Daniela Ryf concede il “tris” all’Ironman Hawaii!

Daniela Ryf ha vinto per la terza volta consecutiva l’Ironman delle Hawaii. La trentenne solettese ha chiuso con il tempo di 8h50’47’’ davanti alla britannica Lucy Charles (+8’51’’) e alla neozelandese Sarah Crowley (+10’51’’). “È stata forse la gara più dura della mia vita”, ha detto la Ryf al termine. “Al secondo cambio non sapevo veramente se ce l’avrei fatta a terminare, ma per fortuna tutto è andato nel migliore dei modi”.

Per la Ryf, che con questa vittoria è l’atleta più giovane nella storia dell’Ironman Hawaii ad essere aggiudicata per tre volte di fila l’evento (con la possibilità di continuare ancora per qualche anno…), si apre ora la concreta chance di aggiudicarsi il jackpot di un milione di dollari. A lei non resta che vincere (cosa che avverrà con ogni probabilità) un’ultima prova su distanza 70.3 in programma il 25 novembre nel Bahrein.

Sempre sul fronte delle donne da segnalare il discreto 23mo rango dell’altra elvetica in lizza, ovvero Céline Schärer. La 27enne zughese ha forse corso leggermente sotto le sue possibilità chiudendo in 9h48’45”. Da considerare però che la Schärer si è infortunata a un piede a metà stagione circa, ciò che forse le ha compromesso una preparazione ottimale per questo appuntamento.

Tra gli uomini il migliore è stato il tedesco Patrick Lange che con uno straordinario crono finale di 8h01’40’’ ha stabilito il nuovo record del percorso. I suoi parziali nelle tre frazioni (3,8 km a nuoto, 180 km in bici e 42,2 km a corsa) sono da capogiro: 48’45”, 4h28’53” e soprattutto 2h39’59” nella maratona. Alle spalle del 31enne di Bad Wildungen son o giunti nell’ordine il canadese Lionel Sanders e il britannico David McNamee.

Da parte sua il campione uscente e grande favorito della prova, il tedesco Jan Frodeno, è stato vittima di un infortunio all’inizio della tratta conclusiva, quella a piedi. Frodeno ha voluto comunque concludere la sua gara che ha portato a termine in 9h15’44’’, con un parziale nella maratona di 4h01’58’’.

Migliore svizzero sul traguardo di Kailua-Kona è risultato Ruedi Wild (8h28’27”), sedicesimo assoluto. Al 22mo posto ha invece chiuso Jan Van Berkel (8h38’48”), mentre Ronnie Schildknecht, forse alla sua ultima partecipazione a questo evento, è giunto 31mo in 8h50’30”.

CLASSIFICHE

Foto: Getty Images

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Ironman World Championship Hawaii 2017 Live Stream

C’è grande attesa per l’edizione di quest’anno dell’Ironman delle Hawaii. La presenza di Daniela Ryf, in grande spolvero, potrebbe regalare ai colori rossocrociati una nuova vittoria, dopo quelle del 2015 e 2016, in quella che è ritenuta la prova di endurance più dura del mondo.

La partenza è fissata per le ore 18.30 (orario Europa) e gli atleti gareggeranno quando da noi farà notte. I primi arrivi sono previsti attorno alle 15.00, nell’ora locale di Kailua Kona (Big Island). Se tra le donne la Ryf parte con i favori del pronostico, anche tra gli uomini il nome più “gettonato” è quello del vincitore della passata edizione, ovvero del tedesco Jan Frodeno.

Tuttavia, la durezza della prova (comprendente 3,8 km a nuoto, 180 km in bici e 42,2 km a corsa) impone prudenza nell’indicare un favorito assoluto: nelle otto ore e più in cui i concorrenti saranno impegnati può infatti succedere di tutto, anche a pochi metri dal traguardo se si viene colti da crisi improvvisa.

L’evento, per chi fosse interessato, può essere seguito in LIVE STREAMING facendo click sul seguente link.

IRONMAN WORLD CHAMPIONSHIP LIVE

Foto: Getty Images

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Daniela Ryf grande favorita all’Ironman Hawaii

Daniela Ryf sogna di entrare nella leggenda del triathlon. Nella notte di sabato su domenica la solettese potrebbe conquistare l’Ironman delle Hawaii per la terza volta di fila. L’ultima donna che ha realizzato un simile exploit è stata la campionessa del mondo Chrissie Wellington, che si impose dal 2007 al 2009.

Un’altra elvetica, Natascha Badmann, aveva centrato un tris fra il 2000 e il 2002. Dovesse raggiungere l’obiettivo, la Ryf diventerebbe la sola triathleta a firmare l’exploit a 30 anni. Le altre sportive erano tutte più mature. «Daniela è stata la migliore in assoluto», aveva precisato il suo allenatore Brett Sutton dopo la gara dello scorso anno, quando la sua pupilla aveva chiuso con tanto di record alle Hawaii: 8h46’46’’. Dopo aver dominato la tratta in bici, la solettese aveva centrato il suo primato personale nella maratona (2h56’52’’).

