Capanna d’Es-cha a 2594 metri sul passo dell’Albula, con le caratteristiche imposte rosse e le montagne dell’Engadina sullo sfondo.

Capanna d’Es-cha: una facile escursione nel cuore della splendida Engadina

La Capanna d’Es-cha, a 2594 metri, è una facile e panoramica escursione in Engadina. Da Punt Granda, lungo il passo dell’Albula, si raggiunge in circa un’ora e mezza e 5 chilometri, attraversando splendidi pascoli alpini. Una meta adatta a tutti, resa ancora più particolare dalle imposte rosse, dalle pareti in pietra e legno e dal curioso plafone in stucco della sala comune.

Nicola Pfund, giornalista e blogger

Ci sono giornate in montagna in cui non serve cercare la vetta più alta, affrontare centinaia di metri di dislivello o mettere alla prova le gambe.

A volte basta una strada che sale verso un passo, un grande prato verde, il suono dei campanacci delle mucche e una capanna che compare lentamente all’orizzonte.

La Capanna d’Es-cha, a 2594 metri, è una di queste mete.

La salita da Punt Granda, lungo la strada del passo dell’Albula, è una passeggiata in alta montagna sorprendentemente facile: circa 5 chilometri e un’ora e mezza di cammino per arrivare a una bella capanna alpina, costruita in pietra e legno e riconoscibile da lontano per le sue caratteristiche imposte rosse.

È un’escursione perfetta per una giornata tranquilla in Engadina, quando si ha voglia di stare all’aperto, respirare aria fresca e lasciarsi alle spalle, almeno per qualche ora, la quotidianità.

La strada verso l’Albula è già parte dell’escursione

Per raggiungere Punt Granda bisogna salire da La Punt Chamues-ch lungo la strada che conduce al passo dell’Albula.

È una di quelle strade che, già prima di cominciare a camminare, fanno venire voglia di fermarsi.

La strada si arrampica lentamente tra i prati dell’alta Engadina e il paesaggio diventa sempre più aperto. Qua e là ci sono delle piazzole dove è possibile parcheggiare e da una di queste, nei pressi di Punt Granda, comincia la nostra camminata.

Siamo già a circa 2252 metri di quota.

Questo è uno dei motivi per cui l’escursione alla Capanna d’Es-cha è così accessibile: si parte già molto in alto e il dislivello da affrontare non è grande.

Parcheggiata l’auto, si infilano gli scarponi, si dà un’occhiata al cielo e si parte.

Tra prati verdi e campanacci

Il sentiero attraversa subito i grandi pascoli.

È un paesaggio tipicamente alpino, aperto e luminoso. Il verde dei prati sembra non finire mai e, sullo sfondo, la strada dell’Albula continua a salire.

La sua striscia d’asfalto appare quasi fuori posto in mezzo a questo mare di erba, ma in realtà diventa un elemento interessante del paesaggio: una linea che accompagna lo sguardo verso il passo.

E poi ci sono le mucche.

Tante.

Pascolano tranquille nei prati e i loro campanacci sono praticamente la colonna sonora dell’escursione.

È difficile non fermarsi ogni tanto a guardarle, soprattutto quando una di loro decide di mettersi proprio sul percorso.

In giornate come questa la montagna sembra fare tutto da sola. Non bisogna inventarsi nulla: basta camminare.

In poco tempo siamo già a 2490 metri

La salita è piacevole e senza particolari difficoltà.

Passo dopo passo si guadagna quota fino ad arrivare alla Fuorcla Gualdauna, a circa 2490 metri.

Quando ci si rende conto della quota raggiunta viene quasi da sorridere: siamo partiti da Punt Granda appena poco tempo prima e siamo già praticamente a 2500 metri.

Da qui il sentiero cambia leggermente carattere.

Non si tratta più tanto di salire, ma di attraversare il fianco della montagna.

Il sentiero prosegue in costa e davanti a noi il paesaggio si apre.

Ed è proprio in questo tratto che finalmente si vede la nostra destinazione.

La Capanna d’Es-cha appare all’orizzonte

La si distingue in lontananza.

Piccola, ancora distante, ma perfettamente riconoscibile.

È uno di quei momenti che ogni escursionista conosce: vedere la meta dà improvvisamente un senso a tutti i passi fatti fino a quel momento.

Man mano che ci avviciniamo la capanna diventa sempre più bella.

Le pareti in pietra e legno si inseriscono perfettamente nell’ambiente alpino e le imposte rosse le danno quel tocco di colore che la rende immediatamente riconoscibile.

