Adriano Engelhardt grande protagonista al Triathlon di Locarno

Successo pieno per il Triathlon di Locarno andato in scena durante il weekend, sia per la partecipazione (raggiunti i mille atleti) che per quanto riguarda le condizioni meteo.

Un debutto riuscito per il neo presidente Juro Grgic che da quest’anno ha preso le redini di un evento che ha ormai alle spalle una storia consolidata: “La parola d’ordine di questa edizione – ha detto Grgic – è ovviamente quella di “ripartire”, con l’intenzione di tornare ai livelli di prima e migliorare ancora nei prossimi anni”. Gli fa eco anche Mattia Gyöngy, presidente di Swiss Trithlon: “Locarno è una gara importante del nostro calendario, ma essere qui oggi è una grande soddisfazione, perché finalmente la gente può vivere bei momenti di sport che aiutano a stare meglio”.

Sul piano della competizione, su tutti ha brillato Adriano Engelhardt che si è imposto nettamente nella distanza olimpica (1,5/40/10) in 1h51’39’’. Uscito secondo dall’acqua alle spalle dell’ex campione svizzero di nuoto Fausto Mauri, il portacolori del KeFORMA Team ha preso subito il comando nella tratta in bici, incrementando il vantaggio nella frazione conclusiva a corsa. “A una settimana dal 70.3 di Zell am See, dove ho chiuso ottavo assoluto, volevo fare un test sulla distanza più breve e tutto è filato liscio”, dirà soddisfatto alla fine. Alle sue spalle un promettente Alex Trabucchi, classe 1999 del TriUnion, giunto con un distacco di 8 minuti. Al femminile vittoria per l’olandese Els Visser, atleta professionista specialista sulle lunghe distanze, con Alice Fritzsche (4.) e Carola Fiori Balestra (5.) ben piazzate.

La Medium Distance (1,9/90/21) ha invece avuto come protagonisti l’australiano Joel Wooldridge (11. Invernizzi) e in campo femminile la basilese Sophie Herzog.

Per quanto riguarda la Short Distance, da segnalare il terzo posto assoluto di Nicolas Beyeler che ha affrontato questa gara con una praparazione sommaria. Malgrado ciò Beyeler è riuscito a giungere in T2 con il miglior crono parziale in virtù di una straordinaria tratta in bicicletta.

Al momento attuale i risultati completi non sono ancora disponibili a causa di una panne del sistema di cronometraggio.

Photo: Dani Fiori

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A Locarno sfida “stellare” tra Engelhardt e Caterina

Quest’anno c’è davvero grande attesa per il Triathlon di Locarno, dove si prospetta il “tutto esaurito”. Ma anche perché domenica ci sarà una sfida che definirei “stellare” tra Adriano Engelhardt e Sasha Caterina nella distanza olimpica (1.5/40/10), oltre al rientro dell’Ironman Nicolas Beyeler (foto) che dopo uno lungo stop dovuto a un infortunio gareggerà nella Medium Distance (1,9/90/20).

Non solo. Lo stesso giorno, quindi domenica 8 settembre a Nizza si terrà il Campionato del Mondo di IRONMAN 70.3, dove Bruno Invernizzi e Carola Fiori-Balestra sono tra i grandi favoriti nelle rispettive classi d’età, mentre in assoluto la nostra Daniela Ryf cercherà di confermare il suo titolo iridato.

Quindi non mi resta che fare un grande… in bocca al lupo a tutti quanti!

STARTING LIST TRIATHLON LOCARNO

STARTING LIST IRONMAN 70.3 NICE

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Adriano Engelhardt trionfa al triathlon di Candia!

Partenza col botto per Adriano Engelhardt che alla sua prima uscita stagionale ha dato un saggio del suo stato attuale di forma. Il 26enne portacolori del KeFORMA Performance Team ha infatti trionfato al triathlon medio di Candia (TO), infliggendo oltre due minuti al secondo classificato, l’italiano Davide Rossetti. Uscito nel gruppo di testa già nella frazione a nuoto di 1900 m, il locarnese ha ben tenuto anche lungo gli 81 km della bici, per poi inserire il “turbo” nella tratta a lui più congeniale, quella a corsa, dove sui 21,1 km ha fatto registrare uno straordinario parziale di 1h04’39’’ che non ha dato scampo agli avversari. Bene anche Mattia Bianchi (7.) e Nicolas Beyeler (9.). Nella distanza olimpica  si è distinto Gregorio Delcò che ha chiuso al nono rango. (@photolocatelli.ch)

RISULTATI

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Engelhardt e De Nicola protagonisti a Locarno!

Una grande festa dello sport dove il portacolori del Tri Team Ticino/Keforma Adriano Engelhardt vince nell’olimpico, grazie a una strepitosa frazione a corsa. Nella “Medium Distance” brilla invece l’italiana Federica De Nicola che stronca la concorrenza con una prova di grande spessore. Tra i protagonisti anche Bruno Invernizzi, Ivan Minini, Mattia Bianchi, Nils Anderlind, Gregorio Delcò e il terzetto della Keforma composto da Ivan Mitrovic, Nicolas Beyeler e Rachele Botti.

