Una tabella per prevedere i tempi nella frazione a corsa

“Nella corsa a piedi si “toglie la maschera” ed emergono le doti vere dell’atleta, ossia le sue capacità effettive di resistenza, forza muscolare e determinazione mentale.” – N. Pfund, Triathleta per passione, p. 120

La corsa a piedi è l’ultima frazione nelle prove di triathlon e viene quindi affrontata dopo che il nostro organismo è già stato impegnato e sollecitato per più o meno diverso tempo nell’ambito delle due altre tratte, quella a nuoto e quella in bicicletta.

Per chi affronta le prove nella triplice disciplina con intenti agonistici è necessario quindi preservare energia e gambe per questa ultima frazione, che è indubbiamente quella che decide ogni gara sulla triplice distanza, sia di corta che di lunga durata.

Nella corsa a piedi si può bene dire che si “toglie la maschera” ed emergono le doti vere dell’atleta, ossia le sue capacità effettive di resistenza ma anche di forza mentale.

Ma che tempi occorre prevedere, ad esempio in una prova su distanza Ironman, per degli atleti che hanno già avuto dei riscontri su distanze di cinque oppure dieci chilometri?

In base a questa tabella (vedi sotto) stilata da un gruppo competente di esperti della triplice disciplina dovrebbe essere possibile prevedere, sulla base del proprio personale, i tempi nella frazione a corsa in una prova di triathlon, dallo Sprint all’Ironman.

Che ne dite? Personalmente devo essere sincero, un po’ effettivamente mi ritrovo!

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Fonte: Triathlon, che passione!

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Maratona di New York – Il fascino irresistibile della Grande Mela

Domenica andrà in scena la più famosa maratona del mondo, quella di New York. Nella Grande Mela sono attesi oltre 50 mila podisti e due milioni di spettatori lungo le strade, mentre altre decine di milioni di appassionati della corsa a piedi saranno collegati da tutto il mondo per vederla in televisione.

Attraversare di corsa i cinque distretti della città partendo da Staten Island per arrivare a Brooklyn, dopo aver toccato il Queens e il Bronx e approdare infine a Manhattan, regala emozioni da ricordare per una vita e quindi portare a termine questa gara è una soddisfazione che va ben oltre il risultato sportivo.

https://www.tcsnycmarathon.org/

EDIZIONE… BLINDATA

Quest’anno per la maratona di New York ci sarà il più grande dispiegamento di forze dell’ordine mai utilizzato, come ha dichiarato il capo della polizia di New York Carlos Gomez. Dopo l’attentato di Manhattan, la paura di attacchi anche in occasione di questo evento è infatti e purtroppo cresciuta, acuendo il dolore di una città per i tragici fatti che l’hanno colpita anche in passato.

“Ci sarà una grande presenza della polizia. Vedrete tanti agenti armati. Ma sono state prese anche delle misure per proteggerci che voi non vedrete”, ha detto il sindaco Bill De Blasio durante un collegamento televisivo. “Siamo fiduciosi che tutto andrà secondo i piani”. Lo scorso anno hanno partecipato 51mila atleti da ogni parte del mondo.

I NUMERI DELL’EDIZIONE 2017

I partecipanti a questa edizione 2017 saranno circa 53mila, quindi duemila in più rispetto alla passata edizione. Il paese con il numero maggiore di atleti al via sono naturalmente gli Stati Uniti con 38.000 iscritti, di cui oltre 19.838 vengono dallo stato di New York. Subito dopo c’è l’Italia con 3002 iscritti e in seguito la Francia (2.596), la Gran Bretagna (1.727), la Germania (1.393), l’Olanda (1.215) e la Spagna (1.115).

La prima nazione non europea è invece l’Australia con 969 iscritti.

STATISTICHE

Per gli amanti delle statistiche è forse interessante notare che nella passata edizione i “finisher” furono complessivamente 51.392 (29.927 uomini e ben 21.465 donne).

Il tempo finale medio è stato di 4h39.39” (4h26’10” per gli uomini e 4h53’07” per le donne) a conferma che la New York City Marathon è una gara alla quale, più di ogni altra cosa, è importante partecipare!

Tra i corridori maschi, il più giovane che ha raggiunto il traguardo in Central Park è stato il diciottenne francese Aristarkh Lebedev (nel tempo finale di 4h30’13”), il più anziano invece l’84enne americano Richard Gonzalez (7h18’47”); al femminile è stata per contro l’olandese Amarah Van Der Zwet (6h09’03”) la più giovane al traguardo, mentre l’88enne statunitense Bertha Mcgruder  la più anziana (7h30’15”).

A livello di partecipazione in base all’età, la fascia maggiormente rappresentata è quella dei 40-44enni tra i maschi e delle 30-34enni tra le donne.

