Il pesante monito di Jim Fixx, oggi su “ExtraSette”

IL MONITO DI JIM FIXX

Oggi su “ExtraSette” (p.16) parlo di Jim Fixx. Ricordate chi è? Fixx è stato un grande precursore del running in America negli anni ’70 grazie al suo libro “The complete book of running” venduto in milioni di copie.

Ma è ricordato anche per avere rappresentato, proprio lui stesso, un “cattivo” esempio di sportivo, per il semplice fatto di avere esagerato, di essere andato oltre i propri limiti.

Ciò che lo ha purtroppo portato a una fine drammatica, lanciando però un monito a tutti quanti: facciamo sport, si, ma senza mai esagerare.

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Le insidie dell’overtraining, oggi su “ExtraSette”

LE INSIDIE DELL’OVERTRAINING

Sul numero di oggi di “ExtraSette” (supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”) parlo di overtraining, una problematica di cui occorre sempre tenere presente per chi svolge uno sport a livello amatoriale e quindi spesso non è seguito da medici sportivi o preparatori qualificati.

“Andare in sovrallenamento”, come si dice in gergo, è più facile di quanto possa sembrare, soprattutto per chi si allena un po’ a caso e senza avere un vero piano, e può causare diversi problemi tra cui stanchezza cronica, infortuni, nervosismo e impossibilità di progredire.

Si ritiene che questa sindrome interessi un numero significativo non solo di atleti professionisti, ma soprattutto amatoriali. Ovvero di gente “normale” che prepara delle competizioni a volte anche molto ambiziose, in un quadro di vita però già molto sollecitato.

È infatti importante considerare i fattori di stress che entrano in gioco per chi non fa dello sport una professione ma un passatempo: lavoro, impegni familiari, ecc. In questo caso tutti fattori che pesano sulle nostre giornate a che se accumulati ad allenamenti troppo pesanti rischiano, appunto, di farci andare in overtraining.

Per molti l’attività fisica serve proprio per scaricare lo stress accumulato in giornata. Questo è senz’altro corretto, a patto però che non si vada oltre una certa misura e quindi si esageri nelle ore di allenamento.

Buona lettura e buon weekend a tutti!

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Se il corpo lo segnala è meglio rallentare, oggi su “ExtraSette”

“Se il corpo lo segnala è meglio rallentare”, questo il titolo del mio contributo di oggi su “Extra Sette”, settimanale del venerdì allegato al “Corriere del Ticino”.

Di cosa si parla? In due parole è presto detto: dei rischi a cui si va incontro se si è presi dall’euforia di volersi migliorare continuamente.

Se il nostro corpo risponde subito e bene agli stimoli allenanti, migliorando le proprie prestazioni in maniera anche sorprendente, con il tempo, raggiunto un certo livello di rendimento, si assiste ad un assestamento.

In altre parole, per poter progredire anche di poco occorre allenarsi sempre di più e in maniera molto mirata, direi quasi “scientifica”.

Così capita spesso che chi si lascia prendere dall'”euforia” dei miglioramenti alla fine tende ad esagerare, con il rischio di infortunarsi oppure di finire in overtraining.

Il mio consiglio, che cerco di sottolineare in questo articolo, è quello di non esagerare, sapendo che il nostro corpo ha un punto limite di miglioramento, oltre il quale diventa spesso molto rischioso “avventurarsi”.

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