VACANZE IN ENGADINA – DOVE IL VENTO DEL MALOJA SCRIVE STORIE

Oggi, durante una breve uscita in bici lungo il sentiero che costeggia il lago di Silvaplana, mi ritrovo immerso in uno spettacolo inatteso: il vento del Maloja alza le vele dei kitesurfer come ali di uccelli in corsa, e l’acqua si anima di colori, salti e traiettorie audaci. Pedalo piano, quasi a non disturbare quella coreografia sospesa tra cielo e lago, lasciandomi trasportare – anche senza vento – dalla meraviglia.

Dove il vento del Maloja scrive storie, le acque turchesi del lago di Silvaplana si trasformano in un palcoscenico liquido, vibrante di energia. È un pomeriggio d’agosto, l’aria frizzante dell’Engadina accarezza i volti, ma è il vento – il leggendario Maloja – a dominare la scena.

Sulla riva, tra prati verdi, si radunano appassionati da tutta Europa. Tavole colorate, vele dalle tinte accese come aquiloni impazziti, mute stese ad asciugare al sole. C’è chi si prepara con cura, chi controlla le linee, chi si scalda con un ultimo sguardo al cielo. I più esperti parlano poco: attendono solo il segnale del vento, il soffio giusto per partire.

Quando il Maloja si leva deciso – improvviso, costante – il lago prende vita. I kitesurfer volano. Letteralmente. Tagliano l’acqua con eleganza, si alzano in salti spettacolari, disegnano curve rapide tra spruzzi e grida di gioia. È una danza collettiva, coreografata dal vento e dalla libertà.

Tra una folata e l’altra, un osservatore sulla riva resta incantato. Non serve capire le tecniche, basta lasciarsi travolgere da quel ritmo selvaggio e armonico. In fondo, qui il vento non soffia soltanto: scrive storie. Storie di passione, sfida, e leggerezza. Storie che restano sospese tra cielo e lago, come vele gonfie d’estate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Scenic Trail 2026: 1.500 atleti sui sentieri del Sottoceneri

Lo Scenic Trail 2026 ha richiamato ben 1.500 atleti sui suggestivi sentieri del Sottoceneri, in una giornata caratterizzata da panorami spettacolari e da un grande caldo che ha messo a dura prova i partecipanti. Tra i vincitori spiccano Jonas Oliva e Sabrina Huber nella K18, l’atleta di casa Marco Delorenzi nella K31 e Raphael Sprenger nella K54. Nelle gare più impegnative si sono imposti Tristan Kipfer nella K83 e il rumeno Flavius Platon nella durissima K120. Un’edizione di grande successo che ha saputo unire sport, resistenza e valorizzazione del territorio.

leggi tutto »

Sopravvivere ai Mondiali: guida pratica per chi non sa distinguere un fuorigioco da una marca di yogurt

Ogni quattro anni arriva la febbre dei Mondiali: spuntano ovunque esperti di calcio, i media parlano solo di pallone e ogni partita viene raccontata come un evento storico, quasi fosse poesia. Peccato che, dietro il mito, ci sia spesso uno sport dominato da soldi, business e novanta minuti che non sempre valgono l’attesa. La buona notizia? Non tutti devono essere tifosi per forza.

leggi tutto »

Scenic Trail 2026, risultati e fotografie: oltre 1.500 atleti sui sentieri del Sottoceneri

Dal 12 al 14 giugno torna a Tesserete lo Scenic Trail 2026, manifestazione internazionale che porterà in Ticino oltre 1.500 atleti provenienti da 42 nazioni per tre giorni di sport sulle montagne del Sottoceneri. L’evento ha contribuito negli anni a valorizzare un territorio straordinario, facendo riscoprire a sempre più persone i sentieri e i panorami che hanno ispirato il nome “Scenic Trail”.

leggi tutto »

Ironman 70.3 Alghero: Sasha Caterina conquista un ottimo quinto rango assoluto

Continua la crescita di Sasha Caterina nelle competizioni di lunga distanza. Dopo il 12° posto all’Ironman 70.3 di Brasilia, il triatleta ticinese ha centrato un prestigioso 5° rango assoluto all’Ironman 70.3 di Alghero, gara che ha richiamato al via circa 2.900 partecipanti. Un risultato di spessore che conferma il suo ottimo stato di forma e le ambizioni in vista dei prossimi appuntamenti della stagione.

leggi tutto »