Daniela Ryf e Josh Amberger trionfano a Rapperswil

Daniela Ryf e Josh Amberger sono i vincitori del 12mo IRONMAN 70.3 Switzerland di Rapperswil-Jona. Per la Ryf si tratta del quinto successo consecutivo, mentre l’australiano Josh Amberger celebra la sua prima vittoria a Rapperswil, ottenendo uno dei suoi più importanti successi di carriera.

Tra gli uomini si sono bene difesi gli svizzeri Manuel Küng e Ruedi Wild, che hanno chiuso rispettivamente al secondo e al quarto posto. Il gradino più basso del podio è invece stato occupato dal tedesco Boris Stein.

Per Daniela Ryf si è trattato di dominio netto. Uscita dall’acqua insieme alla connazionale Immogen Simmonds con un vantaggio di oltre due minuti su Fabia Maramotti (ITA) e Rahel Schnetzler (SUI), ha poi ulteriormente aumentato il distacco sulle avversarie nella tratta in bici.

Al secondo cambio l’elvetica parte con 8’55’’ di vantaggio sulla Simmonds, seguita da Skye Moench (+ 13’52’’) e Regula Rohrbach (+ 20’11’’). La solettese lungo i 21 chilometri e briciole incrementa ulteriormente il vantaggio fino a 15’07’’, trionfando col tempo totale di 4h00’54’’ davanti a Simmons e Moench.

Al termine della prova Daniela Ryf, alla sua prima competizione stagionale, ha detto: “Sono molto contenta è davvero un ottimo inizio di stagione. Ho dato tutto fin dall’inizio, spingendo in modo particolare nel nuoto e nella bici dove spesso ero oltre i miei limiti. Rapperswil è una gara speciale per me ed è sempre un piacere esserci anche per il fantastico sostegno del pubblico che ringrazio”.

La gara degli uomini è stata molto combattuta, dall’inizio fino alla fine. Josh Amberger ha seguito la sua tattica andando a tutta già nel nuoto e uscendo primo dall’acqua seguito da vicino da Manuel Küng e da Martin Bader (AUT). Con circa un minuto di distacco è poi giunto un gruppo numeroso, comprendente Clinton Gravett (RSA), Mark Bowstead (NZL), Ruedi Wild, Etienne Diemunsch (FRA) e altri.

Amberger è in seguito riuscito a mantenere la leadership sia in bici che a corsa, chiudendo nel tempo di 3h49’46’’, un minuto e dodici secondi prima di Manuel Küng e a uno e quarantacinque da Boris Stein. Quarto posto per Ruedi Wild in 3h57’18’’. Tra i ticinesi, al via anche Nicola Beyeler che ha trionfato tra gli M40 in 4h14’23’’ (28’43’’/2h14’21’’/1h27’08’’), ottenendo un ottimo 22mo posto assoluto su circa 2600 atleti e nel contempo la qualifica per i campionati del mondo che si terranno in Sudafrica il prossimo 1. settembre.

Risultati Pro Men:

  1. Josh Amberger 03:49:46
  2. Manuel Küng 03:50:58
  3. Boris Stein 03:51:31
  4. Ruedi Wild 03:57:18
  5. Etienne Diemunsch 03:59:00

Risultati Pro Women:

  1. Daniela Ryf 04:00:54
  2. Imogen Simmonds 04:16:01
  3. Skye Moench 04:19:06
  4. Corina Hengartner 04:30:05
  5. Sonja Tajsich 04:36:28

CLASSIFICHE

Photo: Gatty Images for IRONMAN/IM Switzerland Media

Leggi

Sasha Caterina, partenza con il botto nella National League!