Non è una costruzione appariscente.

È semplicemente una bella capanna di montagna, nel posto giusto.

E forse è proprio questo che colpisce.

Una meta facile, ma tutt’altro che banale

La Capanna d’Es-cha da Punt Granda è una destinazione che consiglierei soprattutto a chi cerca una escursione facile in Engadina.

In circa un’ora e mezza si percorrono poco più di cinque chilometri, arrivando a 2594 metri.

Non ci sono passaggi particolarmente impegnativi e il percorso permette di godersi la montagna senza dover pensare continuamente alla fatica.

È una gita adatta anche a chi non è un escursionista particolarmente allenato e vuole semplicemente trascorrere qualche ora in quota.

Naturalmente siamo pur sempre in alta montagna: anche un itinerario facile merita attenzione, soprattutto per quanto riguarda il meteo, le condizioni del sentiero e le temperature, che possono cambiare rapidamente.

Quando il bel tempo porta tutti in montagna

C’è però una cosa da sapere.

Se scegliete una bella domenica d’estate, preparatevi a condividere il sentiero con parecchie persone.

Anzi, in certi momenti sembra quasi una processione.

Tutti salgono verso la capanna alla ricerca di aria fresca, di panorami e di quella sensazione di libertà che soltanto una giornata in montagna sa regalare.

Tra gli escursionisti ci sono anche molti appassionati di mountain bike.

Confesso che, vedendoli arrivare, mi sono chiesto se potessero diventare un elemento di disturbo per chi cammina.

Alla fine, però, l’impressione è stata positiva.

Sono stati attenti, premurosi e gentili con gli escursionisti. La convivenza sul sentiero è quindi risultata molto più semplice di quanto si potrebbe pensare.

D’altra parte, la montagna è sempre più condivisa da persone che la vivono in modi diversi: a piedi, in bicicletta, correndo o semplicemente fermandosi a guardare il panorama.

La sorpresa dentro la capanna d’Es-cha

Arrivati alla Capanna d’Es-cha viene naturale fermarsi all’esterno.

Si guarda il panorama, si osserva il viavai degli escursionisti e magari ci si concede una pausa.

Ma vale la pena entrare.

La capanna nasconde infatti una particolarità che non ci si aspetterebbe in una struttura alpina: nella sala comune conviviale c’è un plafone in stucco.

È un dettaglio curioso e quasi sorprendente.

In mezzo alla pietra, al legno e all’atmosfera spartana che normalmente associamo alle capanne alpine, questo elemento decorativo racconta qualcosa di diverso e rende l’ambiente ancora più particolare.

È uno di quei dettagli che rischiano di passare inosservati se si pensa alla capanna soltanto come al punto d’arrivo di un’escursione.

E invece meritano di essere scoperti.

Anche il plafone in stucco è un buon motivo per salire alla Capanna d’Es-cha.

Una tappa del Kesch-Trek

La Capanna d’Es-cha non è soltanto la meta di una facile escursione da Punt Granda.

È anche una delle tappe del Kesch-Trek, un itinerario di più giorni attraverso uno degli splendidi ambienti alpini dei Grigioni.

Per chi arriva da Punt Granda, il Kesch-Trek è quasi un piccolo assaggio di quello che offre questa zona.

Per chi invece sta percorrendo il trekking, la capanna diventa una tappa naturale del viaggio.

In entrambi i casi, il fascino rimane lo stesso: una costruzione alpina immersa in un paesaggio straordinario, raggiungibile senza dover affrontare una salita estrema.

Per chi vuole faticare un po’ di più: si parte da Madulain

Se l’ora e mezza di cammino da Punt Granda vi sembra troppo poco, c’è una seconda possibilità.

La Capanna d’Es-cha si può raggiungere anche da Madulain.

In questo caso l’escursione cambia completamente ritmo: bisogna affrontare circa 900 metri di dislivello e mettere in conto due ore e trenta di salita.

È quindi un itinerario più adatto a chi è allenato e vuole trasformare la visita alla capanna in una vera escursione di montagna.

Due partenze, dunque, per la stessa destinazione:

  • Punt Granda: escursione facile, circa 5 km e 1h30’ di salita.
  • Madulain: itinerario più impegnativo, circa 900 metri di dislivello e 2h30’ di salita.

La scelta dipende soltanto da quanta voglia avete di camminare.

