Daniela Ryf trionfa ai Mondiali IRONMAN 70.3 Sud Africa!

Per la Ryf si tratta del quarto titolo mondiale sulla distanza IRONMAN 70.3, dopo le vittorie ottenute nel 2014, 2015 e 2017. La ticinese Carola Fiori Balestra conquista un podio di categoria nella classe d’età 45-49 anni.

Daniela Ryf sembra davvero irraggiungibile. Dove? In tutte quelle gare di triathlon che vanno oltre la distanza olimpica (ma a volte, come è successo a Zurigo, anche in quel contesto). La solettese si è infatti imposta nettamente ai Mondiali IRONMAN 70.3 disputati a Port Elizabeth, in Sud Africa, ottenendo il quarto successo in una prova iridata. Potrebbe fare da preludio al quarto successo consecutivo anche nella prova eegina delle lunghe distanze, ovvero l’Ironman Hawaii di inizio ottobre, dove la Ryf partirà ancora come grande favorita.

Ma andiamo con ordine e ricostruiamo le fila di questa giornata e di questa incredibile nuova impresa della 31enne atleta svizzera. Uscita dall’acqua con un ritardo di 85 secondi sulla britannica Lucy Charles, la Ryf è passata al comando della competizione dopo 29 chilometri della tratta in bici. Una posizione, quella di leader della corsa, che non mollerà più fino alla fine…

La Charles non ha però ceduto subito, restando sempre a qualche secondo dall’elvetica e pedalando quindi a una media attorno ai 40 km/h, così che al secondo cambio, quello con la frazione conclusiva a corsa, le due atlete sono partite quasi insieme, con solo 8 secondi di differenza l’una dall’altra.

Nei primi chilometri a corsa sembrava invero che la Ryf avesse un passo più appesantito rispetto alla britannica, l’elvetica mostrava chiari segni di essere infastidita anche dal body (generosamente aperto sul davanti e per questo è stata ammonita dagli arbitri) e dal caldo, ma con il passare dei chilometri le cose sono cambiate.

La Ryf ha infatti incrementato il proprio vantaggio correndo al passo di 3’39’’ al chilometro e chiudendo nel tempo finale di 4h01’13”, con 3’46’’ di vantaggio sulla Charles e 6’08′ sulla tedesca Anne Haug,giunta terza. Al sesto posto a chiuso l’altra elvetica in gara, Imogen Simmonds che ha tagliato il traguardo in 4h14’40’’.

Tra le ticinesi al via, la migliore è stata Carola Fiori Balestra (nella foto sotto di Dani Fiori) che è riuscita a conquistare un podio di categoria nella classe d’età 45-49 anni. La bellinzonese è stata autrice di una grande prova che l’ha vista lottare fino alla fine. Uscita dall’acqua con un sensibile ritardo sulle migliori, ha poi cominciato a recuperare posizioni nella tratta in bici, quella per lei più congeniale.

Ma è con una corsa finale semplicemente straordinaria, portata a temine ad una media di 4’41’’ al chilometro, che ha compiuto il piccolo miracolo, riuscendo a superare anche la statunitense Rebecca McKee e conquistando, con un tempo finale di 5h08’50’’, il terzo posto di categoria dietro alla belga Liesbeth Leysen (4h56’18’’) e alla tedesca Uta Knape (5h04’09’’).

Bene anche Gabriella Picco, 26ma nella classe d’età 50-54 in 5h37’35” e Larissa Zanovello , 88ma nella stessa classe d’età con il tempo di 6h14’53”. Si è invece ritirata Mary Torre.

Port Elizabeth (RSA). Ironman 70.3 WM
1.9 km Nuoto, 90 km Bici, 21.1 km Corsa
Donne:
1. Daniela Ryf (SUI) 4:01:13.
2. Lucy Charles (GBR) 4:04:59, 3:46 di ritardo.
3. Anne Haug (GER) 6:08.
6. Imogen Simmonds (SUI) 13:26.

Fonte: Triathlon, che passione!

RISULTATI

WM IRONMAN 70.3 SÜDAFRIKA

ti può interessare anche

ENGADINER SOMMERLAUF 2026: RISULTATI E CLASSIFICHE/RANGLISTE/RESULTS

L’Engadiner Sommerlauf è molto più di una gara podistica: è un’esperienza unica che unisce sport, natura e panorami mozzafiato nel cuore dell’Alta Engadina. In vista dell’edizione del 9 agosto, ripercorro i ricordi della mia partecipazione di tanti anni fa, quando, in una splendida giornata di sole, corsi gli spettacolari 22,9 chilometri tra laghi, boschi di larici e il fiume Inn. Una corsa che lascia il segno… e che, chissà, magari il prossimo anno mi vedrà di nuovo al via.

leggi tutto »
Vista panoramica del Lago di Silvaplana in Alta Engadina con escursionista seduto su una panchina tra i pini e le montagne svizzere.

Lago di Silvaplana: quando la natura ci ricorda ciò che conta davvero

Ci sono luoghi che ci ricordano ciò che conta davvero. Il lago di Silvaplana, nel cuore dell’Alta Engadina, è uno di questi: un angolo di straordinaria bellezza dove il tempo sembra rallentare. Di fronte a un panorama così armonioso, si riscoprono il valore della natura, della gratitudine e della grande fortuna di vivere in un Paese come la Svizzera, ricco di paesaggi che meritano di essere ammirati e custoditi.

leggi tutto »

L’identikit del politico ticinese ideale: meno protagonismo, più Ticino

Esiste ancora il politico ticinese ideale? Probabilmente sì, ma oggi sembra sempre più difficile riconoscerlo. Eppure i cittadini non chiedono protagonisti o professionisti del gossip: chiedono persone serie, competenti, riservate, grandi lavoratori, capaci di mettere il Ticino e l’interesse della popolazione davanti agli ego e alle logiche di partito. Perché la buona politica non si misura con la visibilità, ma con la capacità di risolvere i problemi e restituire fiducia nel futuro.

leggi tutto »