A Zurigo un weekend di sudore e passione

ZURIGO È stato un weekend di passione e sudore quello appena trascorso nella bella e accogliente città sulla Limmat. Due giorni di gare che hanno proposto alcuni momenti molto intensi, emozioni forti sia per i colori rossocrociati che ticinesi. Una grande festa dello sport e della triplice disciplina esaltata da due giornate splendide dal punto di vista meteorologico e da quella accoglienza tutta particolare e straordinaria che la città di Zurigo riserva regolarmente nell’ultimo fine settimana del mese di luglio al triathlon e al “suo” Ironman.

Certo il pubblico che ha affollato il Mythenquai forse si aspettava un nuovo acuto di Ronnie Schildknecht nella prova regina sulla distanza Ironman (3,8 km a nuoto, 180 km in bici, 42,2 km a corsa), una nuova vittoria che avrebbe permesso all’elvetico di porre per la decima volta il proprio sigillo sulla gara. Ma purtroppo Schildknecht è stato costretto al ritiro, all’inizio della frazione a corsa per problemi fisici, quando occupava il terzo posto alle spalle del connazionale Jan Van Berkel e dell’australiano Nicholas Kastelein.

Di Kastelein in verità si sapeva poco, non partiva nelle vesti di favorito, ma impressiona subito uscendo secondo dall’acqua e soprattutto transitando in T2 in prima posizione con un buon margine sui diretti avversari. L’incognita della corsa a piedi e della sua tenuta alla distanza si scioglie con il passare dei chilometri e con il progressivo rafforzamento della leadership che consente al 29enne di Mudgee, una piccola cittadina australiana di ottomila abitanti, di trionfare con il tempo di 8h13’28’’ (48’18’’/4h31’13’’/2h50’24’’).

Dietro la lotta per il podio è stata molto bella con la rimonta di Ruedi Wild su Jan Van Berkel nella frazione conclusiva che li porterà a chiudere nell’ordine. Wild è autore di un’eccellente maratona nella quale segnerà il miglior tempo in 2h49’21’’ per un crono conclusivo di 8h20’37’’. L’avvocato Van Berkel, da parte sua, sembra destinato a non mai trionfare in questa prova che lo vede protagonista da diversi anni, ma nella quale si è sempre dovuto accontentare di occupare i gradini più bassi del podio.

Alle spalle di questi atleti si è consumata un’altra “battaglia” con protagonista, questa volta, l’italo-argentino Daniel Fontana che rincorreva un quinto posto per strappare una nuova qualifica per i mondiali di Kona del prossimo ottobre. Ebbene, il 41enne portacolori del DDS Milano, primo triathleta italiano ad essersi aggiudicato una prova su distanza Ironman (2014 a Los Cabos) ha dato prova di uno straordinario carattere resistendo alla rimonta dell’ucraino Daniil Sapunov e chiudendo in 8h36’06’’.

Fontana è giunto sul traguardo stremato. All’inizio non ha voglia di parlare, prevale la sofferenza, veramente grande per lo sforzo sostenuto. Poi piano piano riemerge e torna a sorridere rendendosi conto di quanto fatto: “Oggi è stata davvero dura”, ci confida con un filo di voce. “Ho sofferto il gran caldo, soprattutto nella corsa a piedi. Sono però davvero felice. Il mio obiettivo era la qualifica per Kona, per vivere nuovamente questa straordinaria avventura. E al terzo Ironman stagionale finalmente l’ho colta. Dimostrando che quando mi fisso un obiettivo riesco sempre a raggiungerlo”.

Sul fronte delle donne straordinaria quanto chiara e netta vittoria per Celine Schaerer che ha condotto la gara dall’inizio chiudendo in 9h23’02’’, con oltre 15’ di vantaggio sulla seconda classificata, la danese Tine Holst (9h37’44’’) e 17’ sulla terza, l’altra elvetica Martina Kunz (9h40’08’’). “È stata una gara sicuramente molto dura a causa del caldo, ma ho avuto buone sensazioni da subito”, ha detto al termine della prova. “Ho fatto una buona frazione in bici, dove sto ritrovando le migliori sensazioni. Nella corsa mi sono limitata a gestire il vantaggio senza spingere troppo”.

Diversi ticinesi hanno portato a termine questa prova molto esigente realizzando delle prestazioni di ottimo livello nelle categorie riservate agli “age-groupers”: Roberto Pintus (11h08’36’’), Enrico Widmer (11h25’06’’), Riccardo Giacomini (11h29’55’’), Juro Grgic (12h12’40’’), Riccardo Giulini (12h41’31’’), Christian Camanini (12h45’27’’), Alex Luraschi (12h51’04’’) e Graziano Bossi (13h55’23”).

RISULTATI IRONMAN SWITZERLAND

 

5150 CON DANIELA RYF E SVEN RIEDERER PROTAGONISTI

Nella giornata di sabato si sono tenute le prove sulla Short distance e il 5150, ovvero nient’altro che la distanza olimpica (1,5 km a nuoto, 40 km in bici e 10 km a corsa) con soltanto la proibizione della scia nella bicicletta. La presenza di sue “star” come Daniela Ryf e Sven Riederer non lasciavano alternative per ciò che riguarda i primi posti. E infatti entrambi si sono imposti nettamente, con la Ryf addirittura terza assoluta alle spalle di Riederer e Patrick Jaberg.

