Les Gorges du Durnand: uno spettacolo d’acqua, legno e roccia nel cuore del Vallese

A pochi chilometri da Martigny, celebre per la Fondation Gianadda, le Gorges du Durnand regalano una delle escursioni più spettacolari del Vallese. Passerelle sospese, cascate impetuose, ponti e scenografiche scalinate in legno accompagnano il visitatore lungo un itinerario ad anello adatto a quasi tutti, capace di unire natura, emozioni e panorami indimenticabili.
Beth Hart a Basilea: quando un concerto diventa un viaggio nell’anima

Il concerto di Beth Hart a Pratteln, vicino a Basilea, è stato molto più di un’esibizione musicale: un intenso viaggio umano tra blues, rock ed emozioni. Grazie a una voce straordinaria e a una sincerità disarmante, la cantante americana ha trasformato la propria storia personale di sofferenza e rinascita in un’esperienza capace di coinvolgere profondamente il pubblico. Un concerto che resta nel cuore molto tempo dopo l’ultima nota.
Galenstock dallo sperone sud-est: una delle più belle salite alpinistiche delle Alpi svizzere

Il Galenstock (3.586 m) è una delle montagne simbolo delle Alpi svizzere. La salita lungo lo sperone sud-est offre un itinerario completo, con ghiacciaio, arrampicata su roccia, cresta panoramica e una vista eccezionale che abbraccia il Monte Bianco, il Monte Rosa e il ghiacciaio del Rodano.
Atletica femminile in TV: è ora di raccontare le prestazioni, non il corpo delle atlete

La televisione è chiamata a raccontare l’atletica femminile mettendo al centro la prestazione sportiva, non il corpo delle atlete. Le nuove linee guida di EBU Sport ed European Athletics invitano infatti a privilegiare immagini che valorizzino tecnica, talento e gesto atletico, evitando inquadrature e replay che possono risultare invasivi o alimentare una visione distorta della competizione.
Il vino fa bene? Le nuove evidenze scientifiche mettono in discussione il futuro dell’industria vinicola

Per decenni ci è stato detto che un bicchiere di vino al giorno facesse bene alla salute. Oggi la scienza racconta una storia diversa. E questo apre una domanda ancora più importante: se il vino non è salutare, ha ancora senso continuare a sviluppare l’industria vinicola?
Caldo e salute mentale: come le alte temperature influenzano il cervello, l’umore e il comportamento

Le ondate di calore sono sempre più frequenti e intense e non rappresentano solo un problema fisico: le alte temperature possono influenzare anche la salute mentale. Il caldo prolungato può causare irritabilità, difficoltà di concentrazione, insonnia, aumento dello stress e peggioramento di alcuni disturbi psichiatrici. Con il cambiamento climatico e le estati sempre più torride, il tema è diventato particolarmente rilevante anche in Svizzera.
Come allenare la forza mentale nella corsa: 10 strategie per dare il massimo in allenamento e in gara

La forza mentale è fondamentale nella corsa: aiuta a gestire la fatica, mantenere la concentrazione e superare i momenti difficili. Attraverso tecniche come self-talk positivo, visualizzazione e resilienza, è possibile allenare la mente proprio come il corpo. Una mente forte rende ogni runner più consapevole, costante e pronto a dare il massimo.
Il segreto dell’Argentina: talento, identità e un leader capace di unire

Ecco perché l’Argentina vince e altre nazionali no: non solo per il talento, ma per la forza del gruppo, l’orgoglio di rappresentare la propria nazione e la presenza di un leader riconosciuto come Lionel Messi. Quando una squadra unisce qualità, identità e una guida autorevole, trova energie speciali nei momenti difficili e diventa davvero vincente.
Grosser Mythen: la salita sulla montagna simbolo della Svizzera centrale

Il Grosser Mythen (1.899 m) è una delle montagne simbolo della Svizzera centrale e regala un’escursione spettacolare lungo un sentiero scavato nella roccia che conduce fino alla vetta. Partendo da Rotenfluh e passando per Holzegg, si affronta una salita panoramica tra pareti verticali, tratti attrezzati con catene e viste mozzafiato sul Lago dei Quattro Cantoni, il Sihlsee e le montagne del Canton Svitto.
Ascesa allo Schreckhorn (4078 m): 23 ore tra ghiacciai, roccia e adrenalina su uno dei quattromila più difficili delle Alpi

Lo Schreckhorn (4078 m) non è un quattromila qualsiasi. È una montagna che pretende esperienza, lucidità e rispetto, dall’avvicinamento fino all’ultima doppia. Ventitré ore senza dormire, oltre 3600 metri di dislivello, una vetta conquistata e una traversata verso il Lauteraarhorn lasciata nel cassetto per una scelta che, in alta montagna, vale più di qualsiasi cima: tornare a casa.