GRANDE TALENTO

Sul fatto che Adriano Engelhardt fosse un grande talento non vi erano dubbi. E oggi al Triathlon di Locarno se ne è avuta un’ulteriore dimostrazione, confermando che il giovane atleta locarnese, classe 1992, ha certamente i “numeri” per diventare, molto presto, un protagonista ai massimi livelli nella triplice disciplina.

Per lui si tratta di perfezionare la tecnica e l’efficacia del gesto atletico nelle prime due frazioni, dove ha ancora i maggiori problemi, e magari qualcosa anche nei cambi, perché nella frazione a piedi sembra non avere avversari. Ne fa stato la sua gara di oggi: uscito nono dal nuoto, arriva al secondo cambio in quinta posizione per poi inserire il “turbo” e lanciarsi in una corsa senza rivali.

“È stata dura”, ammette come prima cosa il forte portacolori del Tri Team Ticino. “Nel nuoto sono forse partito un po’ forte, pagando poi in seguito. Bene invece nella bici e a corsa dove sto piano piano raggiungendo i miei livelli “a secco”. Ora un po’ di riposo e poi riprenderò con le gare di corsa sempre in prospettiva di migliorare nel triathlon. Quasi sicuramente farò anche i Mondiali militari di cross che quest’anno si disputeranno in Angola”.

FEDERICA DE NICOLA PROTAGONISTA

L’altra protagonista della giornata è senz’altro la giovane Federica De Nicola che lo scorso anno ha avuto la soddisfazione di imporsi nella propria classe d’età all’Ironman delle Hawaii. È stata la migliore in tutte e tre le frazioni: 31’49’’ nei 1900 metri a nuoto, 2h19’17’’ sui 90 chilometri in bici e 1h36’51’’ in una corsa tranquilla lungo i 21 chilometri conclusivi.

“È la prima volta che gareggio a Locarno e devo dire che è stata un’esperienza molto positiva”, ci ha confidato la 25enne atleta milanese allenata da Brett Sutton. “Ho apprezzato soprattutto l’organizzazione, il sostegno del pubblico e ovviamente il fatto che oggi è stata una giornata ideale per gareggiare dal profilo della meteo”. La De Nicola aveva in programma l’IRONMAN 70.3 di Zell am See che però non ha disputato a causa delle pessime condizioni meteo. L’alternativa di Locarno è quindi entrata in considerazione, a pieno profitto ci verrebbe da aggiungere!

TANTE GARE, TANTI RISULTATI

Come sempre molto ricco il “menu” di gare proposto dal Triathlon di Locarno, un evento che da un paio di edizioni sembra avere una marcia in più e che riscuote sempre un grande successo sia di partecipazione che di consenso da parte dei partecipanti.

Nell’olimpico si è detto dell’affermazione di Engelhardt che ha chiuso in 2h01’43’’. Il distacco sul secondo, lo zurighese Gabriel Perez De La Sota è di 48 secondi, ma si deve sapere che solo nei cinque chilometri conclusivi il ticinese ha recuperato ben 1’50’’ sull’avversario. Per dare solo un’idea del suo passo nella corsa a piedi! Terzo classificato è il ginevrino Thomas Huwiler che ha chiuso in 2h03’16’’.

Tra gli altri ticinesi al via si sono ben comportati anche Nils Anderlind, che ha chiuso al decimo posto e Gregorio Delcò, quattordicesimo. Per Nils oggi impegnato sul piano professionale si tratta di un rientro solo a metà: “Il mio tempo per allenarmi è davvero poco quindi cerco di fare il possibile. Soprattutto nella tratta in bici, dove sono sempre rimasto solo, ho fatto fatica, pagando un po’ nella tratta a corsa”. Un rientro alle gare? “Dipenderà dagli impegni, ma è possibile che un giorno mi possa preparare per gareggiare ancora, magari sulle lunghe distanze”.

Nella “Medium Distance” il migliore è stato il bernese David Bill che ha ottenuto la vittoria grazie a una frazione a corsa davvero notevole. Si pensi che al secondo cambio, Bill aveva ancora 5 minuti di ritardo su Urs Müller, al comando sin dalla frazione a nuoto. “Sapevo che Urs è molto forte nelle prime due frazioni, non potevo però essere sicuro che avrei potuto recuperare ben cinque minuti. Ci ho provato ed è andata bene. Sono davvero felice!”.

Bruno Invernizzi è stato ancora una volta il migliore dei ticinesi all’arrivo con un tempo finale di 4h12’13”: “Più di così oggi non avrei potuto fare” ci confessa sorridente al traguardo. “Ho fatto una buona gara, ritenuto che gli anni ormai passano anche per me”, aggiunge ridendo. “Il mio obiettivo, oltre che fare bene in questa gara che sento molto vicina, era di migliorare la forma anche in vista dell’Ironman 70.3 di Nizza dove vorrei cogliere la qualifica per il Mondiale dell’anno prossimo, come pure per l’Ironman Arizona che disputerò in novembre con l’intenzione di salire sul podio di categoria.