“Si è trattato di un buon test”, ha detto la Ryf nel dopogara. “È sempre bello gareggiare anche sulle corte distanze per fare soprattutto un po’ di velocità. Devo anche dire che sono contenta del mio risultato che dimostra che la condizione sta migliorando. Fisicamente mi sento meglio di un mese fa anche se non sono ancora al top”. I prossimi appuntamenti della solettese prevedono dapprima i mondiali IRONMAN 70.3 Chattanooga nel Tennessee e poi naturalmente le Hawaii dove la Ryf cercherà di imporsi per la terza volta consecutiva.

In questo contesto si sono registrate delle ottime prestazioni da parte degli atleti ticinesi. Nella Short distance Adriano Engelhardt ha chiuso al quarto posto assoluto dimostrando di avere un ottimo feeling con la triplice disciplina. E questo malgrado il suo livello di preparazione non sia ancora al meglio a causa di qualche malanno fisico e dei pochi chilometri percorsi in bicicletta. “Sono uscito bene dal nuoto, ma poi sia nei cambi che nella bici ho perso un po’ di terreno sui migliori. Anche nella corsa, pur essendo stato il più veloce, non sono ancora al meglio delle mie possibilità. Sarò presente a Nyon e a Locarno, ma il mio obiettivo è quello di preparare bene la prossima stagione dove vorrei essere protagonista ad alti livelli”.

Nella distanza olimpica altre belle soddisfazioni per i colori ticinesi con protagonisti diversi giovani triathleti di grande talento. Alex Trabucchi è quarto negli M18 dove si segnala anche l’ottavo rango di Gioele Cereghetti. Negli M25 Giacomo Trabattoni chiude a sua volta al quarto rango con Gregorio Delcò ottimo sesto. Un’altra brillante prestazione viene dalle ragazze con il secondo posto di Alice Fritzsche nelle W18, a dimostrazione di come il settore giovanile sia davvero ricco di talenti e promesse!

RISULTATI 5150 ZURICH

RISULTATI SHORT DISTANCE

Foto: Getty Images e N. Pfund

Fonte: Triathlon, che passione!

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L’IRONMAN France torna sulla Promenade

“Un evento storico che sarà ricco di emozioni”

Domenica 23 luglio torna l’IRONMAN France-Nice. Un evento tra i più importanti a livello mondiale. Non solo perché è stato uno dei primi ad essere organizzati in Europa, ma anche perché è tra i più apprezzati dagli atleti stessi. La manifestazione di quest’anno avrà un però un forte valore simbolico aggiuntivo: sarà infatti il primo evento sportivo che viene organizzato sulla “Promenade des Anglais” dopo i tragici fatti del 14 luglio 2016.

Sarà “un vento storico e ricco di emozioni”, ha detto Yves Cordier, direttore dell’IRONMAN France. “Sia per gli atleti che per gli organizzatori, questo evento sarà carico di emozioni. Sicuramente proveremo una forte emozione ripensando a quella sera del 14 luglio 2016 quando la Promenade des Anglais fu così duramente colpita da un atto terroristico. Dobbiamo dunque essere tutti uniti per rendere un omaggio sportivo alle vittime”, ha aggiunto Cordier.

IRONMAN France-Nice 2017

Mark Allen vs Yves Cordier: c’est l’histoire!

L’IRONMAN France-Nice è come detto uno degli appuntamenti “storici” e più apprezzati del circuito mondiale. Addirittura, in base a un sondaggio effettuato presso gli stessi atleti lo scorso anno, risulta essere il migliore Ironman in Europa, soprattutto per la sua suggestiva tratta ciclistica e l’accoglienza della Città, e il secondo a livello mondiale.

Elenco dei migliori IRONMAN 2016

Ma c’è sicuramente un altro motivo che contribuisce ad aumentare il fascino di questa prova. È da ricercare negli anni Novanta quando la Promenade è stata più volte teatro di straordinarie prestazioni, soprattutto da parte di quello che viene ritenuto il più grande interprete della triplice disciplina di tutti i tempi: il californiano Mark Allen che a Nizza ha trionfato per ben dieci volte consecutive.

Indimenticabile è ad esempio la gara del 14 giugno 1992, quando Mark Allen raggiunse e superò proprio Yves Cordier, che prima di diventare organizzatore è stato un grande atleta con oltre cento vittorie in carriera, a 1600 metri dall’arrivo dopo che il transalpino aveva sognato per tutto il tempo la prima vittoria “in casa” e che ancora a 15 chilometri dalla fine aveva un vantaggio di sei minuti sul californiano…

Mark Allen, soprannominato “the grip” colui che non molla la presa, corre gli ultimi tre chilometri in 9’30’’. Supremo omaggio del vincitore all’avversario battuto: « È stata la più bella corsa della mia carriera”, dirà Allen una volta tagliato il traguardo. “Perché è stata la più dura di tutte. Più dura anche delle Hawaii del 1989 quando ho battuto Dave Scott per la prima volta». Quel che è certo è che quelli furono periodi straordinari per il triathlon, proprio grazie alla presenza di grandi campioni come Allen, Cordier, Rob Barel (presente quest’anno tra gli “age-grouper”) e altri ancora. Periodi che hanno lanciato il triathlon nel mondo e che forse risulteranno irripetibili.

