Le famose appendici che vengono utilizzate nelle cronometro dai professionisti della bicicletta, sono state adottate per prime dai triatleti, e questo a partire dalla seconda metà degli anni ’80. In particolare queste prolunghe sono state impiegate da quegli atleti impegnati nell’Ironman delle Hawaii, dove notoriamente il vento soffia sempre molto forte e quindi è fondamentale avere un assetto il più possibile aerodinamico. Al triathlon si devono altri accorgimenti tecnici che oggi vengono dati per scontati, come quelli del telaio o le ruote ad alto profilo.

Una replica a Bruno Giussani sull’uso (e i pericoli) dell’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale può apparire seducente perché riduce lo sforzo cognitivo, permettendo di delegare alcune attività mentali. Tuttavia, più che sostituire il pensiero, lo trasforma, richiedendo nuove competenze come il giudizio critico e la capacità di valutare le informazioni. Il vero rischio non è l’IA in sé, ma un uso passivo che rinunci alla responsabilità del pensare.


