Sasha Caterina e Adriano Engelhardt protagonisti a Locarno!

È stata indubbiamente un’edizione tra le più belle del Triathlon di Locarno quella che è andata in scena quest’anno. E questo per una ragione molto semplice: perché tra i grandi protagonisti dell’evento odierno sono risultati i giovani emergenti del triathlon ticinese, giovani che rispondono ai nomi di Sasha Caterina, Adriano Engelhardt e Ivan Minini.

A UN SOFFIO DAL GRANDE RISULTATO

Sasha Caterina, astro nascente del triathlon ticinese e svizzero, ha davvero sfiorato il risultato eccezionale oggi al Triathlon di Locarno, accarezzando quasi fino all’ultimo il sogno di una vittoria alla sua prima esperienza nella distanza olimpica (1,5 km a nuoto, 40 km in bici, 10 km a corsa). Un sogno che si è purtroppo concluso a un chilometro e mezzo dall’arrivo, quando il giovane portacolori del TriUnion è stato superato dall’ex nazionale Patrick Rhyner.

PRESTAZIONE DAVVERO ECCEZIONALE 

L’eccezionalità della prestazione di Caterina è presto spiegata se si considera che il ragazzo ha solo 17 anni e che, appunto, in stagione ha gareggiato sempre su distanze molto più brevi, quindi senza una resistenza di base idonea per affrontare al meglio un “olimpico”. Malgrado ciò, il pupillo di Christophe Pellandini ha dato una chiara dimostrazione della sua classe e delle sue enormi potenzialità nella triplice disciplina, chiudendo secondo assoluto davanti all’altra grande promessa del triathlon ticinese e svizzero, ovvero Adriano Engelhardt. “Per me era l’ultima gara della stagione e ci tenevo a fare bene”, ha detto Caterina una volta tagliato il traguardo. “Ho avuto un calo nella parte finale della corsa, in parte prevedibile per la mancanza di preparazione su questa distanza, ma sono contento ugualmente”.

ADRIANO ENGELHARDT: “DEVO MIGLIORARE BICI E CAMBI!”

Anche Adriano Engelhardt, da poco passato con successo al triathlon, è nel complesso soddisfatto della sua prova: “Sono contento del mio nuoto, un po’ meno della bici dove credo di dover lavorare ancora per costruire una gamba “migliore”, mentre nella corsa a piedi, malgrado qualche problema di stomaco, mi sono espresso sui miei livelli”. Il successo rossoblù ieri sulle rive del Verbano è completato dal quarto posto di Mattia Bianchi, atleta molto noto nell’ambiente sportivo per aver militando diverse stagioni nell’HC Ambrì-Piotta.

L’ASSOLO DELL’OLIMPIONICA NICOLA SPIRIG

Sempre nella distanza olimpica, ma sul fronte delle donne, tutti i riflettori erano invece puntati sulla campionessa olimpica Nicola Spirig che a 14 settimane dalla nascita della piccola Malea Lexi, rientrava alle gare con l’obiettivo di tornare competitiva ai massimi livelli. La Spirig, che già tra due settimane gareggerà in una prova di Coppa del Mondo a Rotterdam, si è imposta nettamente, segnando peraltro il terzo tempo assoluto della prova (maschi compresi)! “A Locarno c’è sempre una bella atmosfera e inoltre il tempo è sempre bello”, ci dice sorridente. “Per me oggi è stato un buon test in vista dei prossimi impegni, un test sicuramente riuscito”. Un pensiero per Tokio 2020? “Certo, può essere un obiettivo e sarebbe la mia quinta partecipazione ai Giochi. L’evento è però ancora davvero un po’ lontano e una decisione, oggi, sarebbe prematura”. La Spirig ha preceduto di quasi mezz’ora le zurighesi Reona e Nina Meier, mentre la migliore ticinese è risultata Sabina Rapelli di Stabio.

