Dove il tempo rallenta: camminare in Val Roseg

Una passeggiata facile e incantevole nel cuore dell’Engadina, tra larici dorati, ghiacciai e silenzi che rigenerano da Pontresina al ristorante Roseg Gletscher.

C’è un angolo di Engadina dove il tempo sembra fermarsi. Si chiama Val Roseg, una valle laterale che si apre da Pontresina e si inoltra verso le montagne, tra boschi di larici, pascoli silenziosi e la maestosità del ghiacciaio del Roseg. In questo articolo ti porto con me lungo il sentiero che conduce al ristorante Roseg Gletscher: una camminata accessibile a tutti, perfetta per riscoprire il piacere della lentezza e dell’ascolto.

Da Pontresina alla Val Roseg: un invito alla calma

La passeggiata parte da Pontresina, grazioso villaggio alpino noto per le sue architetture storiche e la vicinanza al massiccio del Bernina. Il sentiero che conduce nella Val Roseg si imbocca vicino alla stazione ferroviaria, ed è ampio, ben segnalato e quasi pianeggiante.

Fin dai primi passi si entra in un’atmosfera diversa: lontana dal traffico, dal rumore, dai pensieri veloci. I larici creano una galleria di luce e ombra, e il suono dell’acqua che scorre nel torrente accompagna ogni passo.

Nel cuore della valle: tra silenzio e meraviglia

Camminando in Val Roseg, ciò che colpisce non è solo il paesaggio, ma il silenzio autentico che avvolge tutto. Un silenzio vivo, pieno di dettagli: un frullo d’ali, il richiamo lontano di una marmotta, il vento che accarezza i prati.

È una valle che invita a rallentare, a guardare meglio. Anche il passo si fa più lento, non per stanchezza, ma per desiderio di restare immersi in questa quiete. Si riscopre il tempo della natura, fatto di stagioni e respiri, non di minuti.

Punto d’arrivo: Roseg Gletscher e il ghiacciaio

Dopo circa 1 ora e 30 minuti, si raggiunge il ristorante Roseg Gletscher, adagiato in un’ampia radura ai piedi delle montagne. È un luogo ideale per una pausa, con tavoli all’aperto e una vista impagabile sul ghiacciaio del Roseg, che domina il paesaggio con la sua imponenza.

Qui si può pranzare, assaggiare dolci locali o semplicemente sedersi e contemplare. Chi desidera, può proseguire verso la Capanna Coaz (2 ore di salita), ma per molti la meta è già raggiunta: rallentare è arrivare.

Informazioni pratiche per la passeggiata in Val Roseg

Partenza: Pontresina (fermata stazione o parcheggio vicino alla valle)

Arrivo: ristorante Roseg Gletscher (1.999 m)

Durata: circa 1h30’ solo andata, su sentiero facile

Dislivello: +200 m circa

Difficoltà: facile – adatto anche a famiglie e passeggini da trekking

Servizi: carrozze trainate da cavalli disponibili da Pontresina (opzione romantica!)

Conclusione: una pausa che fa bene

Camminare in Val Roseg è un’esperienza semplice, ma potente. Non c’è bisogno di affrontare sentieri estremi o dislivelli vertiginosi per sentirsi parte di qualcosa di più grande. Basta ascoltare, respirare, camminare piano. In questo angolo d’Engadina, il tempo rallenta e l’anima riposa.

Leggi anche: Vacanze in Engadina: la vigilia; Tre ripetute serali al lago di Champfér; Una splendida escursione alla capanna Coaz (2610 m); Il piacere di una corsa serale nella natura; Da Morteratsch alla capanna Boval; Dove il vento del Maloja scrive storie; Ritorno alla capanna Segantini; Correre tra i laghi dell’Engadina: da Silvaplana a Sils sulle tracce di Nietzsche; Il Vertical del Piz Nair; Verso l’Albula nel ricordo di Gino Mäder

2 risposte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Quando vincere non basta più: Johannes Klaebo e la tentazione della bicicletta

Dopo aver dominato lo sci nordico come pochi altri nella storia, Johannes Klaebo si trova davanti a una scelta inattesa: continuare a vincere o reinventarsi. Un palmarès impressionante, una carriera folgorante e una nuova possibile sfida nel ciclismo professionistico. Questo articolo racconta il momento delicato in cui un campione assoluto valuta di voltare pagina, spinto non dalla sconfitta, ma dall’abbondanza del successo.

leggi tutto »

Essere giovani in Ticino oggi: tra opportunità, limiti e voglia di futuro

Queste riflessioni nascono da un doppio sguardo: quello di un ex docente, che per anni ha ascoltato dubbi, paure e ambizioni dei giovani, e nello stesso tempo di un padre di due figli, che si interroga sul mondo che stiamo preparando per la prossima generazione. Essere giovani in Ticino oggi non è solo una condizione anagrafica, ma il risultato di scelte politiche, culturali e sociali che meritano di essere messe in discussione. Questo articolo non cerca soluzioni facili, ma pone domande necessarie.

leggi tutto »

Franjo von Allmen, oltre l’oro: l’altra faccia del successo

Dietro tre medaglie d’oro e un sorriso composto si cela una storia fatta di perdite, sacrifici e resistenza silenziosa. Franjo von Allmen, oltre l’oro racconta il cammino di un campione che ha raggiunto la vetta dello sci mondiale attraversando il dolore per la morte del padre, le difficoltà economiche e l’incertezza di un futuro tutt’altro che scontato.

leggi tutto »

Sci alpinismo alle Olimpiadi: la sorpresa che conquista i Giochi tra fatica, spettacolo e cambi mozzafiato

Lo sci alpinismo fa il suo debutto olimpico e diventa subito una delle discipline più affascinanti dei Giochi. Tra salite con le pelli di foca, scalinate da affrontare di corsa e discese tecniche in slalom, questa specialità unisce resistenza, tattica e spettacolo puro. Dalle imprese individuali alla spettacolare staffetta mista, il racconto di uno sport che non lascia tregua, non annoia mai e si candida a diventare uno dei nuovi amori del pubblico olimpico.

leggi tutto »