Attimi intensi di vita, oggi il mio articolo su “ExtraSette”

“Attimi intensi di vita”, ovvero cosa lo sport può regalarci attraverso una sua pratica regolare e non troppo eccessiva… oggi su “ExtraSette” (supplemento del venerdì del “Corriere”)

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Monti di Ronco, vista sul lago, oggi su “ExtraSette”

Su “ExraSette” di oggi, che trovate allegato al “Corriere”, vi racconto la bella salita ai Monti di Ronco, con vista… imprendibile sul Lago Maggiore. Buona lettura!

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Un anno di sport per cambiare vita, oggi su “ExtraSette”

UN ANNO DI SPORT PER CAMBIARE VITA

Cari amici,

oggi esce l’ultimo numero di “ExtraSette” del 2018 con il mio consueto contributo nella rubrica “Il benessere dello sport”. Un contributo che, visto che siamo a fine anno, non poteva che essere dedicato a un bilancio “sportivo” di questa annata.

Insomma, per voi com’è andata? Siete riusciti a raggiungere qualche bell’obiettivo a cui tenevate particolarmente, iniziare a fare qualche sport, corsa, nuoto, jogging oppure a pedalare sulle nostre belle montagne?

Beh, sarebbe davvero fantastico perché in fondo lo scopo di questa mia rubrica è proprio questo: aiutarvi ad iniziare, darvi dei consigli utili, spronarvi e motivarvi, ma soprattutto cercare di farvi amare lo sport così come lo amo io.

Perché quando facciamo sport con gioia e con piacere, significa che il movimento è ormai parte di noi stessi, lo cerchiamo sempre, ogni giorno, e ci accompagnerà quasi certamente nel corso della nostra vita.

Auguri dunque di Buon Anno e arrivederci al 4 gennaio per l’inizio di un nuovo ciclo di contributi su “ExtraSette”, dedicati ovviamente e sempre allo sport in un’ottica di benessere: puntualmente il venerdì, nell’imperdibile e seguitissimo supplemento del “Corriere del Ticino”.

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“Mit dem Fahrrad über die Schweizer Pässe”

MIT DEM FAHRRAD ÜBER DIE SCHWEIZER PÄSSE

“Radfahren auf den Schweizer Pässen ist mehr als eine sportliche Leistung. Es ist die Möglichkeit, sich in einer majestätischen, historisch reichhaltigen Umbegung, inmitten von Bergen und unverschmutzten Tälern auf die Probe zu stellen, die Lust die Essenz des Lebens zu entdecken, die unser normaler Alltag oft unterdrückt…”.

Das Buch beinhaltet eine Beschreibung von über 40 Fahrten über die wichtigsten Schweizer Pässe. Ein kompletter Reiseführer für alle, reich an Informationen und Ratschlägen.

Mit dem Fahrrad über die Schweizer Pässe

Photo: N. Pfund

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Quei chiletti di troppo… che ci rallentano nella corsa

L’IMPORTANZA DEL PESO-FORMA

Il tema di oggi della mia rubrica “Il benessere dello sport” (pubblicata come di consueto sul settimanale ExtraSette allegato al “Corriere del Ticino” del venerdì) affronta la problematica del peso-forma, decisamente molto importante negli sport di resistenza e in particolar modo nella corsa a piedi.

Nel quadro del peso corporeo, occorre soprattutto tenere in considerazione il rapporto tra “massa grassa” e “massa magra”. In particolare l’indice di massa grassa (che viene determinata in base ad un apposito controllo) non deve essere superiore, per un atleta amatoriale che si allena 3-4 volte la settimana, al 15%, rispettivamente al 20% per le donne.

L’esame dell’indice di massa grassa è molto importante e non necessariamente è legato al fatto che uno sembra grasso o magro. Ci sono infatti soggetti apparentemente magri che presentano un indice maggiore rispetto ad individui “corpulenti” dove però predomina la massa magra (muscoli).

