Quando lo sport è un’avventura umana

Christophe Santini e Kévin Roustand competono all’Ironman France-Nice del 5 giugno 2016. Kevin è paraplegico dalla nascita. Il suo sogno è quello di diventare un Ironman.

Un sogno che si è realizzato grazie, appunto, a Christophe Santini, 46enne francese già quattro volte “finisher” a Nizza. Santini ha condotto Kevin lungo tutto il percorso dell’Ironman, chiudendo nel tempo di 14 ore trenta minuti e 59 secondi.

L’idea di partecipare a questa sfida nasce dalla visione del film “The Finisher” in cui si racconta la storia di Julien, un diciassettenne costretto su una sedia a rotella a causa di una paralisi cerebrale. E che proprio per realizzare un suo sogno parteciperà insieme al padre all’Ironman France di Nizza, una delle competizioni sportive più impegnative al mondo.

La prova è di per sé ardua per ciascun concorrente, ma diventa quasi impossibile se bisogna anche aiutare un giovane disabile. Ma questo non ha scoraggiato Christophe, come detto uno sportivo che vanta una grossa esperienza nel triathlon. Così la mattina del 5 giugno si lancia insieme agli altri tremila concorrenti percorrendo dapprima i 3,8 km a nuoto, poi i 180 km in bici e infine i 42,195 della maratona portando con sé Kévin, 23 anni, paraplegico dalla nascita.

Una sfida sportiva, ma soprattutto un’avventura umana formidabile, sostenuta anche da diverse associazioni umanitarie.

Christophe ha dovuto dapprima attraversare la baia degli Angeli a nuoto trainando Kévin su un piccolo canotto. In seguito è in bicicletta che Christophe ha condotto Kévin. I due compagni d’avventura hanno percorso insieme i 180 chilometri nell’entroterra niçoise superando ben 2000 metri di dislivello, con la bicicletta e la seggiola attaccate. Infine la maratona sulla Promenade des Anglais, con il passeggino sul quale stava seduto Kévin trainato a corsa da Christophe.

Una sfida riuscita, come detto. Dopo oltre 14 ore di sforzo Kévin taglia finalmente la linea del traguardo accompagnato da Christophe chiudendo entrambi un’avventura che resterà certamente tra i ricordi più forti e belli della loro vita.

Foto: Getty Images

ti può interessare anche

Sciare a Corviglia, dove la neve diventa emozione

In questo racconto vi accompagno lungo i pendii di Corviglia, sopra St. Moritz, trasformando una giornata sugli sci in un’esperienza profondamente sensoriale e quasi spirituale. Tra luce abbacinante, neve perfetta e silenzi d’alta quota, la discesa diventa un gesto di libertà e consapevolezza, un dialogo intimo tra corpo e montagna. Un invito a scoprire lo sci non solo come sport, ma come forma di felicità autentica, fatta di equilibrio, pathos e bellezza senza tempo.

leggi tutto »

Navegna Swim Run 2026: a Minusio una prima assoluta in Ticino!

Il Navegna Swim Run rappresenta una prima assoluta per il Canton Ticino: lo SwimRun è una disciplina ancora nuova sul territorio, ma in forte crescita a livello internazionale. Proprio dal Ticino arriva però una delle sue interpreti più brillanti: Sabina Rapelli, atleta di punta a livello mondiale, che negli ultimi anni si è distinta nelle più importanti competizioni internazionali di SwimRun.

leggi tutto »

Johannes Klæbo, l’uomo turbo dello sci di fondo: il campione che domina le Olimpiadi

Johannes Høsflot Klæbo è il volto e il motore del nuovo sci di fondo mondiale. L’“uomo turbo” norvegese sta dominando le Olimpiadi, imponendo la sua legge soprattutto nelle gare sprint, dove la sua accelerazione finale fa la differenza come in nessun altro atleta. Le sue gare non sono semplici competizioni, ma veri spettacoli sportivi: attesa, strategia e un finale esplosivo che lascia il pubblico senza fiato. Tecnica perfetta, intelligenza tattica e una velocità devastante hanno trasformato Klæbo nel punto di riferimento assoluto del fondo moderno.

leggi tutto »