Walking Lugano: il piacere di camminare insieme

Camminare insieme, di buon passo, percorrendo strade e sentieri della nostra bella città e dei suoi dintorni. È questo il programma  riproposto per il dodicesimo anno consecutivo dal Walking Lugano andato in scena durante questo weekend.

Una manifestazione che è stata un successo sotto tutti i punti di vista, favorito anche dalla giornata di bel tempo, e che ha visto al via da Piazza Riforma, quasi duemila partecipanti (di cui moltissimi ticinesi e tra questi una foltissima presenza femminile).

Un numero che la dice lunga sulla rispondenza della gente ad appuntamenti come questo, dove la competitività passa in secondo piano rispetto al piacere di muoversi e di stare in compagnia.

Sei i percorsi che potevano essere scelti, tutti molto belli e panoramici, anche se di diverso impegno e durata, percorsi che dopo una parte iniziale nel centro cittadino si svolgevano nelle regioni sulla riva sinistra del Cassarate, verso Gandria, la Val Colla e il Monte Brè, come anche da Melide e, novità di quest’anno da Agno: dal più breve di 5 km a quello più impegnativo di 18,6 km con una salita fino al Brè.

Ed è proprio quest’ultimo percorso, denominato “Brè City Trail” in cui gli atleti al posto di camminare, hanno corso esattamente come in qualsiasi prova podistica. Insomma, le cose qui si sono fatte serie anche perché il primo atleta a tagliare il traguardo è stato il forte Roberto De Lorenzi in 1h11’58’’, mentre la migliore tra le donne è risultata Manuela Falconi in 1h27’37’’.

Complimenti a tutti!

RISULTATI

ti può interessare anche

Essere giovani in Ticino oggi: tra opportunità, limiti e voglia di futuro

Queste riflessioni nascono da un doppio sguardo: quello di un ex docente, che per anni ha ascoltato dubbi, paure e ambizioni dei giovani, e nello stesso tempo di un padre di due figli, che si interroga sul mondo che stiamo preparando per la prossima generazione. Essere giovani in Ticino oggi non è solo una condizione anagrafica, ma il risultato di scelte politiche, culturali e sociali che meritano di essere messe in discussione. Questo articolo non cerca soluzioni facili, ma pone domande necessarie.

leggi tutto »

Franjo von Allmen, oltre l’oro: l’altra faccia del successo

Dietro tre medaglie d’oro e un sorriso composto si cela una storia fatta di perdite, sacrifici e resistenza silenziosa. Franjo von Allmen, oltre l’oro racconta il cammino di un campione che ha raggiunto la vetta dello sci mondiale attraversando il dolore per la morte del padre, le difficoltà economiche e l’incertezza di un futuro tutt’altro che scontato.

leggi tutto »

Sci alpinismo alle Olimpiadi: la sorpresa che conquista i Giochi tra fatica, spettacolo e cambi mozzafiato

Lo sci alpinismo fa il suo debutto olimpico e diventa subito una delle discipline più affascinanti dei Giochi. Tra salite con le pelli di foca, scalinate da affrontare di corsa e discese tecniche in slalom, questa specialità unisce resistenza, tattica e spettacolo puro. Dalle imprese individuali alla spettacolare staffetta mista, il racconto di uno sport che non lascia tregua, non annoia mai e si candida a diventare uno dei nuovi amori del pubblico olimpico.

leggi tutto »

Crap da Sass: storia del castello di Surlej in Engadina

Sospeso sotto il villaggio di Surlej, nel cuore dell’Engadina, il Crap da Sass domina il paesaggio come una presenza fuori dal tempo. Non nasce come castello medievale né come roccaforte di signorie armate, ma come creazione consapevole dell’età moderna: un dialogo architettonico tra roccia, memoria e paesaggio alpino.

leggi tutto »