“Acqua tonica”, l’articolo di oggi su “ExtraSette”

Allenarsi, irrobustirsi e mantenersi in forma. In questo periodo di calura è consigliabile farlo in piscina, quindi perché non facendo un po’ di… Acquagym?

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Camminare per la città, oggi su “ExtraSette”

CAMMINARE PER LA CITTÀ

A spasso con due bastoncini, domenica c’è il Walking Lugano, però… oddio fatelo con il sorriso, senza competere come mi è capitato di vedere, oddio, davvero solo e soltanto con il sorriso e il piacere di stare insieme, perché altrimenti non ha nessun senso!
Vabbè, di Walking parlo oggi su “ExtraSette” (supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”). Non perdetelo, leggetelo perché questo sport è davvero splendido, per me è lo sport del futuro, e naturalmente buon weekend a tutti quanti!

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I consigli per iniziare a fare sport, oggi su “ExtraSette”

I CONSIGLI PER INIZIARE A FARE SPORT, OGGI SU EXTRASETTE
Con l’arrivo della bella stagione in molti vorrebbero iniziare un’attività fisica (corsa, bici, ecc.), ma spesso non sanno come fare, da dove partire. D’altra parte la fase iniziale è certamente la più delicata perché la più difficile da superare. Ecco allora alcuni buoni consigli per partire con il piede giusto a fare sport: li trovate oggi su “ExtraSette” (supplemento del “Corriere”) a p. 18 e 19. Buona lettura e buon sport a tutti!

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La semplice gioia di fare sport, oggi su “ExtraSette”

LA SEMPLICE GIOIA DI FARE SPORT

“Perché fare attività fisica e movimento è così bello? Perché è una sorta di investimento che si fa per se stessi.
Investiamo un po’ di tempo ogni giorno nel fare sport e vedremo che domani saremo un po’ meglio di quello che eravamo oggi.”

Perché fare sport è bello? Cosa ci regala veramente l’esercizio fisico e il movimento? Ve lo spiego nel mio contributo di oggi su “ExtraSette” (supplemento del venerdì del “Corriere”). Buona lettura e buon venerdì a tutti!

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Correre quando nevica, oggi su “ExtraSette”

CORRERE QUANDO NEVICA 

“Le belle nevicate, fitte, lunghe di parecchi giorni, quest’anno pareva non dovessero più venire. La natura è rimasta per settimane come straniata da uno squallore spoglio, monotono, ostinato e rigido che l’aveva inaridita.

Quella mattina, però, mi sono svegliato sorpreso da una chiarità insolita, in un silenzio strano che aveva attutito ogni cosa. Nella notte è nevicato! Ed i fiocchi sono caduti abbondanti, incappucciando, ovattando tutto, dalle vette alle pianure, i prati, le case, le strade…”

Ricordate la nevicata di venerdì scorso? Beh, sicuramente come si potrebbe dimenticare… Allora oggi su ExtraSette (p. 17) trovate il racconto della mia uscita a corsa sotto la neve attorno al lago di Muzzano e nei boschi della collina breganzonese, la sera in un ambiente davvero magico e particolare… buona lettura!

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Un anno di sport per cambiare vita, oggi su “ExtraSette”

UN ANNO DI SPORT PER CAMBIARE VITA

Cari amici,

oggi esce l’ultimo numero di “ExtraSette” del 2018 con il mio consueto contributo nella rubrica “Il benessere dello sport”. Un contributo che, visto che siamo a fine anno, non poteva che essere dedicato a un bilancio “sportivo” di questa annata.

Insomma, per voi com’è andata? Siete riusciti a raggiungere qualche bell’obiettivo a cui tenevate particolarmente, iniziare a fare qualche sport, corsa, nuoto, jogging oppure a pedalare sulle nostre belle montagne?

Beh, sarebbe davvero fantastico perché in fondo lo scopo di questa mia rubrica è proprio questo: aiutarvi ad iniziare, darvi dei consigli utili, spronarvi e motivarvi, ma soprattutto cercare di farvi amare lo sport così come lo amo io.