In questa stagione, oltre alla tripletta alle Hawaii, Daniela Ryf ha la possibilità di puntare alla doppietta, come nel 2015, campionato del mondo di Ironman e Ironman 70.3. Ma non solo: insegue anche il jackpot di un milione di dollari per un ulteriore exploit dopo quello di due anni fa.

Nel suo mirino ci sono anche le gare di media distanza dell’Ironman. Dopo aver conquistato quella di Dubai e il Mondiale 70.3 negli Stati Uniti, punterà ad una terza corona il 25 novembre nel Bahrein. In campo maschile gli elvetici più quotati sono Ronnie Schildknecht, Ruedi Wild e Jan van Berkel. Tutti puntano a un posto tra i top 10.

STARTING LIST IRONMAN HAWAII 2017

Fonte: Triathlon, che passione!

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Mondiali 70.3: Daniela Ryf sbriciola la concorrenza!

Una gara perfetta. Un dominio netto. Dopo il difficile periodo segnato dall’infortunio alla schiena che ne ha influenzato la prima parte della stagione, Daniela Ryf è tornata sui suoi livelli (stratosferici) in occasione dei mondiali su distanza 70.3 di Chattanooga nel Tennessee disputati oggi.

UNA PROVA DI FORZA

L’elvetica ha dato una prova di forza imponendosi con un tempo finale di 4h11’59’’ e precedendo la britannica Emma Pallant (4h18’36’’) e la tedesca Laura Philipp (4h19’40’’). Questi i parziali della Ryf nelle tre discipline: 1900 metri a nuoto in 26’26’’, 90 km in bici in 2h20’21’’ e 21,1 km a corsa in 1h22’06’’.

INCONTENIBILE IN BICICLETTA

Uscita sesta dall’acqua, a 1’03’’ della statunitense Lauren Brandon la più veloce nella frazione natatoria, la Ryf una volta in sella alla sua bici ha cominciato a spingere sui pedali e per le avversarie non c’è stato nulla da fare. Dopo pochi chilometri la solettese ha infatti recuperato tutte le posizioni prendendo la testa della corsa. L’utilizzo dei lunghi rapporti le hanno permesso in seguito di scavare un consistente margine di vantaggio sulle altre atlete. Al cambio con la corsa la Ryf vantava un vantaggio di ben 8’30’’ su un gruppo comprendente Laura Philipp, Annabel Luxford, Helle Frederiksen, Heather Wurtele e Lisa Huetthaler.

GARA PERFETTA GIOCATA SULLA… PALLANT

La campionessa elvetica ne era ben cosciente: la sua avversaria più temibile sarebbe stata la britannica Emma Pallant, capace di correre i 10 mila in 33’ e la mezza attorno all’ora e quindici. Quindi, sebbene la Pallant abbia cambiato in T2 con un leggero ritardo, il suo recupero nella corsa è stato repentino grazie ad un’andatura attorno ai 3’45’’ al chilometro. Andatura proibitiva per tutte le avversarie a parte la Ryf che ha tenuto bene correndo sempre sotto i 4’ al chilometro.

Il vantaggio della Ryf sulla Pallant si è quindi assottigliato leggermente nel corso dei chilometri, ma è risultato più che sufficiente per imporsi (alla fine saranno oltre sei i minuti di vantaggio!). Per la Ryf si tratta di una rivincita, visto che era stata superata dalla britannica il 22 aprile scorso in occasione del Challenge 70.3. Mogan Gran Canaria quando l’elvetica era ancora sofferente per i dolori alla schiena.

E ORA SI GUARDA ALLE HAWAII!

Daniela Ryf festeggia oggi la sua terza vittoria in un mondiale 70.3 dopo quelle del 2014 e del 2015, nonché la sesta in stagione. Un risultato che fa molto ben sperare in vista dell’Ironman Hawaii del prossimo 14 ottobre, dove la solettese parte nelle vesti di grande favorita e quindi con concrete possibilità di trionfare per la terza volta consecutiva. Se così dovesse accadere sarebbe per lei una grossa ipoteca anche su una seconda vittoria agli Swiss Sports Awards che eleggeranno a dicembre la sportiva e lo sportivo svizzero dell’anno.

RISULTATI

FONTE: Triathlon, che passione!

FOTO: In alto l’arrivo vittorioso di Daniela Ryf e, sotto, Emma Pallant (a sinistra) seconda e Laura Philipp (terza)

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Perché in Ticino il triathlon non decolla?

Perché in Ticino il triathlon non è ancora veramente decollato? Ce lo eravamo già chiesti di ritorno da Zurigo, dall’Ironman, un anno fa. Nella splendida città sulla Limmat ci siamo stati per tre giorni, per una breve vacanza e ovviamente per seguire (e gustare) la gara più importante di triathlon su suolo elvetico. Come cronisti, dunque, ma anche come semplici turisti.