Grande prova di Sasha Caterina oggi al Triathlon di Sion valido come prima tappa della National League. Il giovane portacolori del TriUnion ha infatti chiuso al terzo posto assoluto, alle spalle del vincitore Maxime Fluri e di Simon Westermann.  È invece rimasto vittima di una caduta nella tratta in bici Adrien Briffod, il favorito della vigilia. Per Sasha un risultato forse inaspettato, ma che sicuramente fa molto piacere e che indica come in questi mesi, grazie ad un programma intensivo di allenamento, abbia compiuto un nuovo salto qualitativo.

Per dare un’idea dell’exploit realizzato da Sasha basta considerare che in sede di presentazione dell’evento non risultava nella rosa dei favoriti alla rincorsa per il podio, questo almeno secondo i responsabili media della federazione svizzera di triathlon. Un pronostico che è stato smentito da Caterina e che ora, grazie a questo risultato, è proiettato di diritto tra gli atleti più rappresentativi dei quadri della nazionale.

Da notare anche che Sasha, che da poco ha anche un suo bel sito personale raggiungibile all’indirizzo sashacaterina.ch, è impegnato in questi periodi pure sul fronte degli studi: soltanto ieri a Mendrisio ha infatti dovuto “sorbirsi” ben quattro ore di esame nella materia di Cultura generale (nella foto in basso è ritratto – con espressione piuttosto eloquente! – proprio in questo non facile impegno scolastico).

Il percorso prevedeva 800 metri a nuoto nel piccolo lago del Domaine des Îles, seguito da 18 chilometri in bicicletta con drafting autorizzato (quindi con la possibilità di rimanere in scia) e da una tratta a piedi conclusiva di 5 chilometri. Sasha ha chiuso in 51’51’’, 3’’ dopo Weistermann e a soli 13’’ dal vincitore Fluri. Come dire: una gara decisa praticamente allo sprint dopo quasi… un’ora di battaglia.

Alla prova era presente anche Adriano Engelhardt che da parte sua ha tagliato il traguardo al 27mo rango con il tempo conclusivo di 55’11’’. Per lui ancora qualche problema nel nuoto che non gli permette di agganciare il gruppo di testa per la frazione in bicicletta. Nel momento in cui riuscirà però a colmare questo scarto dai migliori nella frazione natatoria, per Adriano si apriranno molte possibilità perché nella frazione conclusiva è semplicemente il più forte del lotto.

In campo femminile la vittoria è andata a Julie Derron che ha preceduto Lisa Berger e Jasmin Weber. Ottima dodicesima e prima delle ticinesi, la giovanissima Rachele Botti, non ancora diciottenne e già vincitrice quest’anno di un Triathlon Olimpico a Candia, giunta con un ritardo di 3’26’’ dalla Derron, mentre l’altra ticinese Alice Fritzsche ha chiuso 19ma assoluta. Da sottolineare che Rachele ha chiuso al secondo posto nella sua categoria, quella delle U20, ciò che proietta a sua volta e con fondate ambizioni verso i quadri nazionali.

Le prime impressioni di Sasha nel dopo gara:

“Devo dire anzitutto che è stato un triathlon organizzato molto bene e che abbiamo potuto beneficiare di un clima ideale”, ha detto Sasha al termine della prova.

“Nel nuoto mi sono posizionato lateralmente alla partenza, per poi entrare nel gruppo di testa: sono uscito dall’acqua insieme a Maxime. In bicicletta abbiamo poi lavorato per mantenere il vantaggio sul gruppo degli inseguitori e ognuno ha fatto la sua parte.  Mi spiace per la caduta di Adrien, ma sono cose che possono capitare.

Nella corsa, infine, ho cercato di gestire lo sforzo e sono contentissimo del mio terzo posto finale”.  Ci sarai a Kitzbühel per la European Cup? “Purtroppo sarò costretto a saltare questa gara perché sono impegnato con gli esami finali a scuola”. -> Leggi tutto

CLASSIFICHE

Leggi

Cosmas Jairus Kipchoge fa il tris alla StraLugano!

