“Purificarsi sul Monte Bar”, oggi su ExtraSette

PURIFICARSI SUL MONTE BAR

“Purificarsi sul Monte Bar”: è questo il titolo – non è stato indicato da me, ma lo trovo oltremodo azzeccato! – del mio ultimo contributo apparso oggi su “ExtraSette” (supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”).

Perché si tratta di un titolo azzeccato è presto detto ed è facile da spiegare: ogni uscita in bicicletta rappresenta davvero in qualche modo una piccola purificazione personale. Di corpo e mente. Pedalando e sudando, immergendoci nel luogo che attraversiamo e liberando la mente, ci disfiamo delle tossine negative che abbiamo accumulato, spesso senza rendercene conto, durante la giornata.

Inforcare la bicicletta la sera e partire verso il Monte Bar, per prendere una montagna molto amata nelle vicinanze della Città di Lugano, significa andare verso una piccola “resurrezione” personale. In molti, soprattutto in chi non fa sport con regolarità, faticano a comprendere di cosa si tratta. Bisogna davvero provare per credere.

Bisogna entrare in quel “circolo virtuoso” del benessere, superare il periodo di adattamento iniziale che ogni attività sportiva comporta, per apprezzare veramente la fatica fisica. Allora anche una salita impegnativa come quella al Monte Bar non la guarderemo più con timore e forse con un pizzico di ostilità.

La guarderemo invece come se fosse la nostra salvezza, la riconquista del nostro io autentico che spesso e con facilità si disperde e viene soffocato nell’angusta quotidianità.

Buona lettura e buon w.e.!

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