Già, perché Zurigo è una città a un tempo magnifica e incredibile. Magnifica per i suoi ambienti cittadini e i suoi paesaggi, incredibile per la sua apertura e in un certo senso la sua capacità innovativa: per il “suo” Ironman, Zurigo mette a disposizione i suoi spazi più privilegiati registrando un indotto valutato, stando ai dati messi a disposizione dei media, attorno ai 14-16 milioni di franchi!

Lo scorso anno, addirittura, gli organizzatori per il ventesimo anniversario sono riusciti a disegnare il percorso podistico nelle vie storiche della città (tra cui la prestigiosa “Bahnhofstrasse”), offrendo uno spettacolo a dir poco straordinario. Così, vivendo questo evento, non potevamo non chiederci come mai in Ticino, una regione perfetta che conta diversi ottimi atleti e numerosi appassionati, non si è ancora riusciti ad organizzare qualcosa di simile, anche se ovviamente di portata più contenuta.

Abbiamo una regione, soprattutto quella del Luganese, che anche se in formato più “piccolo” si avvicina a Zurigo: regione splendida, con il lago e le colline circostanti e quindi percorsi per la bici ideali, ma anche per la corsa, dove il lungolago si presterebbe in maniera eccezionale. Qualcuno dirà subito: ma c’è già il Triathlon di Locarno! Sì, è certo un evento ottimamente organizzato e in definitiva è anche molto ben frequentato, ma che purtroppo, questa per lo meno è la nostra impressione, in questi ultimi anni ha fatto un po’ fatica a coinvolgere il pubblico di casa che sembra piuttosto assente e relativamente poco interessato all’evento.

E allora perché non pensare anche a Lugano? Proporre un secondo appuntamento, magari di spessore internazionale, che permetta di rilanciare questo sport, di farlo veramente decollare offrendo sinergie anche con Locarno. Organizzare un triathlon a Lugano vuole dire portare clienti negli alberghi, ad esempio nei mesi di luglio o agosto, mesi in cui oggi si presentano spesso dei vuoti per gli albergatori. Vuol dire, forse soprattutto, promuovere la regione, nel senso che molti partecipanti saranno spinti un domani a tornare a Lugano e nella regione magari per allenarsi e fare campi di allenamento.

Il momento, del resto, sembra essere quello giusto, con le costellazioni, come si usa dire in questi casi, bene allineate. Si pensi solo al successo della StraLugano, impensato da molti fino a qualche anno fa, ma anche alla presenza in Svizzera di atlete di livello mondiale come Daniela Ryf e Nicola Spirig. In più, la vicina Italia ha fatto passi da gigante ed è divenuta un bacino davvero importante di appassionati della triplice disciplina. Gareggiare nello splendido golfo di Lugano, ne siamo convinti, sarebbe un piacere enorme per tutti gli appassionati di triathlon e di chi vorrebbe avvicinarsi a questo sport.

A chi il primo passo allora?

Foto: La spettacolare partenza a nuoto del Triathlon di Locarno, in un’edizione di un paio d’anni fa (copyright © N. Pfund).

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Campionati Europei 70.3 di Elsinore

Sarà un weekend ricco di appuntamenti per gli amanti della triplice disciplina. In particolare su suolo europeo dove avranno luogo, in contemporanea, ben due Campionati continentali, quello sulla distanza olimpica che si terrà a Kitzbühel, in Austria, e quello dell’Ironman 70.3 che invece avrà luogo a Elsinore, in Danimarca.

Scorrendo la “Start list” di quest’ultima competizione, è possibile individuare parecchi atleti di punta, a cominciare dal campione europeo in carica, il tedesco Andreas Dreitz, che partirà nelle vesti di grande favorito, ma anche quello dell’elvetico Ruedi Wild, fresco vincitore a Rapperswil e dello svedese Patrik Nilsson.

Sul fronte delle donne i nomi di spicco sono quelli dell’atleta di casa Helle Frederiksen che torna a gareggiare in Danimarca dopo ben sette anni di assenza, di Camilla Pedersen e della britannica Emma Pallant. Queste tre atlete sono considerate, vista anche l’assenza di Daniela Ryf, le maggiori pretendenti al titolo.

“Aspettiamo con grande interesse la gara di domenica che si prospetta di alto livello e molto combattuta per il cast di atleti al via, il più forte in assoluto mai avuto in una competizione in Scandinavia”, ha detto con una punta di soddisfazione Thomas Veje Olsen, “managing director” dell’Ironman Danemark.

