Il balletto dei colori nel cielo dell’Engadina: segreti e storie del kitesurf a Silvaplana

ll Lago di Silvaplana in Engadina è una destinazione iconica per il kitesurf grazie al vento termico “inverso” del Maloja, che garantisce condizioni costanti ogni pomeriggio. Sede dell’Engadinwind, la località è ideale per il kite foil ad alta quota, accessibile previa preparazione tecnica e abbigliamento adeguato per le acque fresche.

Nicola Pfund, giornalista e blogger

Il Lago di Silvaplana si trasforma ogni pomeriggio in un palcoscenico naturale unico al mondo. Immaginate uno specchio d’acqua alpino, incastonato tra le vette dell’Engadina, che improvvisamente si popola di centinaia di vele colorate. Chi si trova a passeggiare lungo le sponde assiste a uno spettacolo ipnotico: i kiters sfrecciano a velocità impressionanti, compiono balzi che sfidano la gravità e disegnano traiettorie perfette sull’acqua turchese. È un contrasto visivo straordinario, dove la quiete della montagna incontra l’energia pura di uno degli sport più adrenalinici del pianeta.


Il Vento del Maloja: il motore invisibile dell’Engadina

Il vero regista di questo spettacolo è il vento del Maloja, una meraviglia della natura. A differenza dei classici venti termici, il Maloja si comporta in modo opposto rispetto alla norma.

Nelle ore centrali della giornata, il sole riscalda intensamente i pendii della Val Bregaglia. L’aria calda sale e richiama l’aria fresca dai passi alpini, riversandola con forza verso i laghi dell’Alta Engadina. Questo fenomeno genera una ventilazione costante, tesa e regolare che inizia puntualissima intorno a mezzogiorno e soffia fino al tramonto, offrendo condizioni di navigazione semplicemente perfette.


Dalle origini ai campioni: la storia del kite a Silvaplana

Silvaplana non è un posto come gli altri per gli amanti del vento; è la culla del kitesurf continentale.

  • Le origini: Nei primi anni ’90, pionieri come l’elvetico Stefan Popprath intuirono il potenziale del lago, testando qui i primi prototipi di aquiloni e surf.
  • I grandi interpreti: Questo specchio d’acqua ha visto nascere e allenarsi leggende mondiali e atleti olimpici, come la campionessa svizzera Elena Lengwiler e il fuoriclasse Maxime Nocher, che qui hanno trovato la palestra ideale per affinare la tecnica del kite foil ad altissime prestazioni.
  • La consacrazione: Ogni anno il lago ospita la storica Engadinwind, la competizione di sport acquatici d’azione più antica del mondo, che attira l’élite globale del foiling e del freestyle.


Tecnica e Foil: volare a un metro dall’acqua

Negli ultimi anni la tecnica a Silvaplana si è evoluta radicalmente grazie all’avvento dell’idrofoil.

[Vele/Aquilone] ---> Cattura il vento del Maloja
       |
[Kiter / Barra] ---> Gestisce trazione e direzione
       |
[Tavola Foil]   ---> Si solleva grazie alla pinna idrodinamica (aletta)
       |
[Risultato]     ---> Attrito zero, velocità estreme anche con vento leggero

Il foil è una pinna idrodinamica posizionata sotto la tavola che funziona come l’ala di un aeroplano. Superata una certa velocità, la tavola si solleva completamente dall’acqua, azzerando l’attrito. Questo permette ai kiter di sfrecciare silenziosamente sul lago anche con brezze leggere, raggiungendo velocità superiori ai 40 nodi.


Imparare il kitesurf: requisiti, difficoltà e sicurezza

Il kitesurf a Silvaplana è un’attività accessibile, ma richiede il giusto approccio a causa dell’ambiente alpino.

Qualità fisiche necessarie

Non serve una forza muscolare da bodybuilder. La trazione dell’aquilone viene scaricata direttamente sul trapezio (l’imbragatura lombare). Sono invece fondamentali la coordinazione motoria, una buona agilità e un nucleo addominale (core) stabile per mantenere l’equilibrio sulla tavola.

È adatto a tutti?

Sì, dai 10 ai 70 anni, a patto di avere un’ottima acquaticità e saper nuotare con sicurezza in acque profonde.

La particolarità dell’acqua dolce e fredda

Imparare a Silvaplana (a circa 1.800 metri di altitudine) presenta sfide specifiche rispetto al mare:

  • Densità dell’acqua: L’acqua dolce offre meno galleggiabilità rispetto all’acqua salata.
  • Temperatura: L’acqua del lago è fredda anche in estate (spesso tra i 12°C e i 16°C). È obbligatorio l’uso di una muta in neoprene spessa (almeno 5/4 mm) e, per i principianti, l’assistenza delle scuole locali con barche d’appoggio per evitare l’ipotermia in caso di lunghe derive.

Leggi anche: Correre tra i laghi dell’Engadina: da Silvaplana a Sils Maria; Primo agosto a Silvaplana: dieci giorni tra passeggiate, corse e montagne in Engadina; Le più belle capanne dell’Engadina: rifugi alpini tra panorami mozzafiato e natura incontaminata

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