Corsa – Tabella per prevedere e comparare il tempo di gara

È possibile prevedere il tempo di gara partendo da un risultato su distanze più brevi, grazie alle tabelle proposte da Bob Glover e Pete Schuder, pur tenendo conto delle differenze individuali. Una regola pratica diffusa indica che il tempo in maratona ≈ (mezza maratona × 2) + 10 minuti, offrendo una stima generalmente attendibile. Tuttavia, questi calcoli funzionano solo con una preparazione specifica adeguata, senza la quale i tempi previsti difficilmente saranno raggiunti.

È possibile prevedere e comparare il tempo di gara partendo da un “crono” di riferimento?

In altre parole: se conosco il mio tempo sui 5 o 10 chilometri, posso stimare con una certa affidabilità quanto varrò sulla mezza maratona o sulla maratona?

Secondo Bob Glover e Pete Schuder, entrambi corridori su strada e allenatori professionisti, la risposta è sì. Nel loro libro Correre per vincere propongono infatti una tabella di equivalenza che consente di stimare le prestazioni su diverse distanze.

Naturalmente, è importante sottolinearlo: non siamo tutti uguali. Le differenze individuali – dalla predisposizione aerobica alla resistenza muscolare, fino all’esperienza sulle lunghe distanze – possono influenzare il risultato. Tuttavia, si tratta di uno strumento sorprendentemente attendibile.

Un esempio concreto

Se prendo il mio caso personale (parliamo di quasi trent’anni fa…), posso dire che la tabella si è rivelata piuttosto veritiera:

  • Maratona: 2h39’
  • 5000 m: circa 16 minuti
  • Mezza maratona: circa 1h15’

Tempi che si allineano molto bene con le stime teoriche.

La “regola pratica” della maratona

Esiste anche un metodo più semplice, spesso citato tra i corridori:

👉 Tempo maratona ≈ (tempo mezza maratona × 2) + 10 minuti

Una formula empirica che funziona abbastanza bene, soprattutto per chi ha una buona base di resistenza.

Attenzione: l’allenamento conta

Va però ribadito un punto fondamentale: queste stime presuppongono una preparazione adeguata.

Una maratona affrontata con allenamento approssimativo difficilmente porterà ai tempi previsti dalla tabella. La specificità dell’allenamento – lunghi, ritmo gara, gestione dello sforzo – resta determinante.

Tabella di riferimento (Glover & Schuder)

Di seguito una versione semplificata della loro tabella di equivalenza:

5 km10 kmMezza maratonaMaratona
20:0041:301:31:003:10:00
18:0037:301:23:002:55:00
16:0033:301:15:002:40:00
15:0031:001:10:002:30:00
14:0029:001:05:002:20:00

(I valori sono indicativi e servono come riferimento generale.)


Conclusione

Le tabelle di previsione non sono una scienza esatta, ma rappresentano uno strumento utile per:

  • fissare obiettivi realistici
  • confrontare le proprie prestazioni
  • pianificare meglio la stagione

E, perché no, anche per soddisfare un po’ di sana curiosità.

Per chi ama la corsa, sono piccoli numeri che raccontano grandi storie.

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