Le più belle foto del weekend

Le più belle foto del weekend. Un weekend, quello appena trascorso, che ha proposto diverse competizioni, soprattutto negli IRONMAN 70.3. E dove i gesti più belli e suggestivi sono stati immortalati, come sempre, dai bravi fotografi di “Getty Images for IRONMAN”.

Professionisti dello scatto che in occasione di queste gare di triathlon trovano, come si usa dire, “pane per i loro denti”. La triplice disciplina si presta infatti in modo eccezionale per immortalare il gesto atletico in un contesto naturale e paesaggistico molto suggestivo.

Certo, poi ci vuole anche la bravura del fotografo. La capacità di posizionarsi e di cogliere il momento giusto. Capacità che in questi professionisti certo non manca. Ecco allora che vi proponiamo una “Gallery” di immagini di quest’ultimo fine settimana, con alcuni degli scatti più belli e riusciti.

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Alex Zanardi all’IM 70.3 Pescara

Il transalpino Cyril Viennot e l’austrica  Lisa Huetthaler hanno trionfato oggi all’Ironman 70.3 Pescara, una gara alla quale ha partecipato anche Alex Zanardi, ex campione di Formula 1 ed attuale atleta paraolimpico. Nell’occasione la tratta a nuoto è stata accorciata a seguito delle alte onde presenti nel mare.

Viennot ha portato a termine il percorso, che ha contemplato per contro le normali tratte di 90 km in bici e 21,1 km a corsa,  nel tempo conclusivo di 3h50’52’’, precedendo di 2’16’’ l’elvetico Manuel Küng e di 6’54’’ il terzo classificato, l’iberico Albert Moreno Molins. Quarto posto per il beniamino di casa Alessandro Fabian e sesto per l’altro atleta italiano Daniel Fontana.

In campo femminile la migliore è l’austriaca Lisa Huetthaler, che è riuscita ad imporsi di soli 3’’ sulla svedese Camilla Lindholm Borg autrice di una rimonta impressionante nella tratta a corsa che solo per un niente, dunque, non le ha permesso di trionfare in questa competizione. Terza piazza del podio per la belga Tine Deckers, giunta a oltre 1’30’’ dalla vincitrice.

Ma la vera attrazione della giornata è stata indubbiamente la presenza di Alex Zanardi, ex campione dio formula 1, il cui ottimismo e la grande forza di volontà che lo caratterizza è da grande esempio per tutti. Zanardi, che in carriera è stato “finisher” anche all’Ironman delle Hawaii, ha portato a termine la sua prova nel tempo finale di 4h26’58’’.

Da notare che durante la conferenza stampa di presentazione Zanardi ha sottolineato che “fare l’Ironman senza le gambe è forse più semplice, in quanto nuotare per 2 chilometri e correre in bici per 90 è qualcosa che si può preparare tecnicamente, ma scendere dalla bici e cominciare a correre è una tortura per il corpo. Io, invece, scendo dalla handbike e, se fino a quel punto è stato per me più impegnativo fare tutto a forza di braccia, diventa dannatamente più semplice rispetto agli atleti normodotati”.

CLASSIFICA

Foto: copyright © Getty Images for Ironman

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Raelert e Luxford trionfano a Elsinore

Nella piccola località di Elsinore in Danimarca, nota nel mondo perché è il luogo in cui è ambientato l’Amleto di William Shakespeare, si sono disputati oggi gli IRONMAN 70.3 European Championship. La gara è stata vinta, in campo maschile, dal tedesco Michael Raelert, mentre al femminile ha primeggiato Annabelle Luxford che ha preceduto sul traguardo la beniamina di casa Helle Frederiksen.

Tra gli uomini si assistito a un dominio degli atleti teutonici che hanno occupato anche gli altri gradini del podio: al secondo posto è infatti giunto Andi Boecherer, mentre sul terzo gradino è salito Nils Frommhold. Quarto il belga Pieter Heemeryck e quinto lo statunitense Rodolphe Von Berg, mentre il migliore elvetico è Ruedi Wild, vincitore una settimana fa dell’Ironman 70.3 Switzerland, giunto ottavo.