La Half Marathon alla StraLugano ha ormai un solo dominatore ed è Jairus Kipchoge Birech, che si è imposto per la terza volta consecutiva alla corsa luganese, valida quest’anno per il campionato svizzero di specialità. L’evento luganese ha visto il Consigliere federale Ignazio Cassis nel ruolo di starter d’eccezione e offerto tante novità che hanno garantito un nuovo record assoluto di iscritti alla 13a edizione: ben 5’402.

Il 32enne keniano ha fatto il vuoto alle sue spalle, segnando anche il nuovo record della gara a Lugano in 1h00’29”5 e lasciando il 25enne connazionale Timothy Kiplagat a oltre un minuto (1’02”7) e l’elvetico Tadesse Abraham – detentore del record sui 30 Km alla StraLugano segnato nel 2013 in 1h30’04”4 – a 1’46”2. Kipchoge Birech, campione africano sui 3000 siepi nel 2014 e medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth nella stessa disciplina sempre nel 2014, è rimasto al comando per la quasi totalità della corsa, minacciato fino a metà distanza da Kiplagat che lo seguiva a poco più di 5 secondi, mentre terzo era un altro keniano, il 25enne Emmanuel Bor. Nella seconda parte Bor ha perso terreno ed è invece risalito al terzo posto Abraham, con le posizioni da podio rimaste invariate fino all’arrivo e Bor che ha chiuso ottavo. Se il 36enne Tadesse (LC Uster) è così campione svizzero 2018, va comunque segnalato l’ottimo nono posto di un altro rossocrociato, Fabian Kuert; il 43enne Giuseppe Gioia (GAB Bellinzona) è invece il primo ticinese al traguardo, 35° assoluto.

Tra le donne si è imposta la keniana 24enne Diana Chemutai-Kipyokei, che ha percorso i 21,097 km in 1h08’40”5 precedendo Muliye Haylemariam Dekebo e polverizzato il precedente record della gara. Quest’ultima che non è riuscita a eguagliare la “tripletta” alla Half Marathon della StraLugano riuscita a Jairus Kipchoge Birech: la ventenne etiope è infatti giunta staccata di 2’22”8 dalla vincitrice, che già a metà gara l’aveva distanziata d’oltre un minuto. Il terzo posto sul podio è andato a un’altra keniana, la trentenne Jepkesho Visile, staccata di 2’47”3, mentre la prima europea all’arrivo è stata la 46ene italiana Catherine Bertone, sesta. La prima atleta elvetica al traguardo è la 32enne Susanne Rüegger (Zugo), ottava, mentre la prima ticinese, arrivata al 32° posto, è la 21enne Flavia Roncoroni, iscritta con i colori dell’USC Atletica.

La Half Marathon RelayRun ha visto imporsi il team dell’ASRC Cornèr Banca 1 formato da Ralf Mureddu, Nicolas Colombo e Alessio Beninca, che hanno concluso la gara in 1h22’16”1, precedendo sul traguardo gli “Scapà da cà” (Paolo Pertusio, Daniele Fruttero Diego Cascia) di soli 7”1, mentre il terzo posto assoluto è andato al team The Swatch Group Assembly SA – E Bombers, che schierava Emanuele Bernasconi, Jacopo Palladini e Stefano Straface, giunti a 5’22”5.

Nella 10 Km CityRun la vittoria è andata al locarnese Adriano Engelhardt. L’atleta 26enne si è imposto con un tempo di 31’49”1, precedendo il ligure Emanuele Repetto (che ha chiuso in 32’16”8) ed mentre terzo è giunto Erich Huber (Rechthalten-FR), che ha percorso la distanza in 33’25”. Engelhardt e Repetto sono rimasti l’uno nella scia dell’altro fino a due terzi di gara, quando il ticinese ha allungato il passo, imponendosi con quasi mezzo minuto di margine, ma senza minacciare il record 2015 di Thomas James Lokomwa (28’37”8). Tra le personalità impegnate in questa gara segnaliamo che il sindaco di Lugano Marco Borradori ha chiuso al 527° posto, mentre il Consigliere di Stato ticinese Paolo Beltraminelli è giunto 665°.