Sempre nella “Medium” si sono messi in luce anche Ivan Minini e Mattia Bianchi, giunti rispettivamente al tredicesimo e al quindicesimo posto. Entrambi hanno disputato le due prime frazioni su livelli eccellenti per poi cedere leggermente nella tratta conclusiva. Da notare che Ivan Minini ha gareggiato anche nel “Mini Tri” di sabato sera chiudendo al terzo posto assoluto.

LE STAFFETTE

Erano oltre quaranta le staffette presenti a questa 22ma edizione del Triathlon, con tanti nomi eccellenti degli sport di endurance. Il migliore in assoluto è stato il terzetto dell’Olympic Spirit composto da Thomas Leuthard, Benjamin Schnyder e Stefan Grossmann che sulla distanza olimpica ha chiuso in 2h03’37’’. Al secondo posto, a soli 18 secondi, è giunta la Keforma/A-Club, squadra mista con al via Ivan Mitrovic, Nicolas Beyeler e Rachele Botti.

UNA GRANDE FESTA DELLO SPORT

Gli organizzatori possono essere orgogliosi, e in particolare Stanislao Pawlowski presidente del CO, perché anche questa edizione del Triathlon di Locarno è stata segnata da un grande successo, favorita anche dalle condizioni meteo davvero ideali. Oltre mille gli atleti presenti in una cornice paesaggistica di grande pregio. Parlando con diversi atleti presenti a Locarno la frase più ricorrente è stata questa: “Esperienza bellissima, l’anno prossimo tornerò ancora”.

E noi pure ci saremo, se Dio vorrà, per la ventesima volta consecutiva…

RISULTATI

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Rachele Botti, talento emergente, si racconta

La diciottenne di Canobbio, vincitrice a Candia, si racconta: “Ho unito tre passioni in un solo sport”

Disciplina in continua evoluzione, il triathlon si sta sempre più affermando anche in Ticino. Oltre a un buon numero di atleti master, aumentano anche i giovani che abbracciano questo sport. Tra questi alcuni elementi di valore che si sono già messi in bella evidenza, come ad esempio Sasha Caterina, Adriano Engelhardt, Alice Fritzsche e Rachele Botti. Proprio quest’ultima, lo scorso 13 maggio, si è imposta al Triathlon olimpico di Candia (1,5 km nuoto, 40 km bici, 10 km corsa) realizzando un piccolo exploit e sorprendendo un po’ tutti. Perché Rachele, ragazza di Canobbio molto determinata, piena di energia e sempre sorridente, non ha ancora diciott’anni – li compirà il prossimo 15 giugno – e quindi il suo risultato acquista sicuramente valore in proiezione futura. Un livello che tra l’altro è confermato dal suo secondo posto nella categoria U20, ottenuto al Triathlon di Sion lo scorso weekend. L’abbiamo incontrata prima di un allenamento “combinato” di bici e nuoto, dove ci ha rilasciato questa intervista.

Torniamo ancora a Candia: che ricordi hai?

“Non mi aspettavo di vincere. Prima della partenza ero un po’ agitata perché ero alla mia prima esperienza in un olimpico. Non sapevo come l’avrei gestito, come il mio corpo avrebbe reagito. Nello stesso tempo ero però anche felice di gareggiare, di mettermi alla prova. Poi, in gara, è andato tutto liscio fin dall’inizio, perché già al termine dal nuoto ero in testa. Insomma, posso dire che è stata davvero la mia giornata.”

Come sei approdata al triathlon?

“Ho iniziato presto, ancora durante le scuole elementari. Prima facevo nuoto, ma correvo già e andavo in bicicletta, d’estate, in montagna. Quando ho saputo che si potevano combinare i tre sport in una sola disciplina sono rimasta subito affascinata. E da lì non ho più smesso, anche perché dopo di me ha iniziato anche mio fratello Luca, con il quale ci siamo spesso allenati insieme.”

La tua settimana come si struttura?

“Mi alleno praticamente tutti i giorni, sovente combinando due allenamenti, per un totale di circa 15 ore settimanali. Frequentando la terza liceo scientifico devo cercare di organizzare bene il mio tempo sfruttando ogni momento della giornata. Sono tesserata per l’A-Club Swimming Team Savosa e il mio allenatore principale è Nicolas Beyeler, che oltre a darmi tanti consigli utili e programmarmi gli allenamenti, mi trasmette sempre la passione e la gioia di fare sport. Con la mia società sono seguita soprattutto nel nuoto e nella bici, mentre per la corsa mi alleno con l’US Capriaschese.”

Quali sono i tuoi obiettivi in stagione?

“A metà giugno sarò impegnata a Kitzbühel in Coppa Europa per tentare la qualifica agli Europei. Poi sicuramente farò tutte le gare della “National League”, ovvero il circuito svizzero, con l’intenzione di salire sul podio nella mia categoria. Ci saranno quindi i Campionati svizzeri di Nyon a inizio agosto e probabilmente il Triathlon di Locarno, dove non mi dispiacerebbe cimentarmi ancora sulla distanza olimpica. Ovviamente un obiettivo costante è quello di migliorarmi ancora, possibilmente in tutte e tre le discipline.”