Di seguito le schede, redatte in inglese, degli atleti di punta che prenderanno parte a questa competizione:

PRO MEN

Andreas Dreitz (BIB 1)

We have to mention defending IRONMAN 70.3 European champion, Andreas Dreitz. Last year he won the title with more than one minute down to a strong Lionel Sanders at the IRONMAN 70.3 European Championship in Wiesbaden. And this season, the young German has shown that he is in excellent shape. He comes to Elsinore with a second place in IRONMAN 70.3 Mallorca and a fourth in IRONMAN 70.3 Oceanside fresh in his memory. With his form on the up, it’ll be exciting to see if he can defend his title on Sunday.

Patrik Nilsson (BIB 7)

A strong pick as an outsider for the victory in Elsinore has to be Patrik Nilsson from Sweden. Patrik has only had one start this season – in IRONMAN 70.3 Barcelona, where he finished in eighth place in a super strong field. What makes Patrik extra interesting in Elsinore is that he lives in Denmark and does not train far from the championship route. In 2016, he won two IRONMAN competitions in sub eight-hours, in IRONMAN Copenhagen and then shortly after in IRONMAN Barcelona. Patrik himself reports that he back in the same form as when he won IRONMAN 70.3 Barcelona last year.

Michael Raelert (BIB 4)

He has been part of the professional triathlon world for many years now, with two IRONMAN 70.3 World Championships on his result list among other accolades. Everything suggests that Michael Raelert is back in top form, as late as two weeks ago in Samorin he took third place after Lionel Sanders and Sebastian Kienle and before the defending 70.3 European champion Andreas Dreitz. Other results include a solid fourth place in IRONMAN 70.3 Subic Bay in the Philippines, a win in the Bangsaen Triathlon in Bangkok in February and a convincing victory In the Laguna Phuket Triathlon back in November last year.

Ruedi Wild (BIB 2)

A man who must be considered an outsider to the European Championship title on Sunday is the Swiss Ruedi Wild. He has had three starts in IRONMAN 70.3 competitions this year, all of which ended on the podium – two of them on top as the winner. Wild started his 2017 season securing a number three spot in IRONMAN 70.3 Dubai in January, after that he continued to the Philippines first and then to Taiwan in March. First Ruedi won the IRONMAN 70.3 Subic Bay in front of Michael Raelert and the week after he captured the title at IRONMAN 70.3 Taiwan in front of experienced pro athletes like Tim O’Donnell.

Andi Boecherer (BIB 5)

A strong bid for the IRONMAN 70.3 European Championship title and definitely a favorite for a podium is Andi Boecherer from Germany.  He has had a late start in the 2017 season, putting extra hours in training sessions. However, everything now appears to be in place. It is only a couple of weeks since Boecherer went on the podium in IRONMAN 70.3 St. Pölten coming in second after Nils Frommhold. The race in St. Pölten is Boecherer’s only start this season, so he comes to Elsinore with fresh legs. Looking back to last year, Boecherer was the only one who gave Sebastian Kienle serious competition at the IRONMAN European Championship in Frankfurt – Kienle won, but Boecherer became second, just one minute from the victory and more than a quarter faster than Eneko Llanos in third place.  He also won the IRONMAN 70.3 St. Pölten. If Andi Boecherer hits his stride, he is definitely worth keeping a close eye on.

Rodolphe von Berg (BIB 3)

Back in March, American Rodolphe Von Berg launched his 2017 season with a second place in IRONMAN 70.3 Buenos Aires, and three weeks later he spiced it up with a third place in IRONMAN 70.3 Texas. Since then he has focused on getting speed in the legs on the shorter distances in the mixed relay format of the Major League Triathlon series. If Rudolphe Von Berg can keep pace from the two Major League competitions, he becomes a dangerous man to compete against in Elsinore. With a sixth place in Wiesbaden last year, he has proved he is worth watching out for.

Nils Frommhold (BIB 6)

One start. One victory. That’s the tale of German Niels Frommhold’s season so far. Nils looks strong and in excellent shape prior to the KMD IRONMAN 70.3 European championship, his victory coming as recently as IRONMAN 70.3 St. Pölten. To win in St. Pölten, Frommhold had to beat the then defending St. Pölten champion Ruedi Wild, who otherwise proved to be in absolute top form. The bid is at least a top five for Nils and if he gets everything wrapped up in a perfect race, he could get all the way to the podium.

Pieter Heemeryck (BIB 19)

Belgian Pieter Heemeryck is perhaps not one of the most famous men in the international triathlon scene, but that does not mean he is not worth watching. Heemeryck has several top results, the latest in Gran Canaria in April. Here he finished second, only surpassed by super star Alistair Brownlee – and with wins in, among others, IRONMAN 70.3 Lanzarote and Challenge Mallorca last year, along with a third place in IRONMAN 70.3 Kraichgau incredibly close to Sebastian Kienle, he has proven himself among the big names.

Also keep an eye on . . .

Esben Hovgaard (BIB 20) because he is racing on home soil and seems to be in excellent shape. He has previously stated that he has a Kona qualification as goal this season, and the points at stake in Elsinore will help him in the right direction.