NELLA “MEDIUM” BADER BISSA IL SUCCESSO DELLO SCORSO ANNO

Nella “Medium Distance” (1,9 km a nuoto, 90 km in bici, 21 km a corsa) l’austriaco Martin Bader ha da parte sua bissato il successo dello scorso anno, dominando la gara dall’inizio alla fine. Bader chiuderà nel tempo di 4h00’45’’ davanti allo zurighese Balazs Csöke e all’italiano Andrea Recagno. Tra le donne affermazione di Brigitte McMahon, cinquantenne in splendida forma e, da non dimenticare, campionessa olimpica a Sydney 2000!

UN “MINI TRI” DA URLO PER IVAN MININI

Da ultimo il “Mini Tri” (500/20/5) di sabato, prova sempre combattuta, che ha avuto un esito curioso per il fatto che il primo atleta che ha preso il via (la partenza è avvenuta in modo scaglionato) è risultato anche il migliore al traguardo. E questo atleta risponde al nome di Ivan Minini, che proprio con Sasha Caterina e Adriano Engelhardt rappresenta oggi una delle gemme più preziose del triathlon nostrano in un momento di ricambio generazionale. Come dire, la classica “ciliegina” su un’edizione di successo che ha proposto anche un avvicendamento alla testa del comitato organizzatore, con l’arrivo del nuovo presidente Stanislao Pawlowski.

CLASSIFICHE COMPLETE

Fonte: Triathlon, che passione!

Foto: copyright © N. Pfund

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La Spirig a Locarno prepara il “comeback”

Nicola Spirig domenica gareggerà a Locarno per preparare il suo “comeback” in Coppa del Mondo.

Sarà a Locarno in veste di madrina per la “Nicola Spirig Kids Cup”, ma anche per testare la condizione e rifinire la preparazione in vista del suo “comeback” ai più alti livelli, che avverrà il 16 settembre in occasione Grand Final del Triathlon-WM-Serie di Rotterdam.

A 14 settimane dalla nascita del secondo figlio, Nicola Spirig si rimette dunque nuovamente in gioco con l’obiettivo di tornare protagonista e per puntare nuovamente, fra tre anni, alle Olimpiadi di Tokio. In occasione di un recente meeting la zurighese ha dimostrato anche un eccellente stato di forma, migliorando il proprio personale sugli 800 metri in pista.

La campionessa olimpica di Londra e medaglia d’argento lo scorso anno a Rio alle spalle della statunitense Gwen Jorgensen (pure da poco neomamma) non varca molto spesso le Alpi per gareggiare e quindi per chi la vedrà all’opera domenica sarà un’occasione quasi unica. Ma con Locarno e il suo triathlon ha evidentemente un feeling particolare visto che c’è già stata nel 2013 e l’anno successivo.

Ovviamente dominando in entrambe le occasioni le rispettive gare. Ricordiamo ad esempio che nel 2014 arrivò con i primi maschi sulla distanza del mezzo Ironman (1,9/90/21). Un risultato che con tutta probabilità confermerà anche quest’anno dove la vedremo impegnata nella distanza olimpica con partenza domenica mattina alle 8.40.

Una distanza che anche sul fronte degli uomini dovrebbe offrire quest’anno i maggiori motivi di interesse. Soprattutto per gli appassionati ticinesi. Al via ci saranno infatti le due grandi promesse del triathlon nostrano, ovvero Adriano Engelhardt e Sasha Caterina che partiranno con i favori del pronostico e in ogni caso con buone possibilità di mettersi in luce.

Insomma, questo weekend sulle rive del Verbano sarà uno spettacolo di grande sport per una prova che prevede, come grande novità, il passaggio in Piazza Grande nella frazione a corsa. Una vetrina importante e oltremodo suggestiva per promuovere una disciplina ormai affermata e che ai colori rossocrociati ha sempre dato grandi soddisfazioni.

STARTING LIST

Foto: Nicola Spirig alla partenza dell’edizione 2013 (in alto) e sotto i due ticinesi Adriano Engelhardt e Sasha Caterina (photo: N. Pfund).

Fonte: Triathlon, che passione!