Starting list di alto livello

Saranno diversi gli atleti che si contenderanno la vittoria domenica sulla Promenade des Anglais. Ci sarà anzitutto il vincitore della passata edizione, ovvero l’iberico Victor Del Corral, che lo scorso anno fu protagonista di una straordinaria frazione a piedi che gli permise di rimontare tutti gli avversari e di chiudere a braccia alzate in otto ore e trenta esatte. Tra i concorrenti più agguerriti del 37enne catalano ci saranno il belga Frederick Van Lierde, già tre volte vincitore a Nizza (2011, 2012, 2013) e primo alle Hawaii nel 2013, l’italiano Alessandro De Gasperi (nella foto sotto, a destra), secondo quest’anno a Lanzarote ed Eneko Llanos che malgrado i suoi quarant’anni è ancora molto competitivo, ne fa stato il suo recente secondo posto all’IRONMN Austria alle spalle del fenomeno tedesco Jan Frodeno.

Tra le donne non ci sarà quasi certamente la svizzera Emma Bilham, seconda lo scorso anno, che soffre di un problema al piede che non le permette di correre la frazione conclusiva. Tra le favorite spiccano quindi ora i nomi di Lisa Roberts, Carrie Lester e Annabel Luxford (nella foto sotto, a sinistra) che cercheranno di succedere alla belga Tine Deckers, prima lo scorso anno.

In totale gli atleti al via saranno 2000 in rappresentanza di ben 67 nazioni. 43 gli atleti professionisti.

STARTING LIST PRO

STARTING LIST AGE GROUPE

Un percorso tra i più suggestivi

Come detto quello di Nizza è ritenuto il miglior IRONMAN a livello europeo. A fare la differenza è certamente il percorso in bicicletta che benché piuttosto impegnativo (180 km con 1800 metri di dislivello) è straordinariamente bello e suggestivo.

La prova avrà inizio alle 6.30 del mattino con gli atleti pro che si lasceranno dalla Plage du Centenaire nelle acque azzurre del Mediterraneo per effettuare un percorso di 3,8 km comprendente due giri. Il percorso in bici porterà quindi gli atleti nell’entroterra “niçois” toccando dei villaggi pittoreschi. Infine la maratona di 42,2 chilometri, che si svilupperà su quattro giri di andata-ritorno lungo la Promenade dove sono attesi decine di migliaia di spettatori.

L’IRONMAN France-Nice assegnerà 40 slots per i Campionati del Mondo IRONMAN de Kailua Kona alle Hawaii.

Nizza, da ultimo, è stata recentemente designata la città che ospiterà nel 2019 i Campionati del Mondo IRONMAN 70.3.

L’IRONMAN France Nice, eletto miglior IRONMAN en Europe en 2016 dagli atleti, sarà quindi senza alcun dubbio una grande festa sportiva. In attesa del 2018 e del ritorno alla data abituale (fine giugno) così come della prima edizione dell’IRONMAN 70.3 Nice, l’edizione 2017 renderà omaggio alle vittime e ai loro famigliari.

Fonte: Triathlon, che passione!

Foto: Getty Images

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Sasha Caterina cade in bici: addio Europei!

In occasione della rassegna europea riservata alla categoria “Youth” in corso di svolgimento a Panevezys in Lituania, Sasha Caterina, giovane promessa del triathlon ticinese, è purtroppo caduto durante la tratta in bici nelle prove di qualifica odierne che servivano da selezione per accedere alla finale di sabato.

Per il portacolori del TriUnion, che ha perso il controllo della bici in una curva a causa del fondo bagnato, nulla di grave solo il rammarico di non aver potuto portare a termine la prova, per la quale era certamente tra i maggiori favoriti. Sasha aveva infatti già partecipato agli europei di categoria lo scorso anno a Tiszaujvaros, in Ungheria, giungendo undicesimo assoluto, a poco meno di un minuto dal vincitore.

Quest’anno però la situazione era diversa, non solo perché Sasha ha avuto un anno per maturare, ma anche perché ha dimostrato fino ad oggi di essere migliorato notevolmente. A questo proposito ricordiamo che solo tre settimane fa il minusiense aveva brillato nei Campionati Europei Junior di Kitzbühel dove aveva terminato al 25mo rango assoluto, malgrado il confronto fosse con ragazzi di uno o due anni più anziani.

Per lui ora è tempo di guardare avanti, in particolare ai Campionati svizzeri che si terranno a Nyon ad inizio agosto.

La comitiva svizzera presente a Panevezys, una città di oltre centomila abitanti, la quinta più popolosa della Lituania, comprende oltre a Sasha altri cinque giovani atleti, tutti alla loro prima esperienza in un Campionato europeo Youth: si tratta di Manuel Dal Ben e Freddie Staal tra i ragazzi e di Nora GmürCathia Schär e Anja Weber tra le ragazze.

Tutte e tre le ragazze hanno brillantemente superato le selezioni odierne giungendo quarte nelle rispettive batterie ed accedendo così direttamente alla finale di sabato, mentre sul fronte dei ragazzi sia Manuel Dal Ben che Freddie Staal sono stati esclusi.

