Vandalismi sul Basodino: Croce e Madonna sradicate e diario di montagna distrutto

È assurdo immaginare che qualcuno salga fino alla cima del Basodino (3273 m), affrontando fatica e dislivello, solo per distruggere simboli che rappresentano fatica, memoria e comunità. Un gesto privo di senso, che trasforma un’impresa personale e un luogo condiviso in un atto di vandalismo inutile. Invece di celebrare la vetta, la si svuota di significato.

Il vandalismo al Basodino, di cui si è avuto notizia oggi, non è un semplice gesto sconsiderato: è una manifestazione di ignoranza e di disprezzo verso ciò che appartiene a tutti. La Madonnina, il libro di vetta, le croci e le bandierine non erano solo oggetti: erano simboli di fatica, di storia e di comunità. Distruggerli è un atto egoista, inutile e profondamente offensivo.

È difficile trovare giustificazioni per chi si permette di cancellare anni di memoria collettiva con un colpo di mano. Questi gesti non sono “ragazzate”: sono un campanello d’allarme sulla mancanza di senso civico, sul degrado dei valori che dovrebbero guidarci quando entriamo in spazi condivisi, naturali o culturali. Non rispettare ciò che è altrui significa impoverire tutti noi, rendendo i luoghi che amiamo più freddi, più vuoti e meno significativi.

Condannare questi atti non basta: serve una presa di coscienza collettiva. La montagna è immutabile nella sua grandezza, ma ciò che la rende speciale è la cura e il rispetto che le persone sanno offrirle. Distruggere simboli di comunità è un segno di arretratezza morale e culturale: chi compie simili gesti dovrebbe sapere che non fa danno solo al Basodino, ma a tutti noi.

4 risposte

  1. Un articolo che colpisce perché mette a nudo l’assurdità di certi gesti: non è solo vandalismo, ma una ferita alla memoria condivisa. La montagna chiede rispetto, e cancellare i simboli che raccontano storie di fatica e comunità significa impoverire tutti. Che tristezza…

  2. Incomprensibile!! che razza di motivazione può avere un gesto simile? compiuto da una persona che per giungere in cima deve forzatamente possedere capacità e preparazione, anche mentali, non solo fisiche. Non riesco a capacitarmi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Allenarsi sugli scalini: un alleato potente per chi corre

Allenarsi sugli scalini è un modo efficace per migliorare forza, potenza e resistenza nella corsa, grazie all’elevato coinvolgimento muscolare e cardiovascolare. Questo tipo di allenamento favorisce anche una migliore tecnica, coordinazione e controllo del movimento. Facili da integrare e accessibili ovunque, gli scalini rappresentano uno stimolo completo sia fisico che mentale per ogni runner.

leggi tutto »

Il Giro d’Italia torna in Ticino: spettacolo e grandi salite tra Bellinzona e Carì

Il Giro d’Italia torna in Ticino con una tappa spettacolare da Bellinzona a Carì, caratterizzata da 113 km e 3’000 metri di dislivello. Con un finale in salita duro e senza tregua e ben cinque Gran Premi della Montagna, la frazione potrebbe essere decisiva per la classifica generale. Per gli appassionati, il libro In bicicletta su e giù per il Ticino di Nicola Pfund è una guida completa per pedalare sulle più belle salite ticinesi e vivere le stesse emozioni dei professionisti.

leggi tutto »

Donne e sport: la rivoluzione (felice) è già in corso

Sempre più donne scelgono lo sport, trasformandolo in una presenza quotidiana fatta di corsa, fitness e attività all’aria aperta. Questa crescita nasce non solo dai benefici per la salute, ma anche dal desiderio di ritagliarsi tempo per sé e migliorare la qualità della vita. Oggi lo sport è diventato per molte donne sinonimo di benessere, libertà ed equilibrio, in armonia con il proprio corpo e la natura.

leggi tutto »