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

“Non riesco ancora a immaginarne uno troppo lontano nel tempo. Certo mi piacerebbe indossare ancora la maglia della nazionale svizzera di cui sono molto orgogliosa. E poi un sogno a corto termine è senz’altro quello di vincere finalmente i Campionati svizzeri di categoria. Dico “finalmente” perché in passato, e per ben quattro volte, sono arrivata solo… seconda.”

Foto: photolocatelli.ch

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Sasha Caterina, partenza con il botto nella National League!

Grande prova di Sasha Caterina oggi al Triathlon di Sion valido come prima tappa della National League. Il giovane portacolori del TriUnion ha infatti chiuso al terzo posto assoluto, alle spalle del vincitore Maxime Fluri e di Simon Westermann.  È invece rimasto vittima di una caduta nella tratta in bici Adrien Briffod, il favorito della vigilia. Per Sasha un risultato forse inaspettato, ma che sicuramente fa molto piacere e che indica come in questi mesi, grazie ad un programma intensivo di allenamento, abbia compiuto un nuovo salto qualitativo.

Per dare un’idea dell’exploit realizzato da Sasha basta considerare che in sede di presentazione dell’evento non risultava nella rosa dei favoriti alla rincorsa per il podio, questo almeno secondo i responsabili media della federazione svizzera di triathlon. Un pronostico che è stato smentito da Caterina e che ora, grazie a questo risultato, è proiettato di diritto tra gli atleti più rappresentativi dei quadri della nazionale.

Da notare anche che Sasha, che da poco ha anche un suo bel sito personale raggiungibile all’indirizzo sashacaterina.ch, è impegnato in questi periodi pure sul fronte degli studi: soltanto ieri a Mendrisio ha infatti dovuto “sorbirsi” ben quattro ore di esame nella materia di Cultura generale (nella foto in basso è ritratto – con espressione piuttosto eloquente! – proprio in questo non facile impegno scolastico).

Il percorso prevedeva 800 metri a nuoto nel piccolo lago del Domaine des Îles, seguito da 18 chilometri in bicicletta con drafting autorizzato (quindi con la possibilità di rimanere in scia) e da una tratta a piedi conclusiva di 5 chilometri. Sasha ha chiuso in 51’51’’, 3’’ dopo Weistermann e a soli 13’’ dal vincitore Fluri. Come dire: una gara decisa praticamente allo sprint dopo quasi… un’ora di battaglia.

Alla prova era presente anche Adriano Engelhardt che da parte sua ha tagliato il traguardo al 27mo rango con il tempo conclusivo di 55’11’’. Per lui ancora qualche problema nel nuoto che non gli permette di agganciare il gruppo di testa per la frazione in bicicletta. Nel momento in cui riuscirà però a colmare questo scarto dai migliori nella frazione natatoria, per Adriano si apriranno molte possibilità perché nella frazione conclusiva è semplicemente il più forte del lotto.

In campo femminile la vittoria è andata a Julie Derron che ha preceduto Lisa Berger e Jasmin Weber. Ottima dodicesima e prima delle ticinesi, la giovanissima Rachele Botti, non ancora diciottenne e già vincitrice quest’anno di un Triathlon Olimpico a Candia, giunta con un ritardo di 3’26’’ dalla Derron, mentre l’altra ticinese Alice Fritzsche ha chiuso 19ma assoluta. Da sottolineare che Rachele ha chiuso al secondo posto nella sua categoria, quella delle U20, ciò che proietta a sua volta e con fondate ambizioni verso i quadri nazionali.

Le prime impressioni di Sasha nel dopo gara:

“Devo dire anzitutto che è stato un triathlon organizzato molto bene e che abbiamo potuto beneficiare di un clima ideale”, ha detto Sasha al termine della prova.

“Nel nuoto mi sono posizionato lateralmente alla partenza, per poi entrare nel gruppo di testa: sono uscito dall’acqua insieme a Maxime. In bicicletta abbiamo poi lavorato per mantenere il vantaggio sul gruppo degli inseguitori e ognuno ha fatto la sua parte.  Mi spiace per la caduta di Adrien, ma sono cose che possono capitare.

Nella corsa, infine, ho cercato di gestire lo sforzo e sono contentissimo del mio terzo posto finale”.  Ci sarai a Kitzbühel per la European Cup? “Purtroppo sarò costretto a saltare questa gara perché sono impegnato con gli esami finali a scuola”. -> Leggi tutto

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Cosmas Jairus Kipchoge fa il tris alla StraLugano!

La Half Marathon alla StraLugano ha ormai un solo dominatore ed è Jairus Kipchoge Birech, che si è imposto per la terza volta consecutiva alla corsa luganese, valida quest’anno per il campionato svizzero di specialità. L’evento luganese ha visto il Consigliere federale Ignazio Cassis nel ruolo di starter d’eccezione e offerto tante novità che hanno garantito un nuovo record assoluto di iscritti alla 13a edizione: ben 5’402.

