“Purificarsi sul Monte Bar”, oggi su ExtraSette

PURIFICARSI SUL MONTE BAR

“Purificarsi sul Monte Bar”: è questo il titolo – non è stato indicato da me, ma lo trovo oltremodo azzeccato! – del mio ultimo contributo apparso oggi su “ExtraSette” (supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”).

Perché si tratta di un titolo azzeccato è presto detto ed è facile da spiegare: ogni uscita in bicicletta rappresenta davvero in qualche modo una piccola purificazione personale. Di corpo e mente. Pedalando e sudando, immergendoci nel luogo che attraversiamo e liberando la mente, ci disfiamo delle tossine negative che abbiamo accumulato, spesso senza rendercene conto, durante la giornata.

Inforcare la bicicletta la sera e partire verso il Monte Bar, per prendere una montagna molto amata nelle vicinanze della Città di Lugano, significa andare verso una piccola “resurrezione” personale. In molti, soprattutto in chi non fa sport con regolarità, faticano a comprendere di cosa si tratta. Bisogna davvero provare per credere.

Bisogna entrare in quel “circolo virtuoso” del benessere, superare il periodo di adattamento iniziale che ogni attività sportiva comporta, per apprezzare veramente la fatica fisica. Allora anche una salita impegnativa come quella al Monte Bar non la guarderemo più con timore e forse con un pizzico di ostilità.

La guarderemo invece come se fosse la nostra salvezza, la riconquista del nostro io autentico che spesso e con facilità si disperde e viene soffocato nell’angusta quotidianità.

Buona lettura e buon w.e.!

Leggi ancheRicominciare con prudenzaTrovare tempo per se stessiLa corsa, che passione!Turismo lento e sci di fondoDare sempre il meglio di séSe il corpo lo segnala è meglio rallentareL’allenamento e i suoi principiL’attività fisica aiuta lo studioCorrere da soli o in compagnia?Il mio rapporto con lo sportQuei chiletti di troppo… che ci rallentano nella corsaI benefici del Nordic walkingIn forma a ogni etàLe attività fisiche più salutariVia dall’auto, intervista a Yuri MonacoTicino, terra di ciclismoDal Ceresio al San Grato; La resilienza risorsa interiore; StraLugano, energia positiva; Il movimento è medicina

ti può interessare anche

Nicola Domenighetti vincitore della Ticino 500 a Roveredo

Nicola Domenighetti vince la Ticino 500: 500 chilometri attraverso le Alpi

Nicola Domenighetti è il primo vincitore della Ticino 500, al termine di uno straordinario viaggio di oltre 500 chilometri attraverso le Alpi svizzere meridionali. Il ticinese ha tagliato il traguardo di Roveredo in 174 ore e 2 minuti, dopo giorni e notti di fatica, salite e grande determinazione. Alle sue spalle si sono classificati Pirin Galov, secondo, e Koichi Hirose, terzo. Una grande impresa di endurance e un successo che entra nella storia della prima edizione della Ticino 500.

leggi tutto »
Ticino Wildlands 500 2026, ultra trail di 500 km sulle montagne del Ticino.

Ticino Wildlands 500: 500 chilometri nel cuore selvaggio del Ticino

500 chilometri, 40.000 metri di dislivello e un massimo di 250 ore: la Ticino Wildlands 500 è una delle sfide di endurance più estreme mai proposte in Ticino. Partita da Roveredo l’8 agosto 2026, attraversa montagne, valli e sentieri del Cantone, spingendo i partecipanti ben oltre i limiti della normale corsa. Un viaggio estremo nella natura, ma anche una straordinaria prova di resistenza, capacità di adattamento e forza mentale.

leggi tutto »
Triathlon Locarno 2026 sul Lago Maggiore.

Triathlon Locarno 2026: sport, passione e Campionati svizzeri sul Lago Maggiore

Il 5 e 6 settembre 2026 torna uno degli appuntamenti più longevi del triathlon svizzero: il Triathlon Locarno, nato nel 1984 e ormai diventato una tradizione dello sport ticinese. L’edizione di quest’anno sarà particolarmente importante perché Locarno ospiterà i Campionati Svizzeri di Triathlon sulla Distanza Media. Due giornate nelle quali campioni, amatori, giovani e famiglie si ritroveranno sulle rive del Lago Maggiore, tra nuoto, bicicletta, corsa, passione e voglia di stare insieme.

leggi tutto »

Innaffiare prati e giardini in tempo di canicola: necessità o contraddizione?

In piena canicola, mentre fiumi e laghi sono ai minimi e l’acqua comincia a scarseggiare, c’è ancora chi dedica tempo e litri d’acqua a mantenere perfettamente verde il proprio praticello. Nulla di vietato, magari, se il Comune non ha ancora imposto restrizioni. Ma è davvero necessario? Forse, in situazioni come questa, il buon senso dovrebbe arrivare prima del divieto. Perché un prato giallo può aspettare. L’acqua, invece, no.

leggi tutto »