Ticinesi qualificati per i Campionati del Mondo

Come è ormai tradizione anche quest’anno sono diversi gli atleti ticinesi che hanno colto la qualifica per una prova iridata di triathlon. Ai Campionati del Mondo 70.3 che si svolgeranno il 2 settembre in Sud Africa sono ben 6 gli atleti che saranno al via, tra cui Carola Fiori Balestra candidata ad un podio di categoria. Ai Mondiali di triathlon su distanza olimpica e sprint di Brisbane, in Australia, ci sarà invece il giovane di Minusio Sasha Caterina che ha staccato la qualifica a inizio agosto in occasione del triathlon di Nyon.

Il Ticino è un fazzoletto di terra con relativamente pochi abitanti, ma è sempre stato un piccolo e sorprendente laboratorio nel forgiare degli atleti di alto livello negli sport di endurance. Nella triplice disciplina, da ormai quasi vent’anni a questa parte, c’è sempre stato un nostro rappresentante in una manifestazione iridata, in particolare ai Campionati del Mondo di Ironman delle Hawaii, ma sempre più spesso anche nella distanza “dimezzata” del 70.3.

Non solo. Diversi atleti hanno ottenuto risultati di ottimo livello nelle proprie categorie d’età, come è il caso di Bruno Invernizzi e Nicolas Beyeler, le due punte di diamante ancora in attività sui campi di gara, ma che quest’anno non saranno al via di nessuna prova mondiale, avendo optato per altri obiettivi. Invernizzi, ad esempio, gareggerà il 2 settembre a Locarno nelle Medium Distance dove è sicuramente tra i grandi favoriti alla vittoria.

Chi volerà dunque il 2 settembre in Sud Africa per difendere i nostri colori? Ecco i nominativi: tra le donne gareggeranno Carola Fiori-Balestra (F45-49), Gabriella Picco (F50-54),  Sabina Rapelli (F25-29), Mary Torre (F60-64), Larissa Zanovello (F50-54), mentre sul fronte degli uomini Daniele Mazzola (M50-54) sarà l’unico rappresentante al via. Schiacciante dunque la maggioranza di rappresentati femminili a dimostrazione, forse, di un cambio di tendenza.

In questa manifestazione sarà da seguire con grande attenzione Carola Fiori-Balestra (nella foto in alto di Dani Fiori) che in stagione ha colto diversi risultati di spessore, confermandosi tra le più forti atlete a livello mondiale nella classe d’età 45-49 anni. Come sempre molto dipenderà dalla condizione della giornata, ma è indubbio che se la bellinzonese dovesse centrare la sua gara, le probabilità di salire sul podio di questa prova iridata sono molto concrete.

SASHA CATERINA, DA MINUSIO ALLA GOLD COAST IN AUSTRALIA

Ai Campionati Mondiali Juinior che si svolgeranno dal 12 al 16 settembre sulla Gold Coast in Australia, a 60 minuti da Brisbane, ci sarà invece Sasha Caterina del TriUnion. Il 18enne di Minusio, in continua crescita, ha centrato l’obiettivo ottenendo il 6. rango tra gli élite lo scorso 5 agosto nella National League di Nyon.

Un risultato per Sasha Caterina che rappresenta la consacrazione di una stagione 2018 praticamente perfetta, risultando 3. sul circuito della National League élite e 1. in quello Juniori fino ad oggi. Lo si è visto anche fra i protagonisti ai Campionati Europei Junior che si sono svolti a Tartu nel mese di luglio,  con una gara, la sua, portata a termine con grande determinazione senza una scarpa nella tratta in bici ma che malgrado questo disagio ha saputo cogliere un brillante 25. rango, rientrando nei criteri per accreditare alla Svizzera un posto per un suo rappresentante ai Mondiali Juniori.

Per Sasha si tratta indubbiamente di una bella soddisfazione, un’opportunità veramente unica per la quale si è dichiarato estremamente felice volendo onorare al massimo questa selezione.