Il 32enne keniano ha fatto il vuoto alle sue spalle, segnando anche il nuovo record della gara a Lugano in 1h00’29”5 e lasciando il 25enne connazionale Timothy Kiplagat a oltre un minuto (1’02”7) e l’elvetico Tadesse Abraham – detentore del record sui 30 Km alla StraLugano segnato nel 2013 in 1h30’04”4 – a 1’46”2. Kipchoge Birech, campione africano sui 3000 siepi nel 2014 e medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth nella stessa disciplina sempre nel 2014, è rimasto al comando per la quasi totalità della corsa, minacciato fino a metà distanza da Kiplagat che lo seguiva a poco più di 5 secondi, mentre terzo era un altro keniano, il 25enne Emmanuel Bor. Nella seconda parte Bor ha perso terreno ed è invece risalito al terzo posto Abraham, con le posizioni da podio rimaste invariate fino all’arrivo e Bor che ha chiuso ottavo. Se il 36enne Tadesse (LC Uster) è così campione svizzero 2018, va comunque segnalato l’ottimo nono posto di un altro rossocrociato, Fabian Kuert; il 43enne Giuseppe Gioia (GAB Bellinzona) è invece il primo ticinese al traguardo, 35° assoluto.

Tra le donne si è imposta la keniana 24enne Diana Chemutai-Kipyokei, che ha percorso i 21,097 km in 1h08’40”5 precedendo Muliye Haylemariam Dekebo e polverizzato il precedente record della gara. Quest’ultima che non è riuscita a eguagliare la “tripletta” alla Half Marathon della StraLugano riuscita a Jairus Kipchoge Birech: la ventenne etiope è infatti giunta staccata di 2’22”8 dalla vincitrice, che già a metà gara l’aveva distanziata d’oltre un minuto. Il terzo posto sul podio è andato a un’altra keniana, la trentenne Jepkesho Visile, staccata di 2’47”3, mentre la prima europea all’arrivo è stata la 46ene italiana Catherine Bertone, sesta. La prima atleta elvetica al traguardo è la 32enne Susanne Rüegger (Zugo), ottava, mentre la prima ticinese, arrivata al 32° posto, è la 21enne Flavia Roncoroni, iscritta con i colori dell’USC Atletica.

La Half Marathon RelayRun ha visto imporsi il team dell’ASRC Cornèr Banca 1 formato da Ralf Mureddu, Nicolas Colombo e Alessio Beninca, che hanno concluso la gara in 1h22’16”1, precedendo sul traguardo gli “Scapà da cà” (Paolo Pertusio, Daniele Fruttero Diego Cascia) di soli 7”1, mentre il terzo posto assoluto è andato al team The Swatch Group Assembly SA – E Bombers, che schierava Emanuele Bernasconi, Jacopo Palladini e Stefano Straface, giunti a 5’22”5.

Nella 10 Km CityRun la vittoria è andata al locarnese Adriano Engelhardt. L’atleta 26enne si è imposto con un tempo di 31’49”1, precedendo il ligure Emanuele Repetto (che ha chiuso in 32’16”8) ed mentre terzo è giunto Erich Huber (Rechthalten-FR), che ha percorso la distanza in 33’25”. Engelhardt e Repetto sono rimasti l’uno nella scia dell’altro fino a due terzi di gara, quando il ticinese ha allungato il passo, imponendosi con quasi mezzo minuto di margine, ma senza minacciare il record 2015 di Thomas James Lokomwa (28’37”8). Tra le personalità impegnate in questa gara segnaliamo che il sindaco di Lugano Marco Borradori ha chiuso al 527° posto, mentre il Consigliere di Stato ticinese Paolo Beltraminelli è giunto 665°.

In ambito femminile si è imposta la 35enne keniana Caroline Cherono, che ha tagliato il traguardo in 34’54”4, davanti alla ticinese Paola Casanova che ha concluso in 39’40”2, e la comasca Silvia Marinoni, che con il tempo di 39’46”4 è giunta terza concedendo una manciata di secondi alla 51enne atleta di Massagno che l’ha preceduta.

Il programma 2018 della StraLugano proponeva pure vari altri eventi molto interessanti. È il caso della Monte Brè Vertical Race, disputatasi su un tracciato di 9 chilometri e dislivello di quasi 730 metri. Una prova impegnativa, nata dalla sinergia tra la StraLugano e la Scenic Trail, che ha visto i concorrenti impegnati dal lungolago di Lugano fino alla vetta del Brè (925 metri di quota), affrontando il ripido sentiero boschivo che porta in cima.

Non è mancata ovviamente la KidsRun, la manifestazione agonistica per i ragazzi sviluppato su un percorso di 700 metri che ha attraversato le strade del centro di Lugano e che ha visto partecipare oltre mezzo migliaio di ragazze e ragazzi under 16.

