L’a-ja resort Zürich, albergo ideale per sportivi e non

Cari sportivi e non solo, cercate un albergo su misura a Zurigo per un weekend di piacere o magari in vista della famosa maratona in agenda il prossimo 26 aprile 2020?

Io ne ho uno da consigliarvi ed è sicuramente l’a-ja Resort che si trova nel quartiere di Altstatten a 10 minuti di tram (e 5′ di treno) dalla stazione centrale.

Situato in un edificio dall’architettura futuristica molto particolare e suggestiva, è per numero di stanze il terzo albergo più grande di Zurigo. Fa parte di una catena alberghiera che ha altre strutture soprattutto in Germania.

L’albergo è un 4 stelle con tutti i comfort e, come detto, anche a misura di sportivo: in particolare le zone fitness e spa situate all’ultimo livello (la sauna è panoramica con grandi vetrate) sono un’attrattiva per chi vuole unire vacanze ad attività fisica e relax.

In questo senso l’albergo è ideale anche per chi viaggia per affari, ma non vuole perdere la tonicità muscolare. In più un ristorante di ottimo livello, il DELI Restaurant, permette di gustare prelibatezze di ogni sorta.

Come se non bastasse, annesso all’albergo si trova la Nivea House: qui è possibile farsi “coccolare” con dei massaggi a base della famosa crema idratante e protettiva, magari proprio dopo aver affrontato qualche sforzo fisico.

Da ultimo, ma non in ordine di importanza, i prezzi: assolutamente concorrenziali per ciascuna delle 318 camere doppie disponibili e tutte climatizzate. Insomma, un albergo di cui tenere conto per chi ha intenzione di passare qualche giorno nella splendida Città sulla Limmat.

Info: a-ja resort Zürich

Vedi anche: Zurigo Turismo

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Alfred Escher padre e fondatore della Gotthardbahn

Zurigo è una città ricca di storie e non può che essere così vista l’importanza del suo passato. Quello che è interessante sapere è che molte di queste storie si intrecciano anche con il Ticino. Tante riguardano persone comuni come noi che in qualche modo o per qualche ragione hanno avuto a che fare con la Città sulla Limmat. Quanti, infatti, vi hanno lavorato o studiato? Non solo: i miei genitori, ad esempio, per una curiosa coincidenza si sono conosciuti proprio nella vecchia Halle della Stazione ferroviaria, poco prima di prendere un treno…

Storie comuni ma anche storie più importanti, come quella di Alfred Escher (1819-1882), il cui gigantesco monumento fa bella mostra di sé fuori dalla stazione centrale. Escher è considerato il padre della Gotthardbahn, è oggi un simbolo per Zurigo ma pensate è nel contempo anche cittadino onorario di Lugano! È stato un uomo di grande successo, attivo su tanti fronti, sebbene gli ultimi anni di vita non siano stati molto fortunati per lui. E ancora meno lo furono per la figlia Lydia, ai tempi, siamo alla fine dell’Ottocento, ritenuta la donna più ricca in Svizzera e che per una questione di cuore mise tragicamente fine ai suoi giorni… 

IL TRENO SFRECCIA VELOCE…

“Il treno sfreccia veloce dentro l’oscurità della valle. A dicembre la notte scende in fretta e in un attimo si passa dalla luce al buio più pesto. Si attraversano villaggi, poi ci si infila in qualche galleria per uscirne subito dopo. Non è mai noioso viaggiare in treno, neppure all’imbrunire. I paesaggi si rincorrono, si avvicinano, ruotano, si incrociano, poi si allontanano…

Mai poi, appunto, arriva la notte e il buio diventa tutto uguale. Ogni tanto le fioche luci tremolanti indicano la presenza di un villaggio con la chiesa illuminata e il bagliore dei prati innevati. Chi ci vive quassù, in mezzo alle montagne, nel freddo di questo inverno? Il treno continua la sua corsa e a poco a poco si inizia a sonnecchiare; a poco a poco il pensiero diventa sogno e segue il rollio ritmico del treno che ci trasporta e sembra di confondersi con l’ambiente.