IRONMAN 70.3 WORLD CHAMPIONSHIP

TRIATHLON GRAND FINAL GOLD COAST, AUSTRALIA

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Carola Fiori Balestra sogna il podio ai Mondiali 70.3

INTERVISTA A CAROLA FIORI BALESTRA, FORTE TRIATLETA BELLINZONESE CHE CONTINUA AD OTTENERE IMPORTANTI RISULTATI NEGLI IRONMAN 70.3

Quello di Carola Fiori Balestra non è certo un nome nuovo nel panorama della triplice disciplina. La bellinzonese, classe 1970, si è infatti già messa in luce diverse volte, ottenendo dei prestigiosi podi internazionali, soprattutto negli Ironman 70.3, la sua specialità. I più recenti sono il primo posto di categoria di Marbella e il secondo di Barcellona. In tasca, grazie al risultato ottenuto in Andalusia, ha già la qualifica per i mondiali 70.3 che avranno luogo il 1. settembre in Sudafrica.

Sempre sulla breccia dunque…

“Si, c’è sempre la voglia di allenarsi e di gareggiare, malgrado a volte si faccia davvero fatica. Ma questo è il nostro sport! Sono però motivata dal fatto che ottengo dei buoni risultati e quindi sono sempre spronata a gareggiare e a migliorarmi. Malgrado la fatica, dunque, il risultato c’è. Devo anche dire che sono molto contenta del mio allenatore Fabio Vedana, uno dei migliori in Italia, che mi segue da vicino da due anni e mezzo preparandomi nel dettaglio ogni allenamento. Grazie ai suoi consigli sono riuscita a migliorarmi ma nel contempo anche ad evitare infortuni.”

Parlaci delle due gare di quest’anno

“A Marbella non sono arrivata in perfette condizioni a causa di un problema alla gamba dovuto all’assetto sulla nuova bicicletta. Inoltre non ho gradito molto il percorso in bicicletta e ho sofferto parecchio anche per il freddo. Era la prima volta che gareggiavo qui, ma credo che non ci tornerò più. Sono comunque contenta della mia prova che mi ha permesso di conquistare la slot per i mondiali. Il primo posto cade a pennello, anche perché me lo ero riproposto: sarei andata al mondiale solo vincendo nella mia categoria. E così è stato. A Barcellona, anche se ho chiuso al secondo rango, mi sono invece trovata meglio, soprattutto in bicicletta dove il percorso, che comprendeva 1250 metri di dislivello, l’ho trovato ideale.”

Quali sono i tuoi carichi in settimana?

“Dipende dai periodi, ovvero se sono nella fase di carico, di recupero o pregara. Per ognuno di questi periodi il mio allenatore mi prepara un piano preciso di allenamento. Questa settimana, ad esempio, mi sono allenata complessivamente per circa 15-16 ore, ma in certi periodi vado anche oltre. Per dare un’idea in settimana ho nuotato due volte per 6-7 km complessivi, sono uscita tre volte in bici con lavori differenti per un totale di circa 8 ore e ho corso 4 volte per circa tre ore e mezza.”

Cosa ti piace del triathlon?

“Amo soprattutto la bici. Ma non farei mai una gara di sola bici. Mi piace partire con il nuoto e poi affrontare le altre due discipline. Non essendo una forte nuotatrice, in genere la gara per me inizia proprio dopo il nuoto. Mi impegno al massimo sia in bici che a corsa, dove riesco sempre a recuperare parecchie posizioni. Al triathlon mi sono avvicinata 6-7 anni fa quando i miei figli gemelli hanno iniziato la scuola elementare. In famiglia, da giovane, ho sempre fatto molto sport, bicicletta, corsa, camminate in montagna con mio fratello che era guida alpina. Poi una volta mi è stato proposto di fare il Mini Tri a Locarno: ci sono andata ed è stata subito… folgorazione. Sono quindi passata agli olimpici, allungando le distanze, e infine ai 70.3 che, appunto, ritengo un po’ la mia distanza ideale, quella che sento più nelle mie corde.”

L’Ironman non ti fa gola?

“Devo essere sincera: nella mia testa non è ancora entrato. Temo un po’ le distanze e la sofferenza. Già nei 70.3 l’impegno è tanto: non mi potrei immaginare per il momento impegnata a raddoppiare le distanze, anche se è vero che il ritmo sarebbe più blando. Ma è così: per il momento non ci penso ancora.”