Un grande successo di partecipanti e pubblico l’ha meritato domenica la Walk&Run4Charity, “gara” in cui con la sola iscrizione i concorrenti hanno sostenuto il programma di solidarietà promosso da StraLugano in favore di una delle organizzazioni benefiche aderenti al programma Charity. Il tracciato di 3 o 5 km è stato sviluppato in modo da rivelarsi alla portata di tutti, poiché poteva essere affrontato camminando, passeggiando o correndo, senza preoccuparsi della classifica: infatti il fine ultimo di questa manifestazione si basa sulla condivisione del tempo e del divertimento e la consapevolezza che il ricavato sarà devoluto a favore di chi ne ha bisogno. Una nota particolare la merita la StraCombinata, che per soddisfare i “nostalgici” della 30 km disputata fino al 2015, ha miscelato la CityRun da 10 Km del sabato con la Half Marathon del giorno successivo.

“Anche quest’anno abbiamo proposto una serie di eventi molto apprezzati dagli atleti come dal pubblico e lo standard che abbiamo raggiunto è testimoniato dal fatto che quest’anno la StraLugano era valida per il campionato svizzero di mezza maratona”, ha rimarcato Vanni Merzari, presidente del Comitato organizzatore. “Il record di vittorie segnato dal vincitore, Jairus, ormai “habitué” della gara e del primo gradino del podio a Lugano davanti a concorrenti di primo piano come l’elvetico Tadesse Abraham o dei tanti giovani africani iscritti, mostra l’interesse che il nostro appuntamento suscita tanto in campioni affermati quanto in futuri protagonisti della disciplina. Tutti sono inoltre entusiasti di gareggiare su un percorso che attraversa un centro pittoresco come Lugano”, conclude Merzari, cogliendo l’occasione per “ringraziare tutti i collaboratori, volontari e sostenitori che consentono alla StraLugano di brillare sempre più, ogni anno”.

I risultati e le classifiche della StraLugano 2018 sono reperibili sul sito www.datasport.ch. La manifestazione tornerà puntualmente nel 2019, sempre in primavera, essendo in calendario nei giorni 25 e 26 maggio.

CLASSIFICHE

Fonte: Marketing StraLugano

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Sasha Caterina e Adriano Engelhardt protagonisti a Locarno!

È stata indubbiamente un’edizione tra le più belle del Triathlon di Locarno quella che è andata in scena quest’anno. E questo per una ragione molto semplice: perché tra i grandi protagonisti dell’evento odierno sono risultati i giovani emergenti del triathlon ticinese, giovani che rispondono ai nomi di Sasha Caterina, Adriano Engelhardt e Ivan Minini.

A UN SOFFIO DAL GRANDE RISULTATO

Sasha Caterina, astro nascente del triathlon ticinese e svizzero, ha davvero sfiorato il risultato eccezionale oggi al Triathlon di Locarno, accarezzando quasi fino all’ultimo il sogno di una vittoria alla sua prima esperienza nella distanza olimpica (1,5 km a nuoto, 40 km in bici, 10 km a corsa). Un sogno che si è purtroppo concluso a un chilometro e mezzo dall’arrivo, quando il giovane portacolori del TriUnion è stato superato dall’ex nazionale Patrick Rhyner.

PRESTAZIONE DAVVERO ECCEZIONALE 

L’eccezionalità della prestazione di Caterina è presto spiegata se si considera che il ragazzo ha solo 17 anni e che, appunto, in stagione ha gareggiato sempre su distanze molto più brevi, quindi senza una resistenza di base idonea per affrontare al meglio un “olimpico”. Malgrado ciò, il pupillo di Christophe Pellandini ha dato una chiara dimostrazione della sua classe e delle sue enormi potenzialità nella triplice disciplina, chiudendo secondo assoluto davanti all’altra grande promessa del triathlon ticinese e svizzero, ovvero Adriano Engelhardt. “Per me era l’ultima gara della stagione e ci tenevo a fare bene”, ha detto Caterina una volta tagliato il traguardo. “Ho avuto un calo nella parte finale della corsa, in parte prevedibile per la mancanza di preparazione su questa distanza, ma sono contento ugualmente”.

ADRIANO ENGELHARDT: “DEVO MIGLIORARE BICI E CAMBI!”

Anche Adriano Engelhardt, da poco passato con successo al triathlon, è nel complesso soddisfatto della sua prova: “Sono contento del mio nuoto, un po’ meno della bici dove credo di dover lavorare ancora per costruire una gamba “migliore”, mentre nella corsa a piedi, malgrado qualche problema di stomaco, mi sono espresso sui miei livelli”. Il successo rossoblù ieri sulle rive del Verbano è completato dal quarto posto di Mattia Bianchi, atleta molto noto nell’ambiente sportivo per aver militando diverse stagioni nell’HC Ambrì-Piotta.

L’ASSOLO DELL’OLIMPIONICA NICOLA SPIRIG

Sempre nella distanza olimpica, ma sul fronte delle donne, tutti i riflettori erano invece puntati sulla campionessa olimpica Nicola Spirig che a 14 settimane dalla nascita della piccola Malea Lexi, rientrava alle gare con l’obiettivo di tornare competitiva ai massimi livelli. La Spirig, che già tra due settimane gareggerà in una prova di Coppa del Mondo a Rotterdam, si è imposta nettamente, segnando peraltro il terzo tempo assoluto della prova (maschi compresi)! “A Locarno c’è sempre una bella atmosfera e inoltre il tempo è sempre bello”, ci dice sorridente. “Per me oggi è stato un buon test in vista dei prossimi impegni, un test sicuramente riuscito”. Un pensiero per Tokio 2020? “Certo, può essere un obiettivo e sarebbe la mia quinta partecipazione ai Giochi. L’evento è però ancora davvero un po’ lontano e una decisione, oggi, sarebbe prematura”. La Spirig ha preceduto di quasi mezz’ora le zurighesi Reona e Nina Meier, mentre la migliore ticinese è risultata Sabina Rapelli di Stabio.