La presenza di giovani di entrambi i sessi permetterà alla nostra nazionale di partecipare anche alla staffetta mista di domenica.

Risultati live (per le prove del weekend)

LinkPanevezys ETU Triathlon Youth European

Fonte: Triathlon, che passione!

Foto: Swiss triathlon

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Le più belle foto del weekend

Le più belle foto del weekend. Un weekend, quello appena trascorso, che ha proposto diverse competizioni, soprattutto negli IRONMAN 70.3. E dove i gesti più belli e suggestivi sono stati immortalati, come sempre, dai bravi fotografi di “Getty Images for IRONMAN”.

Professionisti dello scatto che in occasione di queste gare di triathlon trovano, come si usa dire, “pane per i loro denti”. La triplice disciplina si presta infatti in modo eccezionale per immortalare il gesto atletico in un contesto naturale e paesaggistico molto suggestivo.

Certo, poi ci vuole anche la bravura del fotografo. La capacità di posizionarsi e di cogliere il momento giusto. Capacità che in questi professionisti certo non manca. Ecco allora che vi proponiamo una “Gallery” di immagini di quest’ultimo fine settimana, con alcuni degli scatti più belli e riusciti.

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Alex Zanardi all’IM 70.3 Pescara

Il transalpino Cyril Viennot e l’austrica  Lisa Huetthaler hanno trionfato oggi all’Ironman 70.3 Pescara, una gara alla quale ha partecipato anche Alex Zanardi, ex campione di Formula 1 ed attuale atleta paraolimpico. Nell’occasione la tratta a nuoto è stata accorciata a seguito delle alte onde presenti nel mare.

Viennot ha portato a termine il percorso, che ha contemplato per contro le normali tratte di 90 km in bici e 21,1 km a corsa,  nel tempo conclusivo di 3h50’52’’, precedendo di 2’16’’ l’elvetico Manuel Küng e di 6’54’’ il terzo classificato, l’iberico Albert Moreno Molins. Quarto posto per il beniamino di casa Alessandro Fabian e sesto per l’altro atleta italiano Daniel Fontana.

In campo femminile la migliore è l’austriaca Lisa Huetthaler, che è riuscita ad imporsi di soli 3’’ sulla svedese Camilla Lindholm Borg autrice di una rimonta impressionante nella tratta a corsa che solo per un niente, dunque, non le ha permesso di trionfare in questa competizione. Terza piazza del podio per la belga Tine Deckers, giunta a oltre 1’30’’ dalla vincitrice.

Ma la vera attrazione della giornata è stata indubbiamente la presenza di Alex Zanardi, ex campione dio formula 1, il cui ottimismo e la grande forza di volontà che lo caratterizza è da grande esempio per tutti. Zanardi, che in carriera è stato “finisher” anche all’Ironman delle Hawaii, ha portato a termine la sua prova nel tempo finale di 4h26’58’’.

Da notare che durante la conferenza stampa di presentazione Zanardi ha sottolineato che “fare l’Ironman senza le gambe è forse più semplice, in quanto nuotare per 2 chilometri e correre in bici per 90 è qualcosa che si può preparare tecnicamente, ma scendere dalla bici e cominciare a correre è una tortura per il corpo. Io, invece, scendo dalla handbike e, se fino a quel punto è stato per me più impegnativo fare tutto a forza di braccia, diventa dannatamente più semplice rispetto agli atleti normodotati”.

CLASSIFICA

Foto: copyright © Getty Images for Ironman

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Raelert e Luxford trionfano a Elsinore

Nella piccola località di Elsinore in Danimarca, nota nel mondo perché è il luogo in cui è ambientato l’Amleto di William Shakespeare, si sono disputati oggi gli IRONMAN 70.3 European Championship. La gara è stata vinta, in campo maschile, dal tedesco Michael Raelert, mentre al femminile ha primeggiato Annabelle Luxford che ha preceduto sul traguardo la beniamina di casa Helle Frederiksen.

Tra gli uomini si assistito a un dominio degli atleti teutonici che hanno occupato anche gli altri gradini del podio: al secondo posto è infatti giunto Andi Boecherer, mentre sul terzo gradino è salito Nils Frommhold. Quarto il belga Pieter Heemeryck e quinto lo statunitense Rodolphe Von Berg, mentre il migliore elvetico è Ruedi Wild, vincitore una settimana fa dell’Ironman 70.3 Switzerland, giunto ottavo.

I tre atleti tedeschi hanno fatto praticamente gara alla pari fino all’ultimo cambio ed è dunque nella frazione conclusiva a corsa, come ormai sempre più spesso avviene anche sulle lunghe distanze, che si sono decise le sorti della gara. Raelert ha infatti corso i 21,097 km nel tempo di 1h14’36’’, contro l’1h16’09’’ di Boecherer e l’1h17’01’’ di Frommhold. Per Michael Raelert , che vanta nel proprio palmarès già due titoli di campione europeo su questa distanza (2010/2012) a qui si aggiungono anche due vittorie iridate (2009/2010), l’affermazione è giunta dopo 3h42’52’’, con i parziali di 21’45’’nei 1900 metri a nuoto e di 2h02’51’’ nei 90 km della tratta in bici.