In ambito femminile si è imposta la 35enne keniana Caroline Cherono, che ha tagliato il traguardo in 34’54”4, davanti alla ticinese Paola Casanova che ha concluso in 39’40”2, e la comasca Silvia Marinoni, che con il tempo di 39’46”4 è giunta terza concedendo una manciata di secondi alla 51enne atleta di Massagno che l’ha preceduta.

Il programma 2018 della StraLugano proponeva pure vari altri eventi molto interessanti. È il caso della Monte Brè Vertical Race, disputatasi su un tracciato di 9 chilometri e dislivello di quasi 730 metri. Una prova impegnativa, nata dalla sinergia tra la StraLugano e la Scenic Trail, che ha visto i concorrenti impegnati dal lungolago di Lugano fino alla vetta del Brè (925 metri di quota), affrontando il ripido sentiero boschivo che porta in cima.

Non è mancata ovviamente la KidsRun, la manifestazione agonistica per i ragazzi sviluppato su un percorso di 700 metri che ha attraversato le strade del centro di Lugano e che ha visto partecipare oltre mezzo migliaio di ragazze e ragazzi under 16.

Un grande successo di partecipanti e pubblico l’ha meritato domenica la Walk&Run4Charity, “gara” in cui con la sola iscrizione i concorrenti hanno sostenuto il programma di solidarietà promosso da StraLugano in favore di una delle organizzazioni benefiche aderenti al programma Charity. Il tracciato di 3 o 5 km è stato sviluppato in modo da rivelarsi alla portata di tutti, poiché poteva essere affrontato camminando, passeggiando o correndo, senza preoccuparsi della classifica: infatti il fine ultimo di questa manifestazione si basa sulla condivisione del tempo e del divertimento e la consapevolezza che il ricavato sarà devoluto a favore di chi ne ha bisogno. Una nota particolare la merita la StraCombinata, che per soddisfare i “nostalgici” della 30 km disputata fino al 2015, ha miscelato la CityRun da 10 Km del sabato con la Half Marathon del giorno successivo.

“Anche quest’anno abbiamo proposto una serie di eventi molto apprezzati dagli atleti come dal pubblico e lo standard che abbiamo raggiunto è testimoniato dal fatto che quest’anno la StraLugano era valida per il campionato svizzero di mezza maratona”, ha rimarcato Vanni Merzari, presidente del Comitato organizzatore. “Il record di vittorie segnato dal vincitore, Jairus, ormai “habitué” della gara e del primo gradino del podio a Lugano davanti a concorrenti di primo piano come l’elvetico Tadesse Abraham o dei tanti giovani africani iscritti, mostra l’interesse che il nostro appuntamento suscita tanto in campioni affermati quanto in futuri protagonisti della disciplina. Tutti sono inoltre entusiasti di gareggiare su un percorso che attraversa un centro pittoresco come Lugano”, conclude Merzari, cogliendo l’occasione per “ringraziare tutti i collaboratori, volontari e sostenitori che consentono alla StraLugano di brillare sempre più, ogni anno”.

I risultati e le classifiche della StraLugano 2018 sono reperibili sul sito www.datasport.ch. La manifestazione tornerà puntualmente nel 2019, sempre in primavera, essendo in calendario nei giorni 25 e 26 maggio.

CLASSIFICHE

Fonte: Marketing StraLugano

Leggi

La StraLugano e la fortuna di avere un sindaco podista

Questa mattina alla conferenza stampa della StraLugano si sono dette molte cose, ma l’intervento che ha colpito di più la platea è stato indubbiamente quello del Sindaco di Lugano Marco Borradori, che sappiamo essere lui stesso un appassionato podista.

