Una piccola “chicca”: il primo articolo sulla “StraLugano”

Questo articolo è una piccola “chicca” di cui vado molto orgoglioso. Già, perché si tratta del resoconto della prima edizione della “StraLugano”… quella dell’ormai lontano 2006.

L’articolo uscito sul “Corriere del Ticino” martedì 10 settembre e che ho avuto il piacere di firmare (così come tutti i successivi resoconti della manifestazione fino… ad oggi) è l’unico apparso nella stampa locale e sui media di ogni genre: segno evidente che la manifestazione era davvero ancora tutta da scoprire…

Poi le cose sono cambiate e la StraLugano è diventata quella che tutti conosciamo, ovvero la manifestazione podistica più importante del Cantone e tra quelle maggiori della Svizzera.

Fatto curioso: proprio nelle ultime righe dell’articolo ebbi modo di predire il futuro di questa gara che mi era apparsa subito con tutte le carte in regola. Infatti nelle ultime righe dell’articolo (v. sotto) scrissi che “la gara ha sicuramente le carte in regola per crescere negli anni e ritagliarsi un posto di primo piano nel calendario nazionale e internazionale”.

PODISMO

A Kaddur la prima «Stralugano»

Ha vinto precedendo in volata l’altro marocchino Nasef

La gara si è disputata in condizioni ideali: l’africano della Podistica Tranese di Torino ha coperto i 30 km del tracciato nel tempo di 1.36’51’’. Bravi i ticinesi, Maffi 4.

Il marocchino Slimani Kaddur ha vinto domenica, al termine di una volata mozzafiato con il connazionale Ahmed Nasef, la prima edizione della « Stralugano » . L’atleta africano ha impiegato 1.36’51’’ per percorrere il suggestivo (e impegnativo)tracciato di 30 km disegnato attorno al monte San Salvatore, con partenza e arrivo sul lungolago. I due marocchini hanno fatto gara sin dall’inizio unitamente all’atleta italiano Mauro Bernardini. Il terzetto ha proceduto appaiato fino ad un chilometro dalla conclusione, quando c’è stata l’azione decisiva: Kaddur e Nasef cambiano decisamente ritmo (l’ultimo km sarà percorso in 2’ 50’’!) lasciando sul posto Bernardini, e giocandosi

così la vittoria finale. Brillanti i ticinesi presenti alla manifestazione: Massimo Maffi, campione ticinese di maratona, è infatti 4. assoluto (1.44’ 58’’), seguito dal giubiaschese Ivan Boggini (1’46’’05). Nei primo dieci, a completare l’ottimo risultato degli atleti di casa in questa prima edizione della corsa podistica luganese, anche Michele Caverzasio (8./1.50’ 17’’), Michele Salinetti (9./1.51’ 25’’) e Alain Testorelli (10./1.54’ 04’’). Meno combattuta la prova femminile nella quale si è imposta l’italiana Tiziana Di Sessa, già vincitrice in un’edizione della Media Blenio, e che vanta un personale sulla maratona di 2.40’04’’. Concluderà ancora in condizioni di invidiabile freschezza

nel tempo di 1.56’10’’ (15. assoluta). Splendida seconda la nostra Claudia Riem (USC), specialista di corsa in montagna, che si è ben difesa (2.02’10’’). Dominio azzurro anche nei 10 km con l’affermazione di Marco Brambilla (32’31’’) davanti ai connazionali Gilardi e Gervasini. Tra le donne trionfo scontato per la keniana Tegla Leroupe (38’18’’ in scioltezza), un mito nel mondo del podismo e madrina della manifestazione unitamente a Viktor Röthlin e Gianni Poli, che però non hanno gareggiato. Alle spalle dei protagonisti un foltissimo gruppo di appassionati della corsa a piedi (quasi mille partecipanti complessivi nelle due competizioni), stanchi ma soddisfatti al termine di questa gara che ha sicuramente le carte in regola per crescere negli anni e ritagliarsi un posto di primo piano nel calendario nazionale e internazionale.