NUMERO CHIUSO

Da qualche anno alla Maratona di New York, è stato introdotto il numero chiuso per l’elevata richiesta di partecipazione. Non è quindi sempre facile accedervi. Per gli atleti più bravi c’è però una sorta di tabella con dei tempi di qualifica in base all’età.

Non sono tempi proibitivi, ma comunque non alla portata di tutti. Ad esempio un runner di età compresa tra i 40 e i 44 anni deve avere un tempo certificato di 2h58’00” nella maratona, oppure di 1h25’00” sulla “mezza”. Uno tra i 50 e i 54 anni rispettivamente di 3h14’00” e 1h32’00”. Tempi non facili da ottenere, come detto, ma che garantiscono l’accesso diretto agli atleti di buon livello. La tabella con i tempi ufficiali per entrare la trovate qui.

I FAVORITI

Wilson Kipsang (2h03’13”) sarà il grande favorito della “2017 TCS New York City Marathon” ma la sfida con il vincitore uscente, l’eritreo Ghirmay Ghebreslassie (2h07’49”), con Lelisa Desisa (2h04’45”) e Lemi Berhanu (2:04:33) sarà certamente aperta ad altri protagonisti; non dimentichiamo che a New York i pronostici vengono spesso traditi.

Tre le donne, a sfidare l’intramontabile Mary Keitany (2h17’01”) vincitrice uscente, ci saranno Buzunesh Deba (2:19:59), Mare Dibaba (2h19’52”), Edna Kiplagat (2h19’50”).

Tra gli svizzeri è annunciata la presenza di Tadesse Abraham che dopo un periodo di inattività dovuto ad un infortunio è rientrato alle competizioni. Il suo “comeback” è avvenuto in occasione della Greifenseelauf del 16 settembre dove sulla distanza della mezza maratona ha chiuso al primo posto segnando un buon 1h03’19’’.

Tra gli altri protagonisti c’è attesa anche per il debutto nella maratona di Sara Dossena che in occasione della StraLugano di quest’anno ha ottenuto il suo personal best nella mezza maratona (1h10’39’’). Con Sara Dossena ci eravamo intrattenuti subito dopo la gara, raccogliendo le sue impressioni che avevamo poi pubblicato in un’ampia intervista (leggi).

ESPERIENZA INDIMENTICABILE

Chi vi scrive ha preso parte alla Maratona di New York nel lontano… 1994. Un’esperienza indimenticabile che avevo fissato su un foglio durante il rientro in aereo, la sera stessa. Lo ripropongo qui di seguito per coloro che magari in futuro vorranno vivere la medesima esperienza.

LEGGI IL RACCONTO DI NICOLA PFUND SULLA MARATONA DI NEW YORK

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Fonte: Triathlon, che passione!

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Daniela Ryf concede il “tris” all’Ironman Hawaii!

Daniela Ryf ha vinto per la terza volta consecutiva l’Ironman delle Hawaii. La trentenne solettese ha chiuso con il tempo di 8h50’47’’ davanti alla britannica Lucy Charles (+8’51’’) e alla neozelandese Sarah Crowley (+10’51’’). “È stata forse la gara più dura della mia vita”, ha detto la Ryf al termine. “Al secondo cambio non sapevo veramente se ce l’avrei fatta a terminare, ma per fortuna tutto è andato nel migliore dei modi”.

Per la Ryf, che con questa vittoria è l’atleta più giovane nella storia dell’Ironman Hawaii ad essere aggiudicata per tre volte di fila l’evento (con la possibilità di continuare ancora per qualche anno…), si apre ora la concreta chance di aggiudicarsi il jackpot di un milione di dollari. A lei non resta che vincere (cosa che avverrà con ogni probabilità) un’ultima prova su distanza 70.3 in programma il 25 novembre nel Bahrein.

Sempre sul fronte delle donne da segnalare il discreto 23mo rango dell’altra elvetica in lizza, ovvero Céline Schärer. La 27enne zughese ha forse corso leggermente sotto le sue possibilità chiudendo in 9h48’45”. Da considerare però che la Schärer si è infortunata a un piede a metà stagione circa, ciò che forse le ha compromesso una preparazione ottimale per questo appuntamento.

Tra gli uomini il migliore è stato il tedesco Patrick Lange che con uno straordinario crono finale di 8h01’40’’ ha stabilito il nuovo record del percorso. I suoi parziali nelle tre frazioni (3,8 km a nuoto, 180 km in bici e 42,2 km a corsa) sono da capogiro: 48’45”, 4h28’53” e soprattutto 2h39’59” nella maratona. Alle spalle del 31enne di Bad Wildungen son o giunti nell’ordine il canadese Lionel Sanders e il britannico David McNamee.

