Lo svizzero Franjo von Allmen conquista l’oro nella discesa libera maschile, dominando soprattutto nella seconda parte del tracciato. Gli italiani Franzoni e Paris salgono sul podio, mentre Marco Odermatt resta fuori dalle medaglie.
La pista dello Stelvio, ghiacciata e piena di curve mozzafiato, ha accolto la prima grande sfida delle Olimpiadi di Milano‑Cortina 2026. La tensione era palpabile: tra atleti agguerriti e tifosi sugli spalti, bastava un piccolo errore per compromettere mesi di preparazione.
Ed è proprio qui che Franjo von Allmen ha scritto la sua pagina di gloria. Con un gesto deciso, ma al contempo calmo e calcolato, lo svizzero ha preso il via, affrontando la parte alta del tracciato con precisione e determinazione. Ma è nella seconda metà della discesa, quella più tecnica e insidiosa, che von Allmen ha fatto davvero la differenza: ogni curva era studiata, ogni salto calcolato. Taglia il traguardo e il cronometro segna il miglior tempo assoluto. L’oro è suo.
L’Italia risponde presente
Nonostante la sfida di livello mondiale, l’Italia può festeggiare due medaglie. Giovanni Franzoni, giovane e determinato, conquista l’argento con una performance che conferma il suo valore tra i grandi dello sci alpino. Poco dietro, Dominik Paris, veterano delle nevi italiane, completa il podio con il bronzo, dimostrando che esperienza e sangue freddo possono fare la differenza.
I tifosi italiani esplodono in un mix di orgoglio e emozione: vedere due azzurri sul podio della Stelvio è un momento da ricordare per anni.
Odermatt, il favorito tradito dalla pista
Tra le storie più sorprendenti della giornata c’è quella di Marco Odermatt. Tutti lo indicavano come favorito assoluto: dominatore della Coppa del Mondo, temuto da tutti, sembrava destinato all’oro. Invece, la Stelvio gli ha riservato un finale amaro: qualche piccolo errore nelle curve chiave e il sogno olimpico si spegne, lasciandolo fuori dal podio.
Questa delusione dimostra quanto la discesa libera sia imprevedibile: basta un istante per cambiare le sorti della gara, e chi parte favorito non ha mai garanzia di vittoria.
Il brivido della Stelvio
Quando il sole cala sulle piste di Bormio, la Stelvio resta scolpita nella memoria di tutti: atleti, tifosi e appassionati. La gara di oggi non è stata solo una questione di tempi e medaglie, ma una storia di coraggio, precisione e adrenalina pura.
Franjo von Allmen sale sul gradino più alto del podio, due italiani lo seguono e il grande Odermatt impara, ancora una volta, che in discesa nulla è scontato. La Stelvio conferma il suo mito: veloce, tecnica, impietosa… e sempre capace di regalare emozioni indimenticabili.