I tre atleti tedeschi hanno fatto praticamente gara alla pari fino all’ultimo cambio ed è dunque nella frazione conclusiva a corsa, come ormai sempre più spesso avviene anche sulle lunghe distanze, che si sono decise le sorti della gara. Raelert ha infatti corso i 21,097 km nel tempo di 1h14’36’’, contro l’1h16’09’’ di Boecherer e l’1h17’01’’ di Frommhold. Per Michael Raelert , che vanta nel proprio palmarès già due titoli di campione europeo su questa distanza (2010/2012) a qui si aggiungono anche due vittorie iridate (2009/2010), l’affermazione è giunta dopo 3h42’52’’, con i parziali di 21’45’’nei 1900 metri a nuoto e di 2h02’51’’ nei 90 km della tratta in bici.

In campo femminile si è assistito alla medesima dinamica di gara, con però solo due protagoniste in vece di tre come tra gli uomini, ovvero la Luxford e la Frederiksen. Anche qui c’è stato un cambio in contemporanea prima dell’ultima frazione che l’australiana ha corso in 1h21’42’’ contro l’1h24’17’’ della danese. Sul terzo gradino del podio è infine salita la finlandese Kaisa Sali giunta con 3’28’’ di ritardo dalla vincitrice.

CLASSIFICHE

Fonte: Triathlon, che passione!

Foto: copyright © Getty Images for Ironman

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Sasha Caterina nei TOP 25 ai CE di Kitzbühel!

Ottimo risultato per Sasha Caterina in occasione dei Campionati Europei Junior di Kitzbühel disputati oggi. Il giovane talento minusiense, classe 2000, è infatti giunto 25mo assoluto, risultando il secondo migliore elvetico al traguardo, dopo Simon Westermann che ha chiuso al 21mo rango, 12” secondi prima del ticinese. La competizione prevedeva 750 m a nuoto nel laghetto dello Schwarzsee, 19, 6 km in bici (circuito da compiere quattro volte) e 5 km a corsa (due giri).

Il piazzamento di Caterina assume un valore superiore se viene considerato in una prospettiva più ampia. Anzitutto, tenendo conto dell’età, che nel caso del portacolori del TriUnion è di un anno o due inferiore rispetto a quella della maggior parte degli altri concorrenti: Westermann, ad esempio, è di due anni più “anziano”, essendo nato nel 1998. L’età, nel caso di questi giovani atleti che gareggiano nel triathlon, come ben si sa conta parecchio, poiché essendo ancora nel periodo dello sviluppo, ci possono essere grosse differenze, appunto, anche sull’arco di uno o due anni.

L’altro aspetto interessante riguarda il comportamento dei giovani svizzeri rispetto al Triathlon di Sion di due settimane fa. Ebbene, se in quell’occasione Sasha era stato superato ad esempio da Pierre Moraz, giungendo terzo alle sue spalle, oggi è riuscito a fare meglio, visto che il vodese si è classificato solo al 52mo posto, con un distacco di oltre 3’ da Caterina. Maxime Fleuri, il migliore a Sion, è stato invece squalificato, mentre l’altro svizzero al via, Thibaud Decurnex è giunto 46mo  (57’45”).

La prova è stata vinta, al termine di un tiratissimo sprint, dal portoghese Vasco Vilaca che ha chiuso in 53’39’’ con il miglior parziale nella corsa a piedi (15’37’’). Alle sue spalle sono giunti lo spagnolo Javier Lluch Perez e l’ungherese Csongor Lehmann entrambi con il tempo di 53’40’’. Quarto un altro spagnolo, Alberto Gonzales Garcia e quinto il transalpino Louis Vitiello.

Da un confronto tra i parziali di Sasha Caterina e il vincitore emerge come la differenza venga soprattutto e proprio dalla frazione conclusiva. Infatti nel nuoto il portoghese ha preceduto Sasha di soli 16’’ (9’30’’ contro 9’46’’), nella bici il ticinese è stato addirittura più veloce (27’00’’ contro 27’20’’ di Vilaca), mentre nella corsa il “gap” è di quasi due minuti (15’37’’ da parte del nuovo Campione europeo Junior, rispetto ai 17’25’’ di Caterina). Sul fronte delle ragazze, ottimo risultato di Jasmin Weber, 10ma assoluta, mentre la sorella Anja ha terminato al 18mo rango.

CLASSIFICHE

Leggi anche: Sasha Caterina brillante ai CE di Kitzbühel 2017!