Ivan Kalashnikov (BIB 23), because in this season he seems to be in a really good shape and he took second place at IRONMAN 70.3 Vietnam this year.

Martin Olsson (BIB 27) because he is close to his Swedish home ground and knows how to cope with the Nordic weather. He has raced as an age group athlete and posted several excellent results in fast times. This season, however, is Olsson’s first season as a pro.

Andreas Borch (BIB 10) because he is on home soil and therefore hungry to prove himself in front of the home crowd.

Sylvain Sudrie (BIB 28) because he has previously performed well, with a victory in IRONMAN 70.3 Barcelona in 2014 and a silver medal at the ETU European Championships in 2012 his best results.

 

PRO WOMEN

Emma Pallant (BIB 41)

British rising star Emma Pallant has already had four starts this season and finished on the podium in no less than three of them – two of which she won! The former GB Olympian is extremely fast on the run course when things heat up. It is only a few weeks since she won the IRONMAN 70.3 Barcelona, ​​and only one week earlier she was second at IRONMAN 70.3 Mallorca. Also, she launched the season with a fourth place in IRONMAN 70.3 Dubai in January. Emma Pallant has for several months had the IRONMAN 70.3 European Championship in Elsinore as an absolute A race, and with the shape she seems to be in, it’s a must to keep an eye on the fast British athlete.

Annabel Luxford (BIB 39)

When Lucy Charles won in Samorin, it was an incredibly tight race that could easily have seen someone else finish as winner. Australian Annabel Luxford was in a very favorable position until one kilometer from the finish line where Charles passed her. Annabel Luxford finished second, and with only two weeks between the two competitions, it proves an Australian in absolute top form. And with the victory of IRONMAN 70.3 Geelong back in February and Melbourne in April, it’s likely that Luxford has what it takes to step on the podium.

Helle Frederiksen (BIB 38)

We haven’t seen much of her this year yet, but Danish Helle Frederiksen usually reaches a top ranking no matter what competition she’s in. She proved so at IRONMAN 70.3 Puerto Rico in March this year, where she came third in a race that she felt went badly – which says something about her ambitions and quality as a triathlete.  If Helle Frederiksen can keep the level of her seven 70.3 victory victories throughout her career, then she is an obvious candidate for a Danish medal. Maybe even a gold. It is her first race in 7 years in Denmark and she is eager to perform in front of the large home crowd.

Anja Beranek (BIB 35)

German Anja Beranek is ready to give it all at the KMD IRONMAN European Championship. This season she has only competed in one race. On the other hand, it was also the best possible result: she won in the hilly Rimini just a few weeks ago.

Looking back at Beranek’s competitions last year, gives a better insight in what she is made of. A victory in IRONMAN 70.3 Kraichgau, a victory in Furteventura and a third place in IRONMAN 70.3 St. Pölten were her top results for her 2016 season, and in previous years she has also delivered solid podium result in major international competitions. With the victory in Rimini in fresh memory, one must assume that Anja Beranek is starting in Elsinore with the ambition and confidence that she can go all the way.

Camilla Pedersen (BIB 37)

A solid pick for a home court medal is found in the highly-skilled Camilla Pedersen. The last time she was on the start line was in IRONMAN 70.3 Barcelona a few weeks ago, where she had a crash on the bike course while in medal position. When Camilla starts at Elsinore on Sunday, it’s far from the first time she has competed for the 70.3 European Championship. She won in Wiesbaden just two years ago – with several wins in various IRONMAN and IRONMAN 70.3 competitions over the years in her luggage, she is good bid for a Danish medal alongside Helle Frederiksen.

Amelia Watkinson (BIB 47)

Another non-European who is worth watching on Sunday is New Zealand’s Amelia Watkinson. Last season she was on the podium no less than 18 times in both big and small competitions, 15 of them as number one – you don’t achieve that if you are not a world class athlete. This season Watkinson has raced several competitions gaining two wins, one second place, one fifth and one ninth. One of the victories was in the New Zealand Championship at the 70.3 distance – and after a long training camp on the BMC-Etixx Pro Team recently, Amelia Watkinson is expected to be in absolute top shape when the gun sounds Sunday morning at swim start.

Maja Stage Nielsen (BIB 50)

A reasonable outsider for victory in Elsinore is Danish athlete Maja Stage Nielsen. Maja has over the last couple of years run several competitions at the 70.3 distance and has achieved ETU silver on the distance as late as last year. By the end of the 2016 season, Maja drove her first IRONMAN in IRONMAN Mallorca where she crossed the finish line as number two. And the success continued this spring, where she finished fifth in an incredibly strong field in IRONMAN 70.3 Texas before taking third in IRONMAN Texas a few weeks later. The season’s big goal for Maja was to redeem a ticket to the IRONMAN World Championship in Hawaii in October, and with the ticket safe in her house, she can go all in for a make or break race. That could definitely prove to be an advantage for the rising Danish star.