“La corsa – ha detto parlando della sua esperienza e dei benefici che prova correndo – ci permette di confrontarci con i nostri limiti, ma allo stesso tempo ci consente di apprezzare quello che ci sta attorno, di diventare parte dell’ambiente circostante. Correndo è come se entrassimo in simbiosi con la terra, cogliendone l’importanza e l’energia vitale che emana”.

Sensazioni che accomunano tutti noi appassionati di sport e che è davvero bello e confortante sentire direttamente dal sindaco della propria Città. 🙂

Sotto: L’articolo di presentazione della StraLugano 2018 pubblicato sul “Corriere del Ticino” del 17 maggio 2018

Leggi

Botti, Beyeler e Engelhardt protagonisti a Candia!

Non poteva iniziare meglio la stagione del triathlon per i colori ticinesi. Al Triathlon di Candia disputato oggi si sono infatti messi in bella evidenza Rachele Botti, Nicolas Beyeler e Adriano Engelhardt conquistando dei risultati di valore.

Iniziamo da Rachele Botti, classe 2000, che sulla distanza olimpica (1500/41/10) è giunta prima assoluta precedendo sul traguardo Martina Fiorentino (Torino Triathlon) e Stefania Moneta (Triathlon Busto Arsizio). Una prova straordinaria da parte della giovane atleta di Canobbio, soprattutto se si considerano i distacchi inflitti alle dirette avversarie, superiori ai dieci minuti!

Bene anche Adriano Engelhardt che è giunto quarto assoluto sempre sulla distanza Olimpica. Un gara che ha visto trionfare Alberto Nardin (Torino Triathlon) in 1h58’31’’, davanti al compagno di società Stefano Intagliata e a Davide Rossetti. Il tempo di Engelhardt è di 2h02’13’’ quindi molto vicino a quello del vincitore.

Per finire la prova sulla distanza media (1900/81/21) dominata da un fuoriclasse di nome Alessandro Degasperi, tra i più forti interpreti al mondo sulle lunghe distanze, che ha chiuso in 3h39’16’’. Alle sue spalle è giunto Bruno Pasqualini (Torino Triathlon) mentre terzo ha chiuso un brillante Nicolas Beyeler, alla sua prima uscita stagionale e quindi subito protagonista.

Ecco le prime impressioni di Nicolas Beyeler subito dopo la gara:

È stata dura”, ci confida Nicolas. “Oggi era una giornata un po’ “no” e ho dovuto lottare dal primo metro in acqua fino all’ultimo a corsa. Il nuoto è stato semplicemente disastroso per problemi tecnici di materiale. Ho dovuto quindi gestire le emozioni e mettermi in sella con calma e saggezza. Ho fatto una buona bici al pari di Degasperi, poi a corsa con dolori alla pancia l’ho gestita controllando alle mie spalle i distacchi, cercando di tenere un margine di energie per poter eventualmente fare gli ultimi due chilometri molto forte.  Cosa che non ho dovuto fare, per fortuna. Gara quindi molto dura, ma sono contento per come l’ho gestita e portata a termine. Strepitosa comunque Rachele al suo primo olimpico a 18 anni non ancora compiuti! Ottimo anche Adriano che paga un po’ una seconda frazione in bici non ancora ai livelli dei migliori, che può però raggiungere se continua su questa strada,  e ovviamente (e come sempre!) ottima corsa.

Da segnalare, sempre sulla distanza media, anche gli ottimi risultati degli altri ticinesi Mattia Bianchi, ottavo in 3h57’52’’ e René Papais, tredicesimo in 4h07’32’’.

CLASSIFICHE

Fonte: Triathlon, che passione!

Leggi

Una piccola “chicca”: il primo articolo sulla “StraLugano”

Questo articolo è una piccola “chicca” di cui vado molto orgoglioso. Già, perché si tratta del resoconto della prima edizione della “StraLugano”… quella dell’ormai lontano 2006.