Foto: Swiss Triathlon

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Campionati Europei 70.3 di Elsinore

Sarà un weekend ricco di appuntamenti per gli amanti della triplice disciplina. In particolare su suolo europeo dove avranno luogo, in contemporanea, ben due Campionati continentali, quello sulla distanza olimpica che si terrà a Kitzbühel, in Austria, e quello dell’Ironman 70.3 che invece avrà luogo a Elsinore, in Danimarca.

Scorrendo la “Start list” di quest’ultima competizione, è possibile individuare parecchi atleti di punta, a cominciare dal campione europeo in carica, il tedesco Andreas Dreitz, che partirà nelle vesti di grande favorito, ma anche quello dell’elvetico Ruedi Wild, fresco vincitore a Rapperswil e dello svedese Patrik Nilsson.

Sul fronte delle donne i nomi di spicco sono quelli dell’atleta di casa Helle Frederiksen che torna a gareggiare in Danimarca dopo ben sette anni di assenza, di Camilla Pedersen e della britannica Emma Pallant. Queste tre atlete sono considerate, vista anche l’assenza di Daniela Ryf, le maggiori pretendenti al titolo.

“Aspettiamo con grande interesse la gara di domenica che si prospetta di alto livello e molto combattuta per il cast di atleti al via, il più forte in assoluto mai avuto in una competizione in Scandinavia”, ha detto con una punta di soddisfazione Thomas Veje Olsen, “managing director” dell’Ironman Danemark.

Di seguito le schede, redatte in inglese, degli atleti di punta che prenderanno parte a questa competizione:

PRO MEN

Andreas Dreitz (BIB 1)

We have to mention defending IRONMAN 70.3 European champion, Andreas Dreitz. Last year he won the title with more than one minute down to a strong Lionel Sanders at the IRONMAN 70.3 European Championship in Wiesbaden. And this season, the young German has shown that he is in excellent shape. He comes to Elsinore with a second place in IRONMAN 70.3 Mallorca and a fourth in IRONMAN 70.3 Oceanside fresh in his memory. With his form on the up, it’ll be exciting to see if he can defend his title on Sunday.

Patrik Nilsson (BIB 7)

A strong pick as an outsider for the victory in Elsinore has to be Patrik Nilsson from Sweden. Patrik has only had one start this season – in IRONMAN 70.3 Barcelona, where he finished in eighth place in a super strong field. What makes Patrik extra interesting in Elsinore is that he lives in Denmark and does not train far from the championship route. In 2016, he won two IRONMAN competitions in sub eight-hours, in IRONMAN Copenhagen and then shortly after in IRONMAN Barcelona. Patrik himself reports that he back in the same form as when he won IRONMAN 70.3 Barcelona last year.

Michael Raelert (BIB 4)

He has been part of the professional triathlon world for many years now, with two IRONMAN 70.3 World Championships on his result list among other accolades. Everything suggests that Michael Raelert is back in top form, as late as two weeks ago in Samorin he took third place after Lionel Sanders and Sebastian Kienle and before the defending 70.3 European champion Andreas Dreitz. Other results include a solid fourth place in IRONMAN 70.3 Subic Bay in the Philippines, a win in the Bangsaen Triathlon in Bangkok in February and a convincing victory In the Laguna Phuket Triathlon back in November last year.

Ruedi Wild (BIB 2)

A man who must be considered an outsider to the European Championship title on Sunday is the Swiss Ruedi Wild. He has had three starts in IRONMAN 70.3 competitions this year, all of which ended on the podium – two of them on top as the winner. Wild started his 2017 season securing a number three spot in IRONMAN 70.3 Dubai in January, after that he continued to the Philippines first and then to Taiwan in March. First Ruedi won the IRONMAN 70.3 Subic Bay in front of Michael Raelert and the week after he captured the title at IRONMAN 70.3 Taiwan in front of experienced pro athletes like Tim O’Donnell.

Andi Boecherer (BIB 5)

A strong bid for the IRONMAN 70.3 European Championship title and definitely a favorite for a podium is Andi Boecherer from Germany.  He has had a late start in the 2017 season, putting extra hours in training sessions. However, everything now appears to be in place. It is only a couple of weeks since Boecherer went on the podium in IRONMAN 70.3 St. Pölten coming in second after Nils Frommhold. The race in St. Pölten is Boecherer’s only start this season, so he comes to Elsinore with fresh legs. Looking back to last year, Boecherer was the only one who gave Sebastian Kienle serious competition at the IRONMAN European Championship in Frankfurt – Kienle won, but Boecherer became second, just one minute from the victory and more than a quarter faster than Eneko Llanos in third place.  He also won the IRONMAN 70.3 St. Pölten. If Andi Boecherer hits his stride, he is definitely worth keeping a close eye on.