In campo femminile si è assistito alla medesima dinamica di gara, con però solo due protagoniste in vece di tre come tra gli uomini, ovvero la Luxford e la Frederiksen. Anche qui c’è stato un cambio in contemporanea prima dell’ultima frazione che l’australiana ha corso in 1h21’42’’ contro l’1h24’17’’ della danese. Sul terzo gradino del podio è infine salita la finlandese Kaisa Sali giunta con 3’28’’ di ritardo dalla vincitrice.

CLASSIFICHE

Fonte: Triathlon, che passione!

Foto: copyright © Getty Images for Ironman

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Sasha Caterina nei TOP 25 ai CE di Kitzbühel!

Ottimo risultato per Sasha Caterina in occasione dei Campionati Europei Junior di Kitzbühel disputati oggi. Il giovane talento minusiense, classe 2000, è infatti giunto 25mo assoluto, risultando il secondo migliore elvetico al traguardo, dopo Simon Westermann che ha chiuso al 21mo rango, 12” secondi prima del ticinese. La competizione prevedeva 750 m a nuoto nel laghetto dello Schwarzsee, 19, 6 km in bici (circuito da compiere quattro volte) e 5 km a corsa (due giri).

Il piazzamento di Caterina assume un valore superiore se viene considerato in una prospettiva più ampia. Anzitutto, tenendo conto dell’età, che nel caso del portacolori del TriUnion è di un anno o due inferiore rispetto a quella della maggior parte degli altri concorrenti: Westermann, ad esempio, è di due anni più “anziano”, essendo nato nel 1998. L’età, nel caso di questi giovani atleti che gareggiano nel triathlon, come ben si sa conta parecchio, poiché essendo ancora nel periodo dello sviluppo, ci possono essere grosse differenze, appunto, anche sull’arco di uno o due anni.

L’altro aspetto interessante riguarda il comportamento dei giovani svizzeri rispetto al Triathlon di Sion di due settimane fa. Ebbene, se in quell’occasione Sasha era stato superato ad esempio da Pierre Moraz, giungendo terzo alle sue spalle, oggi è riuscito a fare meglio, visto che il vodese si è classificato solo al 52mo posto, con un distacco di oltre 3’ da Caterina. Maxime Fleuri, il migliore a Sion, è stato invece squalificato, mentre l’altro svizzero al via, Thibaud Decurnex è giunto 46mo  (57’45”).

La prova è stata vinta, al termine di un tiratissimo sprint, dal portoghese Vasco Vilaca che ha chiuso in 53’39’’ con il miglior parziale nella corsa a piedi (15’37’’). Alle sue spalle sono giunti lo spagnolo Javier Lluch Perez e l’ungherese Csongor Lehmann entrambi con il tempo di 53’40’’. Quarto un altro spagnolo, Alberto Gonzales Garcia e quinto il transalpino Louis Vitiello.

Da un confronto tra i parziali di Sasha Caterina e il vincitore emerge come la differenza venga soprattutto e proprio dalla frazione conclusiva. Infatti nel nuoto il portoghese ha preceduto Sasha di soli 16’’ (9’30’’ contro 9’46’’), nella bici il ticinese è stato addirittura più veloce (27’00’’ contro 27’20’’ di Vilaca), mentre nella corsa il “gap” è di quasi due minuti (15’37’’ da parte del nuovo Campione europeo Junior, rispetto ai 17’25’’ di Caterina). Sul fronte delle ragazze, ottimo risultato di Jasmin Weber, 10ma assoluta, mentre la sorella Anja ha terminato al 18mo rango.

CLASSIFICHE

Leggi anche: Sasha Caterina brillante ai CE di Kitzbühel 2017!

Foto: Swiss Triathlon

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Campionati Europei 70.3 di Elsinore

Sarà un weekend ricco di appuntamenti per gli amanti della triplice disciplina. In particolare su suolo europeo dove avranno luogo, in contemporanea, ben due Campionati continentali, quello sulla distanza olimpica che si terrà a Kitzbühel, in Austria, e quello dell’Ironman 70.3 che invece avrà luogo a Elsinore, in Danimarca.

Scorrendo la “Start list” di quest’ultima competizione, è possibile individuare parecchi atleti di punta, a cominciare dal campione europeo in carica, il tedesco Andreas Dreitz, che partirà nelle vesti di grande favorito, ma anche quello dell’elvetico Ruedi Wild, fresco vincitore a Rapperswil e dello svedese Patrik Nilsson.

Sul fronte delle donne i nomi di spicco sono quelli dell’atleta di casa Helle Frederiksen che torna a gareggiare in Danimarca dopo ben sette anni di assenza, di Camilla Pedersen e della britannica Emma Pallant. Queste tre atlete sono considerate, vista anche l’assenza di Daniela Ryf, le maggiori pretendenti al titolo.

“Aspettiamo con grande interesse la gara di domenica che si prospetta di alto livello e molto combattuta per il cast di atleti al via, il più forte in assoluto mai avuto in una competizione in Scandinavia”, ha detto con una punta di soddisfazione Thomas Veje Olsen, “managing director” dell’Ironman Danemark.

