La preparazione piramidale, oggi su “ExtraSette”

LA PREPARAZIONE PIRAMIDALE NELLO SPORT
Per raggiungere un obiettivo agonistico, per riuscire ad esprimere le nostre potenzialità è necessario strutturare la preparazione in periodi, con degli allenamenti specifici. È la cosiddetta preparazione piramidale. Ne parlo oggi su “ExtraSette” (supplemento del “Corriere”). Buona lettura!

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“Sasha Caterina e una favola australiana”, oggi sul CdT

Qui sotto l’intervista a Sasha Caterina, in occasione della sua partecipazione ai Campionati del mondo di triathlon in Australia, apparsa sul Corriere del Ticino del 12 settembre 2018.

“Il Ticino è un fazzoletto di terra, ma è sempre stato una piccola e sorprendente fucina di atleti di alto livello negli sport di endurance. Nella disciplina del triathlon, ad esempio, da ormai quasi vent’anni a questa parte, c’è stato con regolarità un nostro rappresentante in una manifestazione iridata, in particolare ai Campionati del Mondo di Ironman delle Hawaii, ma sempre più spesso anche nella distanza “dimezzata” dell’Ironman 70.3. Proprio in questa competizione si sono appena tenuti, a inizio settembre, i Mondiali di Port Elizabeth, in Sud Africa dove hanno concluso, mettendosi in bella evidenza, ben quattro ticinesi: Carola Fiori-Balestra, brillante terza nella classe d’età 45-49 anni, Gabriella Picco, Larissa Zanovello e Daniele Mazzola. Sabato 15 settembre toccherà invece al giovane Sasha Caterina difendere i colori rossoblù in una competizione iridata. Il 18enne di Minusio sarà infatti al via dei Campionati Mondiali Junior che si svolgeranno sulla Gold Coast in Australia, a 60 minuti da Brisbane. Caterina, che con Adriano Engelhardt, fresco vincitore del triathlon di Locarno, è tra le più belle e concrete promesse non solo del triathlon cantonale, ma anche svizzero, ha centrato l’obiettivo ottenendo il 6. rango tra gli élite lo scorso 5 agosto nella National League di Nyon. Un risultato, questo, che per il pupillo di Christophe Pellandini, allenatore del team TriUnion, rappresenta la consacrazione di una stagione 2018 praticamente perfetta, risultando 6. sul circuito della National League élite e 1. in quello Juniori fino ad oggi. Lo si è visto anche fra i protagonisti ai Campionati Europei Junior che si sono svolti a Tartu, in Estonia, nel mese di luglio, con una gara, la sua, portata a termine con grande determinazione senza una scarpa nella tratta in bici, ma che malgrado questo disagio ha saputo cogliere un brillante 25. rango, rientrando nei criteri per accreditare alla Svizzera un posto per un suo rappresentante ai Mondiali Juniori. A Sasha, che si trova già da alcuni giorni in Australia con i quadri della nazionale che parteciperanno alla competizione, abbiamo chiesto anzitutto come si trova. “Molto bene”, assicura subito. “Il posto è bellissimo, l’ambiente e il paesaggio sono splendidi. Stiamo ancora smaltendo il fuso orario che è di 8 ore. Anche se qui siamo a fine Primavera fa già parecchio caldo. Ora ci troviamo a circa 6 km dal luogo della gara che raggiungeremo però martedì, dove con i miei compagni di nazionale (siamo in sei più i due allenatori) ci sistemeremo in appartamento”.

Partecipare a un Mondiale è naturalmente una bella soddisfazione. Te l’aspettavi?

Ammetto che era il grande obiettivo di questa stagione. Quindi ci speravo veramente. Già lo scorso anno ci avevo provato a raggiungerlo, ma avevo sfiorato la qualificazione per poco”.

Tu e Adriano vi allenate insieme: una situazione ideale…

Certo, è davvero una grande fortuna potersi allenare insieme. Ci stimoliamo molto a vicenda. Spesso ci alleniamo con delle sessioni aggiuntive, oltre a quelle abituali. Lui è fortissimo nella corsa e mi spinge sempre a migliorarmi. Io provo a “contraccambiare” cercando di stimolarlo nel nuoto dove sono un po’ più veloce. Tra di noi c’è sicuramente una bella amicizia ma anche una… piccola e sana competizione che ci sprona a dare sempre il meglio”.

