La bicicletta, un fantastico strumento di conoscenza

Sul quotidiano LaRegione di lunedì 14 agosto un’intera pagina (p. 2) è dedicata al mio libro In bicicletta sù e giù per il Ticino che in queste settimane è tra i più venduti nelle librerie ticinesi. Un contributo che ho trovato molto bello e valido (tra i migliori che mi sono stati “dedicati” in questi ultimi vent’anni), firmato da Marino Molinaro, caporedattore della cronaca e pure grande appassionato delle due ruote. Di seguito ecco la parte introduttiva in cui viene presentato l’argomento, la tematica del libro e… l’autore.

SALITE, STORIA E LEGGENDE

“Sta riscuotendo un successo che va oltre le previsioni l’ultima fatica editoriale di Nicola Pfund, “In biciletta su e giù per il Ticino”, che descrive “26 salite imperdibili alla scoperta di una regione”. Nelle 333 pagine (Fontana Edizioni) le immagini e le spiegazioni più tecniche su pendenze, distanze e altimetrie sono sapientemente arricchite da aneddoti e leggende che l’autore ha raccolto fermandosi nelle località toccate nel suo peregrinare. Un viaggio nella storia, oltre che nel territorio della Svizzera italiana (vi sono anche due mete moesane), in sella a quel fantastico strumento di conoscenza che è la bicicletta. Dato agli archivi l’approccio più agonistico che per diversi anni lo ha legato alle due ruote in qualità di triatleta di punta, il ‘filosofo del benessere’ luganese, autore di diverse pubblicazioni, invita il lettore ad alzare la testa dal manubrio per farsi permeare da ciò che si incontra lungo la strada”.

ti può interessare anche

Crap da Sass: storia del castello di Surlej in Engadina

Sospeso sotto il villaggio di Surlej, nel cuore dell’Engadina, il Crap da Sass domina il paesaggio come una presenza fuori dal tempo. Non nasce come castello medievale né come roccaforte di signorie armate, ma come creazione consapevole dell’età moderna: un dialogo architettonico tra roccia, memoria e paesaggio alpino.

leggi tutto »

Con le ciaspole al ghiacciaio del Morteratsch

Percorrere il tracciato per ciaspole del Morteratsch è un’esperienza che si vive prima nel silenzio e poi nel cuore. Appena i passi iniziano ad affondare nella neve soffice, il ritmo del mondo quotidiano sembra dissolversi, sostituito da un tempo più lento, quasi antico, scandito soltanto dal respiro e dal lieve scricchiolio sotto i piedi…

leggi tutto »

Camminare sul lago ghiacciato di Silvaplana in inverno

La partenza da Silvaplana avviene nel silenzio nitido del mattino invernale, quando l’aria è così tersa da sembrare fragile, come vetro sottile. Il lago ghiacciato si distende davanti a te in una vastità luminosa, una pianura candida che riflette il cielo in mille sfumature di bianco e d’argento…

leggi tutto »