Da parte sua il campione uscente e grande favorito della prova, il tedesco Jan Frodeno, è stato vittima di un infortunio all’inizio della tratta conclusiva, quella a piedi. Frodeno ha voluto comunque concludere la sua gara che ha portato a termine in 9h15’44’’, con un parziale nella maratona di 4h01’58’’.

Migliore svizzero sul traguardo di Kailua-Kona è risultato Ruedi Wild (8h28’27”), sedicesimo assoluto. Al 22mo posto ha invece chiuso Jan Van Berkel (8h38’48”), mentre Ronnie Schildknecht, forse alla sua ultima partecipazione a questo evento, è giunto 31mo in 8h50’30”.

CLASSIFICHE

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Ironman World Championship Hawaii 2017 Live Stream

C’è grande attesa per l’edizione di quest’anno dell’Ironman delle Hawaii. La presenza di Daniela Ryf, in grande spolvero, potrebbe regalare ai colori rossocrociati una nuova vittoria, dopo quelle del 2015 e 2016, in quella che è ritenuta la prova di endurance più dura del mondo.

La partenza è fissata per le ore 18.30 (orario Europa) e gli atleti gareggeranno quando da noi farà notte. I primi arrivi sono previsti attorno alle 15.00, nell’ora locale di Kailua Kona (Big Island). Se tra le donne la Ryf parte con i favori del pronostico, anche tra gli uomini il nome più “gettonato” è quello del vincitore della passata edizione, ovvero del tedesco Jan Frodeno.

Tuttavia, la durezza della prova (comprendente 3,8 km a nuoto, 180 km in bici e 42,2 km a corsa) impone prudenza nell’indicare un favorito assoluto: nelle otto ore e più in cui i concorrenti saranno impegnati può infatti succedere di tutto, anche a pochi metri dal traguardo se si viene colti da crisi improvvisa.

L’evento, per chi fosse interessato, può essere seguito in LIVE STREAMING facendo click sul seguente link.

IRONMAN WORLD CHAMPIONSHIP LIVE

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Daniela Ryf grande favorita all’Ironman Hawaii

Daniela Ryf sogna di entrare nella leggenda del triathlon. Nella notte di sabato su domenica la solettese potrebbe conquistare l’Ironman delle Hawaii per la terza volta di fila. L’ultima donna che ha realizzato un simile exploit è stata la campionessa del mondo Chrissie Wellington, che si impose dal 2007 al 2009.

Un’altra elvetica, Natascha Badmann, aveva centrato un tris fra il 2000 e il 2002. Dovesse raggiungere l’obiettivo, la Ryf diventerebbe la sola triathleta a firmare l’exploit a 30 anni. Le altre sportive erano tutte più mature. «Daniela è stata la migliore in assoluto», aveva precisato il suo allenatore Brett Sutton dopo la gara dello scorso anno, quando la sua pupilla aveva chiuso con tanto di record alle Hawaii: 8h46’46’’. Dopo aver dominato la tratta in bici, la solettese aveva centrato il suo primato personale nella maratona (2h56’52’’).

In questa stagione, oltre alla tripletta alle Hawaii, Daniela Ryf ha la possibilità di puntare alla doppietta, come nel 2015, campionato del mondo di Ironman e Ironman 70.3. Ma non solo: insegue anche il jackpot di un milione di dollari per un ulteriore exploit dopo quello di due anni fa.

Nel suo mirino ci sono anche le gare di media distanza dell’Ironman. Dopo aver conquistato quella di Dubai e il Mondiale 70.3 negli Stati Uniti, punterà ad una terza corona il 25 novembre nel Bahrein. In campo maschile gli elvetici più quotati sono Ronnie Schildknecht, Ruedi Wild e Jan van Berkel. Tutti puntano a un posto tra i top 10.

STARTING LIST IRONMAN HAWAII 2017

Fonte: Triathlon, che passione!

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Andreas Dreitz e Lucy Gossage vincono l’IRONMAN Italy

Una fantastica giornata di settembre, un’atmosfera inebriante degna dei grandi eventi, hanno fatto da cornice a questa edizione inaugurale dell’IRONMAN Italy Emilia-Romagna. Fin dalle prime ore della mattina 2500 atleti di cui 70 professionisti, accompagnati da tantissimi supporter, hanno riempito il lungomare della città di Cervia per completare le operazioni di rito prima della partenza.

