“Turismo lento e sci di fondo”, oggi su “ExtraSette”

La prima volta che ho calzato un paio di sci di fondo è stato al ginnasio durante un corso polisportivo a Splügen. A quei tempi – siamo a metà anni ’70 – gli sci erano ancora piuttosto rudimentali, due asticelle di legno che garantivano un equilibrio precario. Facile quindi immaginare che i primi tentativi furono assai goffi e traballanti.

Ma poi, una volta prese le misure, le sensazioni sono subito cambiate: ed è stato un vero piacere percorrere le piste della Rheinwald attraversando pinete e vecchi ponti in legno in un paesaggio fiabesco e spettacolare allo stesso tempo, ma soprattutto nel silenzio della natura e del proprio respiro.”

Questi l’incipit del mio contributo del 26 gennaio su “ExtraSette”, supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”.

Come si vede l’articolo è dedicato allo sci di fondo, uno sport fantastico perché concilia in modo ottimale la salute fisica e il rispetto dell’ambiente.

Oltre a ciò, a vantaggio di questa disciplina, vi è anche quello di non essere uno sport traumatico per l’apparato locomotore come è il caso, molto spesso, della corsa a piedi, se praticata in maniera non corretta.

Da notare solo la piccola-grande svista da parte della redazione del settimanale nel titolo dove al posto di “fondo” è stato messo erroneamente “dondo”. Errori che possono capitare, ma che chiaramente non fanno molto piacere…

Buona lettura quindi e buone uscite!

ti può interessare anche

Kalie McCrystal, dispersa sul Cervino.

Il Cervino, il record e il limite: quando correre in montagna diventa una sfida troppo grande

Kalie McCrystal, skyrunner canadese di 38 anni, è dispersa sul Cervino da diversi giorni mentre cercava di realizzare un record di salita e discesa della Gran Becca. Una vicenda che riporta al centro il tema della ricerca del limite nello sport, ma anche quello della sicurezza in alta montagna, dell’abbigliamento e dei rischi legati ad affrontare da soli un ambiente estremo. Il caso di Kalie McCrystal sul Cervino solleva così una domanda difficile: quanto vale un record quando per inseguirlo si finisce per mettere in gioco la propria sicurezza?

leggi tutto »
Triathlon di Locarno 2026, Sasha Caterina vincitore della distanza olimpica

Triathlon di Locarno 2026, grande successo: Caterina e Fritzsche protagonisti

Grande successo per il Triathlon di Locarno 2026, che nella sua 42ª edizione ha regalato un intenso fine settimana di sport sul Verbano. Sasha Caterina e Alice Fritzsche hanno conquistato la distanza olimpica, mentre Alex Trabucchi e Andrea Alagona hanno firmato altre importanti prestazioni ticinesi. Quasi 2000 atleti al via, insieme a 450 giovani, confermano la crescita di una manifestazione ormai tra gli appuntamenti di riferimento del triathlon svizzero.

leggi tutto »

Una poesia per la vita: “La magia di una corsa nel bosco”

Correre nel bosco è un piacere semplice e difficile da spiegare. Il passo segue il sentiero, il respiro trova il suo ritmo e la luce filtra tra i rami. Intorno, il silenzio è rotto soltanto dal vento e dal rumore leggero dei passi. Per qualche chilometro non esiste altro: tu, il bosco e la strada davanti a te. E allora correre non è più soltanto movimento, ma un modo per sentirsi parte di quel luogo.

leggi tutto »
Triathlon Locarno 2026 risultati

LIVE TRIATHLON DI LOCARNO 2026: RISULTATI E CLASSIFICA/RANGLISTE/RESULTS

Questo fine settimana siamo al Triathlon di Locarno per raccontarvi da vicino due giornate di sport e adrenalina. Sabato seguiremo il clima festoso del Mini Tri e delle gare giovanili, dove l’entusiasmo conta più del cronometro. Domenica, invece, il ritmo cambierà: sarà il momento delle prove più dure, con i campioni che si sfidano sulla distanza olimpica e la distanza media e i tanti appassionati pronti a misurarsi con sé stessi. Vi porteremo tra partenze, arrivi ed emozioni, per farvi vivere i protagonisti e l’atmosfera di questo grande evento sul Lago Maggiore.

leggi tutto »