Rodolphe von Berg (BIB 3)

Back in March, American Rodolphe Von Berg launched his 2017 season with a second place in IRONMAN 70.3 Buenos Aires, and three weeks later he spiced it up with a third place in IRONMAN 70.3 Texas. Since then he has focused on getting speed in the legs on the shorter distances in the mixed relay format of the Major League Triathlon series. If Rudolphe Von Berg can keep pace from the two Major League competitions, he becomes a dangerous man to compete against in Elsinore. With a sixth place in Wiesbaden last year, he has proved he is worth watching out for.

Nils Frommhold (BIB 6)

One start. One victory. That’s the tale of German Niels Frommhold’s season so far. Nils looks strong and in excellent shape prior to the KMD IRONMAN 70.3 European championship, his victory coming as recently as IRONMAN 70.3 St. Pölten. To win in St. Pölten, Frommhold had to beat the then defending St. Pölten champion Ruedi Wild, who otherwise proved to be in absolute top form. The bid is at least a top five for Nils and if he gets everything wrapped up in a perfect race, he could get all the way to the podium.

Pieter Heemeryck (BIB 19)

Belgian Pieter Heemeryck is perhaps not one of the most famous men in the international triathlon scene, but that does not mean he is not worth watching. Heemeryck has several top results, the latest in Gran Canaria in April. Here he finished second, only surpassed by super star Alistair Brownlee – and with wins in, among others, IRONMAN 70.3 Lanzarote and Challenge Mallorca last year, along with a third place in IRONMAN 70.3 Kraichgau incredibly close to Sebastian Kienle, he has proven himself among the big names.

Also keep an eye on . . .

Esben Hovgaard (BIB 20) because he is racing on home soil and seems to be in excellent shape. He has previously stated that he has a Kona qualification as goal this season, and the points at stake in Elsinore will help him in the right direction.

Ivan Kalashnikov (BIB 23), because in this season he seems to be in a really good shape and he took second place at IRONMAN 70.3 Vietnam this year.

Martin Olsson (BIB 27) because he is close to his Swedish home ground and knows how to cope with the Nordic weather. He has raced as an age group athlete and posted several excellent results in fast times. This season, however, is Olsson’s first season as a pro.

Andreas Borch (BIB 10) because he is on home soil and therefore hungry to prove himself in front of the home crowd.

Sylvain Sudrie (BIB 28) because he has previously performed well, with a victory in IRONMAN 70.3 Barcelona in 2014 and a silver medal at the ETU European Championships in 2012 his best results.

 

PRO WOMEN

Emma Pallant (BIB 41)

British rising star Emma Pallant has already had four starts this season and finished on the podium in no less than three of them – two of which she won! The former GB Olympian is extremely fast on the run course when things heat up. It is only a few weeks since she won the IRONMAN 70.3 Barcelona, ​​and only one week earlier she was second at IRONMAN 70.3 Mallorca. Also, she launched the season with a fourth place in IRONMAN 70.3 Dubai in January. Emma Pallant has for several months had the IRONMAN 70.3 European Championship in Elsinore as an absolute A race, and with the shape she seems to be in, it’s a must to keep an eye on the fast British athlete.

Annabel Luxford (BIB 39)

When Lucy Charles won in Samorin, it was an incredibly tight race that could easily have seen someone else finish as winner. Australian Annabel Luxford was in a very favorable position until one kilometer from the finish line where Charles passed her. Annabel Luxford finished second, and with only two weeks between the two competitions, it proves an Australian in absolute top form. And with the victory of IRONMAN 70.3 Geelong back in February and Melbourne in April, it’s likely that Luxford has what it takes to step on the podium.

Helle Frederiksen (BIB 38)

We haven’t seen much of her this year yet, but Danish Helle Frederiksen usually reaches a top ranking no matter what competition she’s in. She proved so at IRONMAN 70.3 Puerto Rico in March this year, where she came third in a race that she felt went badly – which says something about her ambitions and quality as a triathlete.  If Helle Frederiksen can keep the level of her seven 70.3 victory victories throughout her career, then she is an obvious candidate for a Danish medal. Maybe even a gold. It is her first race in 7 years in Denmark and she is eager to perform in front of the large home crowd.