Usciti dal tunnel di Alptransit la fermata di Zugo non è lontana. Qui l’ambiente si riaccende, sale parecchia gente sorridente e il vagone si ravviva. Salgono famiglie intere, gente anziana, gruppi di ragazze e ragazzi che ridono e scherzano fra loro, tutti diretti verso la grande Città e il suo clima di Natale. 

L’ARRIVO ALLA STAZIONE DI ZURIGO

Quando arrivi a Zurigo la folla dentro il treno è in visibilio e in un attimo ti ritrovi catapultato sui binari che sembrano il set di un film hollywoodiano. Gente che corre, gente che si saluta… Tutto splende, sembra di essere in un film di Woody Allen.

Un bimbo piccolo guarda meravigliato il grande Swarovski, l’albero di Natale della stazione di Zurigo, alto ben 15 metri. I suoi occhi sono pieni di meraviglia come quelli della madre che lo tiene per mano e come lui guarda verso l’alto di questa meraviglia natalizia. La gente corre, i treni non aspettano, l’ultimo regalo, forse, neppure…

Oggi per fare la tratta Lugano-Zurigo si impiegano poco più di due ore. Le due città sono legate da tante storie, pensiamo solo ai giovani che studiano all’Università o al Politecnico, tra i più rinomati al mondo. Usciamo e come per l’albero di Natale vediamo gente che guarda all’insù, questa volta però verso la grande statua dedicata ad Alfred Escher, il padre della Gotthardbahn. L’ombra della sua imponente figura si riflette sulla monumentale parete della Stazione intrecciandosi, in uno spettacolare quanto suggestivo gioco di combinazioni, con i fili elettrici dei tram cittadini.

ALFRED ESCHER, PADRE DELLA GOTTHARDBAHN

Escher è stato uno degli uomini più influenti della seconda metà dell’Ottocento, attivo in molti campi della politica come dell’economia. Oltre ad aver promosso la Gotthardbahn, fu il fondatore del Credito Svizzero. Nel corso della sua vita ha ottenuto molti riconoscimenti e tra questi – in molti saranno ora sorpresi nel saperlo – pure quello di cittadino onorario della Città di Lugano!

Viveva nella sontuosa Villa Belvoir a Enge, dove visse anche gli ultimi anni della sua esistenza che non furono sempre facili. A causa del cattivo stato di salute, ad esempio, non poté partecipare all’inaugurazione della galleria ferroviaria del Gottardo nel 1882 di cui fu, appunto, il principale promotore. Morì di lì a poco.

La sua figura è legata anche alle vicende della figlia Lydia che ereditando il patrimonio del padre divenne la donna più ricca della Svizzera di quell’epoca. Il suo matrimonio con il figlio del Consigliere federale Friedrich Emil Welti finì tragicamente. L’idillio che la vide al fianco dell’artista Karl Stauffer fu di breve durata: Stauffer morì di una dose eccessiva di clorato e Lydia Welti-Escher aprì il rubinetto del gas il 12 dicembre 1891 nella sua casa di Champel presso Ginevra. Aveva solo 33 anni.

LA FONDAZIONE GOTTFRIED KELLER

Prima di morire, Welti-Escher destinò i milioni di franchi ereditati dal padre alla fondazione Gottfried Keller, che aveva istituito e il cui scopo consisteva nell’acquisizione di opere d’arte e che oggi è sotto la tutela della Confederazione.

Un soffio di vento spaventa un piccione appollaiato sulla mano rigida della statua di Escher e spicca il volo verso l’alto, tra le nebbie della sera e i colori delle luci variopinte di Natale. L’ambiente è magico e la voglia di vivere la città, seguendo l’onda del profumo di vin brulé e dei suoi affollati mercatini ti conquista subito, irresistibile come una Musa delle divinità greche”.

