Le attività fisiche più salutari, oggi su “ExtraSette”

LE ATTIVITÀ FISICHE PIÙ SALUTARI

Le ricerche scientifiche, su questo punto, parlano chiaro: fare attività fisica fa senz’altro bene in generale, anche se non tutti gli sport, in realtà, sono salutari o lo sono nella stessa misura.

Quali sono allora gli sport che fanno meglio alla salute? Ne parlo oggi nella mia rubrica “Il benessere dello sport” che, come di consueto, trovate su “ExtraSette”, settimanale del venerdì del “Corriere del Ticino”.

Buona lettura e buon weekend, ma soprattutto buona attività fisica a tutti!!

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Walking Lugano: il piacere di camminare insieme

Camminare insieme, di buon passo, percorrendo strade e sentieri della nostra bella città e dei suoi dintorni. È questo il programma  riproposto per il dodicesimo anno consecutivo dal Walking Lugano andato in scena durante questo weekend.

Una manifestazione che è stata un successo sotto tutti i punti di vista, favorito anche dalla giornata di bel tempo, e che ha visto al via da Piazza Riforma, quasi duemila partecipanti (di cui moltissimi ticinesi e tra questi una foltissima presenza femminile).

Un numero che la dice lunga sulla rispondenza della gente ad appuntamenti come questo, dove la competitività passa in secondo piano rispetto al piacere di muoversi e di stare in compagnia.

Sei i percorsi che potevano essere scelti, tutti molto belli e panoramici, anche se di diverso impegno e durata, percorsi che dopo una parte iniziale nel centro cittadino si svolgevano nelle regioni sulla riva sinistra del Cassarate, verso Gandria, la Val Colla e il Monte Brè, come anche da Melide e, novità di quest’anno da Agno: dal più breve di 5 km a quello più impegnativo di 18,6 km con una salita fino al Brè.

Ed è proprio quest’ultimo percorso, denominato “Brè City Trail” in cui gli atleti al posto di camminare, hanno corso esattamente come in qualsiasi prova podistica. Insomma, le cose qui si sono fatte serie anche perché il primo atleta a tagliare il traguardo è stato il forte Roberto De Lorenzi in 1h11’58’’, mentre la migliore tra le donne è risultata Manuela Falconi in 1h27’37’’.

Complimenti a tutti!

RISULTATI

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“In forma a ogni età”, il mio contributo di oggi su “ExtraSette”

L’attività fisica non deve limitarsi alla sola gioventù ma dovrebbe durare ed estendersi sull’arco di tutta la vita. Anzi, più si diventa anziani e maggiore diventa la sua importanza per la qualità della vita. Questo il tema del mio contributo su “ExtraSette” di oggi (p. 18), settimanale del venerdì allegato al “Corriere del Ticino”. Buona lettura e buon weekend a tutti! 

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I benefici del “Nordic walking”, oggi su “ExtraSette”

“NORDIC WALKING”, A SPASSO CON DUE BASTONCINI

Sono sincero. Amo ogni tipo di sport, soprattutto quelli all’aria aperta. Corsa, bicicletta… ma anche attività emergenti come il “Nordic walking”, la camminata a passo spedito con l’ausilio di due bastoncini. Sport ideale per stare insieme ad altre persone, per scoprire il territorio, ma anche utile per chi vuole iniziare un’attività aerobica, oppure si è magari infortunato e deve riprendersi. Ne parlo oggi nelle mia rubrica settimanale su “ExtraSette” (supplemento del venerdì del Corriere del Ticino) Buona lettura! 

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Quei chiletti di troppo… che ci rallentano nella corsa

L’IMPORTANZA DEL PESO-FORMA

Il tema di oggi della mia rubrica “Il benessere dello sport” (pubblicata come di consueto sul settimanale ExtraSette allegato al “Corriere del Ticino” del venerdì) affronta la problematica del peso-forma, decisamente molto importante negli sport di resistenza e in particolar modo nella corsa a piedi.

Nel quadro del peso corporeo, occorre soprattutto tenere in considerazione il rapporto tra “massa grassa” e “massa magra”. In particolare l’indice di massa grassa (che viene determinata in base ad un apposito controllo) non deve essere superiore, per un atleta amatoriale che si allena 3-4 volte la settimana, al 15%, rispettivamente al 20% per le donne.

L’esame dell’indice di massa grassa è molto importante e non necessariamente è legato al fatto che uno sembra grasso o magro. Ci sono infatti soggetti apparentemente magri che presentano un indice maggiore rispetto ad individui “corpulenti” dove però predomina la massa magra (muscoli).

Nella corsa come nel ciclismo, è come detto fondamentale avere una massa grassa ridotta ai minimi termini: questo per evitare di portarci appresso una “zavorra” che a nulla serve se non ad affaticarci ulteriormente. Insomma, occorre evitare di portarci appresso un peso, come se fosse un sacco in spalla, assolutamente inutile.

Come illustro nel testo, sono stati fatti dei calcoli per determinare la perdita in termini di prestazione nel caso di atleti che presentano un peso corporeo superiore al peso-forma. Ebbene, ne è emerso che ad esempio un atleta che pesa 4,5 chilogrammi in più del proprio peso-forma deve calcolare una perdita di circa due minuti e trenta secondi in una prova sui 10 chilometri.

Decisamente non poco!

È vero che è un dato che non sempre e non in tutti i casi viene confermato. Per quel che mi concerne, devo però dire che effettivamente se raggiungo il mio peso forma di 78 kg (per 185 cm di altezza) riesco ad ottenere i miei migliori risultati, sia nella corsa che in bicicletta.

