Perché l’escursionismo rende felici?

Secondo una recente indagine dell’Ufficio federale dello sport, l’escursionismo è di gran lunga l’attività fisica più amata dagli svizzeri. Il numero degli appassionati cresce di anno in anno e coinvolge persone di ogni età. Come si può spiegare questa tendenza che del resto è comune a molti altri paesi?

L’escursionismo rende felici per diverse ragioni, sia fisiche che psicologiche:

1. Stimola la produzione di endorfine – Camminare nella natura aumenta la produzione di endorfine, gli “ormoni della felicità”, che riducono lo stress e migliorano l’umore.

2. Riduce lo stress e l’ansia – La natura ha un effetto calmante sulla mente. Il contatto con il verde abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

3. Migliora la salute fisica – L’attività fisica aumenta la circolazione sanguigna, migliora la respirazione e rafforza il sistema immunitario, contribuendo a un senso generale di benessere.

4. Favorisce la connessione con la natura – Staccarsi dalla frenesia quotidiana e immergersi nei paesaggi naturali porta un senso di pace interiore e meraviglia.

5. Aumenta l’autostima e la soddisfazione – Raggiungere una vetta o completare un percorso difficile dà un senso di realizzazione, migliorando la fiducia in sé stessi.

6. Favorisce la socializzazione o la riflessione – Si può fare escursionismo da soli per ritrovare sé stessi o in compagnia per rafforzare legami e condividere esperienze.

7. Migliora la qualità del sonno – L’esposizione alla luce naturale regola il ritmo circadiano e il movimento fisico aiuta a dormire meglio.

In sintesi, l’escursionismo è un’esperienza completa che nutre corpo e mente, favorendo la felicità e il benessere a lungo termine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Ci ha lasciati Stefano Bernardoni, l’uomo dalle sfide impossibili

La notizia è giunta improvvisa, lasciando sgomento e silenzio. Stefano Bernardoni, ultrarunner di Dalpe, ci ha lasciati. Aveva sessant’anni.
Conosciuto da tutti come “il Berna”, era un uomo di grande gentilezza e discrezione, capace di farsi voler bene ben oltre il mondo della corsa. A suo modo è stato una figura speciale nell’universo dell’ultratrail, dove ha saputo distinguersi non per clamore, ma per passione autentica e rispetto profondo per la montagna.

leggi tutto »

Chi è Alex Yee, il fenomeno che riesce a vincere le olimpiadi di triathlon e a correre la maratona in 2:06:38

Alex Yee è molto più di un campione olimpico. È il simbolo di una nuova generazione di atleti capaci di unire talento, intelligenza sportiva e profondità umana. Nato e cresciuto a Lewisham, nel sud-est di Londra, porta con sé una storia fatta di radici multiculturali, sacrificio e determinazione. Dalla corsa al triathlon, passando per momenti di grande difficoltà e rinascita, il suo percorso racconta non solo una carriera sportiva straordinaria, ma anche la costruzione di un’identità solida e consapevole.

leggi tutto »

Alex Yee protagonista a Valencia: il campione olimpico di triathlon vola e sfiora il record britannico in maratona

Alex Yee ormai non è più soltanto un fenomeno del triathlon: dopo l’ultima impresa alla Maratona di Valencia, può essere considerato a pieno titolo uno dei maratoneti più forti d’Europa. Il fuoriclasse britannico, oro olimpico nel triathlon un anno e mezzo fa a Parigi, ha confermato ancora una volta di avere un talento straordinario nella corsa, oltre che nel nuoto e nel ciclismo.

leggi tutto »