Capitombolo sulla scalinata Chiattone a Lugano

Succede, a volte. Di trovarsi in un posto, magari con il cellulare in mano per filmare o scattare delle foto, ed essere spettatori di una situazione particolare.

Come è successo a me quattro anni fa in occasione di “Lugano Bike Emotions”, l’evento dedicato alle biciclette con i campioni della mountain bike che si affrontano in uno spettacolare circuito cittadino.

In quella circostanza c’erano parecchi atleti di livello mondiale come Nino Schurter e il ticinese Filippo Colombo. Impressionante vederli in azione! Per l’occasione e per ammirare le loro performances da vicino mi ero “appostato” proprio in fondo alla scalinata Chiattone per vedere i ciclisti affrontare a velocità incredibile, in discesa, i gradoni.

Dopo i primi passaggi si è capito che l’esercizio richiedeva una tecnica sopraffina: in particolare nella gestione dei tempi tra le rampe e i piccoli pianori che le separano. È davvero una questione di ritmo e se questo, per qualche ragione, viene meno… ecco il capitombolo!

Come è successo a uno dei concorrenti che per fortuna non ha riportato nessun… “danno”: dopo la caduta, infatti, il giovane atleta si è rialzato, ha ripreso la sua bici ed è ripartito!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Rappresentazione astratta dell'epoca degli esperti e dei presunti esperti, tra rumore delle opinioni e valore dell'ascolto autentico.

L’epoca degli esperti: quando tutti insegnano e quasi nessuno ascolta

Viviamo nell’epoca degli esperti e dei presunti esperti, dove sempre più persone sentono il bisogno di dispensare consigli, spesso senza una reale competenza o senza la necessaria esperienza. In un mondo dominato dalla visibilità, dalle opinioni immediate e dalla poca capacità di ascolto, rischiano di perdersi le voci autentiche di chi possiede davvero conoscenza e profondità. La lezione di Socrate resta attuale: riconoscere i propri limiti e sapere di non sapere è il primo passo verso la vera saggezza.

leggi tutto »

Addio a Roland Collombin, idolo della nostra adolescenza

Con Roland Collombin se ne va una leggenda dello sci alpino svizzero e uno degli idoli della nostra adolescenza. Vallesano DOC, impavido e spettacolare, fu il grande rivale di Bernhard Russi: l’uno elegante e impeccabile, l’altro spavaldo, trasgressivo e disposto a rischiare tutto. Fuori dalle piste era un uomo solare, amante della buona cucina, della compagnia e del buon vino, capace di conquistare tutti con la sua simpatia. Con la sua scomparsa perdiamo non solo un grande campione, ma anche un pezzo della nostra giovinezza.

leggi tutto »
Fabrice Luchini nel film Demain je tombe amoureux di Martin Provost, presentato in Piazza Grande a Locarno il 14 agosto.

“Demain je tombe amoureux”: quando una fine può trasformarsi in un nuovo inizio

“Demain je tombe amoureux”, diretto da Martin Provost e interpretato da Fabrice Luchini, racconta la storia di un professore appena andato in pensione che, dopo essere stato lasciato dalla moglie, scopre che anche una dolorosa separazione può trasformarsi in un nuovo inizio. Il film sarà proiettato il 14 agosto in Piazza Grande a Locarno e trasmette un messaggio di speranza, coraggio e fiducia nella vita.

leggi tutto »