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Adriano Engelhardt: “A Nyon un podio inatteso”

Non si è ancora spenta la eco sui recenti Campionati svizzeri di Nyon, dove i triatleti ticinesi si sono messi in bella evidenza conquistando ben due ori con Bruno Invernizzi e Sasha Caterina, due argenti con Rachele Botti e Adriano Engelhardt e un bronzo con Alice Fritzsche.

In occasione di questo appuntamento gli occhi erano puntati forse soprattutto su Adriano Engelhardt, la grande novità di quest’anno per il movimento della triplice in Ticino, che dopo il debutto di Zurigo nella “Short distance” il 29 luglio scorso, dove ha chiuso al quarto posto assoluto, si cimentava per la prima volta in una gara su distanza olimpica (1,5 km a nuoto, 40 km in bici, 10 km a corsa).

Chiunque “mastichi” un po’ di triathlon non farà fatica a capire come il passaggio di Engelhardt al mondo della triplice rappresenta qualcosa di estremamente importante poiché si tratta di un atleta con grandi capacità e quindi ottime prospettive per il futuro nella disciplina. Ne fanno stato le qualità già espresse dal 24enne locarnese (peraltro “figlio d’arte”: i genitori entrambi grandi sportivi, con la mamma Paola che è stata tra le prime donne ad avere portato a termine un Ironman in Ticino) nell’atletica, dove per alcuni anni ha dominato la scena nelle prove di mezzofondo, dei cross e dei 3000 siepi.

Come visto, a Nyon Adriano (nelle foto d’apertura insieme a Lukas Oehen in occasione di un cross e, in basso a destra, con Mattia Monighetti di Kerforma Switzerland) ha chiuso al secondo posto nella propria categoria e quarto assoluto, malgrado abbia iniziato a nuotare e a pedalare “seriamente” solo da due-tre mesi, e sebbene non sia ancora al “top” delle sue possibilità nella corsa a piedi. Questo non gli ha comunque tolto la soddisfazione di ottenere il miglior “crono” assoluto nella tratta conclusiva di 10 chilometri, portata a termine in un eloquente 33’37’’!

Risultati e tempi che parlano da sé. E che aprono sicuramente nuove e belle prospettive per il triathlon ticinese dei prossimi anni. L’arrivo di Engelhardt nel gruppo che comprende anche Sasha Caterina, Gioele Cereghetti e Alex Trabucchi del TriUnion del coach Christophe Pellandini, unitamente alle citate Alice Fritzsche e Rachele Botti non fa che rafforzarne ulteriormente la base. Con la concreta prospettiva di vedere tra non molto qualcuno di questi atleti protagonista ai massimi livelli.

Con Adriano, che ora si sta preparando con puntiglio per l’appuntamento “casalingo” del Triathlon di Locarno (3 settembre), ci siamo intrattenuti brevemente chiedendogli anzitutto come si trova in questa nuova “veste” di triatleta.

“Il triathlon è una sport che mi ha sempre appassionato, ma che negli ultimi 8 anni ho lasciato da parte per dare priorità all’atletica leggera. Riprendendo con gli allenamenti di nuoto e di bici nelle ultime settimane ho avuto la possibilità di scoprire nuove sensazioni e programmi di allenamento. Posso dire di aver trovato nuovi stimoli. Infatti trovo estremamente affascinante la possibilità di unire tre sport così ricchi di storia in un’unica disciplina”.

Come ti trovi nelle varie discipline?

“A livello di feeling personale posso dire che pratico più volentieri il nuoto e la corsa. La bicicletta è ancora un mondo da scoprire: devo ancora trovare i miei punti di riferimento e comprendere appieno le metodiche di allenamento. Ma una cosa che mi sembra di aver capito è che non ci si può limitare ad allenarsi nelle tre diverse discipline come fossero momenti isolati. Bisogna tener conto di un continuo, che parte dalle prime bracciate e che arriva alle ultime falcate, passando dai pedali e da due zone cambio”.

