SUNSTAR HOTEL GRINDELWALD, IDEALE PER SPORTIVI

Al Sunstar Hotel Grindelwald ci sono stato di recente durante un mio soggiorno in questa splendida località nell’Oberland Bernese. Un soggiorno voluto per scoprire gli itinerari in bicicletta in una delle regioni più conosciute e rinomate della Svizzera.

Per un ciclista e un qualsiasi sportivo che intende programmare delle vacanze attive, in cui si muove e percorre parecchi chilometri al giorno, la scelta dell’albergo dove si soggiorna è un elemento fondamentale: perché ci permette di rilassarci e di assaporare a fondo le esperienze vissute in giornata.

Ebbene, devo dire che il Sunstar Hotel Grindelwald ha risposto pienamente alle mie aspettative dimostrandosi una struttura davvero all’altezza di ogni esigenza. Posizionato strategicamente con una vista eccezionale sulla mitica parete nord dell’Eiger che riflette la propria luce in lontananza, è punto di partenza per le più belle uscite ed escursioni.

Anzitutto verso il Grosse Scheidegg, vera attrazione per ogni ciclista che ha anche la possibilità di noleggiare se vuole, proprio di fronte all’albergo, delle comode e-bike per salire lungo i quasi dieci chilometri che portano ai 1962 metri del passo, un ampio altipiano posto sotto i 3692 m del Wetterhorn.

Altri itinerari sono possibili e direi quasi irrinunciabili: come una puntata verso le località di Wengen e di Lauterbrunnen, con la splendida valle scavata tra due pareti di montagne e dalle quali fuoriescono a tratti cascate davvero impressionanti. Oppure, per i ciclisti più allenati, affrontando il circuito che da Grindelwald scende a Interlaken per proseguire in direzione di Brienz e Meiringen e da qui affrontare la salita che dal versante opposto porta sempre sul Grosse Scheidegg.

Tanti chilometri sapendo che però la sera si è un po’ come coccolati dall’ambiente sereno e molto confortevole del Sunstar Hotel Grindelwald, dove la gentilezza e lo spirito d’accoglienza sono davvero un fiore all’occhiello. Così come altre particolarità: dal mangiare (un buffet della colazione ricchissimo e per ogni palato) alla zona fitness e spa molto accoglienti per finire alla bella piscina interna con vista imprendibile verso le montagne.

Che dire? Un grazie di cuore allo staff che mi ha permesso di vivere questi splendidi giorni a Grindelwald e in particolare al direttore Sven Briseid a cui va tutta la mia riconoscenza. Da parte mia una promessa: tornerò certamente in questa località e soggiornerò ancora al Sunstar, perché è mio desiderio tornare in bicicletta in questi splendidi luoghi della nostra amata Svizzera.

La splendida vista che si può godere dall’albergo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Essere giovani in Ticino oggi: tra opportunità, limiti e voglia di futuro

Queste riflessioni nascono da un doppio sguardo: quello di un ex docente, che per anni ha ascoltato dubbi, paure e ambizioni dei giovani, e nello stesso tempo di un padre di due figli, che si interroga sul mondo che stiamo preparando per la prossima generazione. Essere giovani in Ticino oggi non è solo una condizione anagrafica, ma il risultato di scelte politiche, culturali e sociali che meritano di essere messe in discussione. Questo articolo non cerca soluzioni facili, ma pone domande necessarie.

leggi tutto »

Franjo von Allmen, oltre l’oro: l’altra faccia del successo

Dietro tre medaglie d’oro e un sorriso composto si cela una storia fatta di perdite, sacrifici e resistenza silenziosa. Franjo von Allmen, oltre l’oro racconta il cammino di un campione che ha raggiunto la vetta dello sci mondiale attraversando il dolore per la morte del padre, le difficoltà economiche e l’incertezza di un futuro tutt’altro che scontato.

leggi tutto »

Sci alpinismo alle Olimpiadi: la sorpresa che conquista i Giochi tra fatica, spettacolo e cambi mozzafiato

Lo sci alpinismo fa il suo debutto olimpico e diventa subito una delle discipline più affascinanti dei Giochi. Tra salite con le pelli di foca, scalinate da affrontare di corsa e discese tecniche in slalom, questa specialità unisce resistenza, tattica e spettacolo puro. Dalle imprese individuali alla spettacolare staffetta mista, il racconto di uno sport che non lascia tregua, non annoia mai e si candida a diventare uno dei nuovi amori del pubblico olimpico.

leggi tutto »

Crap da Sass: storia del castello di Surlej in Engadina

Sospeso sotto il villaggio di Surlej, nel cuore dell’Engadina, il Crap da Sass domina il paesaggio come una presenza fuori dal tempo. Non nasce come castello medievale né come roccaforte di signorie armate, ma come creazione consapevole dell’età moderna: un dialogo architettonico tra roccia, memoria e paesaggio alpino.

leggi tutto »