Anja Beranek (BIB 35)

German Anja Beranek is ready to give it all at the KMD IRONMAN European Championship. This season she has only competed in one race. On the other hand, it was also the best possible result: she won in the hilly Rimini just a few weeks ago.

Looking back at Beranek’s competitions last year, gives a better insight in what she is made of. A victory in IRONMAN 70.3 Kraichgau, a victory in Furteventura and a third place in IRONMAN 70.3 St. Pölten were her top results for her 2016 season, and in previous years she has also delivered solid podium result in major international competitions. With the victory in Rimini in fresh memory, one must assume that Anja Beranek is starting in Elsinore with the ambition and confidence that she can go all the way.

Camilla Pedersen (BIB 37)

A solid pick for a home court medal is found in the highly-skilled Camilla Pedersen. The last time she was on the start line was in IRONMAN 70.3 Barcelona a few weeks ago, where she had a crash on the bike course while in medal position. When Camilla starts at Elsinore on Sunday, it’s far from the first time she has competed for the 70.3 European Championship. She won in Wiesbaden just two years ago – with several wins in various IRONMAN and IRONMAN 70.3 competitions over the years in her luggage, she is good bid for a Danish medal alongside Helle Frederiksen.

Amelia Watkinson (BIB 47)

Another non-European who is worth watching on Sunday is New Zealand’s Amelia Watkinson. Last season she was on the podium no less than 18 times in both big and small competitions, 15 of them as number one – you don’t achieve that if you are not a world class athlete. This season Watkinson has raced several competitions gaining two wins, one second place, one fifth and one ninth. One of the victories was in the New Zealand Championship at the 70.3 distance – and after a long training camp on the BMC-Etixx Pro Team recently, Amelia Watkinson is expected to be in absolute top shape when the gun sounds Sunday morning at swim start.

Maja Stage Nielsen (BIB 50)

A reasonable outsider for victory in Elsinore is Danish athlete Maja Stage Nielsen. Maja has over the last couple of years run several competitions at the 70.3 distance and has achieved ETU silver on the distance as late as last year. By the end of the 2016 season, Maja drove her first IRONMAN in IRONMAN Mallorca where she crossed the finish line as number two. And the success continued this spring, where she finished fifth in an incredibly strong field in IRONMAN 70.3 Texas before taking third in IRONMAN Texas a few weeks later. The season’s big goal for Maja was to redeem a ticket to the IRONMAN World Championship in Hawaii in October, and with the ticket safe in her house, she can go all in for a make or break race. That could definitely prove to be an advantage for the rising Danish star.

Also keep an eye on…

Kaisa Sali (BIB 36) because she has previously delivered top performances including a ETU European Championship in 2015 and a victory in IRONMAN 70.3 Zell am See-Kaprun last year.

Natalie Seymour (BIB 42) because last year, in her first season as a pro, she delivered impressive results with a second place in IRONMAN 70.3 Dublin as her strongest achievement.

Alice Hector (BIB 44) because she has been performing well in various IRONMAN 70.3 competitions across the globe since 2014. Her victory at IRONMAN 70.3 Ruegen last year has to be considered her strongest international achievement.

Astrid Stienen (BIB 48) because she often flies under the radar, but still manages to blend in the top of most of her competitions. Second place in IRONMAN 70.3 South Africa in 2016 must be considered her biggest achievement.

Diana Riesler (BIB 54) because she is usually good value for a top spot in the competitions she enters. Among her biggest achievements are victories at IRONMAN Lanzarote in 2015, IRONMAN Malaysia in 2014 and 2015, the 70.3 Gdnynia in 2015 and the ETU European Championship on long distance in 2013.

FULL PARTICIPANT LIST

Foto: in alto, Emma Pallant recente vincitrice dell’ IRONMAN 70.3 Barcellona, è considerata una delle maggiori pretendenti alla vittoria in campo femminile; sotto, il tedesco Andreas Dreitz cercherà di difendere il suo titolo di Campione europeo conquistato lo scorso anno (copyright © Getty Images for IRONMAN).

Fonte: Triathlon, che passione!