Come hai impostato la preparazione in vista di questo importante appuntamento?

In Ticino nelle ultime settimane sono arrivato ad allenarmi circa 15-16 ore a settimana. Ho quindi aumentato i carichi, come pure l’intensità negli allenamenti. Devo ammettere che in questo momento mi sento molto in forma. Questa mattina, ad esempio, ho fatto alcune ripetute a corsa e le sensazioni sono davvero ottime. Qui ci alleniamo due volte al giorno: al mattino alterniamo un giorno a corsa a un altro in bicicletta, mentre la sera c’è sempre la sessione di nuoto e di condizione fisica”.

I tuoi obiettivi per questa prima esperienza iridata?

Direi che il primo obiettivo era esserci e quindi è già stato raggiunto. Ovviamente farò la mia gara dando il massimo per ottenere il migliore risultato possibile. Al via saremo circa una settantina di atleti e un posto attorno al 30mo rango sarebbe il mio obiettivo”.

Comunque vada sabato nella Gold Coast, per Sasha e per tutto il movimento della triplice disciplina si tratta indubbiamente di una bella soddisfazione, un’opportunità veramente unica che il giovane talento ticinese riuscirà sicuramente ad onorare al massimo.

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Mariano Botta, penna gentile del giornalismo sportivo

Sono già trascorsi cinque anni dalla dipartita di Mariano Botta, uno dei più bravi e apprezzati giornalisti sportivi ticinesi di sempre. Un grande professionista e una grande persona che ho avuto la fortuna e il privilegio di conoscere. Voglio ricordarlo con quanto scrissi l’indomani della sua morte, avvenuta a soli 57 anni, sul mio blog.

ADDIO A MARIANO BOTTA, LA PENNA GENTILE DEL GIORNALISMO SPORTIVO TICINESE (“Triathlon, che passione“, 17 agosto 2013)

Mariano Botta se n’è andato. Vinto dalla malattia contro cui da lungo tempo stava lottando. Con la morte di Mariano, caporedattore allo sport del quotidiano “La Regione” (dopo tanti anni passati al “Giornale del Popolo”), il giornalismo sportivo ticinese perde una delle migliori penne di sempre. E lascia un vuoto incolmabile, soprattutto tra gli appassionati di sport “minori”. Infatti,  pur essendo il ciclismo la sua disciplina prediletta – sport al quale ha dedicato un’infinità di pezzi memorabili, lanciando la carriera anche di tanti giovani ticinesi – egli ha sempre dedicato grande attenzione anche a quelle discipline meno appariscenti, ma non per questo meno belle – podismo, boxe, triathlon.
I mie ricordi con Mariano risalgono esattamente all’anno 2000 quando per la prima volta ci siamo stretti la mano nella sala della Sopracenerina a Locarno dove si teneva la conferenza stampa della “Maratona Ticino”. Rimasi impressionato dalla sua estrema gentilezza nei modi, dalla pacatezza nei giudizi, ma soprattutto dalla grandissima professionalità. Mariano godeva di grande rispetto, sia da parte dei colleghi giornalisti che degli sportivi. Eppure non era la persona che si dava delle arie, anzi si distingueva per un’assoluta modestia, sempre pronto ad ascoltare e dare una mano. Per una schiera di giovani giornalisti è stato il “maestro” per antonomasia. I suoi pezzi erano densi di dati sempre assolutamente essenziali e veritieri, dei piccoli capolavori di cronaca sportiva. Insieme a Mariano ho seguito diverse manifestazioni, da ultimo il triathlon di Locarno e poi la Stralugano dello scorso anno. Ci siamo lasciati verso mezzogiorno dopo le ultime interviste, era una bella giornata di sole, sul lungolago in zona arrivo faceva caldo. “Adess a devi nà”, mi aveva detto facendomi capire che in redazione lo attendeva ancora un lungo lavoro. E poi la solita calorosa stretta di mano. Ciao Mariano, ci mancherai.

Fonte: Triathlon, che passione!

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“Alto il numero degli sportivi”, oggi su “ExtraSette”

SPORT CHE… PASSIONE!
Lo sapevate che in Svizzera in questi ultimi anni si è assistito a un vero e proprio boom nella pratica sportiva?