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Giro Media Blenio 2018: risultati e classifica

DONGIO – Grande successo per il Giro Media Blenio che in una giornata di sole ha registrato una partecipazione di oltre 1.600 concorrenti.

Nel Grand Prix, gara per gli atleti d’élite, la vittoria è andata al keniota James Kibet (28.27,3), seguito, al secondo posto, da Korir Geofrey (28.33,1) e da Cornelius Kangogo (28.33,8) al terzo posto.

Nella gara riservata ai “popolari” della 10 km vince l’atleta italiano Nicola Bonzi (32.03,7); primo tra i nostri ticinesi, Lukas Oehen, che ha preceduto Roberto De Lorenzi. Sempre nella 10 km, tra le donne, taglia per prima il traguardo Pauline Naragoi Esikon; prima ticinese Manuela Falconi della FSG Biasca.

RISULTATI E CLASSIFICA

Leggi anche: Bruno Invernizzi protagonista al Giro Media Blenio

Fonte: Triathlon, che passione!

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IRONMAN 70.3 France-Nice: al via Beyeler e Invernizzi!

Sebbene la stagione del triathlon sia ancora piuttosto lontana dall’entrare nel vivo (le prime competizioni su suolo svizzero sono in agenda per la fine di marzo, vedi il calendario, ma la stagione vera e propria inizierà in aprile), alcuni atleti di punta di casa nostra hanno già definito a grandi linee gli impegni per il 2018.

Tra questi sicuramente Bruno Invernizzi e Nicolas Beyeler che risultano tra gli iscritti, unitamente ad altri ticinesi, alla prima edizione dell’IRONMAN 70.3 Nizza (1,9/90/21), che si terrà il 16 settembre e che sarà una sorta di prova generale in vista dei Mondiali 2019.

Da sottolineare che le iscrizioni per Nizza sono già chiuse a sette mesi dall’evento e che saranno oltre 2500 gli atleti alla partenza della prova che metterà in palio 75 slots per il Mondiale. “Con 1000 iscrizioni in poche ore, c’è stata una vera e propria rincorsa al pettorale per l’IRONMAN 70.3 Nice. Essere già completi a sette mesi da un evento è cosa piuttosto rara e noi siamo impazienti di dare il via a questa prima edizione”, ha dichiarato Yves Cordier, Direttore di IRONMAN France.

La città francese, che già ospita l’Ironman nel mese di giugno e che è una delle sedi storiche del triathlon europeo, è infatti riuscita, grazie soprattutto al carisma di Yves Cordier (grande campione del passato, si ricorda il suo epico duello con Marc Allen proprio a Nizza nel 1992), ad aggiudicarsi la prova iridata che si svolgerà su un percorso molto suggestivo (quello che verrà testato anche quest’anno), con in particolare una tratta in bici molto selettiva, dove gli atleti, sui 90 km del tracciato, dovranno superare un dislivello di oltre 1200 metri.

Inutile dire che per Nicolas Beyeler e Bruno Invernizzi si tratta di un’ottima occasione per centrare il risultato, che nel caso specifico è in primo luogo la qualifica al Mondiale del prossimo anno. Ma non è neppure da escludere un esito ancora più importante e magari un nuovo exploit, qualora questi due atleti dovessero giungere a Nizza al top della loro condizione.

Si ricorda soltanto che proprio qui, sulla Promenade des Anglais, Nicolas Beyeler ha colto nel 2013 uno dei risultati più sensazionali mai ottenuti da un atleta ticinese, chiudendo quinto assoluto la prova su distanza Ironman (3,8/180/42,2). Per quanto riguarda Invernizzi, la particolarità è che sarà al via con il nipote Alex Trabucchi, con l’obiettivo di attenere una doppia qualifica “in famiglia”.

Non ci resta quindi che attendere il prossimo 16 settembre, nella speranza di vivere una giornata ricca di emozioni per i nostri atleti e i colori ticinesi.

SITO UFFICIALE IRONMAN 70.3 FRANCE-NICE

STARTING LIST 2018

PERCORSO E DISLIVELLI

Leggi anche: Nicolas Beyeler e quell’exploit di Nizza; L’Ironman France torna sulla Promenade

Fonte: Triathlon, che passione!