Also keep an eye on…

Kaisa Sali (BIB 36) because she has previously delivered top performances including a ETU European Championship in 2015 and a victory in IRONMAN 70.3 Zell am See-Kaprun last year.

Natalie Seymour (BIB 42) because last year, in her first season as a pro, she delivered impressive results with a second place in IRONMAN 70.3 Dublin as her strongest achievement.

Alice Hector (BIB 44) because she has been performing well in various IRONMAN 70.3 competitions across the globe since 2014. Her victory at IRONMAN 70.3 Ruegen last year has to be considered her strongest international achievement.

Astrid Stienen (BIB 48) because she often flies under the radar, but still manages to blend in the top of most of her competitions. Second place in IRONMAN 70.3 South Africa in 2016 must be considered her biggest achievement.

Diana Riesler (BIB 54) because she is usually good value for a top spot in the competitions she enters. Among her biggest achievements are victories at IRONMAN Lanzarote in 2015, IRONMAN Malaysia in 2014 and 2015, the 70.3 Gdnynia in 2015 and the ETU European Championship on long distance in 2013.

FULL PARTICIPANT LIST

Foto: in alto, Emma Pallant recente vincitrice dell’ IRONMAN 70.3 Barcellona, è considerata una delle maggiori pretendenti alla vittoria in campo femminile; sotto, il tedesco Andreas Dreitz cercherà di difendere il suo titolo di Campione europeo conquistato lo scorso anno (copyright © Getty Images for IRONMAN).

Fonte: Triathlon, che passione!

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IM 70.3 Rapperswil in immagini

Non si è ancora spenta la eco sull’Ironman 70.3 Switzerland, andato in scena lo scorso weekend. Una gara straordinaria, disputata in condizioni meteo certamente non facili per le alte temperature raggiunte soprattutto a metà giornata, ma che ha indubbiamente regalato ai colori rossocrociati delle belle soddisfazioni.

Ruedi Wild e Daniela Ryf sono infatti i grandi trionfatori di questa edizione 2017, che ha visto al via quasi tremila atleti, con un pubblico valutato attorno alle 30 mila presenze. Al via anche parecchi ticinesi e tra questi ricordiamo ancora le ottime prestazioni di Nicolas Beyeler e Carola Fiori-Balestra che sono riusciti a salire sul podio di categoria.

Molti di questi protagonisti li rivedremo tra poco più di un mese, a fine luglio, sempre in queste regioni tedescofone, ma più precisamente a Zurigo dove si terrà il famoso Ironman (3,8 km/180 km/42,2 km) che vedrà al via, a sua volta, almeno duemila atleti.

Come sempre, per chi partecipa a queste gare, come atleta o semplice spettatore, il ricordo che resta è molto forte. Soprattutto tende a diventare più bello e intenso dopo due, tre giorni. E allora perché non tornare su questa incredibile giornata di sport, fatica e soddisfazioni per rivedere qualche immagine che immortala alcuni dei passaggi più belli.

Foto: copyright © Getty Images for Ironman

Leggi anche: Ryf e Wild trionfano all’Ironman 70.3 Rapperswil!

Fonte: Triathlon, che passione!

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Ryf e Wild trionfano all’IM70.3 Rapperswil!

Dominio rossocrociato all’Ironman 70.3 di Rapperswil andato in scena questo weekend. Daniela Ryf e Ruedi Wild si sono infatti aggiudicati la prova nelle rispettive categorie chiudendo a braccia alzate dopo aver percorso 1,9 km a nuoto, 90 km in bici e 21,1 km a corsa. Per la Ryf, che è giunta a questo appuntamento in condizioni fisiche non perfette a causa di un infortunio subito alla schiena durante l’Ironman Sudafrica dello scorso mese di aprile, si tratta del quarto successo consecutivo, mentre per lo zurighese Ruedi Wild è il secondo, dopo quello ottenuto nel 2015.

In una giornata ideale dal punto di vista della meteo, si è assistito a dei confronti molto belli e combattuti. Tra gli uomini, i primi ad uscire dall’acqua (18°C) sono, nell’ordine, Manuel Küng, Sven Riederer, Ruedi Wild e il sudafricano James Cunnama, atleta dal ricco palmarès in cui spicca il primo posto al Challenge Roth del 2011 con un tempo inferiore alle 8 ore. Dietro i quattro, leggermente distaccati, gli altri elvetici Patrick Rhyner, Jan Van Berkel e Ronnie I-Ron Schildknecht.