Le prossime gare in stagione?

“Il 26 giugno sarò al via del Triathlon Olimpico di Idro che sarà “no draft” (senza scia) e poi il 15 luglio farò sicuramente il TriStar a Rorschach sulla lunga distanza che comprende 1 chilometro a nuoto, 100 chilometri in bici e 10 chilometri a corsa. Non ci sarò invece a Locarno per la concomitanza con il Mondiale in Sudafrica, ma nelle settimane successive gareggerò sicuramente ancora da qualche parte, dove di preciso devo ancora decidere.”

Per il Mondiale hai un obiettivo particolare?

“Vado con l’intenzione di fare bene. Per fare un bel risultato di categoria e se possibile salire sul podio.”

Carola ha ancora un sogno da realizzare?

“Ci penso di volta in volta. Ora mi concentro su questa stagione. Il prossimo anno mi piacerebbe essere al via dei Mondiali 70.3 di Nizza dove ci saranno probabilmente altri ticinesi. Anche lì vorrei fare un buon risultato e il sogno è sempre quello di ottenere una medaglia.”

IL SOSTEGNO DEL MARITO-FOTOGRAFO

Carola è sicuramente un’atleta molto determinata. Un ottimo esempio di sportiva che riesce a primeggiare in uno sport molto esigente come il triathlon. Un livello di rendimento che è anche facilitato dalla presenza e dalla vicinanza del marito, Dani Fiori. Un supporto determinante a livello familiare, che garantisce equilibrio, ma non solo. Dani Fiori è infatti un conosciutissimo fotografo sportivo, di assoluto livello: sue sono tra l’altro, e non poteva essere altrimenti, le immagini che ritraggono Carola in questo post.

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IM 70.3 Rapperswil in immagini

Non si è ancora spenta la eco sull’Ironman 70.3 Switzerland, andato in scena lo scorso weekend. Una gara straordinaria, disputata in condizioni meteo certamente non facili per le alte temperature raggiunte soprattutto a metà giornata, ma che ha indubbiamente regalato ai colori rossocrociati delle belle soddisfazioni.

Ruedi Wild e Daniela Ryf sono infatti i grandi trionfatori di questa edizione 2017, che ha visto al via quasi tremila atleti, con un pubblico valutato attorno alle 30 mila presenze. Al via anche parecchi ticinesi e tra questi ricordiamo ancora le ottime prestazioni di Nicolas Beyeler e Carola Fiori-Balestra che sono riusciti a salire sul podio di categoria.

Molti di questi protagonisti li rivedremo tra poco più di un mese, a fine luglio, sempre in queste regioni tedescofone, ma più precisamente a Zurigo dove si terrà il famoso Ironman (3,8 km/180 km/42,2 km) che vedrà al via, a sua volta, almeno duemila atleti.

Come sempre, per chi partecipa a queste gare, come atleta o semplice spettatore, il ricordo che resta è molto forte. Soprattutto tende a diventare più bello e intenso dopo due, tre giorni. E allora perché non tornare su questa incredibile giornata di sport, fatica e soddisfazioni per rivedere qualche immagine che immortala alcuni dei passaggi più belli.

Foto: copyright © Getty Images for Ironman

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Fonte: Triathlon, che passione!

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Ryf e Wild trionfano all’IM70.3 Rapperswil!

Dominio rossocrociato all’Ironman 70.3 di Rapperswil andato in scena questo weekend. Daniela Ryf e Ruedi Wild si sono infatti aggiudicati la prova nelle rispettive categorie chiudendo a braccia alzate dopo aver percorso 1,9 km a nuoto, 90 km in bici e 21,1 km a corsa. Per la Ryf, che è giunta a questo appuntamento in condizioni fisiche non perfette a causa di un infortunio subito alla schiena durante l’Ironman Sudafrica dello scorso mese di aprile, si tratta del quarto successo consecutivo, mentre per lo zurighese Ruedi Wild è il secondo, dopo quello ottenuto nel 2015.