L’articolo uscito sul “Corriere del Ticino” martedì 19 settembre e che ho avuto il piacere di firmare (così come tutti i successivi resoconti della manifestazione fino… ad oggi) è l’unico apparso nella stampa locale e sui media di ogni genere: segno evidente che la manifestazione era davvero ancora tutta da scoprire…

Poi le cose sono cambiate e la StraLugano è diventata quella che tutti conosciamo, ovvero la manifestazione podistica più importante del Cantone e tra quelle maggiori della Svizzera.

Fatto curioso: proprio nelle ultime righe dell’articolo ebbi modo di predire il futuro di questa gara che mi era apparsa subito con tutte le carte in regola. Infatti nelle ultime righe dell’articolo (v. sotto) scrissi che “la gara ha sicuramente le carte in regola per crescere negli anni e ritagliarsi un posto di primo piano nel calendario nazionale e internazionale”.

PODISMO

A Kaddur la prima «Stralugano»

Ha vinto precedendo in volata l’altro marocchino Nasef

La gara si è disputata in condizioni ideali: l’africano della Podistica Tranese di Torino ha coperto i 30 km del tracciato nel tempo di 1.36’51’’. Bravi i ticinesi, Maffi 4.

Il marocchino Slimani Kaddur ha vinto domenica, al termine di una volata mozzafiato con il connazionale Ahmed Nasef, la prima edizione della « Stralugano » . L’atleta africano ha impiegato 1.36’51’’ per percorrere il suggestivo (e impegnativo)tracciato di 30 km disegnato attorno al monte San Salvatore, con partenza e arrivo sul lungolago. I due marocchini hanno fatto gara sin dall’inizio unitamente all’atleta italiano Mauro Bernardini. Il terzetto ha proceduto appaiato fino ad un chilometro dalla conclusione, quando c’è stata l’azione decisiva: Kaddur e Nasef cambiano decisamente ritmo (l’ultimo km sarà percorso in 2’ 50’’!) lasciando sul posto Bernardini, e giocandosi

così la vittoria finale. Brillanti i ticinesi presenti alla manifestazione: Massimo Maffi, campione ticinese di maratona, è infatti 4. assoluto (1.44’ 58’’), seguito dal giubiaschese Ivan Boggini (1’46’’05). Nei primo dieci, a completare l’ottimo risultato degli atleti di casa in questa prima edizione della corsa podistica luganese, anche Michele Caverzasio (8./1.50’ 17’’), Michele Salinetti (9./1.51’ 25’’) e Alain Testorelli (10./1.54’ 04’’). Meno combattuta la prova femminile nella quale si è imposta l’italiana Tiziana Di Sessa, già vincitrice in un’edizione della Media Blenio, e che vanta un personale sulla maratona di 2.40’04’’. Concluderà ancora in condizioni di invidiabile freschezza

nel tempo di 1.56’10’’ (15. assoluta). Splendida seconda la nostra Claudia Riem (USC), specialista di corsa in montagna, che si è ben difesa (2.02’10’’). Dominio azzurro anche nei 10 km con l’affermazione di Marco Brambilla (32’31’’) davanti ai connazionali Gilardi e Gervasini. Tra le donne trionfo scontato per la keniana Tegla Leroupe (38’18’’ in scioltezza), un mito nel mondo del podismo e madrina della manifestazione unitamente a Viktor Röthlin e Gianni Poli, che però non hanno gareggiato. Alle spalle dei protagonisti un foltissimo gruppo di appassionati della corsa a piedi (quasi mille partecipanti complessivi nelle due competizioni), stanchi ma soddisfatti al termine di questa gara che ha sicuramente le carte in regola per crescere negli anni e ritagliarsi un posto di primo piano nel calendario nazionale e internazionale.