Photo: N. Pfund (Ironman France 2017)

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Alla StraLugano i campionati svizzeri di mezza maratona!

L’edizione numero 13 della StraLugano, in programma sabato 26 e domenica 27 maggio 2018, ospiterà i Campionati svizzeri di mezza maratona, nella speranza di portare ancora più podisti elvetici sulle rive del Ceresio e di accrescere la propria notorietà a livello federale.

Questa non è tuttavia l’unica novità annunciata dagli organizzatori della corsa (che non perderà la sua vocazione popolare, con la classica CityRun di 10 chilometri che si terrà «quasi in notturna» alle 20 di sabato): in collaborazione con Scenic Trail domenica con partenza alle 14 debutterà Monte Brè Vertical, un tracciato di 8 chilometri che dal lungolago porterà in vetta al monte, per un dislivello di circa 650 metri.

Una novità, questa, voluta «per unire la velocità del podismo alla potenza richiesta dalla corsa in montagna». Inoltre non mancheranno la staffetta RelayRun (partenza domenica alle 10), la KidsRun (sabato alle 17.30) e la 4Charity (corsa e camminata di beneficenza di 5 chilometri, domenica alle 14.30). Per i nostalgici della 30 chilometri sarà possibile competere nella City Run sabato e nella mezza maratona domenica: l’offerta si chiama Supercombinata e avrà un prezzo agevolato.

Tutti i partecipanti alla StraLugano potranno raggiungere la città gratuitamente col treno da qualsiasi località svizzera (ritorno compreso).

La scorsa edizione aveva visto la partecipazione di oltre 5.000 corridori. Nei due giorni di gara ci sarà inoltre un villaggio in Piazza Manzoni.

 

Maggiori info: stralugano.ch
Foto:  copyright © N. Pfund
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Una tabella per prevedere i tempi nella frazione a corsa

“Nella corsa a piedi si “toglie la maschera” ed emergono le doti vere dell’atleta, ossia le sue capacità effettive di resistenza, forza muscolare e determinazione mentale.” – N. Pfund, Triathleta per passione, p. 120

La corsa a piedi è l’ultima frazione nelle prove di triathlon e viene quindi affrontata dopo che il nostro organismo è già stato impegnato e sollecitato per più o meno diverso tempo nell’ambito delle due altre tratte, quella a nuoto e quella in bicicletta.

Per chi affronta le prove nella triplice disciplina con intenti agonistici è necessario quindi preservare energia e gambe per questa ultima frazione, che è indubbiamente quella che decide ogni gara sulla triplice distanza, sia di corta che di lunga durata.

Nella corsa a piedi si può bene dire che si “toglie la maschera” ed emergono le doti vere dell’atleta, ossia le sue capacità effettive di resistenza ma anche di forza mentale.

Ma che tempi occorre prevedere, ad esempio in una prova su distanza Ironman, per degli atleti che hanno già avuto dei riscontri su distanze di cinque oppure dieci chilometri?

In base a questa tabella (vedi sotto) stilata da un gruppo competente di esperti della triplice disciplina dovrebbe essere possibile prevedere, sulla base del proprio personale, i tempi nella frazione a corsa in una prova di triathlon, dallo Sprint all’Ironman.

Che ne dite? Personalmente devo essere sincero, un po’ effettivamente mi ritrovo!

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Fonte: Triathlon, che passione!

Foto: copyright Getty Images

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Maratona di New York – Il fascino irresistibile della Grande Mela

Domenica andrà in scena la più famosa maratona del mondo, quella di New York. Nella Grande Mela sono attesi oltre 50 mila podisti e due milioni di spettatori lungo le strade, mentre altre decine di milioni di appassionati della corsa a piedi saranno collegati da tutto il mondo per vederla in televisione.

