Tolleranza zero contro l’inquinamento alla vigilia della 56esima Maratona engadinese, in programma domenica a Maloja. Gli organizzatori lanciano un messaggio inequivocabile ai partecipanti: chi non rispetta l’ambiente rischia la squalifica immediata.
Gettare rifiuti fuori dalle aree designate potrà costare l’esclusione dalla gara. La misura mira a proteggere il fragile ecosistema alpino e a facilitare le operazioni di pulizia dopo la corsa. «Per la prima volta – spiega il direttore Menduri Kasper – organizzeremo un’azione di clean up lungo l’intero tracciato», un intervento che coinvolgerà tutta la linea di gara.
Altro punto fermo riguarda l’attrezzatura: vietata in modo assoluto la sciolina fluorata. Dal 2024 il suo utilizzo comporta squalifica e divieto di partecipazione per due anni. Una decisione motivata da ragioni ambientali e sanitarie: i PFAS, presenti in questi prodotti, sono sostanze persistenti i cui effetti sulla salute non sono ancora del tutto chiariti, ma risultano associati a danni agli organi e a forme di cancro.
I numeri e la logistica
Sul piano organizzativo, la manifestazione conferma cifre importanti: 13’500 gli iscritti attesi al via dei 42 chilometri tra Maloja e S-chanf. I parcheggi saranno predisposti a Silvaplana-Surlej, con bus navetta attivi dalle 6.10 alle 8.00 per il trasferimento alla partenza. La polizia cantonale consiglia l’uso dei mezzi pubblici, vista la disponibilità limitata di posteggi.




Una risposta
Un segnale forte e necessario: sport e rispetto dell’ambiente devono andare di pari passo. Bene la linea dura su rifiuti e sciolina fluorata alla Maratona engadinese: tutelare la natura oggi significa garantire il futuro di eventi come questo. 🌱👏