Perché quando facciamo sport con gioia e con piacere, significa che il movimento è ormai parte di noi stessi, lo cerchiamo sempre, ogni giorno, e ci accompagnerà quasi certamente nel corso della nostra vita.

Auguri dunque di Buon Anno e arrivederci al 4 gennaio per l’inizio di un nuovo ciclo di contributi su “ExtraSette”, dedicati ovviamente e sempre allo sport in un’ottica di benessere: puntualmente il venerdì, nell’imperdibile e seguitissimo supplemento del “Corriere del Ticino”.

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Le insidie dell’overtraining, oggi su “ExtraSette”

LE INSIDIE DELL’OVERTRAINING

Sul numero di oggi di “ExtraSette” (supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”) parlo di overtraining, una problematica di cui occorre sempre tenere presente per chi svolge uno sport a livello amatoriale e quindi spesso non è seguito da medici sportivi o preparatori qualificati.

“Andare in sovrallenamento”, come si dice in gergo, è più facile di quanto possa sembrare, soprattutto per chi si allena un po’ a caso e senza avere un vero piano, e può causare diversi problemi tra cui stanchezza cronica, infortuni, nervosismo e impossibilità di progredire.

Si ritiene che questa sindrome interessi un numero significativo non solo di atleti professionisti, ma soprattutto amatoriali. Ovvero di gente “normale” che prepara delle competizioni a volte anche molto ambiziose, in un quadro di vita però già molto sollecitato.

È infatti importante considerare i fattori di stress che entrano in gioco per chi non fa dello sport una professione ma un passatempo: lavoro, impegni familiari, ecc. In questo caso tutti fattori che pesano sulle nostre giornate a che se accumulati ad allenamenti troppo pesanti rischiano, appunto, di farci andare in overtraining.

Per molti l’attività fisica serve proprio per scaricare lo stress accumulato in giornata. Questo è senz’altro corretto, a patto però che non si vada oltre una certa misura e quindi si esageri nelle ore di allenamento.

Buona lettura e buon weekend a tutti!

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La corsa è benefica se moderatamente intensa

Ricercatori dell’Università di Dublino sostengono che in 30 minuti di corsa un adulto di 75 chili brucia 461 calorie, contro le 327 che brucerebbe andando lo stesso tempo in bicicletta o giocando a tennis. Che vuol dire? Che con il jogging puoi calare la tua pancetta il 40 per cento più velocemente. La camminata non basta, solo la corsa permette di raggiungere questo obiettivo combattendo anche ansia e stress.

Per avere benefici occorre dunque che l’impegno sia moderatamente intenso. Troppo, o troppo poco, non va bene. Personalmente per stabilire il mio “range” ideale calcolo il 70-80% della soglia anaerobica. La soglia non è la pulsazione massima, ma il punto in cui cominciamo a produrre una quantità di acido lattico eccessiva che il corpo non riesce più a smaltire. Deve essere stabilita con un apposito test – il test Conconi – che suggerisco a tutti.

Chi corre al di sotto del 70-80% della soglia rischia di avere benefici troppo limitati. Per chi invece va oltre, il pericolo è quello di stancarsi troppo.

C’è un’altra ragione per cui è importante dosare lo sforzo, e riguarda il consumo energetico. Una corsa di un’ora a regime relativamente intenso, ma mai troppo, spinge il nostro corpo a utilizzare i grassi come fonte energetica. Quindi, alla lunga, a ridurre la percentuale di grasso corporeo.

Se invece si esagera, ad esempio lavorando al 90-100% della soglia, il nostro fisico attinge alla cosiddetta benzina super, che è costituita dal glicogeno (zuccheri) e che si esaurisce in fretta ma non incide sul grasso.

Per queste ragioni, sia che si corra per il benessere o per perdere peso è importante, soprattutto per i principianti, tenere sott’occhio le pulsazioni con un cardiofrequenzimetro, piuttosto che allenarsi a sensazione col rischio di sbagliare.