Attraversare di corsa i cinque distretti della città partendo da Staten Island per arrivare a Brooklyn, dopo aver toccato il Queens e il Bronx e approdare infine a Manhattan, regala emozioni da ricordare per una vita e quindi portare a termine questa gara è una soddisfazione che va ben oltre il risultato sportivo.

https://www.tcsnycmarathon.org/

EDIZIONE… BLINDATA

Quest’anno per la maratona di New York ci sarà il più grande dispiegamento di forze dell’ordine mai utilizzato, come ha dichiarato il capo della polizia di New York Carlos Gomez. Dopo l’attentato di Manhattan, la paura di attacchi anche in occasione di questo evento è infatti e purtroppo cresciuta, acuendo il dolore di una città per i tragici fatti che l’hanno colpita anche in passato.

“Ci sarà una grande presenza della polizia. Vedrete tanti agenti armati. Ma sono state prese anche delle misure per proteggerci che voi non vedrete”, ha detto il sindaco Bill De Blasio durante un collegamento televisivo. “Siamo fiduciosi che tutto andrà secondo i piani”. Lo scorso anno hanno partecipato 51mila atleti da ogni parte del mondo.

I NUMERI DELL’EDIZIONE 2017

I partecipanti a questa edizione 2017 saranno circa 53mila, quindi duemila in più rispetto alla passata edizione. Il paese con il numero maggiore di atleti al via sono naturalmente gli Stati Uniti con 38.000 iscritti, di cui oltre 19.838 vengono dallo stato di New York. Subito dopo c’è l’Italia con 3002 iscritti e in seguito la Francia (2.596), la Gran Bretagna (1.727), la Germania (1.393), l’Olanda (1.215) e la Spagna (1.115).

La prima nazione non europea è invece l’Australia con 969 iscritti.

STATISTICHE

Per gli amanti delle statistiche è forse interessante notare che nella passata edizione i “finisher” furono complessivamente 51.392 (29.927 uomini e ben 21.465 donne).

Il tempo finale medio è stato di 4h39.39” (4h26’10” per gli uomini e 4h53’07” per le donne) a conferma che la New York City Marathon è una gara alla quale, più di ogni altra cosa, è importante partecipare!

Tra i corridori maschi, il più giovane che ha raggiunto il traguardo in Central Park è stato il diciottenne francese Aristarkh Lebedev (nel tempo finale di 4h30’13”), il più anziano invece l’84enne americano Richard Gonzalez (7h18’47”); al femminile è stata per contro l’olandese Amarah Van Der Zwet (6h09’03”) la più giovane al traguardo, mentre l’88enne statunitense Bertha Mcgruder  la più anziana (7h30’15”).

A livello di partecipazione in base all’età, la fascia maggiormente rappresentata è quella dei 40-44enni tra i maschi e delle 30-34enni tra le donne.

NUMERO CHIUSO

Da qualche anno alla Maratona di New York, è stato introdotto il numero chiuso per l’elevata richiesta di partecipazione. Non è quindi sempre facile accedervi. Per gli atleti più bravi c’è però una sorta di tabella con dei tempi di qualifica in base all’età.

Non sono tempi proibitivi, ma comunque non alla portata di tutti. Ad esempio un runner di età compresa tra i 40 e i 44 anni deve avere un tempo certificato di 2h58’00” nella maratona, oppure di 1h25’00” sulla “mezza”. Uno tra i 50 e i 54 anni rispettivamente di 3h14’00” e 1h32’00”. Tempi non facili da ottenere, come detto, ma che garantiscono l’accesso diretto agli atleti di buon livello. La tabella con i tempi ufficiali per entrare la trovate qui.

I FAVORITI

Wilson Kipsang (2h03’13”) sarà il grande favorito della “2017 TCS New York City Marathon” ma la sfida con il vincitore uscente, l’eritreo Ghirmay Ghebreslassie (2h07’49”), con Lelisa Desisa (2h04’45”) e Lemi Berhanu (2:04:33) sarà certamente aperta ad altri protagonisti; non dimentichiamo che a New York i pronostici vengono spesso traditi.

Tre le donne, a sfidare l’intramontabile Mary Keitany (2h17’01”) vincitrice uscente, ci saranno Buzunesh Deba (2:19:59), Mare Dibaba (2h19’52”), Edna Kiplagat (2h19’50”).