Alle ore 7.30 in punto, con un mare piatto e una temperatura esterna di 15°, i PRO uomini hanno dato il via ufficiale al primo IRONMAN Italy Emilia-Romagna accompagnati dal calore e dall’entusiasmo di migliaia di spettatori provenienti da tutto il mondo. Animi incandescenti e partenza sensazionale con il susseguirsi dei PRO uomini, PRO donne e tutti gli age group che, con il sistema del rolling start, hanno iniziato la loro avventura.

“E stato il mio primo IRONMAN e non potevo immaginare di meglio”
– Andreas Dreitz

La frazione di nuoto è apparsa subito avvincente. Il primo ad attraversare l’uscita all’australiana, dopo 1,9km, è stato il francese Jeremy Jurkiewicz in soli 26’05’’, seguito dall’italiano Ivan Risti e dal tedesco Niclas Bock con soli 5’’ di ritardo. Al termine della seconda parte della frazione nuoto il francese si conferma il più veloce ad uscire dopo soli 45’49’’ seguito da Ivan Risti e Niclas Bock. I tre atleti sono usciti dalla zona cambio nello stesso ordine per affrontare il percorso ciclistico, seguiti dall’italiano Alessandro Degasperi e dai tedeschi Andrea Dreitz e Timo Bracht, all’ottavo e nono posto rispettivamente.

I 180 km in due giri nell’entroterra tra le province di Ravenna e Forlì – Cesena hanno visto completamente stravolgere l’ordine di partenza con una rimonta sensazionale del tedesco Andreas Dreitz, in testa al gruppo già al km 31,9. Degasperi recupera fino a conquistare il secondo posto del gruppo a soli 55’’ di distanza; terzo il francese Jurkiewicz, mentre Timo Bracht continua la fantastica ascesa in quarta posizione. Il rientro in zona cambio vede in testa il giovane Dreitz seguito dall’italiano Degasperi e da uno strepitoso Bracht, seguito a sua volta a breve distanza dal francese Jurkiewicz.

Mentre Andreas Dreitz continua la sua corsa in solitaria, la maratona riserva ulteriori sorprese nei gradini più bassi del podio. Alessandro Degasperi, secondo anche nei primi chilometri, si ritira in previsione della sua prossima partenza per la World Championship a Kona, Hawaii. Con il ritiro dell’italiano, Timo e il danese Jens Petersen-Bach sono rispettivamente al secondo e terzo posto ma dopo già i primi chilometri il tedesco perde posizioni a vantaggio del danese. Il croato Andrej Vistica continua a guadagnare posizioni e a metà percorso raggiunge il terzo posto che conserva fino al traguardo.

Andreas Dreitz conclude la sua corsa in solitaria tagliando il traguardo in 08:03:27, conquistando in terra italiana il suo primo podio nella lunga distanza e il primo dell’IRONMAN Italy Emilia-Romagna. Sul secondo e terzo gradino del podio il danese Petersen-Bach in 08:12:57 e il croato Andrej Vistica in 08:17:47.

Anche tra le donne professioniste la battaglia è stata intensa, con continui capovolgimenti di classifica. Fantastica performance nella frazione di nuoto per la canadese Jenny Fletcher in 54:09 seguita dalla belga Tine Deckers e dalla tedesca Carolin Leherieder. Ottima anche quella dell’italiana Marta Bernardi alla sua prima gara in una lunga distanza. Ma la più veloce ad uscire dalla zona cambio è Lucy Gossage solo quinta nella frazione nuoto. Una battaglia per la prima posizione tra l’inglese Gossage e la belga Deckers: nessuna delle due vuole accontentarsi del secondo posto. Durante la frazione di bici, gran duello tra la tedesca Carolin Lehrieder e l’italiana Marta Bernardi ma alla fine è proprio quest’ultima ad avere la meglio grazie ad un’ottima ultima frazione.

Il podio femminile ha i colori azzurri con il terzo posto dell’italiana Marta Bernardi che chiude la gara in 09:20:04; al secondo posto la belga Tine Deckers che chiude in 09:13:35 e sul gradino più alto si consacra l’inglese Lucy Gossage 09:06:39. Questo podio internazionale, sia maschile che femminile, rispecchia perfettamente lo spirito di questa prima edizione italiana dell’IRONMAN, con la quale possiamo affermare di aver scritto una nuova pagina del triathlon italiano ed internazionale.

CLASSIFICHE UOMINI

CLASSIFICHE DONNE

CLASSIFICA ATLETI SVIZZERI

Fonte: Comunicato stampa Ironman Italy

Foto: Copyright Alessandro e Marco Trovato

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Mondiali 70.3: Daniela Ryf sbriciola la concorrenza!

Una gara perfetta. Un dominio netto. Dopo il difficile periodo segnato dall’infortunio alla schiena che ne ha influenzato la prima parte della stagione, Daniela Ryf è tornata sui suoi livelli (stratosferici) in occasione dei mondiali su distanza 70.3 di Chattanooga nel Tennessee disputati oggi.