Parlaci della tua gara a Nyon

“A Nyon affrontavo il mio primo triathlon olimpico ed ero piuttosto nervoso, questo perché passare dal mezzofondo (dove le gare  durano al massimo una quindicina di minuti) ad una gara di più di 2h era una bella sfida. Il mio fine era quello di dosare al meglio le energie ed accumulare quanta più esperienza possibile per i prossimi appuntamenti. Quando sono sceso dalla bici in sesta posizione e ho visto che recuperavo rapidamente sui battistrada mi sono gasato, quindi, nonostante qualche problema di stomaco, sono riuscito ad agguantare un secondo posto del tutto inatteso”.

In futuro ci sarà ancora spazio per l’atletica?

“L’atletica è il mio sport preferito e seguo con interesse tutte le discipline. Negli ultimi anni ho fatto fatica a progredire a causa di qualche infortunio di troppo e forse anche per un grado di saturazione mentale. Quest’anno mi sarebbe piaciuto partecipare ad alcune rassegne internazionali come le Universiadi e i Giochi della Francofonia. Ho investito molto nella mia preparazione, ma purtroppo ad inizio giugno ho dovuto dire stop per un’infiammazione al tendine d’Achille.

Per il futuro sono sicuro che correrò ancora cross e gare su strada, ma non escludo nemmeno qualche gara in pista su distanze da 5000m/10000m. Sono curioso di vedere come risponderanno le mie gambe ad un cambio di preparazione così netto. In ogni caso il mio obiettivo principale è quello di potermi divertire praticando uno sport che mi piace e che mi dà soddisfazione”.

Fonte: Triathlon che passione!

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Foto: copyright ©  N. Pfund

 

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Sasha Caterina cade in bici: addio Europei!

In occasione della rassegna europea riservata alla categoria “Youth” in corso di svolgimento a Panevezys in Lituania, Sasha Caterina, giovane promessa del triathlon ticinese, è purtroppo caduto durante la tratta in bici nelle prove di qualifica odierne che servivano da selezione per accedere alla finale di sabato.

Per il portacolori del TriUnion, che ha perso il controllo della bici in una curva a causa del fondo bagnato, nulla di grave solo il rammarico di non aver potuto portare a termine la prova, per la quale era certamente tra i maggiori favoriti. Sasha aveva infatti già partecipato agli europei di categoria lo scorso anno a Tiszaujvaros, in Ungheria, giungendo undicesimo assoluto, a poco meno di un minuto dal vincitore.

Quest’anno però la situazione era diversa, non solo perché Sasha ha avuto un anno per maturare, ma anche perché ha dimostrato fino ad oggi di essere migliorato notevolmente. A questo proposito ricordiamo che solo tre settimane fa il minusiense aveva brillato nei Campionati Europei Junior di Kitzbühel dove aveva terminato al 25mo rango assoluto, malgrado il confronto fosse con ragazzi di uno o due anni più anziani.

Per lui ora è tempo di guardare avanti, in particolare ai Campionati svizzeri che si terranno a Nyon ad inizio agosto.

La comitiva svizzera presente a Panevezys, una città di oltre centomila abitanti, la quinta più popolosa della Lituania, comprende oltre a Sasha altri cinque giovani atleti, tutti alla loro prima esperienza in un Campionato europeo Youth: si tratta di Manuel Dal Ben e Freddie Staal tra i ragazzi e di Nora GmürCathia Schär e Anja Weber tra le ragazze.

Tutte e tre le ragazze hanno brillantemente superato le selezioni odierne giungendo quarte nelle rispettive batterie ed accedendo così direttamente alla finale di sabato, mentre sul fronte dei ragazzi sia Manuel Dal Ben che Freddie Staal sono stati esclusi.

La presenza di giovani di entrambi i sessi permetterà alla nostra nazionale di partecipare anche alla staffetta mista di domenica.

Risultati live (per le prove del weekend)

LinkPanevezys ETU Triathlon Youth European

Fonte: Triathlon, che passione!

Foto: Swiss triathlon

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Adriano Engelhardt passa al triathlon!

A dire il vero la notizia circolava da un po’ di tempo, ma l’ufficialità è arrivata solo oggi con un’intervista rilasciata a un giornale ticinese. Adriano Engelhardt, tra i più forti mezzofondisti ticinesi di tutti i tempi, ha deciso di passare al triathlon. Il suo esordio avverrà a Zurigo il 29 luglio in una prova su distanza Sprint.