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IM 70.3 Rapperswil in immagini

Non si è ancora spenta la eco sull’Ironman 70.3 Switzerland, andato in scena lo scorso weekend. Una gara straordinaria, disputata in condizioni meteo certamente non facili per le alte temperature raggiunte soprattutto a metà giornata, ma che ha indubbiamente regalato ai colori rossocrociati delle belle soddisfazioni.

Ruedi Wild e Daniela Ryf sono infatti i grandi trionfatori di questa edizione 2017, che ha visto al via quasi tremila atleti, con un pubblico valutato attorno alle 30 mila presenze. Al via anche parecchi ticinesi e tra questi ricordiamo ancora le ottime prestazioni di Nicolas Beyeler e Carola Fiori-Balestra che sono riusciti a salire sul podio di categoria.

Molti di questi protagonisti li rivedremo tra poco più di un mese, a fine luglio, sempre in queste regioni tedescofone, ma più precisamente a Zurigo dove si terrà il famoso Ironman (3,8 km/180 km/42,2 km) che vedrà al via, a sua volta, almeno duemila atleti.

Come sempre, per chi partecipa a queste gare, come atleta o semplice spettatore, il ricordo che resta è molto forte. Soprattutto tende a diventare più bello e intenso dopo due, tre giorni. E allora perché non tornare su questa incredibile giornata di sport, fatica e soddisfazioni per rivedere qualche immagine che immortala alcuni dei passaggi più belli.

Foto: copyright © Getty Images for Ironman

Leggi anche: Ryf e Wild trionfano all’Ironman 70.3 Rapperswil!

Fonte: Triathlon, che passione!

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Sasha Caterina pronto per gli Europei!

Prosegue sui migliori livelli la stagione agonistica di Sasha Caterina, la giovane promessa del triathlon ticinese che in questi primi mesi ha già dato dimostrazione di aver raggiunto un ottimo livello di rendimento. Il minusiense, che ha da poco compiuto i diciassette anni, è infatti in procinto di preparare le valigie per recarsi a Kitzbühel, in Austria, dove il prossimo weekend avranno luogo i Campionati europei Junior.

Sasha ha agguantato la qualifica lo scorso 3 giugno in occasione del Triathlon di Sion dove debuttava la National League, che da quest’anno raggruppa le categorie Pro, Junior e Youth League. Su un percorso comprendente 800 m a nuoto, 20 km in bicicletta e 5 km a corsa, la giovane promessa ticinese è stata davvero brillante, chiudendo al terzo posto assoluto (e primo nella categoria) una competizione in cui gareggiavano contemporaneamente i ragazzi della categoria Junior (1998/1999) e della Youth League (2000/2001).

Un risultato che per il portacolori del TriUnion significa una “doppia qualifica” agli Europei: dapprima, appunto, quelli di Kitzbühel del prossimo fine settimana, in cui sarà confrontato con dei ragazzi leggermente più “anziani” e successivamente, il prossimo mese, in Lituania, dove invece la concorrenza sarà rappresentata da atleti di pari età o di un anno più giovani, quindi con ottime possibilità di mettersi in bella evidenza.

“Parto molto motivato per questi Europei”, ci ha confidato Sasha. “Non so cosa aspettarmi di preciso, ma sicuramente farò del mio meglio per ottenere un buon risultato”. Ricordiamo che queste prove serviranno anche ai responsabili di “Swiss Triathlon” per selezionare la rosa di atleti che parteciperanno ai Mondiali di Rotterdam in programma in settembre.

Oltre al ticinese, sabato 17 giugno, saranno presenti nelle categorie giovanili, Maxime Fluri, Pierre Moraz, Thibaud Decournex e Simon Westermann; tra le ragazze si sono invece qualificate le sorelle Jasmin e Anja Weber. Per loro è stato disegnato un tracciato che prevede 750 m a nuoto nel laghetto dello Schwarzsee, 19, 6 km in bici (circuito da compiere quattro volte) e 5 km a corsa (due giri). Nel corso del weekend si terranno anche le prove riservate agli atleti Elite, Paratriathlon e agli “Age Group”.

ETU Triathlon EM Kitzbühel

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Ryf e Wild trionfano all’IM70.3 Rapperswil!

