1984: Der Triathlon kommt dank Marco Sasselli ins Tessin

Viele werden es vielleicht nicht wissen, aber die allererste Ausgabe des Triathlons von Locarno fand im weit entfernten Jahr 1984 statt.

Sie wurde auf Vorschlag von Marco Sasselli ins Leben gerufen (eine Person voller Initiativen und von großem Kaliber, die kürzlich verstorben ist), damals Leiter des Sportressorts der Stadt, und war eine der allerersten Veranstaltungen nicht nur in der Schweiz, sondern in ganz Europa.

Tatsächlich fand das erste Triathlon-Rennen in der Schweiz nur ein Jahr zuvor in Zürich (Swiss Triathlon Zürich) statt, initiiert in diesem Fall von René Friedli, dem ersten Schweizer, der 1982 am Ironman Hawaii teilgenommen hatte.

In Locarno war die Absicht der Organisatoren von Anfang an, einen Volkslauf zu veranstalten, um “eine Möglichkeit zur Überprüfung der eigenen körperlichen Verfassung zu bieten, sich auf ein Training in den drei Disziplinen vorzubereiten und die Kenntnis unserer Regionen zu verbessern”.

Die Veranstaltung umfasste zwei Kategorien je nach Streckenlängen: Die Teilnehmer der Kategorie A mussten jeweils 2, 90 und 21 km zurücklegen, während diejenigen der Kategorie “B” 1, 45 und 10,5 km zurücklegten. Die Schwimmstrecke wurde in beiden Rennen im damals alten Freibad des Lido mit einem Massenstart ausgetragen. An dem Rennen, das am 30. September 1984 stattfand, nahmen insgesamt 140 Athleten teil, 30 in der Langstrecke und 110 in der Kurzstrecke. Die Gewinner? Nun, der erste, der in der Hauptveranstaltung die Ziellinie überquerte, war der über 40-jährige deutsche Läufer Peter Reiher, während in der Kategorie B der Beste der junge Rocco Taminelli war, eine führende Figur in den folgenden Jahren im Kanton beim Laufen und später auch ein ausgezeichneter Triathlet auf Schweizer Ebene.

Quelle: Triathleta per passione, Fontana Edizioni, 2003 (auf Seite 61 befindet sich eine vollständige Liste aller 140 Athleten, die diese erste historische Ausgabe des Triathlons von Locarno abgeschlossen haben)

Im Bild: Der Tessiner Bruno Invernizzi hat den Triathlon von Locarno mehrmals gewonnen (Foto: N. Pfund).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Nicola Domenighetti vincitore della Ticino 500 a Roveredo

Nicola Domenighetti vince la Ticino 500: 500 chilometri attraverso le Alpi

Nicola Domenighetti è il primo vincitore della Ticino 500, al termine di uno straordinario viaggio di oltre 500 chilometri attraverso le Alpi svizzere meridionali. Il ticinese ha tagliato il traguardo di Roveredo in 174 ore e 2 minuti, dopo giorni e notti di fatica, salite e grande determinazione. Alle sue spalle si sono classificati Pirin Galov, secondo, e Koichi Hirose, terzo. Una grande impresa di endurance e un successo che entra nella storia della prima edizione della Ticino 500.

leggi tutto »
Ticino Wildlands 500 2026, ultra trail di 500 km sulle montagne del Ticino.

Ticino Wildlands 500: 500 chilometri nel cuore selvaggio del Ticino

500 chilometri, 40.000 metri di dislivello e un massimo di 250 ore: la Ticino Wildlands 500 è una delle sfide di endurance più estreme mai proposte in Ticino. Partita da Roveredo l’8 agosto 2026, attraversa montagne, valli e sentieri del Cantone, spingendo i partecipanti ben oltre i limiti della normale corsa. Un viaggio estremo nella natura, ma anche una straordinaria prova di resistenza, capacità di adattamento e forza mentale.

leggi tutto »
Triathlon Locarno 2026 sul Lago Maggiore.

Triathlon Locarno 2026: sport, passione e Campionati svizzeri sul Lago Maggiore

Il 5 e 6 settembre 2026 torna uno degli appuntamenti più longevi del triathlon svizzero: il Triathlon Locarno, nato nel 1984 e ormai diventato una tradizione dello sport ticinese. L’edizione di quest’anno sarà particolarmente importante perché Locarno ospiterà i Campionati Svizzeri di Triathlon sulla Distanza Media. Due giornate nelle quali campioni, amatori, giovani e famiglie si ritroveranno sulle rive del Lago Maggiore, tra nuoto, bicicletta, corsa, passione e voglia di stare insieme.

leggi tutto »

Innaffiare prati e giardini in tempo di canicola: necessità o contraddizione?

In piena canicola, mentre fiumi e laghi sono ai minimi e l’acqua comincia a scarseggiare, c’è ancora chi dedica tempo e litri d’acqua a mantenere perfettamente verde il proprio praticello. Nulla di vietato, magari, se il Comune non ha ancora imposto restrizioni. Ma è davvero necessario? Forse, in situazioni come questa, il buon senso dovrebbe arrivare prima del divieto. Perché un prato giallo può aspettare. L’acqua, invece, no.

leggi tutto »