Nella corsa come nel ciclismo, è come detto fondamentale avere una massa grassa ridotta ai minimi termini: questo per evitare di portarci appresso una “zavorra” che a nulla serve se non ad affaticarci ulteriormente. Insomma, occorre evitare di portarci appresso un peso, come se fosse un sacco in spalla, assolutamente inutile.

Come illustro nel testo, sono stati fatti dei calcoli per determinare la perdita in termini di prestazione nel caso di atleti che presentano un peso corporeo superiore al peso-forma. Ebbene, ne è emerso che ad esempio un atleta che pesa 4,5 chilogrammi in più del proprio peso-forma deve calcolare una perdita di circa due minuti e trenta secondi in una prova sui 10 chilometri.

Decisamente non poco!

È vero che è un dato che non sempre e non in tutti i casi viene confermato. Per quel che mi concerne, devo però dire che effettivamente se raggiungo il mio peso forma di 78 kg (per 185 cm di altezza) riesco ad ottenere i miei migliori risultati, sia nella corsa che in bicicletta.

Inoltre, e anche questo è un aspetto da non sottovalutare, se si è più leggeri si ha la possibilità di allenarsi più spesso e più a lungo, con minori rischi di infortunarsi. Insomma, essere magri e con un peso-forma ideale spesso è davvero decisivo per ottenere dei risultati che rispecchiano veramente le nostre potenzialità.

Leggi anche: Ricominciare con prudenza; Trovare tempo per se stessi; La corsa, che passione!; Turismo lento e sci di fondo; Dare sempre il meglio di sé; Se il corpo lo segnala è meglio rallentare; L’allenamento e i suoi principi; L’attività fisica aiuta lo studio; Correre da soli o in compagnia?; Il mio rapporto con lo sport

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“Il mio rapporto con lo sport”, oggi su “ExtraSette”

“Perché la magia sta proprio in questo: che dopo aver corso, pedalato o nuotato ci si sente sicuramente diversi da come si era prima di farlo. Ci si sente meglio rispetto a se stessi e agli altri, più positivi verso il proprio posto in questo mondo. E allora se prima si stava bene, dopo si starà ancora meglio e se invece c’era magari qualche problema, con una mente più libera sarà certo più facile trovarvi una soluzione.”

Oggi su “ExtraSette”, settimanale del venerdì allegato al “Corriere del Ticino” parlo del mio rapporto con lo sport. Di come si è evoluto nel tempo, passando dall’approccio competitivo a quello più legato al benessere, e di quelli che sono – davvero tanti! – gli aspetti positivi di una pratica sportiva non esasperata.

“L’attività fisica – dico a un certo punto, ed è assolutamente vero – mi ha garantito una qualità di vita che difficilmente avrei potuto raggiungere in altro modo.” 

Buona lettura!

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Quando aprire un sito personale diventa un successo

UN SITO CHE FUNZIONA!

Aprire il tuo sito personale e ritrovarsi dopo qualche mese già con dei numeri relativi alle visite (fornite da Google Analytics, quindi una fonte molto attendibile e curata) piuttosto importanti: quasi centomila visualizzazioni e una novantina di paesi coinvolti! Utenti dalla Svizzera e dall’Europa soprattutto, gli altri provenienti un po’ da tutto il mondo. So che in genere sono numeri destinati a crescere, come è stato per il mio blog (sempre attivo e aggiornato) “Triathlon, che passione!”, che “viaggia” ormai attorno alle ottocento-mille visualizzazioni al giorno, anche se per motivi di tempo non pubblico sempre con regolarità.

AFFERMAZIONE TUTT’ALTRO CHE SCONTATA

Devo essere sincero, non me l’aspettavo. Perché la creazione di ogni sito/blog è sempre un’avventura. Che può andare bene, come è senz’altro nel mio caso, ma che può anche non avere un lieto fine. E le statistiche, spesso impietose (ma realistiche), ci dicono che questi ultimi casi sono di gran lunga più frequenti dei primi. Addirittura solo un 5% dei siti/blog personali riesce ad imporsi. Per gli altri il destino è quello di esaurirsi e perdere d’interesse quasi da subito.