Dominio rossocrociato all’Ironman 70.3 di Rapperswil andato in scena questo weekend. Daniela Ryf e Ruedi Wild si sono infatti aggiudicati la prova nelle rispettive categorie chiudendo a braccia alzate dopo aver percorso 1,9 km a nuoto, 90 km in bici e 21,1 km a corsa. Per la Ryf, che è giunta a questo appuntamento in condizioni fisiche non perfette a causa di un infortunio subito alla schiena durante l’Ironman Sudafrica dello scorso mese di aprile, si tratta del quarto successo consecutivo, mentre per lo zurighese Ruedi Wild è il secondo, dopo quello ottenuto nel 2015.

In una giornata ideale dal punto di vista della meteo, si è assistito a dei confronti molto belli e combattuti. Tra gli uomini, i primi ad uscire dall’acqua (18°C) sono, nell’ordine, Manuel Küng, Sven Riederer, Ruedi Wild e il sudafricano James Cunnama, atleta dal ricco palmarès in cui spicca il primo posto al Challenge Roth del 2011 con un tempo inferiore alle 8 ore. Dietro i quattro, leggermente distaccati, gli altri elvetici Patrick Rhyner, Jan Van Berkel e Ronnie I-Ron Schildknecht.

Nella tratta in bici Manuel Küng, Sven Riederer e Ruedi Wild mantengono il loro vantaggio, Jan Van Berkel recupera terreno, mentre James Cunnama cerca di difendersi mantenendo costante il distacco con i primi. Leggermente più staccato Ronnie Schildknecht che perde un po’ di terreno anche a causa di un guasto meccanico alla sua bicicletta. Al cambio con la corsa partono quasi appaiati Küng, Van Berkel (migliore “split” nella bici in 2h07’54”)), Riederer e Wild, ma è quest’ultimo che dimostra subito di avere una marcia in più…

Sven Riederer, già medaglia di bronzo ad Atene 2004, cerca di stringere i denti, ma i crampi lo rallentano e lo costringono anche a camminare per un breve tratto. Intanto, alle sue spalle si assiste al recupero di Cunnama (miglior tempo nella corsa in 1h13’49”) che supera prima Manuel Küng e successivamente anche lo stesso Riederer, portandosi così in seconda posizione. Wild, dal canto suo, è ormai lanciato verso la vittoria e concluderà in 3h49’38’’ (23’48’’/2h07’56’’/1h14’36’’) con 1’28’’ di vantaggio su Cunnama e 2’17’’ su Riederer.

In campo femminile la prestazione della Ryf si è sviluppata in crescendo. Uscita terza dall’acqua, in un terzetto comprendente la britannica Catherine Jameson e la connazionale Anna Michelle Derron, si è difesa bene in bicicletta, cercando però di non forzare per i problemi alla schiena di cui si è detto. Inizia così la tratta a corsa in terza posizione con un ritardo di oltre 2’13’’ sulla giovane Nina Derron, la prima a cambiare davanti all’altra elvetica Regula Rohrbach.

Il recupero della Ryf è però subito evidente al numeroso pubblico presente lungo il percorso della cittadina sangallese (oltre 30 mila spettatori). Al 14mo chilometro la due volte vincitrice dell’Ironman delle Hawaii supera la Derron prendendo con decisione la testa della corsa fino a trionfare sul traguardo con il tempo finale di 4h23’46’’ (25’53’’/2h29’16’’/1h25’06’’), davanti a Emma Bilham (+3’32’’) e Nina Derron (+4’17’’).

Tra i ticinesi al via segnaliamo le ottime prestazioni di Nicolas Beyeler (nella foto in basso impegnato nella tratta a corsa) e Carola Fiori-Balestra. Beyeler, alla sua prima gara dopo un lungo periodo di pausa dovuto ad un infortunio, ha chiuso al 16mo posto assoluto ottenendo il miglior risultato di categoria (M40). Il suo tempo finale è di 4h17’13” con parziali di 28’46” nel nuoto, 2h14’42” nella bici e 1h29’24 a corsa. Dal canto suo la bellinzonese Carola Fiori-Balestra è riuscita a conquistare un nuovo podio di categoria (dopo il primo posto ottenuto nel 70.3 Mallorca). Con il tempo finale di 5h04’00” ha infatti chiuso al terzo posto nella classe d’età W45-49 (parziali: 33’29’/2h43’55’/1h42’12’).

Qui i risultati degli altri TICINESI.