NELLA “MEDIUM” BADER BISSA IL SUCCESSO DELLO SCORSO ANNO

Nella “Medium Distance” (1,9 km a nuoto, 90 km in bici, 21 km a corsa) l’austriaco Martin Bader ha da parte sua bissato il successo dello scorso anno, dominando la gara dall’inizio alla fine. Bader chiuderà nel tempo di 4h00’45’’ davanti allo zurighese Balazs Csöke e all’italiano Andrea Recagno. Tra le donne affermazione di Brigitte McMahon, cinquantenne in splendida forma e, da non dimenticare, campionessa olimpica a Sydney 2000!

UN “MINI TRI” DA URLO PER IVAN MININI

Da ultimo il “Mini Tri” (500/20/5) di sabato, prova sempre combattuta, che ha avuto un esito curioso per il fatto che il primo atleta che ha preso il via (la partenza è avvenuta in modo scaglionato) è risultato anche il migliore al traguardo. E questo atleta risponde al nome di Ivan Minini, che proprio con Sasha Caterina e Adriano Engelhardt rappresenta oggi una delle gemme più preziose del triathlon nostrano in un momento di ricambio generazionale. Come dire, la classica “ciliegina” su un’edizione di successo che ha proposto anche un avvicendamento alla testa del comitato organizzatore, con l’arrivo del nuovo presidente Stanislao Pawlowski.

CLASSIFICHE COMPLETE

Fonte: Triathlon, che passione!

Foto: copyright © N. Pfund

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La Spirig a Locarno prepara il “comeback”

Nicola Spirig domenica gareggerà a Locarno per preparare il suo “comeback” in Coppa del Mondo.

Sarà a Locarno in veste di madrina per la “Nicola Spirig Kids Cup”, ma anche per testare la condizione e rifinire la preparazione in vista del suo “comeback” ai più alti livelli, che avverrà il 16 settembre in occasione Grand Final del Triathlon-WM-Serie di Rotterdam.

A 14 settimane dalla nascita del secondo figlio, Nicola Spirig si rimette dunque nuovamente in gioco con l’obiettivo di tornare protagonista e per puntare nuovamente, fra tre anni, alle Olimpiadi di Tokio. In occasione di un recente meeting la zurighese ha dimostrato anche un eccellente stato di forma, migliorando il proprio personale sugli 800 metri in pista.

La campionessa olimpica di Londra e medaglia d’argento lo scorso anno a Rio alle spalle della statunitense Gwen Jorgensen (pure da poco neomamma) non varca molto spesso le Alpi per gareggiare e quindi per chi la vedrà all’opera domenica sarà un’occasione quasi unica. Ma con Locarno e il suo triathlon ha evidentemente un feeling particolare visto che c’è già stata nel 2013 e l’anno successivo.

Ovviamente dominando in entrambe le occasioni le rispettive gare. Ricordiamo ad esempio che nel 2014 arrivò con i primi maschi sulla distanza del mezzo Ironman (1,9/90/21). Un risultato che con tutta probabilità confermerà anche quest’anno dove la vedremo impegnata nella distanza olimpica con partenza domenica mattina alle 8.40.

Una distanza che anche sul fronte degli uomini dovrebbe offrire quest’anno i maggiori motivi di interesse. Soprattutto per gli appassionati ticinesi. Al via ci saranno infatti le due grandi promesse del triathlon nostrano, ovvero Adriano Engelhardt e Sasha Caterina che partiranno con i favori del pronostico e in ogni caso con buone possibilità di mettersi in luce.

Insomma, questo weekend sulle rive del Verbano sarà uno spettacolo di grande sport per una prova che prevede, come grande novità, il passaggio in Piazza Grande nella frazione a corsa. Una vetrina importante e oltremodo suggestiva per promuovere una disciplina ormai affermata e che ai colori rossocrociati ha sempre dato grandi soddisfazioni.

STARTING LIST

Foto: Nicola Spirig alla partenza dell’edizione 2013 (in alto) e sotto i due ticinesi Adriano Engelhardt e Sasha Caterina (photo: N. Pfund).

Fonte: Triathlon, che passione!

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Adriano Engelhardt: “A Nyon un podio inatteso”

Non si è ancora spenta la eco sui recenti Campionati svizzeri di Nyon, dove i triatleti ticinesi si sono messi in bella evidenza conquistando ben due ori con Bruno Invernizzi e Sasha Caterina, due argenti con Rachele Botti e Adriano Engelhardt e un bronzo con Alice Fritzsche.