QUALITÀ, AFFIDABILITÀ E CURA DEI CONTENUTI

Sui fattori che hanno permesso al mio sito, ma anche al blog “Triathlon, che passione!” – che peraltro si occupano di temi sì di grande interesse, ma pur sempre di “nicchia” – di emergere è forse possibile azzardare qualche ipotesi. Tra cui la prima e probabilmente la più importante, è quella che peraltro mi è sempre stata riconosciuta da molti: la qualità, l’affidabilità e la cura dei contenuti.

CONTINUITÀ, COLLOCAZIONE “GEOGRAFICA” E INTERESSE PER I TEMI

Un altro fattore è senz’altro quello della continuità nella proposta degli articoli, mentre non è neppure da dimenticare la collocazione per così dire “geografica” del mio sito, che si colloca a cavallo tra nord e sud, tra la realtà del settentrione e quella del meridione d’Europa.

Un ultimo fattore che mi sembra di poter individuare è senz’altro quello dell’interesse verso gli sport di resistenza come il triathlon, la corsa e la bicicletta, sport futuristici in quanto, meglio di altri, permettono una realizzazione personale. Insomma, discipline dagli alti valori anche formativi ed etici.

Valori che, in una società come la nostra, ammalata di superficialità, sono sempre più ricercati.

ECCO I DATI STATISTICI DI UNA GIORNATA-TIPO

Nell’immagine in alto si può vedere, a titolo d’esempio, il quadro statistico della giornata di ieri, giovedì 9 novembre 2017. Una giornata come molte altre che ha dato i seguenti valori statistici: 404 utenti unici, 454 sessioni e 920 visualizzazioni di pagina.

Direi davvero non male per un sito personale, che ripaga degli sforzi (fatti comunque sempre con piacere) nella redazione di ciascun post.

Quel che è certo è che da parte mia non può che giungere un sincero e sentito ringraziamento a tutti voi lettori e internauti che fino ad oggi mi avete seguito sia su questo sito che sul mio blog “Triathlon, che passione!”, ma pure sui miei social media (Facebook, Twitter, Instagram). Con la speranza che continuiate a farlo anche in futuro! GRAZIE!

Foto sotto: Dati statistici degli utenti che da circa tre anni e mezzo hanno visitato il mio blog “Triathlon, che passione”. Anche qui, come ben si può vedere, il pubblico è davvero internazionale!

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Un mondo a due ruote anche d’autunno? “Millevoci” 2.10.2017

Un mondo a due ruote anche d’autunno?

È questo il titolo che è stato dato alla puntata del 2 ottobre di “Millevoci”, puntata trasmessa da Rete Uno della nostra Radiotelevisione di lingua italiana. “Millevoci” è certamente una delle trasmissioni più seguite, forse la più seguita in assoluto vista la fascia oraria (dalle 11 a mezzogiorno) dell’emittente radiofonica svizzera italiana (seguita anche oltralpe e nel nord Italia) ed è quindi stato un onore, per me, avervi preso parte ed esservi stato invitato.

L’esperienza è stata oltremodo positiva sotto ogni punto di vista. Durante l’ora in diretta ho potuto parlare, credo con discreta disinvoltura grazie anche alla bravura di Nicola Colotti, il conduttore della trasmissione, di temi che mi stanno a cuore, in particolare legati al mondo della bicicletta e alla mobilità dolce.

Oltre a me ha partecipato alla trasmissione un membro del comitato di Provelo Ticino, il meteorologo Matteo Buzzi, che in collegamento telefonico ha proposto delle interessanti e pertinenti osservazioni.

La puntata può essere riascoltata facendo click sul seguente link:

https://www.rsi.ch/rete-uno/programmi/intrattenimento/millevoci/Un-mondo-a-due-ruote-anche-d%E2%80%99autunno-9540517.html

Di seguito ecco le righe di presentazione alla puntata preparate dai responsabili del programma radiofonico.

