Il “paesaggio erotico” di Franz Oswald, guardando dall’alto…

“Monte Bigorio (1188 m), Cima di Lago (1144 m), Motto della Croce (1380 m), Caval Drossa (1632 m), Monte Bar (1816 m), Camoghè (2228 m), Gazzirola (2116 m), Cima di Föjorina (1809 m), Denti della Vecchia (1491 m), sono questi i monti che fanno da corona all’agglomerato luganese, una sorta di immenso balcone dal quale si gode di una vista straordinaria in direzione delle colline e del lago.

Recentemente l’architetto Franz Oswald, professore emerito del Politecnico di Zurigo, chiamato a pronunciarsi sulle peculiarità di Lugano e del suo territorio ha preso spunto proprio da questa visione dall’alto, quasi aerea. “Lugano è sempre bella soprattutto se mi trovo a una certa altitudine e guardo dall’alto. Quando guardo giù è qualcosa di sensuale, è una scultura che vive, è come se qualcuno o tanti fossero lì sdraiati godendosi la vita, tra le colline, con sopra le nuvole, l’aria che cambia e si trasforma, il lago. Un paesaggio sensuale e direi dalle forme erotiche”.

Visione particolare ma forse veritiera, per rendersene conto basta salire su una di queste montagne in una giornata di bel tempo, sedersi sul prato e nel silenzio osservare il grande scenario con il digradare delle colline di una tonalità sempre più tenue fino laggiù al lago con il riflesso delle sue placide acque.”

Fonte: La Domenica (articolo di Nicola Pfund)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Dimagrisci correndo al mattino: il segreto dei runner di successo

Correre al mattino a digiuno stimola l’ossidazione dei grassi, accelera il metabolismo e migliora l’umore grazie alla produzione di endorfine. Prepararsi la sera prima, idratarsi e partire con un ritmo moderato facilita l’allenamento e riduce il rischio di infortuni. Allenarsi in compagnia, usare musica motivante e procedere gradualmente aiuta a consolidare l’abitudine e a ottenere benefici visibili già dopo poche settimane.

leggi tutto »

Il tempo giusto sui 10 km? Dipende (anche) dall’età e dal sesso

I tempi sui 10 km variano soprattutto in base a età, sesso e livello di allenamento, rendendo fondamentale un confronto corretto. Il picco prestativo si ha tra i 25 e i 35 anni, con un progressivo rallentamento negli anni e una differenza media del 5–10% tra uomini e donne. In generale, stare sotto i 60 minuti è già un buon risultato, mentre scendere sotto i 50–45 minuti indica un livello superiore alla media.

leggi tutto »