Nella tratta in bici Manuel Küng, Sven Riederer e Ruedi Wild mantengono il loro vantaggio, Jan Van Berkel recupera terreno, mentre James Cunnama cerca di difendersi mantenendo costante il distacco con i primi. Leggermente più staccato Ronnie Schildknecht che perde un po’ di terreno anche a causa di un guasto meccanico alla sua bicicletta. Al cambio con la corsa partono quasi appaiati Küng, Van Berkel (migliore “split” nella bici in 2h07’54”)), Riederer e Wild, ma è quest’ultimo che dimostra subito di avere una marcia in più…

Sven Riederer, già medaglia di bronzo ad Atene 2004, cerca di stringere i denti, ma i crampi lo rallentano e lo costringono anche a camminare per un breve tratto. Intanto, alle sue spalle si assiste al recupero di Cunnama (miglior tempo nella corsa in 1h13’49”) che supera prima Manuel Küng e successivamente anche lo stesso Riederer, portandosi così in seconda posizione. Wild, dal canto suo, è ormai lanciato verso la vittoria e concluderà in 3h49’38’’ (23’48’’/2h07’56’’/1h14’36’’) con 1’28’’ di vantaggio su Cunnama e 2’17’’ su Riederer.

In campo femminile la prestazione della Ryf si è sviluppata in crescendo. Uscita terza dall’acqua, in un terzetto comprendente la britannica Catherine Jameson e la connazionale Anna Michelle Derron, si è difesa bene in bicicletta, cercando però di non forzare per i problemi alla schiena di cui si è detto. Inizia così la tratta a corsa in terza posizione con un ritardo di oltre 2’13’’ sulla giovane Nina Derron, la prima a cambiare davanti all’altra elvetica Regula Rohrbach.

Il recupero della Ryf è però subito evidente al numeroso pubblico presente lungo il percorso della cittadina sangallese (oltre 30 mila spettatori). Al 14mo chilometro la due volte vincitrice dell’Ironman delle Hawaii supera la Derron prendendo con decisione la testa della corsa fino a trionfare sul traguardo con il tempo finale di 4h23’46’’ (25’53’’/2h29’16’’/1h25’06’’), davanti a Emma Bilham (+3’32’’) e Nina Derron (+4’17’’).

Tra i ticinesi al via segnaliamo le ottime prestazioni di Nicolas Beyeler (nella foto in basso impegnato nella tratta a corsa) e Carola Fiori-Balestra. Beyeler, alla sua prima gara dopo un lungo periodo di pausa dovuto ad un infortunio, ha chiuso al 16mo posto assoluto ottenendo il miglior risultato di categoria (M40). Il suo tempo finale è di 4h17’13” con parziali di 28’46” nel nuoto, 2h14’42” nella bici e 1h29’24 a corsa. Dal canto suo la bellinzonese Carola Fiori-Balestra è riuscita a conquistare un nuovo podio di categoria (dopo il primo posto ottenuto nel 70.3 Mallorca). Con il tempo finale di 5h04’00” ha infatti chiuso al terzo posto nella classe d’età W45-49 (parziali: 33’29’/2h43’55’/1h42’12’).

Qui i risultati degli altri TICINESI.

CLASSIFICHE

Foto: Daniela Ryf (Getty Images)

Fonte: Triathlon, che passione!

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Cronaca di una giornata vissuta

Parto domenica mattina di buon’ora, perché sabato ho due, tre cosette da fare qui in Ticino. Quindi, sveglia alle 4.30 e poi in auto verso la A13 su un’autostrada deserta quando comincia ad albeggiare: vedrò i castelli di Bellinzona, poi quello di Mesocco, uno scorcio sul villaggio di San Bernardino, prima di entrare in galleria. E poi tutta la bella e verdeggiante Rheinwald, le gole della Via Mala fino a Thusis, Coira, Bad Ragaz e finalmente il Walensee, dove prevedo una pausa-caffè. Vivrò, dai finestrini della mia auto, una porzione della Svizzera orientale nel momento del risveglio… e assicuro che già questo è fantastico!

Una cittadina brulicante di triathleti

A Rapperswil non manca ormai più molto, ci si arriva dopo una mezz’oretta ancora di auto, mi aspetto già una città brulicante di ciclisti e atleti anche se è mattina presto, perché domenica è la giornata dell’Ironman 70.3. Il che significa, per chi vi partecipa (e anche quest’anno saranno oltre duemila gli atleti al via) anzitutto 1900 metri a nuoto nelle fresche e limpide acque del lago di Zurigo, poi 90 chilometri nelle colline circostanti con circa 600 metri di dislivello complessivi e infine una mezza maratona (21,097 km) attraverso la cittadina sangallese, con una bella rampetta di scale da compiere due volte…

Un selfie con Daniela Ryf?