Di seguito le schede, redatte in inglese, degli atleti di punta che prenderanno parte a questa competizione:

PRO MEN

Andreas Dreitz (BIB 1)

We have to mention defending IRONMAN 70.3 European champion, Andreas Dreitz. Last year he won the title with more than one minute down to a strong Lionel Sanders at the IRONMAN 70.3 European Championship in Wiesbaden. And this season, the young German has shown that he is in excellent shape. He comes to Elsinore with a second place in IRONMAN 70.3 Mallorca and a fourth in IRONMAN 70.3 Oceanside fresh in his memory. With his form on the up, it’ll be exciting to see if he can defend his title on Sunday.

Patrik Nilsson (BIB 7)

A strong pick as an outsider for the victory in Elsinore has to be Patrik Nilsson from Sweden. Patrik has only had one start this season – in IRONMAN 70.3 Barcelona, where he finished in eighth place in a super strong field. What makes Patrik extra interesting in Elsinore is that he lives in Denmark and does not train far from the championship route. In 2016, he won two IRONMAN competitions in sub eight-hours, in IRONMAN Copenhagen and then shortly after in IRONMAN Barcelona. Patrik himself reports that he back in the same form as when he won IRONMAN 70.3 Barcelona last year.

Michael Raelert (BIB 4)

He has been part of the professional triathlon world for many years now, with two IRONMAN 70.3 World Championships on his result list among other accolades. Everything suggests that Michael Raelert is back in top form, as late as two weeks ago in Samorin he took third place after Lionel Sanders and Sebastian Kienle and before the defending 70.3 European champion Andreas Dreitz. Other results include a solid fourth place in IRONMAN 70.3 Subic Bay in the Philippines, a win in the Bangsaen Triathlon in Bangkok in February and a convincing victory In the Laguna Phuket Triathlon back in November last year.

Ruedi Wild (BIB 2)

A man who must be considered an outsider to the European Championship title on Sunday is the Swiss Ruedi Wild. He has had three starts in IRONMAN 70.3 competitions this year, all of which ended on the podium – two of them on top as the winner. Wild started his 2017 season securing a number three spot in IRONMAN 70.3 Dubai in January, after that he continued to the Philippines first and then to Taiwan in March. First Ruedi won the IRONMAN 70.3 Subic Bay in front of Michael Raelert and the week after he captured the title at IRONMAN 70.3 Taiwan in front of experienced pro athletes like Tim O’Donnell.

Andi Boecherer (BIB 5)

A strong bid for the IRONMAN 70.3 European Championship title and definitely a favorite for a podium is Andi Boecherer from Germany.  He has had a late start in the 2017 season, putting extra hours in training sessions. However, everything now appears to be in place. It is only a couple of weeks since Boecherer went on the podium in IRONMAN 70.3 St. Pölten coming in second after Nils Frommhold. The race in St. Pölten is Boecherer’s only start this season, so he comes to Elsinore with fresh legs. Looking back to last year, Boecherer was the only one who gave Sebastian Kienle serious competition at the IRONMAN European Championship in Frankfurt – Kienle won, but Boecherer became second, just one minute from the victory and more than a quarter faster than Eneko Llanos in third place.  He also won the IRONMAN 70.3 St. Pölten. If Andi Boecherer hits his stride, he is definitely worth keeping a close eye on.

Rodolphe von Berg (BIB 3)

Back in March, American Rodolphe Von Berg launched his 2017 season with a second place in IRONMAN 70.3 Buenos Aires, and three weeks later he spiced it up with a third place in IRONMAN 70.3 Texas. Since then he has focused on getting speed in the legs on the shorter distances in the mixed relay format of the Major League Triathlon series. If Rudolphe Von Berg can keep pace from the two Major League competitions, he becomes a dangerous man to compete against in Elsinore. With a sixth place in Wiesbaden last year, he has proved he is worth watching out for.

Nils Frommhold (BIB 6)

One start. One victory. That’s the tale of German Niels Frommhold’s season so far. Nils looks strong and in excellent shape prior to the KMD IRONMAN 70.3 European championship, his victory coming as recently as IRONMAN 70.3 St. Pölten. To win in St. Pölten, Frommhold had to beat the then defending St. Pölten champion Ruedi Wild, who otherwise proved to be in absolute top form. The bid is at least a top five for Nils and if he gets everything wrapped up in a perfect race, he could get all the way to the podium.

Pieter Heemeryck (BIB 19)

Belgian Pieter Heemeryck is perhaps not one of the most famous men in the international triathlon scene, but that does not mean he is not worth watching. Heemeryck has several top results, the latest in Gran Canaria in April. Here he finished second, only surpassed by super star Alistair Brownlee – and with wins in, among others, IRONMAN 70.3 Lanzarote and Challenge Mallorca last year, along with a third place in IRONMAN 70.3 Kraichgau incredibly close to Sebastian Kienle, he has proven himself among the big names.

Also keep an eye on . . .

Esben Hovgaard (BIB 20) because he is racing on home soil and seems to be in excellent shape. He has previously stated that he has a Kona qualification as goal this season, and the points at stake in Elsinore will help him in the right direction.

Ivan Kalashnikov (BIB 23), because in this season he seems to be in a really good shape and he took second place at IRONMAN 70.3 Vietnam this year.