La decisione del 25enne talento locarnese è maturata soprattutto a seguito degli infortuni patiti in questi ultimi anni, infortuni che non gli hanno permesso di preparare adeguatamente gli appuntamenti stagionali nell’atletica. Ragione per cui, dopo un nuovo infortunio al tendine d’Achille, tra l’altro non ancora del tutto recuperato, Engelhardt ha preso la decisione di abbracciare la triplice disciplina.

Per lui, è forse giusto sottolinearlo, non si tratta di un’esperienza del tutto nuova. Infatti già da piccolo ha partecipato in più occasioni alle gare del Triathlon di Locarno (dove il papà è stato tra l’altro per anni un eccellente Presidente, mentre la mamma vanta una lunga e brillante carriera nel triathlon dove è stata anche “Ironman finisher”) e ancora nella passata edizione ha dimostrato tutto il suo potenziale chiudendo tra i primissimi la distanza Sprint, malgrado un allenamento approssimativo nella bici e nel nuoto.

Da qualche mese a questa parte, però, Adriano Engelhardt, che è in possesso di un Bachelor in Scienze Motorie e Italiano ottenuto nel 2016 alla Facoltà di Sport e di Lettere di Losanna, ha cominciato ad allenarsi seriamente in compagnia dei giovani emergenti del TriUnion, società nella quale spicca il nome dell’altro grande talento ticinese, ovvero quello di Sasha Caterina, ma dove si allenano altri giovani pure molto promettenti. Quindi, in un ambiente assolutamente ideale e motivante, con un team di preparatori eccellente e di alto livello in tutte e tre le discipline.

Per il mondo del triathlon ticinese questa notizia non può che fare molto piacere. Perché si tratta di un innesto di grande qualità che sicuramente riuscirà a mettersi in bella evidenza. Non sappiamo ancora su quali distanze vorrà puntare Engelhardt, ma se dovesse concentrarsi sulla prova olimpica, beh… qualche bella sorpresa potrebbe esserci in futuro…

Noi ne siamo certi!

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Sasha Caterina nei TOP 25 ai CE di Kitzbühel!

Ottimo risultato per Sasha Caterina in occasione dei Campionati Europei Junior di Kitzbühel disputati oggi. Il giovane talento minusiense, classe 2000, è infatti giunto 25mo assoluto, risultando il secondo migliore elvetico al traguardo, dopo Simon Westermann che ha chiuso al 21mo rango, 12” secondi prima del ticinese. La competizione prevedeva 750 m a nuoto nel laghetto dello Schwarzsee, 19, 6 km in bici (circuito da compiere quattro volte) e 5 km a corsa (due giri).

Il piazzamento di Caterina assume un valore superiore se viene considerato in una prospettiva più ampia. Anzitutto, tenendo conto dell’età, che nel caso del portacolori del TriUnion è di un anno o due inferiore rispetto a quella della maggior parte degli altri concorrenti: Westermann, ad esempio, è di due anni più “anziano”, essendo nato nel 1998. L’età, nel caso di questi giovani atleti che gareggiano nel triathlon, come ben si sa conta parecchio, poiché essendo ancora nel periodo dello sviluppo, ci possono essere grosse differenze, appunto, anche sull’arco di uno o due anni.

L’altro aspetto interessante riguarda il comportamento dei giovani svizzeri rispetto al Triathlon di Sion di due settimane fa. Ebbene, se in quell’occasione Sasha era stato superato ad esempio da Pierre Moraz, giungendo terzo alle sue spalle, oggi è riuscito a fare meglio, visto che il vodese si è classificato solo al 52mo posto, con un distacco di oltre 3’ da Caterina. Maxime Fleuri, il migliore a Sion, è stato invece squalificato, mentre l’altro svizzero al via, Thibaud Decurnex è giunto 46mo  (57’45”).