Tra gli svizzeri è annunciata la presenza di Tadesse Abraham che dopo un periodo di inattività dovuto ad un infortunio è rientrato alle competizioni. Il suo “comeback” è avvenuto in occasione della Greifenseelauf del 16 settembre dove sulla distanza della mezza maratona ha chiuso al primo posto segnando un buon 1h03’19’’.

Tra gli altri protagonisti c’è attesa anche per il debutto nella maratona di Sara Dossena che in occasione della StraLugano di quest’anno ha ottenuto il suo personal best nella mezza maratona (1h10’39’’). Con Sara Dossena ci eravamo intrattenuti subito dopo la gara, raccogliendo le sue impressioni che avevamo poi pubblicato in un’ampia intervista (leggi).

ESPERIENZA INDIMENTICABILE

Chi vi scrive ha preso parte alla Maratona di New York nel lontano… 1994. Un’esperienza indimenticabile che avevo fissato su un foglio durante il rientro in aereo, la sera stessa. Lo ripropongo qui di seguito per coloro che magari in futuro vorranno vivere la medesima esperienza.

LEGGI IL RACCONTO DI NICOLA PFUND SULLA MARATONA DI NEW YORK

Leggi anche: Da Verrazzano a Central Park; La Maratona di New York

Fonte: Triathlon, che passione!

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Daniela Ryf concede il “tris” all’Ironman Hawaii!

Daniela Ryf ha vinto per la terza volta consecutiva l’Ironman delle Hawaii. La trentenne solettese ha chiuso con il tempo di 8h50’47’’ davanti alla britannica Lucy Charles (+8’51’’) e alla neozelandese Sarah Crowley (+10’51’’). “È stata forse la gara più dura della mia vita”, ha detto la Ryf al termine. “Al secondo cambio non sapevo veramente se ce l’avrei fatta a terminare, ma per fortuna tutto è andato nel migliore dei modi”.

Per la Ryf, che con questa vittoria è l’atleta più giovane nella storia dell’Ironman Hawaii ad essere aggiudicata per tre volte di fila l’evento (con la possibilità di continuare ancora per qualche anno…), si apre ora la concreta chance di aggiudicarsi il jackpot di un milione di dollari. A lei non resta che vincere (cosa che avverrà con ogni probabilità) un’ultima prova su distanza 70.3 in programma il 25 novembre nel Bahrein.

Sempre sul fronte delle donne da segnalare il discreto 23mo rango dell’altra elvetica in lizza, ovvero Céline Schärer. La 27enne zughese ha forse corso leggermente sotto le sue possibilità chiudendo in 9h48’45”. Da considerare però che la Schärer si è infortunata a un piede a metà stagione circa, ciò che forse le ha compromesso una preparazione ottimale per questo appuntamento.

Tra gli uomini il migliore è stato il tedesco Patrick Lange che con uno straordinario crono finale di 8h01’40’’ ha stabilito il nuovo record del percorso. I suoi parziali nelle tre frazioni (3,8 km a nuoto, 180 km in bici e 42,2 km a corsa) sono da capogiro: 48’45”, 4h28’53” e soprattutto 2h39’59” nella maratona. Alle spalle del 31enne di Bad Wildungen son o giunti nell’ordine il canadese Lionel Sanders e il britannico David McNamee.

Da parte sua il campione uscente e grande favorito della prova, il tedesco Jan Frodeno, è stato vittima di un infortunio all’inizio della tratta conclusiva, quella a piedi. Frodeno ha voluto comunque concludere la sua gara che ha portato a termine in 9h15’44’’, con un parziale nella maratona di 4h01’58’’.

Migliore svizzero sul traguardo di Kailua-Kona è risultato Ruedi Wild (8h28’27”), sedicesimo assoluto. Al 22mo posto ha invece chiuso Jan Van Berkel (8h38’48”), mentre Ronnie Schildknecht, forse alla sua ultima partecipazione a questo evento, è giunto 31mo in 8h50’30”.