Leggi ancheL’importanza del peso corporeo negli sport di resistenzaAvere un piano di allenamentoCorrere per meditareMigliorare la velocità nella corsaDimagrire con la corsa

Fonte: La filosofia del Jogger

Sotto: Esempio di grafico con il risultato di un Test Conconi; nel caso specifico, l’atleta ha una soglia a circa 165-170 battiti con una velocità di poco inferiore ai 14 km/h (4’28” al chilometro).

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Perdere peso con la corsa? Sì, ma solo oltre i 40 minuti…

L’OBIETTIVO DEI 40 MINUTI

Per chi vuole fare sport per perdere peso (massa grassa) è importante sapere questo. Quando si comincia a correre si consumano soprattutto carboidrati e pochissimi grassi (vedi tabella in basso).

Dopo 5 o 10 minuti la percentuale dei grassi bruciati aumenta, mentre scende quella dei carboidrati. Dopo mezz’ora è il grasso la fonte energetica principale utilizzata dal nostro corpo.

Da quel momento ci sono notevoli quantità di acidi grassi nel flusso sanguigno: ecco quindi il motivo per allungare il periodo di attività a 40 minuti o più.

È vero che se un atleta calcola le calorie che vengono bruciate in un’ora di corsa, ebbene la quantità totale può sembrare poca cosa. Ma il discorso non si deve esaurire a questo. Occorre pensare anzitutto che con questi “lunghi” il nostro corpo impara anzitutto, e con maggiore efficacia, a bruciare i grassi anziché gli zuccheri.

Oltre a ciò, è importante ricordare che il nostro corpo, in questi casi, continua a bruciare calorie anche dopo lo sforzo fisico, e questo per alcune ore durante la giornata o il sonno, se ci si allena la sera: un dato che non viene normalmente preso in considerazione da chi corre affidandosi ai dati del computer al polso, dati che si limitano alla sessione di corsa.

Se correte di continuo 40 minuti vi stanca, inframmezzate tratti di marcia frequenti e regolari. Resta però vero il fatto che è la corsa ad un’intensità vicina al 70-80% della soglia anaerobica che permette il massimo consumo di grassi.

Correre o camminare anche a lungo ad una bassa frequenza cardiaca non favorisce l’innesto dei meccanismi energetici che portano ad un efficace consumo di grassi.

Quindi, per rimuovere il grasso (ciò che non necessariamente significa perdere peso, ma piuttosto rimpiazzare il grasso con muscoli) è meglio correre 40-60 minuti tre volte a settimana a un ritmo abbastanza sostenuto, piuttosto che 20-30 minuti sei volte a settimana, magari a ritmo troppo basso o, viceversa, troppo intenso.

Leggi anche: L’importanza del peso corporeo negli sport di resistenza; Avere un piano di allenamento; Correre per meditare; Migliorare la velocità nella corsa

Fonte: A-Z fitness

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Le qualità terapeutiche del nuoto

Nuotare per stare bene

Naturale per i pesci, un po’ meno per gli uomini il nuoto è, per definizione, tra le discipline più complete in assoluto con inoltre il vantaggio che, essendo praticato nell’ambiente liquido, preserva le articolazioni da ogni impatto. Può essere appreso precocemente, perché non ha controindicazioni, ma va insegnato gradualmente, prevedendo alcuni esercizi che aiutino ad acquisire la giusta tecnica.

Una sana abitudine

Chi fa del nuoto un’abitudine, per spezzare o concludere una giornata lavorativa, assicura che diventa rapidamente un’esperienza irrinunciabile. Le motivazioni più comuni sono il senso di libertà che offre, lo spazio mentale per far correre i pensieri, l’occasione per lasciarsi finalmente andare, seguendo solo il ritmo del movimento e del respiro. Dopo una nuotata, non solo si avverte un profondo senso di benessere fisico, ma anche il tono dell’umore diventa migliore.

Fonte: A-Z fitness

Foto: La splendida piscina del Lido di Locarno dall’acqua color verde smeraldo

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