Leggi

Giro Media Blenio 2018: risultati e classifica

DONGIO – Grande successo per il Giro Media Blenio che in una giornata di sole ha registrato una partecipazione di oltre 1.600 concorrenti.

Nel Grand Prix, gara per gli atleti d’élite, la vittoria è andata al keniota James Kibet (28.27,3), seguito, al secondo posto, da Korir Geofrey (28.33,1) e da Cornelius Kangogo (28.33,8) al terzo posto.

Nella gara riservata ai “popolari” della 10 km vince l’atleta italiano Nicola Bonzi (32.03,7); primo tra i nostri ticinesi, Lukas Oehen, che ha preceduto Roberto De Lorenzi. Sempre nella 10 km, tra le donne, taglia per prima il traguardo Pauline Naragoi Esikon; prima ticinese Manuela Falconi della FSG Biasca.

RISULTATI E CLASSIFICA

Leggi anche: Bruno Invernizzi protagonista al Giro Media Blenio

Fonte: Triathlon, che passione!

Leggi

IRONMAN 70.3 France-Nice: al via Beyeler e Invernizzi!

Sebbene la stagione del triathlon sia ancora piuttosto lontana dall’entrare nel vivo (le prime competizioni su suolo svizzero sono in agenda per la fine di marzo, vedi il calendario, ma la stagione vera e propria inizierà in aprile), alcuni atleti di punta di casa nostra hanno già definito a grandi linee gli impegni per il 2018.

Tra questi sicuramente Bruno Invernizzi e Nicolas Beyeler che risultano tra gli iscritti, unitamente ad altri ticinesi, alla prima edizione dell’IRONMAN 70.3 Nizza (1,9/90/21), che si terrà il 16 settembre e che sarà una sorta di prova generale in vista dei Mondiali 2019.

Da sottolineare che le iscrizioni per Nizza sono già chiuse a sette mesi dall’evento e che saranno oltre 2500 gli atleti alla partenza della prova che metterà in palio 75 slots per il Mondiale. “Con 1000 iscrizioni in poche ore, c’è stata una vera e propria rincorsa al pettorale per l’IRONMAN 70.3 Nice. Essere già completi a sette mesi da un evento è cosa piuttosto rara e noi siamo impazienti di dare il via a questa prima edizione”, ha dichiarato Yves Cordier, Direttore di IRONMAN France.

La città francese, che già ospita l’Ironman nel mese di giugno e che è una delle sedi storiche del triathlon europeo, è infatti riuscita, grazie soprattutto al carisma di Yves Cordier (grande campione del passato, si ricorda il suo epico duello con Marc Allen proprio a Nizza nel 1992), ad aggiudicarsi la prova iridata che si svolgerà su un percorso molto suggestivo (quello che verrà testato anche quest’anno), con in particolare una tratta in bici molto selettiva, dove gli atleti, sui 90 km del tracciato, dovranno superare un dislivello di oltre 1200 metri.

Inutile dire che per Nicolas Beyeler e Bruno Invernizzi si tratta di un’ottima occasione per centrare il risultato, che nel caso specifico è in primo luogo la qualifica al Mondiale del prossimo anno. Ma non è neppure da escludere un esito ancora più importante e magari un nuovo exploit, qualora questi due atleti dovessero giungere a Nizza al top della loro condizione.

Si ricorda soltanto che proprio qui, sulla Promenade des Anglais, Nicolas Beyeler ha colto nel 2013 uno dei risultati più sensazionali mai ottenuti da un atleta ticinese, chiudendo quinto assoluto la prova su distanza Ironman (3,8/180/42,2). Per quanto riguarda Invernizzi, la particolarità è che sarà al via con il nipote Alex Trabucchi, con l’obiettivo di attenere una doppia qualifica “in famiglia”.

Non ci resta quindi che attendere il prossimo 16 settembre, nella speranza di vivere una giornata ricca di emozioni per i nostri atleti e i colori ticinesi.