UNA PROVA DI FORZA

L’elvetica ha dato una prova di forza imponendosi con un tempo finale di 4h11’59’’ e precedendo la britannica Emma Pallant (4h18’36’’) e la tedesca Laura Philipp (4h19’40’’). Questi i parziali della Ryf nelle tre discipline: 1900 metri a nuoto in 26’26’’, 90 km in bici in 2h20’21’’ e 21,1 km a corsa in 1h22’06’’.

INCONTENIBILE IN BICICLETTA

Uscita sesta dall’acqua, a 1’03’’ della statunitense Lauren Brandon la più veloce nella frazione natatoria, la Ryf una volta in sella alla sua bici ha cominciato a spingere sui pedali e per le avversarie non c’è stato nulla da fare. Dopo pochi chilometri la solettese ha infatti recuperato tutte le posizioni prendendo la testa della corsa. L’utilizzo dei lunghi rapporti le hanno permesso in seguito di scavare un consistente margine di vantaggio sulle altre atlete. Al cambio con la corsa la Ryf vantava un vantaggio di ben 8’30’’ su un gruppo comprendente Laura Philipp, Annabel Luxford, Helle Frederiksen, Heather Wurtele e Lisa Huetthaler.

GARA PERFETTA GIOCATA SULLA… PALLANT

La campionessa elvetica ne era ben cosciente: la sua avversaria più temibile sarebbe stata la britannica Emma Pallant, capace di correre i 10 mila in 33’ e la mezza attorno all’ora e quindici. Quindi, sebbene la Pallant abbia cambiato in T2 con un leggero ritardo, il suo recupero nella corsa è stato repentino grazie ad un’andatura attorno ai 3’45’’ al chilometro. Andatura proibitiva per tutte le avversarie a parte la Ryf che ha tenuto bene correndo sempre sotto i 4’ al chilometro.

Il vantaggio della Ryf sulla Pallant si è quindi assottigliato leggermente nel corso dei chilometri, ma è risultato più che sufficiente per imporsi (alla fine saranno oltre sei i minuti di vantaggio!). Per la Ryf si tratta di una rivincita, visto che era stata superata dalla britannica il 22 aprile scorso in occasione del Challenge 70.3. Mogan Gran Canaria quando l’elvetica era ancora sofferente per i dolori alla schiena.

E ORA SI GUARDA ALLE HAWAII!

Daniela Ryf festeggia oggi la sua terza vittoria in un mondiale 70.3 dopo quelle del 2014 e del 2015, nonché la sesta in stagione. Un risultato che fa molto ben sperare in vista dell’Ironman Hawaii del prossimo 14 ottobre, dove la solettese parte nelle vesti di grande favorita e quindi con concrete possibilità di trionfare per la terza volta consecutiva. Se così dovesse accadere sarebbe per lei una grossa ipoteca anche su una seconda vittoria agli Swiss Sports Awards che eleggeranno a dicembre la sportiva e lo sportivo svizzero dell’anno.

RISULTATI

FONTE: Triathlon, che passione!

FOTO: In alto l’arrivo vittorioso di Daniela Ryf e, sotto, Emma Pallant (a sinistra) seconda e Laura Philipp (terza)

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Sasha Caterina e Adriano Engelhardt protagonisti a Locarno!

È stata indubbiamente un’edizione tra le più belle del Triathlon di Locarno quella che è andata in scena quest’anno. E questo per una ragione molto semplice: perché tra i grandi protagonisti dell’evento odierno sono risultati i giovani emergenti del triathlon ticinese, giovani che rispondono ai nomi di Sasha Caterina, Adriano Engelhardt e Ivan Minini.

A UN SOFFIO DAL GRANDE RISULTATO

Sasha Caterina, astro nascente del triathlon ticinese e svizzero, ha davvero sfiorato il risultato eccezionale oggi al Triathlon di Locarno, accarezzando quasi fino all’ultimo il sogno di una vittoria alla sua prima esperienza nella distanza olimpica (1,5 km a nuoto, 40 km in bici, 10 km a corsa). Un sogno che si è purtroppo concluso a un chilometro e mezzo dall’arrivo, quando il giovane portacolori del TriUnion è stato superato dall’ex nazionale Patrick Rhyner.