CLASSIFICHE

Foto: Daniela Ryf (Getty Images)

Fonte: Triathlon, che passione!

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Cronaca di una giornata vissuta

Parto domenica mattina di buon’ora, perché sabato ho due, tre cosette da fare qui in Ticino. Quindi, sveglia alle 4.30 e poi in auto verso la A13 su un’autostrada deserta quando comincia ad albeggiare: vedrò i castelli di Bellinzona, poi quello di Mesocco, uno scorcio sul villaggio di San Bernardino, prima di entrare in galleria. E poi tutta la bella e verdeggiante Rheinwald, le gole della Via Mala fino a Thusis, Coira, Bad Ragaz e finalmente il Walensee, dove prevedo una pausa-caffè. Vivrò, dai finestrini della mia auto, una porzione della Svizzera orientale nel momento del risveglio… e assicuro che già questo è fantastico!

Una cittadina brulicante di triathleti

A Rapperswil non manca ormai più molto, ci si arriva dopo una mezz’oretta ancora di auto, mi aspetto già una città brulicante di ciclisti e atleti anche se è mattina presto, perché domenica è la giornata dell’Ironman 70.3. Il che significa, per chi vi partecipa (e anche quest’anno saranno oltre duemila gli atleti al via) anzitutto 1900 metri a nuoto nelle fresche e limpide acque del lago di Zurigo, poi 90 chilometri nelle colline circostanti con circa 600 metri di dislivello complessivi e infine una mezza maratona (21,097 km) attraverso la cittadina sangallese, con una bella rampetta di scale da compiere due volte…

Un selfie con Daniela Ryf?

Insomma, una giornata che per ogni partecipante sarà vissuta intensamente. Ma certamente anche dal sottoscritto, che si muoverà tra la zona cambio e quella del traguardo, il media center e l’uscita del nuoto, in compagnia di altri rappresentanti dei media, soprattutto svizzeri tedeschi, ormai praticamente amici di lunga data (anche se ci incontriamo due volte all’anno), alla ricerca di qualche bello scatto che immortali i protagonisti e i ticinesi, sperando di aggiungere anche qualche bella intervista. Il tutto, ovviamente, sarà riportato sui miei siti e una breve sintesi andrà al giornale. Altro? Si, stavolta vorrei togliermi lo sfizio di farmi fare una foto con Daniela Ryf, la grande star di questa giornata…

Il rientro? Da non sottovalutare…

Non è finita. Bisogna sempre considerare il rientro a casa. Uno magari pensa che quando la gara è terminata, le interviste sono state fatte e l’ultimo file è stato archiviato, tutto è finito. No. Manca ancora il rientro, ovvero il viaggio a ritroso verso il Ticino. Toccando il Walensee, Bad Ragaz, la Via Mala, la galleria del San Bernardino, la Mesolcina, Bellinzona, il Ceneri e infine Lugano. Che può sempre essere piacevole, ma che può anche nascondere qualche insidia…

Quella domenica di due anni fa

Come mi è capitato due anni fa, quando a Sufers si verificò un gravissimo incidente che fece purtroppo tre morti. Le strade furono chiuse per diverse ore e si formò una colonna infinita. Rientrando dopo le gole della Via Mala fummo deviati su una stradina che ci portò verso una zona sperduta nel bosco, in prossimità di un albergo con ristorante. Lì incontrai una simpatica comitiva di tedeschi che erano in viaggio sul pullman verso il Ticino. Facemmo subito amicizia scambiando due parole anche per far passare il tempo, visto che eravamo bloccati. Mi chiesero delle informazioni sul posto, davvero molto simpatici…

Una bella serata in compagnia

Così finì che cenammo insieme e tra una chiacchiera e l’altra si cominciò a cantare tutti, delle specie di jodel, i cui acuti di una più che avvenente signora di Monaco di Baviera che mi sedeva accanto mi risuonano ancora oggi nel padiglione auricolare e in tutto l’emisfero destro… Andammo avanti per un paio di buone ore finché non giunse uno che tutto raggiante ci annunciò che finalmente si poteva partire… Quella volta rincasai a mezzanotte, ma fu comunque una giornata vissuta intensamente. Insomma, che dire, un piccolo Ironman davvero!

Foto: L’arrivo del tedesco Nils Frommhold, vincitore della passata edizione (Getty Images)

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