Il lago di Costanza in bicicletta: un viaggio lento nel cuore d’Europa

“Dove vai?”, chiese al ciclista: “Porto a spasso il bambino che c’è in me…”

Sveglia alle 5 del mattino e partenza verso Costanza, sul Bodensee, per iniziare il mio primo viaggio estivo in bicicletta tra Svizzera, Germania e Austria: 260 chilometri di paesaggi, lago e libertà. Ogni viaggio in bici ha qualcosa di magico: ai primi colpi di pedale sembra di tornare bambini, riscoprendo meraviglia, leggerezza e quel contatto autentico con la natura che troppo spesso perdiamo nella vita quotidiana. In questi luoghi capisco ancora una volta che la bellezza è una medicina: aria fresca, acqua, boschi e silenzio riescono davvero a nutrire l’anima e a rimettere ordine nei pensieri.

🌅 Verso il Bodensee: il primo colpo di pedale dell’estate

Questa mattina la sveglia è suonata alle 5 in punto. Dovevo partire presto per raggiungere la meta che mi ero prefissato: Costanza, sulle rive del Bodensee, nel sud della Germania. Da qui prende il via il mio primo itinerario cicloturistico dell’estate attraverso la Svizzera e dintorni: 260 chilometri attorno al lago, da dividere in tre tappe. Perché sì, forse una volta li avrei affrontati tutti in un giorno… ma oggi il buon senso (e forse anche l’età!) suggeriscono un altro ritmo.

Parlo di Svizzera, ma intanto vi scrivo dalla… Germania. In realtà il Bodensee appartiene a tre paesi: Svizzera, Germania e Austria. Un lago internazionale, anche se noi svizzeri, in fondo, lo sentiamo un po’ anche nostro.


☕ Una mattina perfetta per partire

In questo momento mi trovo nel centro storico di Costanza, seduto al tavolino di una splendida pasticceria. Una cameriera dal sorriso gentile mi ha appena servito un caffè e due croissant.

Li ho mangiati prima con gli occhi e poi con la bocca, con quella voracità che solo le cose semplici e buone riescono a regalare.

L’aria è fresca, pulita. Si sta bene. E capisco subito una cosa: oggi è una giornata perfetta per pedalare.

Per arrivare fin qui ho guidato circa tre ore e mezza passando dal San Bernardino, lungo l’A13, seguendo poi il corso del Reno che mi ha accompagnato come un vecchio amico fino a Sankt Margrethen, poco prima di tuffarsi nel lago.

Ancora qualche chilometro lungo la riva e poi Kreuzlingen, la città svizzera che quasi si fonde con Costanza in un confine ormai invisibile.


🚴‍♂️ Il bambino che torna a vivere

Ora ho voglia di partire. Ho voglia di inforcare la bici.

Ogni viaggio in bicicletta porta con sé una gioia difficile da spiegare, soprattutto nei primi colpi di pedale. È una sensazione che assomiglia incredibilmente al tornare bambini.

Mi viene in mente una frase bellissima del vignettista Altan che, durante un viaggio in bici, alla domanda “Dove vai?” rispose semplicemente:

“Porto a spasso il bambino che c’è in me.”

È esattamente così.

Perché risvegliare il bambino che abbiamo dentro è fondamentale. Significa continuare a stupirsi, a guardare il mondo con occhi vivi, in una realtà che troppo spesso prova a spegnere la meraviglia.

Chi smette di muoversi, chi resta inchiodato a una scrivania o a un divano, secondo me perde lentamente qualcosa: la fantasia, i sogni, il canto, la curiosità.

La bicicletta invece fa il contrario: riaccende i sensi. Li amplifica. Ti rimette in contatto con il mondo.

In bici si viaggia “nudi” dentro la natura: nell’aria, nella luce, nel canto degli uccelli, nello scroscio dei torrenti. Non chiusi dentro una scatola di metallo.

Il ciclista attraversa il paesaggio come il nuotatore attraversa l’acqua: ne esce immerso, quasi “bagnato” di natura.


🌿 La bellezza come medicina

E poi diciamolo: la nostra piccola Svizzera sa essere straordinariamente bella.

Montagne, laghi, città, boschi, prati, vallate… e naturalmente il Bodensee, che nei prossimi tre giorni voglio circumnavigare lungo le sue celebri piste ciclabili, frequentate da viaggiatori provenienti da tutta Europa.

Sono venuto qui perché sentivo il bisogno di questo:
bei paesaggi, aria fresca, colori nitidi, silenzio, acqua, luce.

Avevo bisogno di riposare lo sguardo. Di alleggerire i pensieri. Di lasciare andare qualche tossina accumulata nel tran tran quotidiano.

Perché la bellezza, ne sono convinto, è molto più di qualcosa da guardare:
la bellezza cura. Nutre. Rimette in ordine l’anima.

E in luoghi come questi sembra esistere in quantità maggiore che altrove.


⏰ È tempo di partire

Al centro della piazza c’è un grande orologio. Segna le 9.30.

È arrivato il momento di partire davvero.

Oggi mi aspettano 75 chilometri verso Stein am Rhein e ritorno: una tappa di rodaggio lungo una delle due sponde del lago. Andrò dal lato svizzero e tornerò da quello tedesco, per rientrare infine qui, a Costanza, dove stasera dormirò.

E dove avrò finalmente il tempo di perdermi tra le vie della splendida Altstadt Konstanz, che già adesso non vedo l’ora di conoscere meglio.

A presto 🚴‍♂️

LE TAPPE

Giorno 1

Periplo del braccio occidentale del lago (formato dai bacini dell’Untersee e dello Zeller See) di 75 km. La prima tappa fino al pranzo è breve (30 km in territorio svizzero); poi inizia la tratta germanica di 45 km fino al ritorno a Costanza.

Stein am Rhein è il luogo in cui il Reno esce dal lago per proseguire il suo corso; è l’estremo occidentale del Bodensee.

LuogoKmTotale
Costanza 0
Steckborn20.520.5
Stein am Rhein1333.5
Horn841.5
Allensbach1859.5
Costanza15.575

Giorno 2

La prima tappa del periplo del lago vero e proprio si svolge interamente in territorio germanico: 111 km con partenza da Costanza e arrivo sull’isola di Lindau. Porto con me un sacco con i vestiti di ricambio.

Una volta uscito dalla città di Costanza, il tratto fra l’isola di Mainau e l’estremo nord del lago è collinare, con alcuni saliscendi; il resto del percorso si svolge lungo la costa ed è in gran parte pianeggiante, su strade secondarie o su piste ciclabili.

LuogokmTotale
Costanza 0
Dingelsdorf1414
Liggeringen1327
Ludwigshafen10.538.5
Uberlingen1048.5
Meersburg1664.5
Friedrichshafen16.581
Langenargen1091
Lindau20111

Giorno 3

Si prosegue verso la frontiera austriaca, la foce del primo tratto del Reno nel Bodensee e la sponda occidentale del lago, risalendo fino a Kreuzlingen. La tappa misura 75 km, tutti pianeggianti. A Bregenz si tocca l’estremo sudorientale del lago. Se lungo la costa occidentale il percorso rimane quasi interamente su piste ciclabili, nella parte meridionale si viaggia su strade principali; in alternativa si possono seguire le piccole strade di campagna o le strade principali, tutte fornite di corsia ciclabile.

LuogokmTotale
Lindau 0
Bregenz99
Fussach8.517.5
Gaissau10.528
Rorschach9.537.5
Romanshorn1653.5
Müsterlingen13.567
Kreuzlingen675

Maggiori infohttps://www.bodensee-radweg.com/

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