PRESTAZIONE DAVVERO ECCEZIONALE 

L’eccezionalità della prestazione di Caterina è presto spiegata se si considera che il ragazzo ha solo 17 anni e che, appunto, in stagione ha gareggiato sempre su distanze molto più brevi, quindi senza una resistenza di base idonea per affrontare al meglio un “olimpico”. Malgrado ciò, il pupillo di Christophe Pellandini ha dato una chiara dimostrazione della sua classe e delle sue enormi potenzialità nella triplice disciplina, chiudendo secondo assoluto davanti all’altra grande promessa del triathlon ticinese e svizzero, ovvero Adriano Engelhardt. “Per me era l’ultima gara della stagione e ci tenevo a fare bene”, ha detto Caterina una volta tagliato il traguardo. “Ho avuto un calo nella parte finale della corsa, in parte prevedibile per la mancanza di preparazione su questa distanza, ma sono contento ugualmente”.

ADRIANO ENGELHARDT: “DEVO MIGLIORARE BICI E CAMBI!”

Anche Adriano Engelhardt, da poco passato con successo al triathlon, è nel complesso soddisfatto della sua prova: “Sono contento del mio nuoto, un po’ meno della bici dove credo di dover lavorare ancora per costruire una gamba “migliore”, mentre nella corsa a piedi, malgrado qualche problema di stomaco, mi sono espresso sui miei livelli”. Il successo rossoblù ieri sulle rive del Verbano è completato dal quarto posto di Mattia Bianchi, atleta molto noto nell’ambiente sportivo per aver militando diverse stagioni nell’HC Ambrì-Piotta.

L’ASSOLO DELL’OLIMPIONICA NICOLA SPIRIG

Sempre nella distanza olimpica, ma sul fronte delle donne, tutti i riflettori erano invece puntati sulla campionessa olimpica Nicola Spirig che a 14 settimane dalla nascita della piccola Malea Lexi, rientrava alle gare con l’obiettivo di tornare competitiva ai massimi livelli. La Spirig, che già tra due settimane gareggerà in una prova di Coppa del Mondo a Rotterdam, si è imposta nettamente, segnando peraltro il terzo tempo assoluto della prova (maschi compresi)! “A Locarno c’è sempre una bella atmosfera e inoltre il tempo è sempre bello”, ci dice sorridente. “Per me oggi è stato un buon test in vista dei prossimi impegni, un test sicuramente riuscito”. Un pensiero per Tokio 2020? “Certo, può essere un obiettivo e sarebbe la mia quinta partecipazione ai Giochi. L’evento è però ancora davvero un po’ lontano e una decisione, oggi, sarebbe prematura”. La Spirig ha preceduto di quasi mezz’ora le zurighesi Reona e Nina Meier, mentre la migliore ticinese è risultata Sabina Rapelli di Stabio.

NELLA “MEDIUM” BADER BISSA IL SUCCESSO DELLO SCORSO ANNO

Nella “Medium Distance” (1,9 km a nuoto, 90 km in bici, 21 km a corsa) l’austriaco Martin Bader ha da parte sua bissato il successo dello scorso anno, dominando la gara dall’inizio alla fine. Bader chiuderà nel tempo di 4h00’45’’ davanti allo zurighese Balazs Csöke e all’italiano Andrea Recagno. Tra le donne affermazione di Brigitte McMahon, cinquantenne in splendida forma e, da non dimenticare, campionessa olimpica a Sydney 2000!

UN “MINI TRI” DA URLO PER IVAN MININI

Da ultimo il “Mini Tri” (500/20/5) di sabato, prova sempre combattuta, che ha avuto un esito curioso per il fatto che il primo atleta che ha preso il via (la partenza è avvenuta in modo scaglionato) è risultato anche il migliore al traguardo. E questo atleta risponde al nome di Ivan Minini, che proprio con Sasha Caterina e Adriano Engelhardt rappresenta oggi una delle gemme più preziose del triathlon nostrano in un momento di ricambio generazionale. Come dire, la classica “ciliegina” su un’edizione di successo che ha proposto anche un avvicendamento alla testa del comitato organizzatore, con l’arrivo del nuovo presidente Stanislao Pawlowski.

CLASSIFICHE COMPLETE

Fonte: Triathlon, che passione!

Foto: copyright © N. Pfund

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La Spirig a Locarno prepara il “comeback”

Nicola Spirig domenica gareggerà a Locarno per preparare il suo “comeback” in Coppa del Mondo.

Sarà a Locarno in veste di madrina per la “Nicola Spirig Kids Cup”, ma anche per testare la condizione e rifinire la preparazione in vista del suo “comeback” ai più alti livelli, che avverrà il 16 settembre in occasione Grand Final del Triathlon-WM-Serie di Rotterdam.

A 14 settimane dalla nascita del secondo figlio, Nicola Spirig si rimette dunque nuovamente in gioco con l’obiettivo di tornare protagonista e per puntare nuovamente, fra tre anni, alle Olimpiadi di Tokio. In occasione di un recente meeting la zurighese ha dimostrato anche un eccellente stato di forma, migliorando il proprio personale sugli 800 metri in pista.