Martin Olsson (BIB 27) because he is close to his Swedish home ground and knows how to cope with the Nordic weather. He has raced as an age group athlete and posted several excellent results in fast times. This season, however, is Olsson’s first season as a pro.

Andreas Borch (BIB 10) because he is on home soil and therefore hungry to prove himself in front of the home crowd.

Sylvain Sudrie (BIB 28) because he has previously performed well, with a victory in IRONMAN 70.3 Barcelona in 2014 and a silver medal at the ETU European Championships in 2012 his best results.

 

PRO WOMEN

Emma Pallant (BIB 41)

British rising star Emma Pallant has already had four starts this season and finished on the podium in no less than three of them – two of which she won! The former GB Olympian is extremely fast on the run course when things heat up. It is only a few weeks since she won the IRONMAN 70.3 Barcelona, ​​and only one week earlier she was second at IRONMAN 70.3 Mallorca. Also, she launched the season with a fourth place in IRONMAN 70.3 Dubai in January. Emma Pallant has for several months had the IRONMAN 70.3 European Championship in Elsinore as an absolute A race, and with the shape she seems to be in, it’s a must to keep an eye on the fast British athlete.

Annabel Luxford (BIB 39)

When Lucy Charles won in Samorin, it was an incredibly tight race that could easily have seen someone else finish as winner. Australian Annabel Luxford was in a very favorable position until one kilometer from the finish line where Charles passed her. Annabel Luxford finished second, and with only two weeks between the two competitions, it proves an Australian in absolute top form. And with the victory of IRONMAN 70.3 Geelong back in February and Melbourne in April, it’s likely that Luxford has what it takes to step on the podium.

Helle Frederiksen (BIB 38)

We haven’t seen much of her this year yet, but Danish Helle Frederiksen usually reaches a top ranking no matter what competition she’s in. She proved so at IRONMAN 70.3 Puerto Rico in March this year, where she came third in a race that she felt went badly – which says something about her ambitions and quality as a triathlete.  If Helle Frederiksen can keep the level of her seven 70.3 victory victories throughout her career, then she is an obvious candidate for a Danish medal. Maybe even a gold. It is her first race in 7 years in Denmark and she is eager to perform in front of the large home crowd.

Anja Beranek (BIB 35)

German Anja Beranek is ready to give it all at the KMD IRONMAN European Championship. This season she has only competed in one race. On the other hand, it was also the best possible result: she won in the hilly Rimini just a few weeks ago.

Looking back at Beranek’s competitions last year, gives a better insight in what she is made of. A victory in IRONMAN 70.3 Kraichgau, a victory in Furteventura and a third place in IRONMAN 70.3 St. Pölten were her top results for her 2016 season, and in previous years she has also delivered solid podium result in major international competitions. With the victory in Rimini in fresh memory, one must assume that Anja Beranek is starting in Elsinore with the ambition and confidence that she can go all the way.

Camilla Pedersen (BIB 37)

A solid pick for a home court medal is found in the highly-skilled Camilla Pedersen. The last time she was on the start line was in IRONMAN 70.3 Barcelona a few weeks ago, where she had a crash on the bike course while in medal position. When Camilla starts at Elsinore on Sunday, it’s far from the first time she has competed for the 70.3 European Championship. She won in Wiesbaden just two years ago – with several wins in various IRONMAN and IRONMAN 70.3 competitions over the years in her luggage, she is good bid for a Danish medal alongside Helle Frederiksen.

Amelia Watkinson (BIB 47)

Another non-European who is worth watching on Sunday is New Zealand’s Amelia Watkinson. Last season she was on the podium no less than 18 times in both big and small competitions, 15 of them as number one – you don’t achieve that if you are not a world class athlete. This season Watkinson has raced several competitions gaining two wins, one second place, one fifth and one ninth. One of the victories was in the New Zealand Championship at the 70.3 distance – and after a long training camp on the BMC-Etixx Pro Team recently, Amelia Watkinson is expected to be in absolute top shape when the gun sounds Sunday morning at swim start.

Maja Stage Nielsen (BIB 50)

A reasonable outsider for victory in Elsinore is Danish athlete Maja Stage Nielsen. Maja has over the last couple of years run several competitions at the 70.3 distance and has achieved ETU silver on the distance as late as last year. By the end of the 2016 season, Maja drove her first IRONMAN in IRONMAN Mallorca where she crossed the finish line as number two. And the success continued this spring, where she finished fifth in an incredibly strong field in IRONMAN 70.3 Texas before taking third in IRONMAN Texas a few weeks later. The season’s big goal for Maja was to redeem a ticket to the IRONMAN World Championship in Hawaii in October, and with the ticket safe in her house, she can go all in for a make or break race. That could definitely prove to be an advantage for the rising Danish star.

Also keep an eye on…

Kaisa Sali (BIB 36) because she has previously delivered top performances including a ETU European Championship in 2015 and a victory in IRONMAN 70.3 Zell am See-Kaprun last year.

Natalie Seymour (BIB 42) because last year, in her first season as a pro, she delivered impressive results with a second place in IRONMAN 70.3 Dublin as her strongest achievement.