In una giornata ideale dal punto di vista della meteo, si è assistito a dei confronti molto belli e combattuti. Tra gli uomini, i primi ad uscire dall’acqua (18°C) sono, nell’ordine, Manuel Küng, Sven Riederer, Ruedi Wild e il sudafricano James Cunnama, atleta dal ricco palmarès in cui spicca il primo posto al Challenge Roth del 2011 con un tempo inferiore alle 8 ore. Dietro i quattro, leggermente distaccati, gli altri elvetici Patrick Rhyner, Jan Van Berkel e Ronnie I-Ron Schildknecht.

Nella tratta in bici Manuel Küng, Sven Riederer e Ruedi Wild mantengono il loro vantaggio, Jan Van Berkel recupera terreno, mentre James Cunnama cerca di difendersi mantenendo costante il distacco con i primi. Leggermente più staccato Ronnie Schildknecht che perde un po’ di terreno anche a causa di un guasto meccanico alla sua bicicletta. Al cambio con la corsa partono quasi appaiati Küng, Van Berkel (migliore “split” nella bici in 2h07’54”)), Riederer e Wild, ma è quest’ultimo che dimostra subito di avere una marcia in più…

Sven Riederer, già medaglia di bronzo ad Atene 2004, cerca di stringere i denti, ma i crampi lo rallentano e lo costringono anche a camminare per un breve tratto. Intanto, alle sue spalle si assiste al recupero di Cunnama (miglior tempo nella corsa in 1h13’49”) che supera prima Manuel Küng e successivamente anche lo stesso Riederer, portandosi così in seconda posizione. Wild, dal canto suo, è ormai lanciato verso la vittoria e concluderà in 3h49’38’’ (23’48’’/2h07’56’’/1h14’36’’) con 1’28’’ di vantaggio su Cunnama e 2’17’’ su Riederer.

In campo femminile la prestazione della Ryf si è sviluppata in crescendo. Uscita terza dall’acqua, in un terzetto comprendente la britannica Catherine Jameson e la connazionale Anna Michelle Derron, si è difesa bene in bicicletta, cercando però di non forzare per i problemi alla schiena di cui si è detto. Inizia così la tratta a corsa in terza posizione con un ritardo di oltre 2’13’’ sulla giovane Nina Derron, la prima a cambiare davanti all’altra elvetica Regula Rohrbach.

Il recupero della Ryf è però subito evidente al numeroso pubblico presente lungo il percorso della cittadina sangallese (oltre 30 mila spettatori). Al 14mo chilometro la due volte vincitrice dell’Ironman delle Hawaii supera la Derron prendendo con decisione la testa della corsa fino a trionfare sul traguardo con il tempo finale di 4h23’46’’ (25’53’’/2h29’16’’/1h25’06’’), davanti a Emma Bilham (+3’32’’) e Nina Derron (+4’17’’).

Tra i ticinesi al via segnaliamo le ottime prestazioni di Nicolas Beyeler (nella foto in basso impegnato nella tratta a corsa) e Carola Fiori-Balestra. Beyeler, alla sua prima gara dopo un lungo periodo di pausa dovuto ad un infortunio, ha chiuso al 16mo posto assoluto ottenendo il miglior risultato di categoria (M40). Il suo tempo finale è di 4h17’13” con parziali di 28’46” nel nuoto, 2h14’42” nella bici e 1h29’24 a corsa. Dal canto suo la bellinzonese Carola Fiori-Balestra è riuscita a conquistare un nuovo podio di categoria (dopo il primo posto ottenuto nel 70.3 Mallorca). Con il tempo finale di 5h04’00” ha infatti chiuso al terzo posto nella classe d’età W45-49 (parziali: 33’29’/2h43’55’/1h42’12’).

Qui i risultati degli altri TICINESI.

CLASSIFICHE

Foto: Daniela Ryf (Getty Images)

Fonte: Triathlon, che passione!

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IM 70.3 Rapperswil con tanti ticinesi

È in programma questo weekend l’atteso Ironman 70.3 di Rapperswil che registra anche quest’anno il tutto esaurito. Saranno infatti oltre duemila gli atleti che si tufferanno di buon mattino nelle limpide acque del lago di Zurigo per coprire i canonici 1900 metri a nuoto e successivamente i 90 km in bici e i 21 km a corsa. Una gara che si annuncia sotto i migliori auspici anche dal punto di vista della meteo.

