Nicolas Beyeler firmò nel 2013 a Nizza una delle più grandi imprese dello sport ticinese, chiudendo l’Ironman in 8h50’53’’ e conquistando uno straordinario quinto posto assoluto tra i migliori specialisti mondiali. Pur essendo un atleta non professionista, Beyeler risultò il migliore tra gli “age group”, riuscendo a competere alla pari con campioni che si allenano a tempo pieno. Decisiva fu la sua eccezionale maratona finale, che nell’ultima ora di gara gli permise di risalire dal 9° al 5° posto, completando una performance ancora oggi storica per il triathlon ticinese.
Nicolas Beyeler lo ha ricordato in questi giorni sulla sua pagina Facebook: un’impresa che, a distanza di quattro anni, continua a rappresentare una delle pagine più straordinarie dello sport ticinese. Ci riferiamo allo splendido risultato ottenuto a Nizza, quando concluse l’Ironman in 8h50’53’’, conquistando uno straordinario quinto posto assoluto. Ancora oggi, si tratta del risultato più importante mai ottenuto da un ticinese in una gara di triathlon.
Il valore di questa performance – forse non ancora compreso fino in fondo in Ticino – emerge chiaramente osservando alcuni aspetti fondamentali. Anzitutto il piazzamento: quinto assoluto in una competizione popolata da professionisti di altissimo livello. Beyeler fu infatti il migliore tra gli “age grouper”, ovvero il primo tra gli atleti non professionisti. Un risultato eccezionale, soprattutto considerando che, oltre agli allenamenti, deve conciliare anche un lavoro impegnativo e la vita familiare.
Nemmeno la gara va sottovalutata. L’Ironman France di Nizza è considerato uno degli appuntamenti più prestigiosi, duri e selettivi d’Europa e del mondo, una prova che attira ogni anno atleti di primissimo piano. Proprio qui, nel 2012, avrebbe voluto gareggiare anche l’ex campione di ciclismo Lance Armstrong, con l’obiettivo di conquistare la qualificazione alle Hawaii. Il progetto sfumò però tre settimane prima della gara, quando il texano venne fermato per le note vicende legate al doping.
L’edizione del 2013 fu vinta dal belga Frederik Van Lierde, che conquistò per la terza volta consecutiva l’Ironman France. Il 34enne chiuse in 8h08’59’’, stabilendo anche il nuovo record del percorso. Alle sue spalle arrivò il connazionale Bart Aernouts, secondo con un ritardo di appena 3’29’’ e un tempo finale di 8h12’28’’. Entrambi impressionarono soprattutto nella frazione conclusiva della maratona.
Van Lierde completò infatti i 3,8 km di nuoto in 48 minuti netti, percorse la durissima frazione ciclistica in 4h33’29’’ a una media di quasi 39,5 km/h, prima di correre la maratona finale in 2h42’07’’. Ancora più incredibile fu la prova di Aernouts, ex duatleta, capace di fermare il cronometro della maratona a 2h37’01’’, dopo aver nuotato in 51’31’’ e pedalato in 4h38’29’’.
Dal canto suo, Nicolas Beyeler concluse la gara con parziali di assoluto valore: 56’20’’ nel nuoto, 4h49’ in bici e 2h57’ nella maratona. Proprio l’ultima parte della corsa fu decisiva per il suo capolavoro sportivo.
“L’ultima ora di gara mi permise di passare dal 9° al 5° posto”, raccontò in seguito Beyeler.
“Questo evidenzia l’importanza estrema di quell’ultima ora, nella quale non bisogna cedere né concedere nulla.”
Ecco i Top 5:
1. Van Lierde, Frederik (BEL) +00:00 08:08:59
2. Aernouts, Bart (BEL) +03:29 08:12:28
3. Alonso-Mckernan, Clemente (ESP) +26:53 08:35:52
4. Clerbout, Bruno (BEL) +34:18 08:43:17
5. Beyeler, Nicolas (SUI) +41:54 08:50:53 (1st Age grouper)
Al termine della sua straordinaria prova all’Ironman France di Nizza, conclusa con uno storico quinto posto assoluto su 2.783 concorrenti, Nicolas Beyeler raccontò con semplicità e lucidità le emozioni di una giornata perfetta. Il triatleta luganese, autore di un eccezionale 8h50’53’’, spiegò come la gara fosse stata costruita con grande intelligenza tattica: un nuoto solido nonostante qualche imprevisto, una prima parte in bici gestita con prudenza e una seconda metà corsa all’attacco, fino a raggiungere e superare diversi professionisti. Determinante fu soprattutto la maratona finale. Beyeler ricordò il momento in cui, dopo aver staccato il professionista Mathias Hecht sotto un caldo soffocante, capì che quella sarebbe stata davvero “la sua giornata”. Da lì aumentò ulteriormente il ritmo, centrando tutti gli obiettivi che si era prefissato: entrare nei primi dieci, scendere sotto le nove ore e correre la maratona in meno di tre ore. Particolarmente toccante il racconto dell’arrivo sulla celebre Promenade des Anglais: a pochi chilometri dal traguardo, sentendo la musica e il boato del pubblico, Beyeler realizzò l’impresa compiuta e liberò tutta la tensione con un urlo di gioia. Un successo che volle dedicare in anticipo al figlio in arrivo e alla compagna Véronique. Quanto al futuro, lasciò aperta anche la possibilità di una nuova partecipazione all’Ironman delle Hawaii, pur consapevole della necessità di trovare il giusto equilibrio tra sport, lavoro e famiglia.
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