Il Giro d’Italia torna in Ticino: spettacolo e grandi salite tra Bellinzona e Carì

Il Giro d’Italia torna in Ticino con una tappa spettacolare da Bellinzona a Carì, caratterizzata da 113 km e 3’000 metri di dislivello. Con un finale in salita duro e senza tregua e ben cinque Gran Premi della Montagna, la frazione potrebbe essere decisiva per la classifica generale. Per gli appassionati, il libro In bicicletta su e giù per il Ticino di Nicola Pfund è una guida completa per pedalare sulle più belle salite ticinesi e vivere le stesse emozioni dei professionisti.

Il fascino del Giro d’Italia torna a colorare le strade ticinesi con una tappa che promette spettacolo, fatica e scenari mozzafiato. Martedì 26 maggio, la 16ª frazione della Corsa Rosa partirà dal cuore di Bellinzona per arrampicarsi fino a Carì, a quota 1’644 metri, regalando agli appassionati una giornata dal sapore epico.


Una tappa breve ma durissima

Presentata all’Auditorium di BancaStato, la tappa Bellinzona-Carì si sviluppa su 113 chilometri e circa 3’000 metri di dislivello, condensando in poco più di cento chilometri tutta l’essenza del ciclismo di montagna.

Dopo un circuito iniziale nel Bellinzonese, con il doppio passaggio sulle insidiose rampe di Torre e Leontica, la corsa entrerà nel vivo nelle Tre Valli, dove la selezione sarà naturale e progressiva.

Il gran finale sarà affidato all’ascesa verso Carì: un arrivo “secco”, senza tregua, perfetto per gli scalatori puri. Con quattro stelle di difficoltà su cinque e cinque Gran Premi della Montagna, la tappa – posta all’inizio dell’ultima settimana – potrebbe rivelarsi decisiva per la classifica generale.

Altimetria della tappa che parte da Bellinzona e si conclude a Carì.

Il libro: pedalare sulle più belle salite del Ticino

Ma il richiamo del ciclismo in Ticino non si esaurisce con il passaggio dei campioni. Per chi vuole vivere queste strade in prima persona, c’è una guida diventata un riferimento imprescindibile: In bicicletta su e giù per il Ticino di Nicola Pfund.

Si tratta di molto più di un semplice libro: è un vero e proprio manuale per esplorare il territorio in sella, pensato per ciclisti di ogni livello. L’autore propone una ricca selezione di itinerari, dalle salite più iconiche alle strade meno battute, accompagnando ogni percorso con descrizioni dettagliate, consigli pratici e approfondimenti.

Sfogliandolo, il lettore viene trasportato direttamente sulla strada: le pendenze si fanno sentire, i tornanti prendono forma, i paesaggi si aprono davanti agli occhi. È una guida che unisce tecnica e passione, capace di raccontare non solo dove pedalare, ma anche perché farlo.

In occasione del ritorno del Giro, questo volume diventa lo strumento ideale per trasformare l’emozione della corsa in esperienza personale: seguire le orme dei campioni, affrontare le stesse salite e scoprire che, spesso, il vero traguardo è il viaggio stesso.

Il libro è in vendita qui: amazon.it; fontana.ch; Libreria Segnalibro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Rappresentazione astratta dell'epoca degli esperti e dei presunti esperti, tra rumore delle opinioni e valore dell'ascolto autentico.

L’epoca degli esperti: quando tutti insegnano e quasi nessuno ascolta

Viviamo nell’epoca degli esperti e dei presunti esperti, dove sempre più persone sentono il bisogno di dispensare consigli, spesso senza una reale competenza o senza la necessaria esperienza. In un mondo dominato dalla visibilità, dalle opinioni immediate e dalla poca capacità di ascolto, rischiano di perdersi le voci autentiche di chi possiede davvero conoscenza e profondità. La lezione di Socrate resta attuale: riconoscere i propri limiti e sapere di non sapere è il primo passo verso la vera saggezza.

leggi tutto »

Addio a Roland Collombin, idolo della nostra adolescenza

Con Roland Collombin se ne va una leggenda dello sci alpino svizzero e uno degli idoli della nostra adolescenza. Vallesano DOC, impavido e spettacolare, fu il grande rivale di Bernhard Russi: l’uno elegante e impeccabile, l’altro spavaldo, trasgressivo e disposto a rischiare tutto. Fuori dalle piste era un uomo solare, amante della buona cucina, della compagnia e del buon vino, capace di conquistare tutti con la sua simpatia. Con la sua scomparsa perdiamo non solo un grande campione, ma anche un pezzo della nostra giovinezza.

leggi tutto »
Fabrice Luchini nel film Demain je tombe amoureux di Martin Provost, presentato in Piazza Grande a Locarno il 14 agosto.

“Demain je tombe amoureux”: quando una fine può trasformarsi in un nuovo inizio

“Demain je tombe amoureux”, diretto da Martin Provost e interpretato da Fabrice Luchini, racconta la storia di un professore appena andato in pensione che, dopo essere stato lasciato dalla moglie, scopre che anche una dolorosa separazione può trasformarsi in un nuovo inizio. Il film sarà proiettato il 14 agosto in Piazza Grande a Locarno e trasmette un messaggio di speranza, coraggio e fiducia nella vita.

leggi tutto »