Al via ci saranno tutti i migliori interpreti elvetici sulle lunghe distanze, sia in campo maschile che in quello femminile. A cominciare dalla “star” Daniela Ryf, l’atleta attualmente più forte al mondo sulle distanze Ironman e vincitrice delle ultime due edizioni dell’Ironman Hawaii (nella foto ritratta durante questa competizione lo scorso ottobre). In stagione la Ryf, che attualmente è di stanza a Sankt Moritz per la preparazione in altura, si è già affermata quest’anno in due prove, nel 70.3 di Dubai e all’Ironman Sudafrica, giungendo terza lo scorso 22 aprile al Challenge 70.3 Mogan Gran Canaria.

Oltre alla Ryf ci saranno le altre due elvetiche Céline Schaerer e Emma Bilham, quest’anno prima al 70.3 di Cannes di fine aprile e, due settimane dopo, anche al 70.3 Pays d’Aix, la britannica Catherine Jameson, l’austriaca Bianca Steurer e l’irlandese Aline Donegan. In campo maschile il favorito è lo zurighese Ruedi Wild che sarà confrontato con gli altri svizzeri al via, tra cui Ronnie Schildknecht, Jan Van Berkel, Manuel Küng e Sven Riederer che dopo una brillante carriera negli olimpici e negli sprint (con, tra l’altro, un bronzo alle Olimpiadi di Atene nel 2004) passa da quest’anno alle lunghe distanze.

Tanti i ticinesi al via nelle varie classi d’età. Spiccano in particolare i nomi di Giacomo Trabattoni e Carola Fiori-Balestra vincitori di categoria all’Ironman 70.3 Mallorca di metà maggio. Da loro ci si può quindi attendere un nuovo acuto anche in considerazione del fatto che gareggiano in casa. Presente anche Nicolas Beyeler, già vincitore in passato nella rispettiva classe d’età con ottimi piazzamenti anche a livello assoluto, che rientra alle competizioni dopo un lungo periodo di stop dettato da problemi fisici.

STARTING LIST

Foto: Daniela Ryf impegnata nella tratta a corsa all’Ironman Hawaii (Getty Images); sotto, una Gallery dell’IM 70.3 di Rapperswil del 2016 (Getty Images)

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Fonte: Triathlon che passione!

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Carola e Giacomo, due vittorie splendide!

È stato un weekend ricco di soddisfazioni, quello appena trascorso, per il triathlon ticinese. In particolare grazie a Carola Fiori-Balestra e Giacomo Trabattoni che all’Ironman 70.3 Mallorca hanno trionfato nelle rispettive classi d’età. Ma non solo. Dal Grand Prix di Berna disputato sabato (33 mila partecipanti complessivi!) ci è giunta notizia di una nuova vittoria di Bruno Invernizzi e dalla Germania, in occasione di un’altra gara di triathlon riservata ai quadri nazionali, la giovane promessa Sasha Caterina è giunto quarto mettendosi nuovamente in bella evidenza malgrado la giovane età.

Si tratta di risultati che fanno molto piacere e che confermano come il triathlon in Ticino sia una disciplina che regala davvero tante soddisfazioni. Per chi, come il sottoscritto, frequenta l’ambiente ormai da  più di un trentennio i ricordi sono davvero numerosi e belli. Pensiamo solo al recente passato e alle incredibili imprese proprio di Bruno Invernizzi (Campione del mondo e Campione d’Europa di categoria) o di Nicolas Beyeler, più volte sul podio in gare del circuito mondiale, ma soprattutto autore di quel favoloso quinto posto assoluto all’Ironman France del 2013 che resterà a lungo nella storia della disciplina. Ricordi che però, sembrano perdersi e sbiadirsi un po’ con il tempo, mancando una forza che ne rinnovi l’importanza.