SITO UFFICIALE IRONMAN 70.3 FRANCE-NICE

STARTING LIST 2018

PERCORSO E DISLIVELLI

Leggi anche: Nicolas Beyeler e quell’exploit di Nizza; L’Ironman France torna sulla Promenade

Fonte: Triathlon, che passione!

Photo: N. Pfund (Ironman France 2017)

Leggi

Alla StraLugano i campionati svizzeri di mezza maratona!

L’edizione numero 13 della StraLugano, in programma sabato 26 e domenica 27 maggio 2018, ospiterà i Campionati svizzeri di mezza maratona, nella speranza di portare ancora più podisti elvetici sulle rive del Ceresio e di accrescere la propria notorietà a livello federale.

Questa non è tuttavia l’unica novità annunciata dagli organizzatori della corsa (che non perderà la sua vocazione popolare, con la classica CityRun di 10 chilometri che si terrà «quasi in notturna» alle 20 di sabato): in collaborazione con Scenic Trail domenica con partenza alle 14 debutterà Monte Brè Vertical, un tracciato di 8 chilometri che dal lungolago porterà in vetta al monte, per un dislivello di circa 650 metri.

Una novità, questa, voluta «per unire la velocità del podismo alla potenza richiesta dalla corsa in montagna». Inoltre non mancheranno la staffetta RelayRun (partenza domenica alle 10), la KidsRun (sabato alle 17.30) e la 4Charity (corsa e camminata di beneficenza di 5 chilometri, domenica alle 14.30). Per i nostalgici della 30 chilometri sarà possibile competere nella City Run sabato e nella mezza maratona domenica: l’offerta si chiama Supercombinata e avrà un prezzo agevolato.

Tutti i partecipanti alla StraLugano potranno raggiungere la città gratuitamente col treno da qualsiasi località svizzera (ritorno compreso).

La scorsa edizione aveva visto la partecipazione di oltre 5.000 corridori. Nei due giorni di gara ci sarà inoltre un villaggio in Piazza Manzoni.

 

Maggiori info: stralugano.ch
Foto:  copyright © N. Pfund
Leggi

Una tabella per prevedere i tempi nella frazione a corsa

“Nella corsa a piedi si “toglie la maschera” ed emergono le doti vere dell’atleta, ossia le sue capacità effettive di resistenza, forza muscolare e determinazione mentale.” – N. Pfund, Triathleta per passione, p. 120

La corsa a piedi è l’ultima frazione nelle prove di triathlon e viene quindi affrontata dopo che il nostro organismo è già stato impegnato e sollecitato per più o meno diverso tempo nell’ambito delle due altre tratte, quella a nuoto e quella in bicicletta.

Per chi affronta le prove nella triplice disciplina con intenti agonistici è necessario quindi preservare energia e gambe per questa ultima frazione, che è indubbiamente quella che decide ogni gara sulla triplice distanza, sia di corta che di lunga durata.

Nella corsa a piedi si può bene dire che si “toglie la maschera” ed emergono le doti vere dell’atleta, ossia le sue capacità effettive di resistenza ma anche di forza mentale.

Ma che tempi occorre prevedere, ad esempio in una prova su distanza Ironman, per degli atleti che hanno già avuto dei riscontri su distanze di cinque oppure dieci chilometri?

In base a questa tabella (vedi sotto) stilata da un gruppo competente di esperti della triplice disciplina dovrebbe essere possibile prevedere, sulla base del proprio personale, i tempi nella frazione a corsa in una prova di triathlon, dallo Sprint all’Ironman.

Che ne dite? Personalmente devo essere sincero, un po’ effettivamente mi ritrovo!

Leggi ancheL’importanza del peso corporeo negli sport di resistenzaAvere un piano di allenamentoCorrere per meditareMigliorare la velocità nella corsaDimagrire con la corsa

Fonte: Triathlon, che passione!

Foto: copyright Getty Images

Leggi