Testo: copyright N. Pfund

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La magia del Natale in un weekend “sportivo” a Zurigo

ZURIGO TRA MERCATINI E SILVESTERLAUF

Allora ve ne avevo già accennato. Tra poco più di una settimana sarò a Zurigo per vivere un weekend speciale. Invitato da Zurigo Turismo, dovrò “testare” la città nelle sue offerte natalizie, ma anche in veste di sportivo…

E di questo, renderne conto attraverso i miei ‘social’ (e blog). Sarò quindi coinvolto in molte attività: cene e pranzi in ristoranti a misura di sportivo, alberghi a misura di sportivo, massaggi vari e altre attività sempre… a misura di sportivo.

Dovrò mangiare in Ristoranti in cui la qualità del cibo è prioritaria su tutto il resto, dormire in alberghi che offrono spazi appositamente studiati per una clientela sportiva…

Poi, naturalmente, mi toccherà anche sudare un po’: partecipando alla celebre Silvesterlauf di domenica, ad esempio, oppure facendo la sauna alla Badi Enge con tuffo nel lago.

Nel primo caso dovrei più o meno essere pronto, nel secondo spero di… sopravvivere alle gelide acque del lago di Zurigo.

Insomma, che dire? Sono curioso di vivere questa esperienza che si prospetta molto particolare. Il turismo sportivo è un segmento importante a Zurigo, così come lo è divenuto, sempre di più in questi ultimi anni, in ogni grande città.

Ma la città sulla Limmat, qui, mi sembra davvero un passo avanti rispetto agli altri. Chi ci vuole andare per partecipare ad un evento sportivo, ha la possibilità di beneficiare di un contesto favorevolissimo. E questo non solo a Natale ma sull’arco di tutto l’anno.

Sarà allora l’occasione per stupirsi, ma certamente anche quella per imparare qualcosa di nuovo…

I MERCATINI DI NATALE

Durante il periodo dell’Avvento l’intera città è pervasa da una calda luce, ovunque aleggiano i profumi della cannella e del vin brûlé, la brezza diffonde le melodie dei concerti natalizi lungo il fiume Limmat.

Nei tradizionali Mercatini di Natale e nei negozi zurighesi, abitanti del posto e visitatori traggono ispirazione per i propri regali e si deliziano con prelibatezze culinarie. Gli spettacoli circensi e la Magia del Capodanno, con i leggendari fuochi d’artificio dell’Associazione albergatori zurighesi, sono tra gli eventi più attesi del periodo.

Le luminarie della Bahnhofstrasse, lo shopping serale e le aperture domenicali completano la già ricchissima offerta zurighese per le feste natalizie.
A Zurigo ci sono diversi Mercatini di Natale. C’è quello nella Stazione Centrale, lo Zürcher Christkindlimarkt, che con 150 chalet e il gigantesco albero di Natale alto 15 metri e decorato con più di 7’000 gioielli Swarovski è uno dei mercatini al coperto più grandi d’Europa.

Il più antico di Zurigo si trova nel centro storico nel quartiere di Niederdorf, tra Hirschenplatz e Rosenhof: qui artigiani da tutto il mondo mettono in vendita i loro manufatti. E i negozianti offrono cioccolatini ai passanti appendendoli a piccoli alberelli di Natale posti accanto agli ingressi.

A pochi passi dalla Bahnhofstrasse, la via dello shopping zurighese griffato, c’è il mercatino sulla Werdmühleplatz con solo 10 casette ma con l’originale e suggestivo Singing Christmas Tree: ogni giorno dalle 17h30 alle 18h30 i bambini di Zurigo si esibiscono con un repertorio di canti natalizi.

Nella cornice del Teatro dell’Opera e a due passi dal Lago di Zurigo, sulla Sechseläutenplatz ha luogo uno dei mercatini di Natale più grandi di Zurigo, il “Wienachtsdorf” che tradotto significa il villaggio natalizio. Lì, divertimento assicurato sia per grandi che piccini grazie alla pista di pattinaggio.

Fonte: Svizzera Turismo

Leggi anche: Come “sudare” a Zurigo nel periodo di Natale

Photo: copyright Zurigo Turismo

Vedi anche: Zurigo Turismo, info@zuerich.com, zuerich.com
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