Informazioni utili per organizzare la gita

Capanna d’Es-cha da Punt Granda

InformazioneDato
Quota della capanna2594 m
PartenzaPunt Granda
Quota di partenzacirca 2252 m
Lunghezzacirca 5 km
Tempo di salitacirca 1h30’
DifficoltàFacile
AmbienteAlta montagna, pascoli alpini
ParticolaritàPlafone in stucco nella sala comune
TrekkingTappa del Kesch-Trek
AlternativaPartenza da Madulain

Prima di partire è sempre opportuno controllare le condizioni meteorologiche e del sentiero, soprattutto perché si raggiunge una quota di quasi 2600 metri.

Capanna d’Es-cha: ne vale la pena?

La risposta, per me, è sì.

Non soltanto perché è facile da raggiungere, ma perché concentra in una camminata relativamente breve molti degli ingredienti che cerchiamo quando andiamo in montagna.

Ci sono i grandi prati verdi.

Ci sono le mucche e i loro campanacci.

C’è la strada dell’Albula che sale verso il passo.

C’è la Fuorcla Gualdauna a 2490 metri.

C’è il sentiero che prosegue in costa.

E poi, finalmente, c’è quella piccola costruzione con le imposte rosse, le pareti in pietra e legno e una storia che si scopre anche attraverso dettagli insoliti come il plafone in stucco della sala comune.

Soprattutto, c’è la sensazione di essere arrivati in un posto speciale senza aver dovuto affrontare una grande impresa.

La mia impressione

A volte penso che siano proprio queste le escursioni che si ricordano più volentieri.

Non quelle in cui si arriva distrutti alla meta, ma quelle in cui durante il percorso si ha il tempo di guardarsi intorno.

La salita alla Capanna d’Es-cha da Punt Granda è così.

Si parte già in quota, si attraversano i prati, si incontrano le mucche, si cammina verso l’Albula e quasi senza accorgersene ci si trova a sfiorare i 2600 metri.

Poi compare la capanna.

E quando finalmente si arriva, viene quasi voglia di fermarsi lì un po’ più del previsto.

Forse è questa la vera bellezza di una gita facile: avere ancora abbastanza fiato per godersi il posto in cui si è arrivati.


FAQ sulla Capanna d’Es-cha

Dove si trova la Capanna d’Es-cha?

La Capanna d’Es-cha si trova nei Grigioni, nell’area dell’Albula, in alta Engadina, a 2594 metri di quota.

Quanto dura la salita alla Capanna d’Es-cha da Punt Granda?

Da Punt Granda la salita richiede circa un’ora e mezza, per una distanza complessiva di circa 5 chilometri.

Qual è la difficoltà dell’escursione alla Capanna d’Es-cha?

Il percorso da Punt Granda è facile e non presenta particolari difficoltà tecniche. È comunque un itinerario in alta montagna e va affrontato tenendo conto delle condizioni meteorologiche e del proprio livello di preparazione.

Da dove si parte per la Capanna d’Es-cha?

Uno dei punti di partenza più semplici è Punt Granda, lungo la strada che sale da La Punt Chamues-ch verso il passo dell’Albula. È possibile trovare delle piazzole per parcheggiare lungo la strada.

Si può raggiungere la Capanna d’Es-cha da Madulain?

Sì. La partenza da Madulain offre un itinerario più impegnativo, con circa 900 metri di dislivello e circa 2 ore e 30 minuti di salita.

La Capanna d’Es-cha fa parte del Kesch-Trek?

Sì, la Capanna d’Es-cha è una delle tappe del Kesch-Trek.

Qual è la particolarità della Capanna d’Es-cha?

Oltre alla posizione e alla caratteristica architettura in pietra e legno con le imposte rosse, è particolarmente interessante il plafone in stucco della sala comune conviviale.

In sintesi

Se cercate una facile escursione in Engadina, con poco dislivello ma tanta atmosfera alpina, segnatevi la Capanna d’Es-cha.

Partite da Punt Granda, camminate tra i pascoli, lasciatevi accompagnare dai campanacci delle mucche e seguite il sentiero fino alla Fuorcla Gualdauna.

Poi guardate in lontananza.

La capanna sarà già lì ad aspettarvi.

2594 metri, un’ora e mezza di cammino e una bella giornata di montagna. A volte non serve molto altro.

Vedi anche: Capanna d’Es-cha

Leggi anche: Le 10 più belle capanne dell’Engadina; Chamanna Jenatsch da Spinas; Da Muottas Muragl alla capanna Segantini; Da Morteratsch alla capanna Boval

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