Stipendi svizzeri: quanto si guadagna e cosa resta in tasca?

Gli stipendi in Svizzera sono tra i più alti al mondo, ma anche il costo della vita è elevato. Vediamo una panoramica su quanto si guadagna e cosa rimane effettivamente in tasca dopo tasse e spese.

Facciamo un calcolo tenendo conto del salario lordo mediano in Svizzera che era di 6665 franchi nel 2020 (79980 franchi all’anno). Salario che può variare da regione a regione: ad esempio in Ticino il salario medio mensile era (ed è tuttora) inferiore a questa cifra (essendo, ad esempio nel 2022, di 5590 franchi).

Consideriamo inoltre una persona singola, che abita in un appartamento non di lusso, di 2.5 locali per un affitto di 1300 franchi mensili e inoltre con un’assicurazione malattia in camera semi privata.

Un conteggio di massima tra uscite ed entrate può essere quello riportato nella tabella: come si vede, se non ci sono spese straordinarie, rimangono almeno 20 mila franchi annui che possono essere risparmiati su un terzo pilastro.

USCITEENTRATE
AVS + CASSA PENSIONI8400. –STIPENDIO79980. –
AFFITTO15600. –  
CONGUAGLIO300. –  
CASSA MALATI8400. –  
AUTO1200. –  
RC130. –  
TELEFONO+TV1800. –  
IMPOSTE8000. –  
ACQUA+ELETTRICITÀ300. –  
 44130. – 79980. –
SALDO INTERMEDIO  35850. –
BENZINA1800. –  
ALIMENTI4200. –  
VACANZE2500. –  
SALDO POSITIVO  27350. –

La conclusione è che in Svizzera i salari sono alti ma anche le spese correnti sono superiori alla media degli altri paesi. Si può però aggiungere che le condizioni di lavoro sono buone (come quelle previdenziali) e che a un lavoratore con uno stipendio medio, che non affronta spese eccessive (e forse inutili), rimangono dei soldi che possono essere risparmiati. Per il Ticino, come detto, la situazione è sensibilmente diversa visto che i salari sono mediamente più bassi.

9 risposte

  1. Il confronto tra stipendi e costo della vita in Svizzera mette in luce un aspetto fondamentale: un salario elevato non significa automaticamente un alto potere d’acquisto. Ciò che realmente conta è il bilancio tra entrate e uscite, che varia in base a molti fattori, tra cui la regione in cui si vive e le proprie abitudini di spesa. Sarebbe interessante esplorare anche come queste dinamiche influenzano la qualità della vita e le scelte di chi decide di trasferirsi o rimanere nel paese.

  2. Penso che in Svizzera non ci possiamo lamentare degli stipendi guardando anche solo il resto d’Europa; il problema è il tempo libero, si possono avere tutti i soldi del mondo, ma se non hai tempo libero non puoi neanche goderteli quei soldi.

    1. Caro Erik, nonostante il tuo punto di vista sia interessante e molto simile al mio, bisogna ammettere che vizi e virtù nei giorni d’oggi siano alquanto dispendioso e nocivi, (per quanto tu abbia toccato un giusto argomento). Basti pensare ai ragazzi come si divertono…

    2. Erik, il tempo libero non c’entra nulla, perché si ok qui in Svizzera guadagni molto, ma la vita costa tanto… più o meno, tolte le spese, si guadagna come in Italia. Una famiglia in Svizzera per stare “bene” devono lavorare 2 persone. Ci guadagnano invece i frontalieri perché tutti dai soldi che ricevono tolgono solo un po’ di tasse. Un esempio:
      se uno prende 4500 franchi tolte le tasse ne porta a casa in Italia 3000/3200. Come si sa la vita in Italia costa meno, cosi che gli italiani guadagnano bene anche se per guadagnare questi soldi devono fare una brutta vita (rovescio della medaglia…): ad esempio, devono stare via tutta la settimana dalla famiglia, il loro ritorno nel paese di residenza è solo di venerdì e il loro weekend passa velocemente…
      ciao buona serata