Devo riconoscere di essere stato fortunato. Come appassionato di triathlon ho avuto delle belle soddisfazioni, prima praticando, poi vivendo un periodo d’oro non solo in Ticino ma soprattutto a livello svizzero. In poco più di vent’anni ho avuto la fortuna di seguire da vicino come giornalista sportivo le prestazioni di Natasha Badmann (6 volte vincitrice alle Hawaii), Brigitte McMahon (campionessa olimpica a Sydney e sempre presente al Triathlon di Locarno), Magali Messmer (bronzo a Sydney e autrice della prefazione del mio libro sul triathlon), Nicola Spirig che ho intervistato dedicandole quasi un’intera pagina sul “Corriere” in occasione della sua venuta in Ticino sempre per il Triathlon di Locarno nel 2013. Da ultimo Daniela Ryf, che si è affermata negli ultimi due anni come la più forte triathleta sulle lunghe distanze e che da diversi anni incontro regolarmente a Rapperswil e a Zurigo.       

Tornando al Ticino, fa specie pensare come questo piccolo fazzoletto di terra che conta circa 350 mila abitanti (più o meno un quartiere di Milano) sia riuscito e riesca tuttora a proporre degli atleti così bravi e di livello. Credo, e questo l’ho già detto in altre occasioni, che si tratta di un “unicum” a livello europeo e forse non solo. Certo, in Ticino ci sono delle condizioni ottime per allenarsi nella triplice disciplina. Le infrastrutture non mancano, in bicicletta c’è una varietà impressionante di percorsi. Nella corsa, c’è una tradizione piuttosto importante e consolidata. Il triathlon, poi, è motore e ispiratore di tutto il “movimento” legato al benessere e all’attività fisica che si è sviluppato enormemente in questi ultimi anni.  

Tutte cose da non dimenticare. Resta un solo appunto negativo e riguarda la scarsa attenzione verso il triathlon da parte delle istituzioni e dei media ticinesi. Il triathlon gode inspiegabilmente di scarsissima visibilità, e non parlo solo di quello ticinese, ma anche nazionale. Personaggi conosciuti ormai mondialmente come Nicola Spirig o Daniela Ryf, famosissimi nella Svizzera di area tedesca e in tutta Europa, sono praticamente sconosciuti in Ticino, perché ignorati dai media e dalla TV. Ma anche bravi triathleti “amatoriali” che si mettono in evidenza in prove internazionali di alto livello, come appunto è il caso degli atleti citati in questo articolo, non beneficiano della giusta copertura mediatica. È un paradosso evidente che ho sottolineato più volte. Una lacuna che in una certa misura tocca anche altri sport di resistenza e di cui sinceramente – qui davvero no! – non si può essere né contenti, né orgogliosi.

Foto: Carla Fiori-Balestra e Giacomo Trabattoni immortalati dall’obiettivo di Dani Fiori

Fonte: Triathlon, che passione!

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Ironman 70.3 Mallorca a McNamee

L’Ironman 70.3 Mallorca, disputato oggi con partenza dalla spiaggia di Alcudia, è stato vinto dal britannico David McNamee che ha preceduto sul traguardo il tedesco Andreas Dreitz e lo spagnolo Miquel Blanchart Tinto. Uscito bene già dall’acqua dopo 1,9 km (22’58’’), McNamee ha perso qualche posizione nella tratta in bici di 90 km, recuperando però nella frazione a corsa dove con parziale di 1h13’41’’ ha segnato il miglior tempo. 3 ore 56 minuti e 49 secondi il suo crono finale. Bene l’atleta italiano Jonatan Ciavatella, quinto assoluto a poco più di 13’ dal vincitore. Sempre tra gli uomini da segnalare il bellissimo primo posto di categoria nella classe d’età 25-29 anni del ticinese Giacomo Trabattoni. In campo femminile la migliore è la tedesca Laura Philipp (4h21’41’’) che ha chiuso davanti alla britannica Emma Pallant e alla neozelandese Amelia Watkinson. Brillante prestazione, anche qui, di un’atleta ticinese: Carola Fiori-Balestra ha infatti chiuso a sua volta in prima posizione nella classe d’età 45-49 e dodicesima assoluta tra le donne. Nella starting list figurava anche il nome di Daniela Ryf che però non ha preso parte alla gara.

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Fonte: Triathlon, che passione!

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