La campionessa olimpica di Londra e medaglia d’argento lo scorso anno a Rio alle spalle della statunitense Gwen Jorgensen (pure da poco neomamma) non varca molto spesso le Alpi per gareggiare e quindi per chi la vedrà all’opera domenica sarà un’occasione quasi unica. Ma con Locarno e il suo triathlon ha evidentemente un feeling particolare visto che c’è già stata nel 2013 e l’anno successivo.

Ovviamente dominando in entrambe le occasioni le rispettive gare. Ricordiamo ad esempio che nel 2014 arrivò con i primi maschi sulla distanza del mezzo Ironman (1,9/90/21). Un risultato che con tutta probabilità confermerà anche quest’anno dove la vedremo impegnata nella distanza olimpica con partenza domenica mattina alle 8.40.

Una distanza che anche sul fronte degli uomini dovrebbe offrire quest’anno i maggiori motivi di interesse. Soprattutto per gli appassionati ticinesi. Al via ci saranno infatti le due grandi promesse del triathlon nostrano, ovvero Adriano Engelhardt e Sasha Caterina che partiranno con i favori del pronostico e in ogni caso con buone possibilità di mettersi in luce.

Insomma, questo weekend sulle rive del Verbano sarà uno spettacolo di grande sport per una prova che prevede, come grande novità, il passaggio in Piazza Grande nella frazione a corsa. Una vetrina importante e oltremodo suggestiva per promuovere una disciplina ormai affermata e che ai colori rossocrociati ha sempre dato grandi soddisfazioni.

STARTING LIST

Foto: Nicola Spirig alla partenza dell’edizione 2013 (in alto) e sotto i due ticinesi Adriano Engelhardt e Sasha Caterina (photo: N. Pfund).

Fonte: Triathlon, che passione!

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A Zurigo un weekend di sudore e passione

ZURIGO È stato un weekend di passione e sudore quello appena trascorso nella bella e accogliente città sulla Limmat. Due giorni di gare che hanno proposto alcuni momenti molto intensi, emozioni forti sia per i colori rossocrociati che ticinesi. Una grande festa dello sport e della triplice disciplina esaltata da due giornate splendide dal punto di vista meteorologico e da quella accoglienza tutta particolare e straordinaria che la città di Zurigo riserva regolarmente nell’ultimo fine settimana del mese di luglio al triathlon e al “suo” Ironman.

Certo il pubblico che ha affollato il Mythenquai forse si aspettava un nuovo acuto di Ronnie Schildknecht nella prova regina sulla distanza Ironman (3,8 km a nuoto, 180 km in bici, 42,2 km a corsa), una nuova vittoria che avrebbe permesso all’elvetico di porre per la decima volta il proprio sigillo sulla gara. Ma purtroppo Schildknecht è stato costretto al ritiro, all’inizio della frazione a corsa per problemi fisici, quando occupava il terzo posto alle spalle del connazionale Jan Van Berkel e dell’australiano Nicholas Kastelein.

Di Kastelein in verità si sapeva poco, non partiva nelle vesti di favorito, ma impressiona subito uscendo secondo dall’acqua e soprattutto transitando in T2 in prima posizione con un buon margine sui diretti avversari. L’incognita della corsa a piedi e della sua tenuta alla distanza si scioglie con il passare dei chilometri e con il progressivo rafforzamento della leadership che consente al 29enne di Mudgee, una piccola cittadina australiana di ottomila abitanti, di trionfare con il tempo di 8h13’28’’ (48’18’’/4h31’13’’/2h50’24’’).

Dietro la lotta per il podio è stata molto bella con la rimonta di Ruedi Wild su Jan Van Berkel nella frazione conclusiva che li porterà a chiudere nell’ordine. Wild è autore di un’eccellente maratona nella quale segnerà il miglior tempo in 2h49’21’’ per un crono conclusivo di 8h20’37’’. L’avvocato Van Berkel, da parte sua, sembra destinato a non mai trionfare in questa prova che lo vede protagonista da diversi anni, ma nella quale si è sempre dovuto accontentare di occupare i gradini più bassi del podio.

Alle spalle di questi atleti si è consumata un’altra “battaglia” con protagonista, questa volta, l’italo-argentino Daniel Fontana che rincorreva un quinto posto per strappare una nuova qualifica per i mondiali di Kona del prossimo ottobre. Ebbene, il 41enne portacolori del DDS Milano, primo triathleta italiano ad essersi aggiudicato una prova su distanza Ironman (2014 a Los Cabos) ha dato prova di uno straordinario carattere resistendo alla rimonta dell’ucraino Daniil Sapunov e chiudendo in 8h36’06’’.