  3. Credo che l’argomento sia alquanto attuale e che non faccia una piega, l’unico problema è che non vale per il Ticino, nonostante sia ancora oggi un problema l’equilibrio tra entrate ed uscite, non c’è la possibilità di mettere soldi da parte, le spese sono identiche di quelle della Svizzera interna, ma gli stipendi sono più bassi, per fortuna dei frontalieri, ma a discapito dei cittadini svizzeri ticinesi.
    Inoltre avendo anche poco tempo libero a disposizione, quel poco che riusciamo a conservare o comunque a “portarci a casa” serve a ben poco; lavoriamo 5 giorni a settimana, 11 mesi all’anno, secondo me in Ticino bisognerebbe rivedere gli stipendi e le ore lavorative…

  4. Secondo me, il motivo principale di questo squilibrio è dovuto al fatto che coloro che sono “al potere”, non sono in grado di mettersi nei panni dei cittadini comuni; non è solo un problema che c’è in Svizzera, ma un po’ in tutti gli stati del mondo. Questa gente che siede in Governo, ottenendo uno stipendio abbastanza alto, molto superiore a quello di un comune operaio che per esempio lavora nell’edilizia, non ha il problema di arrivare “a fine mese”, di mettere da parte qualche soldo e di permettersi averi anche abbastanza costosi senza dover “ripiegare”. Quando hai tutto, difficilmente riesci a immedesimarti in una versione di te stesso in cui non è la tua ed essendo che TU stai bene tendi a non pensare ai possibili problemi che qualcun altro può avere, perché tanto tu non li hai ed è ciò che veramente conta. Salari minimi e massimi sono stati decisi da qualcuno, nella stessa maniera in cui questo qualcuno può decidere di cambiarli con logica e criterio, pensando un po’ di più alle situazioni degli altri.

  5. Da frontaliere e da famiglia di frontalieri, per noi che abitiamo al confine il fine ultimo di ognuno credo che sia quello di lavorare in Svizzera, qualsiasi sia l’impiego che si voglia svolgere… Certo, le “levatacce” delle cinque del mattino quasi tutti le affrontiamo e si rincasa dopo 12 o 13 ore, ma economicamente non si può dire che si sta male… anzi.
    Logicamente per chi vive in Svizzera è diverso perché: la sanità è costosa, la vita in generale è più cara e gli affitti sono alle stelle: se si hanno degli stipendi “normali” è imperativo lavorare in due se no non si arriva a fine del mese.
    Secondo me, però, “il fulcro della leva” è la qualità di vita. Sarà cara e salata, ma la qualità di vita in Svizzera è imparagonabile, superiore a qualsiasi altro paese.

  6. Lo stipendio medio in Svizzera è più che sufficiente per una persona che vive da sola. Il problema si presenta quando si ha sulle spalle una famiglia intera, in quel caso le spese fisse salgono a dismisura tra cassa malati, cibo, vestiti ecc.
    In Italia invece un frontaliere può mantenere da solo una famiglia senza problemi e senza privarsi di certi sfizi non essenziali, tipo avere una bella macchina, fare vacanze in luoghi che costicchiano ecc.
    L’unica cosa che va a sfavore del frontaliere durante la settimana è il tempo libero perché ad esempio io mi alzo 1 ora prima e torno a casa un’ora dopo di certi miei colleghi che sono residenti vicino alla ditta in cui lavoro, però non nego di certo che secondo me il gioco vale la candela perché la tranquillità economica è un qualcosa che ti aumenta notevolmente la qualità della vita.

  7. Il testo fornisce una visione chiara della realtà economica in Svizzera, evidenziando che, sebbene gli stipendi siano elevati, anche il costo della vita è altrettanto alto. Il calcolo proposto mostra che, dopo aver considerato le spese principali, una persona può risparmiare, ma solo se non affronta spese straordinarie. Sebbene le condizioni di lavoro siano buone e ci siano opportunità di risparmio, come il terzo pilastro, la situazione in Ticino risulta diversa, poiché i salari sono più bassi rispetto al resto della Svizzera. A mio modo di vedere, un risparmio annuo di venti mila franchi è un ottimo risparmio.

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