“Un libro, una bicicletta e un appassionato sportivo. La passione è quella per il territorio della Svizzera italiana descritto attraverso 26 itinerari da percorrere in sella a un mezzo tra i più ecologici. “In bicicletta su e giù per il Ticino” di Nicola Pfund non fa che confermare, con il suo successo in libreria, una tendenza in atto ormai da qualche anno, quella di una regione che potrebbe diventare sempre più (ma a certe condizioni) terra di amanti della pedalata.

Non soltanto sentieri per camminare dunque, ma anche strade e percorsi ciclabili, meglio se fuori dai centri urbani congestionati dal traffico. E non soltanto d’estate. Da dove viene questa voglia di bicicletta che contagia sempre più persone di tutte le età? Quali prospettive apre, anche dal punto di vista turistico oltre che ecologico, ricordando che la bicicletta è un efficiente mezzo di trasporto?

Ospiti:
Nicola Pfund, docente alle Scuole professionali, atleta, scrittore
Matteo Buzzi, meteorologo, membro di comitato di Provelo Ticino”

Link: Un mondo a due ruote anche d’autunno?

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“Mancano piste e buonsenso” l’opinione di Nicola Pfund

Su settimanale “Il Caffè”  di domenica 15 ottobre 2017 è apparso un interessante contributo dedicato alla “mobilità dolce”. In particolare l’attenzione è stata rivolta all’uso della bicicletta e alle sue problematiche che si possono vedere in Ticino.

Da noi la sensibilità verso l’uso della bicicletta, soprattutto nei centri urbani come Lugano, ma non solo, non è molto sviluppata. Ne consegue che il ciclista si trova spesso in situazioni di oggettivo pericolo.

Una problematica che tocca soprattutto i “neociclisti” ovvero coloro che decidono di inforcare una bicicletta magari avendo già una certa età e dopo anni che non veniva utilizzata, in particolare attratti dalla praticità e comodità delle e-bike.

Insomma, sembra che di questi tempi non passa giorno senza che si parli di qualcosa che concerne la bicicletta e il suo utilizzo in Ticino. Penso che in parte sia anche da ascrivere, e lo dico senza falsa modestia, al successo del mio volume In bicicletta su e giù per il Ticino, ancora oggi, quindi ad Autunno inoltrato, tra i più venduti in Ticino ma anche nella vicina Italia.

Nell’articolo del “Caffè” sono stato intervistato anch’io e quindi potete trovate anche alcune mie impressioni sull’uso e le difficoltà che incontrano i ciclisti in particolare nelle zone cittadine. A questo proposito devo fare un plauso alla redattrice per la fedeltà con cui ha riportato le mie affermazioni date per telefono.

Unico aspetto da sottolineare… la foto che mi ritrae fedelmente sì, ma come ero qualche anno fa, sicuramente molto più giovane di come sono oggi… ma in fondo va bene così 🙂

Link al librohttps://nicolapfund.ch/portfolio/in-bicicletta-su-e-giu-per-il-ticino/

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“In sella e in salita”, Nicola Pfund su Cooperazione

Questa settimana su Cooperazione un bel reportage su di me e il mio ultimo libro In bicicletta su e giù per il Ticino. Con la redattrice Raffaela Brignoni abbiamo percorso insieme un itinerario descritto nel volume, quello che da Biasca porta ad Aquila in Val di Blenio e ritorna di nuovo a Biasca.

Ne è uscito questo bel pezzo molto fedele all’esperienza vissuta tre settimane fa circa in Val di Blenio, in compagnia anche del bravo fotografo locarnese Massimo Pedrazzini che mi ha “immortalato” nelle immagini che potete vedere dell’articolo.

Buona lettura!

PS: Per leggere con calma fate click sull’immagine e poi ingrandite 🙂

Linkhttp://www.cooperazione.ch/In+sella+e+in+salita

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