Fontana è giunto sul traguardo stremato. All’inizio non ha voglia di parlare, prevale la sofferenza, veramente grande per lo sforzo sostenuto. Poi piano piano riemerge e torna a sorridere rendendosi conto di quanto fatto: “Oggi è stata davvero dura”, ci confida con un filo di voce. “Ho sofferto il gran caldo, soprattutto nella corsa a piedi. Sono però davvero felice. Il mio obiettivo era la qualifica per Kona, per vivere nuovamente questa straordinaria avventura. E al terzo Ironman stagionale finalmente l’ho colta. Dimostrando che quando mi fisso un obiettivo riesco sempre a raggiungerlo”.

Sul fronte delle donne straordinaria quanto chiara e netta vittoria per Celine Schaerer che ha condotto la gara dall’inizio chiudendo in 9h23’02’’, con oltre 15’ di vantaggio sulla seconda classificata, la danese Tine Holst (9h37’44’’) e 17’ sulla terza, l’altra elvetica Martina Kunz (9h40’08’’). “È stata una gara sicuramente molto dura a causa del caldo, ma ho avuto buone sensazioni da subito”, ha detto al termine della prova. “Ho fatto una buona frazione in bici, dove sto ritrovando le migliori sensazioni. Nella corsa mi sono limitata a gestire il vantaggio senza spingere troppo”.

Diversi ticinesi hanno portato a termine questa prova molto esigente realizzando delle prestazioni di ottimo livello nelle categorie riservate agli “age-groupers”: Roberto Pintus (11h08’36’’), Enrico Widmer (11h25’06’’), Riccardo Giacomini (11h29’55’’), Juro Grgic (12h12’40’’), Riccardo Giulini (12h41’31’’), Christian Camanini (12h45’27’’), Alex Luraschi (12h51’04’’) e Graziano Bossi (13h55’23”).

RISULTATI IRONMAN SWITZERLAND

 

5150 CON DANIELA RYF E SVEN RIEDERER PROTAGONISTI

Nella giornata di sabato si sono tenute le prove sulla Short distance e il 5150, ovvero nient’altro che la distanza olimpica (1,5 km a nuoto, 40 km in bici e 10 km a corsa) con soltanto la proibizione della scia nella bicicletta. La presenza di sue “star” come Daniela Ryf e Sven Riederer non lasciavano alternative per ciò che riguarda i primi posti. E infatti entrambi si sono imposti nettamente, con la Ryf addirittura terza assoluta alle spalle di Riederer e Patrick Jaberg.

“Si è trattato di un buon test”, ha detto la Ryf nel dopogara. “È sempre bello gareggiare anche sulle corte distanze per fare soprattutto un po’ di velocità. Devo anche dire che sono contenta del mio risultato che dimostra che la condizione sta migliorando. Fisicamente mi sento meglio di un mese fa anche se non sono ancora al top”. I prossimi appuntamenti della solettese prevedono dapprima i mondiali IRONMAN 70.3 Chattanooga nel Tennessee e poi naturalmente le Hawaii dove la Ryf cercherà di imporsi per la terza volta consecutiva.

In questo contesto si sono registrate delle ottime prestazioni da parte degli atleti ticinesi. Nella Short distance Adriano Engelhardt ha chiuso al quarto posto assoluto dimostrando di avere un ottimo feeling con la triplice disciplina. E questo malgrado il suo livello di preparazione non sia ancora al meglio a causa di qualche malanno fisico e dei pochi chilometri percorsi in bicicletta. “Sono uscito bene dal nuoto, ma poi sia nei cambi che nella bici ho perso un po’ di terreno sui migliori. Anche nella corsa, pur essendo stato il più veloce, non sono ancora al meglio delle mie possibilità. Sarò presente a Nyon e a Locarno, ma il mio obiettivo è quello di preparare bene la prossima stagione dove vorrei essere protagonista ad alti livelli”.

Nella distanza olimpica altre belle soddisfazioni per i colori ticinesi con protagonisti diversi giovani triathleti di grande talento. Alex Trabucchi è quarto negli M18 dove si segnala anche l’ottavo rango di Gioele Cereghetti. Negli M25 Giacomo Trabattoni chiude a sua volta al quarto rango con Gregorio Delcò ottimo sesto. Un’altra brillante prestazione viene dalle ragazze con il secondo posto di Alice Fritzsche nelle W18, a dimostrazione di come il settore giovanile sia davvero ricco di talenti e promesse!

RISULTATI 5150 ZURICH

RISULTATI SHORT DISTANCE

Foto: Getty Images e N. Pfund

Fonte: Triathlon, che passione!

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