Brownlee debutta con una vittoria

C’era grande attesa per il Challenge di Mogan-Gran Canaria andato in scena oggi. E questo per la presenza del campione inglese Alistair Brownlee, due volte oro olimpico a Londra 2012 e a Rio 2016, che debuttava sulle lunghe distanze. Ebbene, il britannico si è imposto agevolmente, dominando la gara praticamente dall’inizio alla fine. Uscito già in testa dopo 1,9 km a nuoto, ha ulteriormente aumentato il vantaggio nella frazione in bici di 90 km dove ha cambiato con oltre cinque minuti di vantaggio sul primo avversario. Ma è soprattutto nella frazione conclusiva, quella a corsa di 21,1 km, che il britannico ha impressionato correndo a un ritmo medio attorno ai 3’30’’. Nulla da fare quindi per i suoi diretti avversari che hanno cercato unicamente di limitare i danni. Brownlee taglierà il traguardo in 4h03’09’’, segnando il nuovo record della prova, davanti al belga Pieter Heemeryck (4h11’23’’) e il connazionale Mark  Buckingham (4h15’36’’). Quinto posto per l’elvetico Manuel Küng (4h19’30’’).

Il risultato di Brownlee non lascia spazio a dubbi: questo atleta ha dimostrato di avere delle qualità eccezionali anche sulle lunghe distanze. Il suo obiettivo è ora quello di ottenere la qualifica per il mondiale 70.3 che si terrà nel mese di settembre a Chattanooga nello stato sud orientale del Tennessee. Brownlee deciderà in seguito se continuare a gareggiare anche in futuro su distanze Ironman, oppure se focalizzare i suoi obiettivi nuovamente sugli olimpici in vista dei Giochi di Tokio nel 2020.

In campo femminile la gara è stata molto combattuta, con la vittoria della londinese Emma Pallant (4h35’15’’) che ha rimontato soprattutto nella frazione a corsa, andando a riprendere dapprima la nostra Daniela Ryf e in seguito la connazionale Lucy Charles. Per la Ryf, che ha deciso di partecipare a questa gara solo all’ultimo momento, si tratta della prima sconfitta dopo i numerosi trionfi dello scorso anno e le due vittorie del 2017 nel 70.5 Dubai e all’Ironman Sudafrica.

Foto: Daniela Ryf questa volta deve accontentarsi di un terzo posto (Getty Images).

CLASSIFICHE

Fonte: Triathlon, che passione!

ti può interessare anche

Maratona Engadinese 2026: risultati e classifiche

La Maratona Engadinese 2026 è uno degli eventi più iconici dello sci di fondo: 42 km da Maloja a S-chanf attraverso laghi ghiacciati e spettacolari paesaggi alpini. La gara unisce fatica, tradizione e grande partecipazione popolare, coinvolgendo atleti professionisti e amatori. Tra momenti simbolici, volontari lungo il percorso e il calore del pubblico, il traguardo rappresenta molto più di un risultato sportivo: è un’esperienza personale e collettiva indimenticabile.

leggi tutto »

Kathrine Switzer: la donna che sfidò la Maratona di Boston e vinse il futuro

Nel 1967 una giovane studentessa americana, Kathrine Switzer, si presenta alla partenza della Maratona di Boston con un pettorale regolare e un segreto: è una donna, in un’epoca in cui alle donne era proibito correre i 42 chilometri. Grazie a uno stratagemma formale e a una determinazione incrollabile, Switzer entra in gara e diventa protagonista di uno degli episodi più iconici della storia sportiva del Novecento, quando un ufficiale tenta di fermarla fisicamente sotto gli occhi dei fotografi.

leggi tutto »

Chi decide cosa è vero? Le fonti di informazione nell’era digitale

Nel corso della storia, le fonti di informazione tradizionali – giornali, televisione, radio, manuali scolastici – hanno rappresentato per lungo tempo il principale, se non l’unico, canale di accesso al sapere e all’attualità. La loro autorevolezza derivava da una combinazione di fattori: selezione redazionale, controllo delle fonti, competenze professionali e una posizione riconosciuta all’interno della società. Oggi, tuttavia, questo scenario è profondamente cambiato.

leggi tutto »