E lo sapevate che gli sport più praticati sono quelli “aerobici”? Camminata, corsa, bicicletta, nuoto… sono le discipline in assoluto più amate dalla popolazione elvetica.

Questo è ciò che risulta in modo inequivocabile da un’inchiesta promossa di recente dall’Ufficio federale dello sport.

Ne parlo oggi sul settimanale “ExtraSette” nella mia rubrica a p. 18.

Buona lettura e buon weekend a tutti! 

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“Il movimento è vita”, il mio contributo sul “Notiziario”

Sull’ultimo numero della rivista “Notiziario” pubblicato da “inclusione andicap Ticino”, ente di pubblica utilità senza scopo di lucro che difende i diritti delle persone con disabilità in Ticino, l’approfondimento è dedicato all’importanza dell’attività fisica e del movimento.

Per tutti, anche per chi ha problemi di mobilità, perché il movimento, anche se a piccole dosi, è sempre fonte di benessere.

Un approfondimento di ben sette pagine, al quale ho avuto il piacere di collaborare parlando della mia esperienza. Buona lettura!

Maggiori info: Notiziario, Nr. 2 (2018)

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Walking Lugano: il piacere di camminare insieme

Camminare insieme, di buon passo, percorrendo strade e sentieri della nostra bella città e dei suoi dintorni. È questo il programma  riproposto per il dodicesimo anno consecutivo dal Walking Lugano andato in scena durante questo weekend.

Una manifestazione che è stata un successo sotto tutti i punti di vista, favorito anche dalla giornata di bel tempo, e che ha visto al via da Piazza Riforma, quasi duemila partecipanti (di cui moltissimi ticinesi e tra questi una foltissima presenza femminile).

Un numero che la dice lunga sulla rispondenza della gente ad appuntamenti come questo, dove la competitività passa in secondo piano rispetto al piacere di muoversi e di stare in compagnia.

Sei i percorsi che potevano essere scelti, tutti molto belli e panoramici, anche se di diverso impegno e durata, percorsi che dopo una parte iniziale nel centro cittadino si svolgevano nelle regioni sulla riva sinistra del Cassarate, verso Gandria, la Val Colla e il Monte Brè, come anche da Melide e, novità di quest’anno da Agno: dal più breve di 5 km a quello più impegnativo di 18,6 km con una salita fino al Brè.

Ed è proprio quest’ultimo percorso, denominato “Brè City Trail” in cui gli atleti al posto di camminare, hanno corso esattamente come in qualsiasi prova podistica. Insomma, le cose qui si sono fatte serie anche perché il primo atleta a tagliare il traguardo è stato il forte Roberto De Lorenzi in 1h11’58’’, mentre la migliore tra le donne è risultata Manuela Falconi in 1h27’37’’.

Complimenti a tutti!

RISULTATI

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“In forma a ogni età”, il mio contributo di oggi su “ExtraSette”

L’attività fisica non deve limitarsi alla sola gioventù ma dovrebbe durare ed estendersi sull’arco di tutta la vita. Anzi, più si diventa anziani e maggiore diventa la sua importanza per la qualità della vita. Questo il tema del mio contributo su “ExtraSette” di oggi (p. 18), settimanale del venerdì allegato al “Corriere del Ticino”. Buona lettura e buon weekend a tutti! 

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“Il mio rapporto con lo sport”, oggi su “ExtraSette”

“Perché la magia sta proprio in questo: che dopo aver corso, pedalato o nuotato ci si sente sicuramente diversi da come si era prima di farlo. Ci si sente meglio rispetto a se stessi e agli altri, più positivi verso il proprio posto in questo mondo. E allora se prima si stava bene, dopo si starà ancora meglio e se invece c’era magari qualche problema, con una mente più libera sarà certo più facile trovarvi una soluzione.”

Oggi su “ExtraSette”, settimanale del venerdì allegato al “Corriere del Ticino” parlo del mio rapporto con lo sport. Di come si è evoluto nel tempo, passando dall’approccio competitivo a quello più legato al benessere, e di quelli che sono – davvero tanti! – gli aspetti positivi di una pratica sportiva non esasperata.

“L’attività fisica – dico a un certo punto, ed è assolutamente vero – mi ha garantito una qualità di vita che difficilmente avrei potuto raggiungere in altro modo.” 

Buona lettura!

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