CLASSIFICHE

Foto: Getty Images

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Ironman World Championship Hawaii 2017 Live Stream

C’è grande attesa per l’edizione di quest’anno dell’Ironman delle Hawaii. La presenza di Daniela Ryf, in grande spolvero, potrebbe regalare ai colori rossocrociati una nuova vittoria, dopo quelle del 2015 e 2016, in quella che è ritenuta la prova di endurance più dura del mondo.

La partenza è fissata per le ore 18.30 (orario Europa) e gli atleti gareggeranno quando da noi farà notte. I primi arrivi sono previsti attorno alle 15.00, nell’ora locale di Kailua Kona (Big Island). Se tra le donne la Ryf parte con i favori del pronostico, anche tra gli uomini il nome più “gettonato” è quello del vincitore della passata edizione, ovvero del tedesco Jan Frodeno.

Tuttavia, la durezza della prova (comprendente 3,8 km a nuoto, 180 km in bici e 42,2 km a corsa) impone prudenza nell’indicare un favorito assoluto: nelle otto ore e più in cui i concorrenti saranno impegnati può infatti succedere di tutto, anche a pochi metri dal traguardo se si viene colti da crisi improvvisa.

L’evento, per chi fosse interessato, può essere seguito in LIVE STREAMING facendo click sul seguente link.

IRONMAN WORLD CHAMPIONSHIP LIVE

Foto: Getty Images

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Daniela Ryf grande favorita all’Ironman Hawaii

Daniela Ryf sogna di entrare nella leggenda del triathlon. Nella notte di sabato su domenica la solettese potrebbe conquistare l’Ironman delle Hawaii per la terza volta di fila. L’ultima donna che ha realizzato un simile exploit è stata la campionessa del mondo Chrissie Wellington, che si impose dal 2007 al 2009.

Un’altra elvetica, Natascha Badmann, aveva centrato un tris fra il 2000 e il 2002. Dovesse raggiungere l’obiettivo, la Ryf diventerebbe la sola triathleta a firmare l’exploit a 30 anni. Le altre sportive erano tutte più mature. «Daniela è stata la migliore in assoluto», aveva precisato il suo allenatore Brett Sutton dopo la gara dello scorso anno, quando la sua pupilla aveva chiuso con tanto di record alle Hawaii: 8h46’46’’. Dopo aver dominato la tratta in bici, la solettese aveva centrato il suo primato personale nella maratona (2h56’52’’).

In questa stagione, oltre alla tripletta alle Hawaii, Daniela Ryf ha la possibilità di puntare alla doppietta, come nel 2015, campionato del mondo di Ironman e Ironman 70.3. Ma non solo: insegue anche il jackpot di un milione di dollari per un ulteriore exploit dopo quello di due anni fa.

Nel suo mirino ci sono anche le gare di media distanza dell’Ironman. Dopo aver conquistato quella di Dubai e il Mondiale 70.3 negli Stati Uniti, punterà ad una terza corona il 25 novembre nel Bahrein. In campo maschile gli elvetici più quotati sono Ronnie Schildknecht, Ruedi Wild e Jan van Berkel. Tutti puntano a un posto tra i top 10.

STARTING LIST IRONMAN HAWAII 2017

Fonte: Triathlon, che passione!

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Andreas Dreitz e Lucy Gossage vincono l’IRONMAN Italy

Una fantastica giornata di settembre, un’atmosfera inebriante degna dei grandi eventi, hanno fatto da cornice a questa edizione inaugurale dell’IRONMAN Italy Emilia-Romagna. Fin dalle prime ore della mattina 2500 atleti di cui 70 professionisti, accompagnati da tantissimi supporter, hanno riempito il lungomare della città di Cervia per completare le operazioni di rito prima della partenza.

Alle ore 7.30 in punto, con un mare piatto e una temperatura esterna di 15°, i PRO uomini hanno dato il via ufficiale al primo IRONMAN Italy Emilia-Romagna accompagnati dal calore e dall’entusiasmo di migliaia di spettatori provenienti da tutto il mondo. Animi incandescenti e partenza sensazionale con il susseguirsi dei PRO uomini, PRO donne e tutti gli age group che, con il sistema del rolling start, hanno iniziato la loro avventura.