Alice Hector (BIB 44) because she has been performing well in various IRONMAN 70.3 competitions across the globe since 2014. Her victory at IRONMAN 70.3 Ruegen last year has to be considered her strongest international achievement.

Astrid Stienen (BIB 48) because she often flies under the radar, but still manages to blend in the top of most of her competitions. Second place in IRONMAN 70.3 South Africa in 2016 must be considered her biggest achievement.

Diana Riesler (BIB 54) because she is usually good value for a top spot in the competitions she enters. Among her biggest achievements are victories at IRONMAN Lanzarote in 2015, IRONMAN Malaysia in 2014 and 2015, the 70.3 Gdnynia in 2015 and the ETU European Championship on long distance in 2013.

FULL PARTICIPANT LIST

Foto: in alto, Emma Pallant recente vincitrice dell’ IRONMAN 70.3 Barcellona, è considerata una delle maggiori pretendenti alla vittoria in campo femminile; sotto, il tedesco Andreas Dreitz cercherà di difendere il suo titolo di Campione europeo conquistato lo scorso anno (copyright © Getty Images for IRONMAN).

Fonte: Triathlon, che passione!

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IM 70.3 Rapperswil in immagini

Non si è ancora spenta la eco sull’Ironman 70.3 Switzerland, andato in scena lo scorso weekend. Una gara straordinaria, disputata in condizioni meteo certamente non facili per le alte temperature raggiunte soprattutto a metà giornata, ma che ha indubbiamente regalato ai colori rossocrociati delle belle soddisfazioni.

Ruedi Wild e Daniela Ryf sono infatti i grandi trionfatori di questa edizione 2017, che ha visto al via quasi tremila atleti, con un pubblico valutato attorno alle 30 mila presenze. Al via anche parecchi ticinesi e tra questi ricordiamo ancora le ottime prestazioni di Nicolas Beyeler e Carola Fiori-Balestra che sono riusciti a salire sul podio di categoria.

Molti di questi protagonisti li rivedremo tra poco più di un mese, a fine luglio, sempre in queste regioni tedescofone, ma più precisamente a Zurigo dove si terrà il famoso Ironman (3,8 km/180 km/42,2 km) che vedrà al via, a sua volta, almeno duemila atleti.

Come sempre, per chi partecipa a queste gare, come atleta o semplice spettatore, il ricordo che resta è molto forte. Soprattutto tende a diventare più bello e intenso dopo due, tre giorni. E allora perché non tornare su questa incredibile giornata di sport, fatica e soddisfazioni per rivedere qualche immagine che immortala alcuni dei passaggi più belli.

Foto: copyright © Getty Images for Ironman

Leggi anche: Ryf e Wild trionfano all’Ironman 70.3 Rapperswil!

Fonte: Triathlon, che passione!

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Sasha Caterina pronto per gli Europei!

Prosegue sui migliori livelli la stagione agonistica di Sasha Caterina, la giovane promessa del triathlon ticinese che in questi primi mesi ha già dato dimostrazione di aver raggiunto un ottimo livello di rendimento. Il minusiense, che ha da poco compiuto i diciassette anni, è infatti in procinto di preparare le valigie per recarsi a Kitzbühel, in Austria, dove il prossimo weekend avranno luogo i Campionati europei Junior.

Sasha ha agguantato la qualifica lo scorso 3 giugno in occasione del Triathlon di Sion dove debuttava la National League, che da quest’anno raggruppa le categorie Pro, Junior e Youth League. Su un percorso comprendente 800 m a nuoto, 20 km in bicicletta e 5 km a corsa, la giovane promessa ticinese è stata davvero brillante, chiudendo al terzo posto assoluto (e primo nella categoria) una competizione in cui gareggiavano contemporaneamente i ragazzi della categoria Junior (1998/1999) e della Youth League (2000/2001).

Un risultato che per il portacolori del TriUnion significa una “doppia qualifica” agli Europei: dapprima, appunto, quelli di Kitzbühel del prossimo fine settimana, in cui sarà confrontato con dei ragazzi leggermente più “anziani” e successivamente, il prossimo mese, in Lituania, dove invece la concorrenza sarà rappresentata da atleti di pari età o di un anno più giovani, quindi con ottime possibilità di mettersi in bella evidenza.

“Parto molto motivato per questi Europei”, ci ha confidato Sasha. “Non so cosa aspettarmi di preciso, ma sicuramente farò del mio meglio per ottenere un buon risultato”. Ricordiamo che queste prove serviranno anche ai responsabili di “Swiss Triathlon” per selezionare la rosa di atleti che parteciperanno ai Mondiali di Rotterdam in programma in settembre.

Oltre al ticinese, sabato 17 giugno, saranno presenti nelle categorie giovanili, Maxime Fluri, Pierre Moraz, Thibaud Decournex e Simon Westermann; tra le ragazze si sono invece qualificate le sorelle Jasmin e Anja Weber. Per loro è stato disegnato un tracciato che prevede 750 m a nuoto nel laghetto dello Schwarzsee, 19, 6 km in bici (circuito da compiere quattro volte) e 5 km a corsa (due giri). Nel corso del weekend si terranno anche le prove riservate agli atleti Elite, Paratriathlon e agli “Age Group”.

ETU Triathlon EM Kitzbühel

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