Inoltre, e anche questo è un aspetto da non sottovalutare, se si è più leggeri si ha la possibilità di allenarsi più spesso e più a lungo, con minori rischi di infortunarsi. Insomma, essere magri e con un peso-forma ideale spesso è davvero decisivo per ottenere dei risultati che rispecchiano veramente le nostre potenzialità.

Leggi anche: Ricominciare con prudenza; Trovare tempo per se stessi; La corsa, che passione!; Turismo lento e sci di fondo; Dare sempre il meglio di sé; Se il corpo lo segnala è meglio rallentare; L’allenamento e i suoi principi; L’attività fisica aiuta lo studio; Correre da soli o in compagnia?; Il mio rapporto con lo sport

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“Il mio rapporto con lo sport”, oggi su “ExtraSette”

“Perché la magia sta proprio in questo: che dopo aver corso, pedalato o nuotato ci si sente sicuramente diversi da come si era prima di farlo. Ci si sente meglio rispetto a se stessi e agli altri, più positivi verso il proprio posto in questo mondo. E allora se prima si stava bene, dopo si starà ancora meglio e se invece c’era magari qualche problema, con una mente più libera sarà certo più facile trovarvi una soluzione.”

Oggi su “ExtraSette”, settimanale del venerdì allegato al “Corriere del Ticino” parlo del mio rapporto con lo sport. Di come si è evoluto nel tempo, passando dall’approccio competitivo a quello più legato al benessere, e di quelli che sono – davvero tanti! – gli aspetti positivi di una pratica sportiva non esasperata.

“L’attività fisica – dico a un certo punto, ed è assolutamente vero – mi ha garantito una qualità di vita che difficilmente avrei potuto raggiungere in altro modo.” 

Buona lettura!

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“L’attività fisica aiuta lo studio”, oggi su “ExtraSette”

L’ATTIVITÀ FISICA AIUTA LO STUDIO

Il bello dello sport non è soltanto la forma fisica che ci garantisce o il benessere che da esso si ricava. Lo sport è certamente utile anche per altro, anzi molto altro.

Ad esempio ci aiuta ad acquisire una forma mentis che possiamo applicare ad altri ambiti, come quello dello studio o del lavoro.

Chi pratica un’attività sportiva “consapevolmente”, se riesce a vederne tutte le implicazioni, si rende conto che è davvero una fonte molto importante di insegnamento.

Infatti dalla pratica di uno sport impariamo ad esempio a pianificare un obiettivo, a programmare degli allenamenti, ad “ascoltarci” per capire come siamo messi e ci troviamo ad un certo punto.

Tutto questo apprendimento possiamo trasferirlo, come detto, ad esempio allo studio. Così come viene illustrato in questo mio ultimo contributo pubblicato su “ExtraSette” di oggi e che potete vedere in alto.

Buona lettura!

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“Dare sempre il meglio di sé”, oggi su “ExtraSette”

DARE SEMPRE IL MEGLIO DI SÉ

“L’importante in un’attività non è il risultato, ma riuscire ad esprimere tutte le proprie potenzialità.”

È questo il concetto di fondo che viene trattato nel mio ultimo contributo pubblicato oggi su “ExtraSette” (supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”) nella rubrica “Il benessere dello sport”.

Un concetto che andrebbe rivalutato, in un’epoca in cui sembra che solo chi vince o ottiene dei record può beneficiare dell’attenzione dei media.

Ma questo non è certo un bene, perché oggi sono davvero molte le “imprese” eccezionali e degne di nota compiute da persone diciamo così “normali”, che però superano i propri limiti ottenendo delle prestazioni davvero eccezionali.

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“Turismo lento e sci di fondo”, oggi su “ExtraSette”

La prima volta che ho calzato un paio di sci di fondo è stato al ginnasio durante un corso polisportivo a Splügen. A quei tempi – siamo a metà anni ’70 – gli sci erano ancora piuttosto rudimentali, due asticelle di legno che garantivano un equilibrio precario. Facile quindi immaginare che i primi tentativi furono assai goffi e traballanti.

Ma poi, una volta prese le misure, le sensazioni sono subito cambiate: ed è stato un vero piacere percorrere le piste della Rheinwald attraversando pinete e vecchi ponti in legno in un paesaggio fiabesco e spettacolare allo stesso tempo, ma soprattutto nel silenzio della natura e del proprio respiro.”

Questi l’incipit del mio contributo del 26 gennaio su “ExtraSette”, supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”.

Come si vede l’articolo è dedicato allo sci di fondo, uno sport fantastico perché concilia in modo ottimale la salute fisica e il rispetto dell’ambiente.

Oltre a ciò, a vantaggio di questa disciplina, vi è anche quello di non essere uno sport traumatico per l’apparato locomotore come è il caso, molto spesso, della corsa a piedi, se praticata in maniera non corretta.

Da notare solo la piccola-grande svista da parte della redazione del settimanale nel titolo dove al posto di “fondo” è stato messo erroneamente “dondo”. Errori che possono capitare, ma che chiaramente non fanno molto piacere…

Buona lettura quindi e buone uscite!

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“Trovare tempo per se stessi”, il contributo su “ExtraSette”

“Trovare tempo per se stessi” il mio contributo di oggi su “ExtraSette” nella rubrica Il benessere dello sport allegato al “Corriere del Ticino” 😊🏊🚲🏃

“In una società che corre a mille all’ora, dove ognuno cerca di rincorrere il proprio tempo senza però raggiungerlo mai, sembra proprio che “trovare tempo per sé” – ma tempo, ovviamente, di “qualità” (e in questo lo sport aiuta sicuramente molto) – sia oggi tra gli obiettivi più importanti per dare più senso allo scorrere della nostra vita…”

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