“E stato il mio primo IRONMAN e non potevo immaginare di meglio”
– Andreas Dreitz

La frazione di nuoto è apparsa subito avvincente. Il primo ad attraversare l’uscita all’australiana, dopo 1,9km, è stato il francese Jeremy Jurkiewicz in soli 26’05’’, seguito dall’italiano Ivan Risti e dal tedesco Niclas Bock con soli 5’’ di ritardo. Al termine della seconda parte della frazione nuoto il francese si conferma il più veloce ad uscire dopo soli 45’49’’ seguito da Ivan Risti e Niclas Bock. I tre atleti sono usciti dalla zona cambio nello stesso ordine per affrontare il percorso ciclistico, seguiti dall’italiano Alessandro Degasperi e dai tedeschi Andrea Dreitz e Timo Bracht, all’ottavo e nono posto rispettivamente.

I 180 km in due giri nell’entroterra tra le province di Ravenna e Forlì – Cesena hanno visto completamente stravolgere l’ordine di partenza con una rimonta sensazionale del tedesco Andreas Dreitz, in testa al gruppo già al km 31,9. Degasperi recupera fino a conquistare il secondo posto del gruppo a soli 55’’ di distanza; terzo il francese Jurkiewicz, mentre Timo Bracht continua la fantastica ascesa in quarta posizione. Il rientro in zona cambio vede in testa il giovane Dreitz seguito dall’italiano Degasperi e da uno strepitoso Bracht, seguito a sua volta a breve distanza dal francese Jurkiewicz.

Mentre Andreas Dreitz continua la sua corsa in solitaria, la maratona riserva ulteriori sorprese nei gradini più bassi del podio. Alessandro Degasperi, secondo anche nei primi chilometri, si ritira in previsione della sua prossima partenza per la World Championship a Kona, Hawaii. Con il ritiro dell’italiano, Timo e il danese Jens Petersen-Bach sono rispettivamente al secondo e terzo posto ma dopo già i primi chilometri il tedesco perde posizioni a vantaggio del danese. Il croato Andrej Vistica continua a guadagnare posizioni e a metà percorso raggiunge il terzo posto che conserva fino al traguardo.

Andreas Dreitz conclude la sua corsa in solitaria tagliando il traguardo in 08:03:27, conquistando in terra italiana il suo primo podio nella lunga distanza e il primo dell’IRONMAN Italy Emilia-Romagna. Sul secondo e terzo gradino del podio il danese Petersen-Bach in 08:12:57 e il croato Andrej Vistica in 08:17:47.

Anche tra le donne professioniste la battaglia è stata intensa, con continui capovolgimenti di classifica. Fantastica performance nella frazione di nuoto per la canadese Jenny Fletcher in 54:09 seguita dalla belga Tine Deckers e dalla tedesca Carolin Leherieder. Ottima anche quella dell’italiana Marta Bernardi alla sua prima gara in una lunga distanza. Ma la più veloce ad uscire dalla zona cambio è Lucy Gossage solo quinta nella frazione nuoto. Una battaglia per la prima posizione tra l’inglese Gossage e la belga Deckers: nessuna delle due vuole accontentarsi del secondo posto. Durante la frazione di bici, gran duello tra la tedesca Carolin Lehrieder e l’italiana Marta Bernardi ma alla fine è proprio quest’ultima ad avere la meglio grazie ad un’ottima ultima frazione.

Il podio femminile ha i colori azzurri con il terzo posto dell’italiana Marta Bernardi che chiude la gara in 09:20:04; al secondo posto la belga Tine Deckers che chiude in 09:13:35 e sul gradino più alto si consacra l’inglese Lucy Gossage 09:06:39. Questo podio internazionale, sia maschile che femminile, rispecchia perfettamente lo spirito di questa prima edizione italiana dell’IRONMAN, con la quale possiamo affermare di aver scritto una nuova pagina del triathlon italiano ed internazionale.

CLASSIFICHE UOMINI

CLASSIFICHE DONNE

CLASSIFICA ATLETI SVIZZERI

Fonte: Comunicato stampa Ironman Italy

Foto: Copyright Alessandro e Marco Trovato

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