La prova è stata vinta, al termine di un tiratissimo sprint, dal portoghese Vasco Vilaca che ha chiuso in 53’39’’ con il miglior parziale nella corsa a piedi (15’37’’). Alle sue spalle sono giunti lo spagnolo Javier Lluch Perez e l’ungherese Csongor Lehmann entrambi con il tempo di 53’40’’. Quarto un altro spagnolo, Alberto Gonzales Garcia e quinto il transalpino Louis Vitiello.

Da un confronto tra i parziali di Sasha Caterina e il vincitore emerge come la differenza venga soprattutto e proprio dalla frazione conclusiva. Infatti nel nuoto il portoghese ha preceduto Sasha di soli 16’’ (9’30’’ contro 9’46’’), nella bici il ticinese è stato addirittura più veloce (27’00’’ contro 27’20’’ di Vilaca), mentre nella corsa il “gap” è di quasi due minuti (15’37’’ da parte del nuovo Campione europeo Junior, rispetto ai 17’25’’ di Caterina). Sul fronte delle ragazze, ottimo risultato di Jasmin Weber, 10ma assoluta, mentre la sorella Anja ha terminato al 18mo rango.

CLASSIFICHE

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Foto: Swiss Triathlon

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Sasha Caterina pronto per gli Europei!

Prosegue sui migliori livelli la stagione agonistica di Sasha Caterina, la giovane promessa del triathlon ticinese che in questi primi mesi ha già dato dimostrazione di aver raggiunto un ottimo livello di rendimento. Il minusiense, che ha da poco compiuto i diciassette anni, è infatti in procinto di preparare le valigie per recarsi a Kitzbühel, in Austria, dove il prossimo weekend avranno luogo i Campionati europei Junior.

Sasha ha agguantato la qualifica lo scorso 3 giugno in occasione del Triathlon di Sion dove debuttava la National League, che da quest’anno raggruppa le categorie Pro, Junior e Youth League. Su un percorso comprendente 800 m a nuoto, 20 km in bicicletta e 5 km a corsa, la giovane promessa ticinese è stata davvero brillante, chiudendo al terzo posto assoluto (e primo nella categoria) una competizione in cui gareggiavano contemporaneamente i ragazzi della categoria Junior (1998/1999) e della Youth League (2000/2001).

Un risultato che per il portacolori del TriUnion significa una “doppia qualifica” agli Europei: dapprima, appunto, quelli di Kitzbühel del prossimo fine settimana, in cui sarà confrontato con dei ragazzi leggermente più “anziani” e successivamente, il prossimo mese, in Lituania, dove invece la concorrenza sarà rappresentata da atleti di pari età o di un anno più giovani, quindi con ottime possibilità di mettersi in bella evidenza.

“Parto molto motivato per questi Europei”, ci ha confidato Sasha. “Non so cosa aspettarmi di preciso, ma sicuramente farò del mio meglio per ottenere un buon risultato”. Ricordiamo che queste prove serviranno anche ai responsabili di “Swiss Triathlon” per selezionare la rosa di atleti che parteciperanno ai Mondiali di Rotterdam in programma in settembre.

Oltre al ticinese, sabato 17 giugno, saranno presenti nelle categorie giovanili, Maxime Fluri, Pierre Moraz, Thibaud Decournex e Simon Westermann; tra le ragazze si sono invece qualificate le sorelle Jasmin e Anja Weber. Per loro è stato disegnato un tracciato che prevede 750 m a nuoto nel laghetto dello Schwarzsee, 19, 6 km in bici (circuito da compiere quattro volte) e 5 km a corsa (due giri). Nel corso del weekend si terranno anche le prove riservate agli atleti Elite, Paratriathlon e agli “Age Group”.

ETU Triathlon EM Kitzbühel

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Carola e Giacomo, due vittorie splendide!

