Escursionista percorre un sentiero nel bosco illuminato dal sole, in Ticino.

Un nuovo progetto per riscoprire il Ticino a passo lento

Un nuovo progetto sta prendendo forma, nato dalla mia passione per il territorio ticinese e per il piacere di scoprirlo senza fretta. Un libro dedicato a chi ama camminare, pedalare e lasciarsi sorprendere da sentieri, borghi e paesaggi, ma anche a chi cerca nel viaggio un’occasione per rallentare e guardare con occhi nuovi i luoghi che ci circondano. L’uscita è prevista per la primavera del 2027. Per ora non voglio svelare troppo: nei prossimi mesi condividerò qui sul blog qualche anticipazione, accompagnandovi passo dopo passo verso la nascita di questo nuovo lavoro.

Ci sono momenti, durante una camminata, in cui viene spontaneo rallentare ancora. Non perché il sentiero sia particolarmente ripido o perché le gambe chiedano una pausa, ma semplicemente perché qualcosa merita attenzione. Un raggio di sole che attraversa il bosco, il silenzio di un villaggio, una vecchia mulattiera che sembra custodire storie dimenticate. Sono dettagli che rischiano di sfuggire quando si ha fretta di arrivare.

È anche per questo che amo camminare. E che, quando posso, scelgo di scoprire il territorio senza inseguire il cronometro, lasciando spazio agli incontri, alle deviazioni e a quelle piccole sorprese che nessuna tabella di marcia può prevedere.

Da questa passione nasce un nuovo progetto al quale sto lavorando da tempo: un libro dedicato al piacere di scoprire il Ticino a piedi e in bicicletta, con uno sguardo che va oltre la semplice descrizione degli itinerari. L’uscita è prevista per la primavera del 2027 e, nei prossimi mesi, condividerò qui sul blog qualche anticipazione.

Riscoprire il Ticino, senza fretta

Il nostro Cantone offre una straordinaria varietà di paesaggi e possibilità. Ci sono sentieri che attraversano boschi di castagni, antiche vie di collegamento tra villaggi, nuclei in pietra, strade secondarie che salgono verso gli alpeggi e itinerari che regalano scorci sorprendenti sui laghi e sulle montagne. Luoghi conosciuti, ma anche angoli meno frequentati che aspettano soltanto di essere scoperti.

Spesso non occorre andare lontano per provare la sensazione di essere in viaggio. Basta cambiare prospettiva, scegliere una strada diversa dal solito, lasciare l’automobile e proseguire a piedi oppure salire in sella a una bicicletta. Il paesaggio cambia quando gli si concede tempo: si notano particolari che prima sfuggivano, si comprende meglio il legame tra un luogo e la sua storia, si riscopre il piacere di arrivare senza aver avuto fretta di partire.

È questo lo spirito che vorrei accompagnasse il mio nuovo libro. Non soltanto una raccolta di itinerari, ma anche un invito a vivere il territorio in maniera più consapevole, facendo dell’esperienza del viaggio una parte importante della destinazione.

Il piacere di mettersi in cammino

Da anni, attraverso i miei libri e i miei articoli, racconto il Ticino e le possibilità che offre a chi ama esplorarlo a piedi o in bicicletta. Ogni uscita, però, continua a riservare qualcosa di nuovo. A volte è un panorama inatteso, altre una conversazione, una traccia del passato o semplicemente la luce di un pomeriggio che cambia colore mentre si attraversa il bosco.

La fotografia che accompagna queste righe racconta, a suo modo, tutto questo: un sentiero nel bosco, una figura che procede verso il sole e quella sensazione di essere diretti verso qualcosa che non è necessario conoscere in anticipo. Non sappiamo che cosa ci aspetta dietro la prossima curva. Ed è proprio questo, spesso, uno dei piaceri più autentici del camminare.

Con questo nuovo progetto vorrei condividere itinerari, osservazioni e riflessioni maturati nel tempo, invitando chi legge a guardare il nostro territorio con occhi curiosi. Perché viaggiare lentamente non significa fare meno, ma concedersi la possibilità di vivere meglio ciò che si incontra lungo il cammino.

Un progetto che prende forma

Il libro è attualmente in preparazione e la sua uscita è prevista per la primavera del 2027. Per il momento preferisco non svelare tutti i dettagli: ci sarà tempo per raccontare il titolo, i contenuti e le particolarità di questo lavoro.

Nei prossimi mesi pubblicherò qui sul blog immagini, racconti e anticipazioni, condividendo con voi alcuni dei pensieri che mi accompagnano in questa avventura. Mi piacerebbe che il percorso cominciasse già adesso, attraverso il dialogo con chi conosce e ama il Ticino, ma anche con chi desidera scoprirlo da una prospettiva nuova.

Qual è il luogo del Ticino in cui vi piace tornare a piedi, magari senza una meta precisa? Un sentiero, un villaggio, un tratto di bosco o un panorama a cui siete particolarmente legati?

Sono curioso di conoscere le vostre esperienze. Perché anche le storie degli altri possono suggerire nuove strade da percorrere.

Il viaggio, in fondo, comincia molto prima di raggiungere la meta.

Vedi anche: Libri di Nicola Pfund

Leggi anche: BELVEDERI DEL TICINO: IN CAMMINO VERSO PUNTI PANORAMICI IMPERDIBILI

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