Forse non tutti lo sanno, ma il triathlon è considerato, anche da un punto di vista scientifico, uno degli sport più salutari in assoluto. A sostenerlo è uno studio condotto qualche anno fa dall’Università di Vienna, in cui sono state messe a confronto ben 50 tra le discipline sportive più diffuse al mondo.
I risultati della ricerca sono particolarmente significativi: il triathlon si distingue come lo sport capace di offrire il miglior equilibrio tra benessere fisico e mentale, integrando al tempo stesso una dimensione ecologica e sociale. Non si tratta quindi solo di allenare il corpo, ma di promuovere uno stile di vita completo, armonioso e sostenibile.
Nella classifica emersa dallo studio, il triathlon supera altre importanti discipline aerobiche come il canottaggio, il ciclismo, il jogging e il nuoto, tutte riconosciute per i loro benefici sulla salute. Rimangono invece molto distaccati sport più popolari e mediatici, come il calcio o il tennis, che pur offrendo vantaggi specifici non raggiungono lo stesso livello di completezza.
Uno degli aspetti più interessanti del triathlon è proprio la sua natura multidisciplinare: combinando nuoto, ciclismo e corsa, permette un allenamento vario, stimolante e mai monotono. Questa varietà favorisce inoltre il cross-training, ovvero l’allenamento incrociato, che contribuisce a sviluppare il corpo in modo equilibrato e a ridurre il rischio di infortuni.
È però importante sottolineare che, come per ogni attività sportiva, anche il triathlon dà il meglio di sé quando viene praticato con buon senso. Portarlo all’estremo, senza una preparazione adeguata, può trasformare i benefici in rischi. Se affrontato in modo graduale, consapevole e ben strutturato, resta però una delle scelte più complete ed efficaci per migliorare salute e benessere generale.
Fonte: Triathleta per passione, p. 31-32