È stato un weekend ricco di soddisfazioni, quello appena trascorso, per il triathlon ticinese. In particolare grazie a Carola Fiori-Balestra e Giacomo Trabattoni che all’Ironman 70.3 Mallorca hanno trionfato nelle rispettive classi d’età. Ma non solo. Dal Grand Prix di Berna disputato sabato (33 mila partecipanti complessivi!) ci è giunta notizia di una nuova vittoria di Bruno Invernizzi e dalla Germania, in occasione di un’altra gara di triathlon riservata ai quadri nazionali, la giovane promessa Sasha Caterina è giunto quarto mettendosi nuovamente in bella evidenza malgrado la giovane età.

Si tratta di risultati che fanno molto piacere e che confermano come il triathlon in Ticino sia una disciplina che regala davvero tante soddisfazioni. Per chi, come il sottoscritto, frequenta l’ambiente ormai da  più di un trentennio i ricordi sono davvero numerosi e belli. Pensiamo solo al recente passato e alle incredibili imprese proprio di Bruno Invernizzi (Campione del mondo e Campione d’Europa di categoria) o di Nicolas Beyeler, più volte sul podio in gare del circuito mondiale, ma soprattutto autore di quel favoloso quinto posto assoluto all’Ironman France del 2013 che resterà a lungo nella storia della disciplina. Ricordi che però, sembrano perdersi e sbiadirsi un po’ con il tempo, mancando una forza che ne rinnovi l’importanza.

Devo riconoscere di essere stato fortunato. Come appassionato di triathlon ho avuto delle belle soddisfazioni, prima praticando, poi vivendo un periodo d’oro non solo in Ticino ma soprattutto a livello svizzero. In poco più di vent’anni ho avuto la fortuna di seguire da vicino come giornalista sportivo le prestazioni di Natasha Badmann (6 volte vincitrice alle Hawaii), Brigitte McMahon (campionessa olimpica a Sydney e sempre presente al Triathlon di Locarno), Magali Messmer (bronzo a Sydney e autrice della prefazione del mio libro sul triathlon), Nicola Spirig che ho intervistato dedicandole quasi un’intera pagina sul “Corriere” in occasione della sua venuta in Ticino sempre per il Triathlon di Locarno nel 2013. Da ultimo Daniela Ryf, che si è affermata negli ultimi due anni come la più forte triathleta sulle lunghe distanze e che da diversi anni incontro regolarmente a Rapperswil e a Zurigo.       

Tornando al Ticino, fa specie pensare come questo piccolo fazzoletto di terra che conta circa 350 mila abitanti (più o meno un quartiere di Milano) sia riuscito e riesca tuttora a proporre degli atleti così bravi e di livello. Credo, e questo l’ho già detto in altre occasioni, che si tratta di un “unicum” a livello europeo e forse non solo. Certo, in Ticino ci sono delle condizioni ottime per allenarsi nella triplice disciplina. Le infrastrutture non mancano, in bicicletta c’è una varietà impressionante di percorsi. Nella corsa, c’è una tradizione piuttosto importante e consolidata. Il triathlon, poi, è motore e ispiratore di tutto il “movimento” legato al benessere e all’attività fisica che si è sviluppato enormemente in questi ultimi anni.  

Tutte cose da non dimenticare. Resta un solo appunto negativo e riguarda la scarsa attenzione verso il triathlon da parte delle istituzioni e dei media ticinesi. Il triathlon gode inspiegabilmente di scarsissima visibilità, e non parlo solo di quello ticinese, ma anche nazionale. Personaggi conosciuti ormai mondialmente come Nicola Spirig o Daniela Ryf, famosissimi nella Svizzera di area tedesca e in tutta Europa, sono praticamente sconosciuti in Ticino, perché ignorati dai media e dalla TV. Ma anche bravi triathleti “amatoriali” che si mettono in evidenza in prove internazionali di alto livello, come appunto è il caso degli atleti citati in questo articolo, non beneficiano della giusta copertura mediatica. È un paradosso evidente che ho sottolineato più volte. Una lacuna che in una certa misura tocca anche altri sport di resistenza e di cui sinceramente – qui davvero no! – non si può essere né contenti, né orgogliosi.

Foto: Carla Fiori-Balestra e Giacomo Trabattoni immortalati dall’obiettivo di Dani Fiori

Fonte: Triathlon, che passione!

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