In occasione di questo appuntamento gli occhi erano puntati forse soprattutto su Adriano Engelhardt, la grande novità di quest’anno per il movimento della triplice in Ticino, che dopo il debutto di Zurigo nella “Short distance” il 29 luglio scorso, dove ha chiuso al quarto posto assoluto, si cimentava per la prima volta in una gara su distanza olimpica (1,5 km a nuoto, 40 km in bici, 10 km a corsa).

Chiunque “mastichi” un po’ di triathlon non farà fatica a capire come il passaggio di Engelhardt al mondo della triplice rappresenta qualcosa di estremamente importante poiché si tratta di un atleta con grandi capacità e quindi ottime prospettive per il futuro nella disciplina. Ne fanno stato le qualità già espresse dal 24enne locarnese (peraltro “figlio d’arte”: i genitori entrambi grandi sportivi, con la mamma Paola che è stata tra le prime donne ad avere portato a termine un Ironman in Ticino) nell’atletica, dove per alcuni anni ha dominato la scena nelle prove di mezzofondo, dei cross e dei 3000 siepi.

Come visto, a Nyon Adriano (nelle foto d’apertura insieme a Lukas Oehen in occasione di un cross e, in basso a destra, con Mattia Monighetti di Kerforma Switzerland) ha chiuso al secondo posto nella propria categoria e quarto assoluto, malgrado abbia iniziato a nuotare e a pedalare “seriamente” solo da due-tre mesi, e sebbene non sia ancora al “top” delle sue possibilità nella corsa a piedi. Questo non gli ha comunque tolto la soddisfazione di ottenere il miglior “crono” assoluto nella tratta conclusiva di 10 chilometri, portata a termine in un eloquente 33’37’’!

Risultati e tempi che parlano da sé. E che aprono sicuramente nuove e belle prospettive per il triathlon ticinese dei prossimi anni. L’arrivo di Engelhardt nel gruppo che comprende anche Sasha Caterina, Gioele Cereghetti e Alex Trabucchi del TriUnion del coach Christophe Pellandini, unitamente alle citate Alice Fritzsche e Rachele Botti non fa che rafforzarne ulteriormente la base. Con la concreta prospettiva di vedere tra non molto qualcuno di questi atleti protagonista ai massimi livelli.

Con Adriano, che ora si sta preparando con puntiglio per l’appuntamento “casalingo” del Triathlon di Locarno (3 settembre), ci siamo intrattenuti brevemente chiedendogli anzitutto come si trova in questa nuova “veste” di triatleta.

“Il triathlon è una sport che mi ha sempre appassionato, ma che negli ultimi 8 anni ho lasciato da parte per dare priorità all’atletica leggera. Riprendendo con gli allenamenti di nuoto e di bici nelle ultime settimane ho avuto la possibilità di scoprire nuove sensazioni e programmi di allenamento. Posso dire di aver trovato nuovi stimoli. Infatti trovo estremamente affascinante la possibilità di unire tre sport così ricchi di storia in un’unica disciplina”.

Come ti trovi nelle varie discipline?

“A livello di feeling personale posso dire che pratico più volentieri il nuoto e la corsa. La bicicletta è ancora un mondo da scoprire: devo ancora trovare i miei punti di riferimento e comprendere appieno le metodiche di allenamento. Ma una cosa che mi sembra di aver capito è che non ci si può limitare ad allenarsi nelle tre diverse discipline come fossero momenti isolati. Bisogna tener conto di un continuo, che parte dalle prime bracciate e che arriva alle ultime falcate, passando dai pedali e da due zone cambio”.

Parlaci della tua gara a Nyon

“A Nyon affrontavo il mio primo triathlon olimpico ed ero piuttosto nervoso, questo perché passare dal mezzofondo (dove le gare  durano al massimo una quindicina di minuti) ad una gara di più di 2h era una bella sfida. Il mio fine era quello di dosare al meglio le energie ed accumulare quanta più esperienza possibile per i prossimi appuntamenti. Quando sono sceso dalla bici in sesta posizione e ho visto che recuperavo rapidamente sui battistrada mi sono gasato, quindi, nonostante qualche problema di stomaco, sono riuscito ad agguantare un secondo posto del tutto inatteso”.

In futuro ci sarà ancora spazio per l’atletica?

“L’atletica è il mio sport preferito e seguo con interesse tutte le discipline. Negli ultimi anni ho fatto fatica a progredire a causa di qualche infortunio di troppo e forse anche per un grado di saturazione mentale. Quest’anno mi sarebbe piaciuto partecipare ad alcune rassegne internazionali come le Universiadi e i Giochi della Francofonia. Ho investito molto nella mia preparazione, ma purtroppo ad inizio giugno ho dovuto dire stop per un’infiammazione al tendine d’Achille.

Per il futuro sono sicuro che correrò ancora cross e gare su strada, ma non escludo nemmeno qualche gara in pista su distanze da 5000m/10000m. Sono curioso di vedere come risponderanno le mie gambe ad un cambio di preparazione così netto. In ogni caso il mio obiettivo principale è quello di potermi divertire praticando uno sport che mi piace e che mi dà soddisfazione”.

Fonte: Triathlon che passione!

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Foto: copyright ©  N. Pfund

 

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