“StraLugano, energia positiva”, oggi su ExtraSette

STRALUGANO, ENERGIA POSITIVA

Torna il prossimo weekend (26-27 maggio) uno degli appuntamenti più attesi, quello della StraLugano. Un evento podistico che è cresciuto negli anni fino a diventare uno dei maggiori non solo in Ticino, ma in tutta la Svizzera.

La StraLugano, che quest’anno celebra la sua tredicesima edizione, ha avuto un effetto molto importante nella diffusione dello sport e in particolare della corsa a piedi.

Infatti, se solo fino a quindici anni fa era raro vedere gente fare jogging sul lungolago o nel Parco Ciani di Lugano, oggi è diventato normale incrociare gente di ogni età che corre.

In questo senso si è verificata una piccola rivoluzione sociale e culturale. Piccola ma oltremodo importante. Di questo parlo nel mio contributo di oggi su “ExtraSette”, con qualche particolare anche sul mio coinvolgimento diretto in questa manifestazione.

Buona lettura!

Leggi ancheRicominciare con prudenzaTrovare tempo per se stessiLa corsa, che passione!Turismo lento e sci di fondoDare sempre il meglio di séSe il corpo lo segnala è meglio rallentareL’allenamento e i suoi principiL’attività fisica aiuta lo studioCorrere da soli o in compagnia?Il mio rapporto con lo sportQuei chiletti di troppo… che ci rallentano nella corsaI benefici del Nordic walkingIn forma a ogni etàLe attività fisiche più salutariVia dall’auto, intervista a Yuri MonacoTicino, terra di ciclismoDal Ceresio al San Grato; La resilienza risorsa interiore

ti può interessare anche

Correre a torso nudo: necessità fisiologica o semplice esibizionismo?

Con l’arrivo dell’estate torna il dibattito sulla corsa a torso nudo nei luoghi pubblici, con diverse città italiane che introducono sanzioni per tutelare il decoro urbano, mentre anche a Lugano tali comportamenti possono essere considerati indecorosi. I favorevoli invocano ragioni legate alla dispersione del calore e al comfort durante l’attività fisica, ma queste motivazioni appaiono sempre meno convincenti alla luce dell’abbigliamento tecnico moderno e della necessità di proteggere la pelle dall’esposizione solare.

leggi tutto »

Percorso Tour de France 2026: torna l’Alpe d’Huez, finale epico e Pogačar sogna la leggenda

ll Tour de France 2026 partirà da Barcellona e si concluderà a Parigi dopo 21 tappe, con un percorso fortemente favorevole agli scalatori grazie a soli 45 chilometri a cronometro e ben 54.450 metri di dislivello. La grande novità sarà il clamoroso doppio arrivo sull’Alpe d’Huez nelle ultime due tappe di montagna, con una spettacolare frazione regina da 5.600 metri di dislivello che includerà il Galibier e l’inedito Col de Sarenne. Grande favorito per la vittoria finale è Tadej Pogačar, a caccia del suo quinto Tour de France.

leggi tutto »

Alpe d’Huez, il giudice supremo del Tour: nel 2026 due giorni per entrare nella leggenda

Nel Tour de France 2026, l’Alpe d’Huez sarà protagonista di due tappe consecutive, il 24 e 25 luglio, collocate nel terzultimo e penultimo giorno di gara, destinate a risultare decisive per la conquista della maglia gialla. La storia dell’Alpe al Tour cominciò nel 1952, quando Fausto Coppi vinse la prima tappa con arrivo in quota della Grande Boucle, inaugurando una leggenda che avrebbe visto trionfare campioni come Hinault, Pantani, Armstrong.

leggi tutto »

Vingegaard e il giorno in cui il Ticino si fermò a guardare il Giro

Il Giro d’Italia ha attraversato ieri il Ticino in una giornata luminosa e memorabile, trasformando le valli di Blenio e Leventina in un grande teatro popolare di entusiasmo, fatica e bellezza condivisa. Sulle rampe verso Carì, dove ero presente a Molare negli ultimi chilometri decisivi, Jonas Vingegaard ha trovato l’allungo irresistibile che gli ha consegnato la vittoria di tappa e forse anche il Giro, in un luogo che lui stesso ha definito speciale per la sua storia personale.

leggi tutto »