Triathlon – Una tabella per prevedere i tempi nella frazione a corsa

“Nella corsa a piedi si “toglie la maschera” ed emergono le doti vere dell’atleta, ossia le sue capacità effettive di resistenza, forza muscolare e determinazione mentale.” – N. Pfund, Triathleta per passione, p. 120

Nel triathlon la corsa a piedi rappresenta l’ultima frazione di gara, quella che arriva quando il corpo ha già affrontato due prove impegnative: il nuoto e la bicicletta. Dopo aver speso energie per un tempo più o meno lungo nelle prime due discipline, l’atleta si trova quindi ad affrontare la parte conclusiva della competizione con l’organismo già fortemente sollecitato.

Per chi vive la triplice disciplina con ambizioni agonistiche, diventa fondamentale gestire al meglio lo sforzo nelle prime fasi di gara. Conservare energie e preservare le gambe è essenziale per arrivare pronti all’ultima frazione, quella che molto spesso decide le sorti della competizione, indipendentemente che si tratti di distanze brevi o di prove di lunga durata.

È proprio nella corsa che, in un certo senso, “cadono le maschere”. Qui emergono le reali qualità dell’atleta: la capacità di resistenza costruita negli allenamenti, ma anche la solidità mentale necessaria per affrontare la fatica accumulata.

Ma quali tempi si possono realisticamente prevedere? Prendiamo ad esempio una prova sulla distanza Ironman: quanto può valere il proprio risultato nella maratona finale se si conoscono già i propri tempi sui 5 o sui 10 chilometri?

Secondo una tabella elaborata da un gruppo di esperti della triplice disciplina (riportata qui sotto), è possibile stimare, partendo dai propri record personali sulle distanze classiche della corsa, il tempo che si potrebbe realizzare nella frazione podistica di un triathlon, dallo Sprint fino all’Ironman.

E voi cosa ne pensate?
Devo ammettere che, almeno nel mio caso, le previsioni della tabella non sono poi così lontane dalla realtà.

Leggi ancheL’importanza del peso corporeo negli sport di resistenzaAvere un piano di allenamentoCorrere per meditareMigliorare la velocità nella corsaDimagrire con la corsa

Fonte: Triathlon, che passione!

Foto: copyright Getty Images

ti può interessare anche

Quanto è affidabile Wikipedia? Una risorsa preziosa, ma non infallibile

Wikipedia è uno degli strumenti più utilizzati per cercare informazioni online. È veloce, gratuita e copre praticamente ogni argomento. Proprio per questo è spesso il primo sito consultato da studenti, curiosi e professionisti. Tuttavia bisogna ricordare un aspetto fondamentale: Wikipedia può essere modificata da chiunque. Questo significa che, anche se molte pagine sono ben controllate, possono comparire errori, informazioni incomplete o interpretazioni non sempre corrette.

leggi tutto »

Perché correre al mattino prima di colazione può cambiare la tua giornata

Molte delle abitudini che migliorano davvero la nostra vita sono sorprendentemente semplici. Una di queste è fare una breve corsa al mattino, prima di colazione. Non serve allenarsi per una maratona. Anche 15–30 minuti di corsa leggera possono portare benefici reali per il corpo e per la mente. La corsa mattutina è uno dei modi più efficaci per iniziare la giornata con energia, chiarezza mentale e disciplina.

leggi tutto »

Correre verso la notte: una sera sul Monte Boglia

In una sera qualunque, quando la luce del giorno sta per spegnersi sul Luganese, nasce il desiderio improvviso di salire verso la montagna. Così prende forma una corsa serale sul Monte Boglia, tra sentieri conosciuti, muri a secco, vecchie fontane e boschi che custodiscono memorie e silenzi. L’ascesa diventa un viaggio interiore: lontano dalla frenesia della città, il gesto semplice della corsa ritrova il suo significato più autentico. Non c’è cronometro, non c’è competizione. C’è soltanto il piacere del movimento, il respiro della natura e lo sguardo che finalmente si apre su panorami vasti e luminosi.

leggi tutto »