PARIGI, MON AMOUR: IL RACCONTO DI UNA BREVE VACANZA NELLA «VILLE LUMIÈRE»

Tre giorni per visitare una grande città come Parigi sono certamente pochi. Eppure, anche da una breve vacanza si possono raccogliere delle emozioni molto intense e vivere dei momenti belli e significativi.

Magari ti immagini in fila al Louvre, con l’orologio che corre, o pensi alla salita alla Tour Eiffel e a come dovrai ottimizzare ogni spostamento. Ti chiedi se valga la pena sacrificare Montmartre per un giro in battello sulla Senna, o se ci sarà il tempo per perdersi nei vicoli del Quartier Latin. Senti che potresti uscire dal viaggio con il rimpianto di aver lasciato qualcosa d’importante, o di non aver vissuto appieno l’atmosfera parigina.

Ma in fondo questa è solo una piccola preoccupazione. Sai che ogni momento sarà prezioso e che, anche in pochi giorni, Parigi saprà comunque sorprenderti e regalarti frammenti indimenticabili.

Allora ecco qualche impressione sulla città, Parigi, che incanta per il suo perfetto equilibrio tra storia e modernità. Il fascino della capitale francese risiede nei suoi iconici monumenti, come la Tour Eiffel che svetta sopra il paesaggio, e nelle eleganti strade di Montmartre, un quartiere bohemien che conserva un’anima artistica.

La Senna che attraversa la città, costellata di ponti, aggiunge un senso di serenità e romanticismo. Parigi è anche la culla della cultura, con i suoi musei di fama mondiale come il Louvre, e i suoi caffè storici, che sono stati rifugio di artisti, scrittori e pensatori.

La sua atmosfera notturna, con le luci che illuminano la città, la rende magica e vibrante. La bellezza e l’arte parigina contribuiscono a renderla un luogo senza tempo, dove ogni strada sembra raccontare una storia.

In tre giorni si può vedere molto, soprattutto se si hanno buone… gambe e si riesce a camminare senza difficoltà: anche se non tutti i quartieri del centro storico possono poi essere raggiunti e visitati, essendo la città, anche solo nel suo nucleo, davvero molto estesa.

Nel mio caso, avendo prenotato in un albergo di Montparnasse la prima attrazione è stata quella del «Jardin du Luxembourg», che ho potuto raggiungere in pochi minuti di cammino: uno splendido parco vicino all’omonimo palazzo, ex residenza reale, ora riconvertita e adibita a sede del senato francese.

Da lì si raggiunge abbastanza rapidamente la splendida cattedrale di Notre-Dame che ha tra l’altro ispirato lo scrittore Victor Hugo, con il celebre romanzo storico da lui pubblicato nel 1831, quando aveva solo 29 anni.

In un giro più ampio ho poi “fatto visita” al simbolo della città, ovvero la Tour Eiffel, presa d’assalto dai turisti, allo stesso Louvre e ad altri monumenti nelle vicinanze di Montparnasse.

I momenti per me forse più belli e toccanti? La visita alla sala di lettura della  BnF Richelieu (davvero splendida!) e quello alla tomba di due grandi personaggi parigini: Jean Paul Sartre e Simone De Beauvoir.

Vivere l’esperienza di una grande città come Parigi, anche se breve come è stato nel mio caso, è sempre un’avventura che ci arricchisce. Soprattutto in quel sottile esercizio del porre a confronto quei luoghi con il nostro ambiente quotidiano.

Un viaggio che non è solo un movimento fisico da un posto a un altro, ma rappresenta un percorso interiore di crescita personale, in cui si scoprono nuove parti di sé e si riesce a guardare alla propria vita con prospettive diverse.

Spesso è proprio attraverso il confronto con culture, paesaggi e situazioni diverse che si acquisisce una nuova visione del mondo e, al ritorno, si vede la propria casa, la propria routine e persino sé stessi con occhi nuovi.

Per me è stato così. Per questo dico: merci Paris! 🙂

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