Pizzo Rossetto (2097 m) – Cima di Töira con le ciaspole

Una bellissima escursione con le ciaspole con partenza da Piera (1307 m), nei pressi di Camperio, in Valle di Blenio e arrivo sul Pizzo Rossetto (Cima di Töira) a 2097 m.

Un’escursione con le ciaspole da Piera al Pizzo Rossetto, passando da Anvéuda, è un’avventura invernale mozzafiato nella suggestiva Valle di Blenio (Canton Ticino, Svizzera).

Ecco una descrizione dell’itinerario:

Lasciata la macchina a Piera, un piccolo punto di accesso nei pressi di Camperio, si indossano le ciaspole iniziando il percorso seguendo i segnali per Anvéuda, che ci porteranno lungo una strada forestale innevata ma ben battuta.

Dopo circa un’ora di cammino, raggiungiamo Anvéuda, un incantevole altopiano con baite e ampie vedute sulla valle circostante. È un luogo ideale per una breve pausa e per godere della tranquillità del paesaggio.

Da qui, il sentiero inizia a salire in modo più deciso attraverso pascoli alpini e boschi di conifere.

Lasciando Anvéuda, seguiamo le tracce che si dirigono verso il Pizzo Rossetto. La salita diventa più ripida man mano che ci si avvicina alla vetta, attraversando pendii aperti che offrono panorami sempre più spettacolari.

Lungo il percorso, ammiriamo le vedute sul Sosto, sul Pizzo Uccello e, in lontananza, le cime innevate delle Alpi Lepontine.

Dopo circa due ore e mezza di cammino (dalla partenza), raggiungiamo la cima del Pizzo Rossetto. Dalla vetta, si può godere di una vista panoramica incredibile sulla Valle di Blenio, la catena dell’Adula e i monti circostanti.

Se il tempo è bello, e non troppo freddo, è il momento perfetto per una pausa pranzo al sacco, immerso nella bellezza alpina.

Per il ritorno, si segue lo stesso sentiero verso Anvéuda e poi a Piera.

Da calcolare circa un’ora e mezza per il rientro, per un totale di circa 3,5/4 ore di escursione (11,5 km).

Attrezzatura: portare ciaspole, bastoncini, ARTVA, pala e sonda (la zona è soggetta al rischio valanghe).

Abbigliamento: vestirsi a strati per affrontare il freddo.

Mappe: utilizzare una mappa dettagliata (ad es. Swisstopo) o una app GPS specifica per le ciaspolate.

Sicurezza: controllare il bollettino valanghe prima della partenza.

Questa escursione regala una combinazione perfetta di sport invernale, panorami alpini e contatto con la natura incontaminata!

Mappa percorso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

RSI, canone a 200 franchi e il Ticino diviso: perché un servizio pubblico può generare tanto amore e tanto odio

L’8 marzo si voterà sulla proposta di ridurre il canone radiotelevisivo a 200 franchi. In Ticino il dibattito attorno alla RSI si è acceso più che altrove, trasformandosi spesso in una contrapposizione emotiva: o la si ama o la si odia. Ma cosa c’è davvero dietro questo sentimento polarizzato? E cosa dice di noi, del territorio e del modo in cui viviamo il nostro essere ticinesi?

leggi tutto »

Marco Odermatt: perché è lo sciatore svizzero più amato

Marco Odermatt non è solo uno dei più grandi campioni di sci alpino della Svizzera, ma anche uno degli sportivi più amati dal pubblico. Questo articolo racconta perché il suo talento, unito a umiltà, autenticità e forte legame con le sue radici, lo rende così simpatico e benvoluto dalla gente, dentro e fuori dalle piste.

leggi tutto »

Crans-Montana: cosa è successo davvero nella tragedia di Capodanno

La notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 si è consumata una tragedia che ha scosso non solo la comunità di Crans-Montana, ma tutta l’Europa. Quella che doveva essere una festa di Capodanno in un locale della famosa località alpina si è trasformata in un inferno di fuoco, con decine di giovani vite spezzate e centinaia di feriti.

leggi tutto »