Insomma, una giornata che per ogni partecipante sarà vissuta intensamente. Ma certamente anche dal sottoscritto, che si muoverà tra la zona cambio e quella del traguardo, il media center e l’uscita del nuoto, in compagnia di altri rappresentanti dei media, soprattutto svizzeri tedeschi, ormai praticamente amici di lunga data (anche se ci incontriamo due volte all’anno), alla ricerca di qualche bello scatto che immortali i protagonisti e i ticinesi, sperando di aggiungere anche qualche bella intervista. Il tutto, ovviamente, sarà riportato sui miei siti e una breve sintesi andrà al giornale. Altro? Si, stavolta vorrei togliermi lo sfizio di farmi fare una foto con Daniela Ryf, la grande star di questa giornata…

Il rientro? Da non sottovalutare…

Non è finita. Bisogna sempre considerare il rientro a casa. Uno magari pensa che quando la gara è terminata, le interviste sono state fatte e l’ultimo file è stato archiviato, tutto è finito. No. Manca ancora il rientro, ovvero il viaggio a ritroso verso il Ticino. Toccando il Walensee, Bad Ragaz, la Via Mala, la galleria del San Bernardino, la Mesolcina, Bellinzona, il Ceneri e infine Lugano. Che può sempre essere piacevole, ma che può anche nascondere qualche insidia…

Quella domenica di due anni fa

Come mi è capitato due anni fa, quando a Sufers si verificò un gravissimo incidente che fece purtroppo tre morti. Le strade furono chiuse per diverse ore e si formò una colonna infinita. Rientrando dopo le gole della Via Mala fummo deviati su una stradina che ci portò verso una zona sperduta nel bosco, in prossimità di un albergo con ristorante. Lì incontrai una simpatica comitiva di tedeschi che erano in viaggio sul pullman verso il Ticino. Facemmo subito amicizia scambiando due parole anche per far passare il tempo, visto che eravamo bloccati. Mi chiesero delle informazioni sul posto, davvero molto simpatici…

Una bella serata in compagnia

Così finì che cenammo insieme e tra una chiacchiera e l’altra si cominciò a cantare tutti, delle specie di jodel, i cui acuti di una più che avvenente signora di Monaco di Baviera che mi sedeva accanto mi risuonano ancora oggi nel padiglione auricolare e in tutto l’emisfero destro… Andammo avanti per un paio di buone ore finché non giunse uno che tutto raggiante ci annunciò che finalmente si poteva partire… Quella volta rincasai a mezzanotte, ma fu comunque una giornata vissuta intensamente. Insomma, che dire, un piccolo Ironman davvero!

Foto: L’arrivo del tedesco Nils Frommhold, vincitore della passata edizione (Getty Images)

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IM 70.3 Rapperswil con tanti ticinesi

È in programma questo weekend l’atteso Ironman 70.3 di Rapperswil che registra anche quest’anno il tutto esaurito. Saranno infatti oltre duemila gli atleti che si tufferanno di buon mattino nelle limpide acque del lago di Zurigo per coprire i canonici 1900 metri a nuoto e successivamente i 90 km in bici e i 21 km a corsa. Una gara che si annuncia sotto i migliori auspici anche dal punto di vista della meteo.

Al via ci saranno tutti i migliori interpreti elvetici sulle lunghe distanze, sia in campo maschile che in quello femminile. A cominciare dalla “star” Daniela Ryf, l’atleta attualmente più forte al mondo sulle distanze Ironman e vincitrice delle ultime due edizioni dell’Ironman Hawaii (nella foto ritratta durante questa competizione lo scorso ottobre). In stagione la Ryf, che attualmente è di stanza a Sankt Moritz per la preparazione in altura, si è già affermata quest’anno in due prove, nel 70.3 di Dubai e all’Ironman Sudafrica, giungendo terza lo scorso 22 aprile al Challenge 70.3 Mogan Gran Canaria.

Oltre alla Ryf ci saranno le altre due elvetiche Céline Schaerer e Emma Bilham, quest’anno prima al 70.3 di Cannes di fine aprile e, due settimane dopo, anche al 70.3 Pays d’Aix, la britannica Catherine Jameson, l’austriaca Bianca Steurer e l’irlandese Aline Donegan. In campo maschile il favorito è lo zurighese Ruedi Wild che sarà confrontato con gli altri svizzeri al via, tra cui Ronnie Schildknecht, Jan Van Berkel, Manuel Küng e Sven Riederer che dopo una brillante carriera negli olimpici e negli sprint (con, tra l’altro, un bronzo alle Olimpiadi di Atene nel 2004) passa da quest’anno alle lunghe distanze.

Tanti i ticinesi al via nelle varie classi d’età. Spiccano in particolare i nomi di Giacomo Trabattoni e Carola Fiori-Balestra vincitori di categoria all’Ironman 70.3 Mallorca di metà maggio. Da loro ci si può quindi attendere un nuovo acuto anche in considerazione del fatto che gareggiano in casa. Presente anche Nicolas Beyeler, già vincitore in passato nella rispettiva classe d’età con ottimi piazzamenti anche a livello assoluto, che rientra alle competizioni dopo un lungo periodo di stop dettato da problemi fisici.

STARTING LIST

Foto: Daniela Ryf impegnata nella tratta a corsa all’Ironman Hawaii (Getty Images); sotto, una Gallery dell’IM 70.3 di Rapperswil del 2016 (Getty Images)

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Fonte: Triathlon che passione!

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