Cosmas Jairus Kipchoge fa il tris alla StraLugano!

La Half Marathon alla StraLugano ha ormai un solo dominatore ed è Jairus Kipchoge Birech, che si è imposto per la terza volta consecutiva alla corsa luganese, valida quest’anno per il campionato svizzero di specialità. L’evento luganese ha visto il Consigliere federale Ignazio Cassis nel ruolo di starter d’eccezione e offerto tante novità che hanno garantito un nuovo record assoluto di iscritti alla 13a edizione: ben 5’402.

Il 32enne keniano ha fatto il vuoto alle sue spalle, segnando anche il nuovo record della gara a Lugano in 1h00’29”5 e lasciando il 25enne connazionale Timothy Kiplagat a oltre un minuto (1’02”7) e l’elvetico Tadesse Abraham – detentore del record sui 30 Km alla StraLugano segnato nel 2013 in 1h30’04”4 – a 1’46”2. Kipchoge Birech, campione africano sui 3000 siepi nel 2014 e medaglia d’argento ai Giochi del Commonwealth nella stessa disciplina sempre nel 2014, è rimasto al comando per la quasi totalità della corsa, minacciato fino a metà distanza da Kiplagat che lo seguiva a poco più di 5 secondi, mentre terzo era un altro keniano, il 25enne Emmanuel Bor. Nella seconda parte Bor ha perso terreno ed è invece risalito al terzo posto Abraham, con le posizioni da podio rimaste invariate fino all’arrivo e Bor che ha chiuso ottavo. Se il 36enne Tadesse (LC Uster) è così campione svizzero 2018, va comunque segnalato l’ottimo nono posto di un altro rossocrociato, Fabian Kuert; il 43enne Giuseppe Gioia (GAB Bellinzona) è invece il primo ticinese al traguardo, 35° assoluto.

Tra le donne si è imposta la keniana 24enne Diana Chemutai-Kipyokei, che ha percorso i 21,097 km in 1h08’40”5 precedendo Muliye Haylemariam Dekebo e polverizzato il precedente record della gara. Quest’ultima che non è riuscita a eguagliare la “tripletta” alla Half Marathon della StraLugano riuscita a Jairus Kipchoge Birech: la ventenne etiope è infatti giunta staccata di 2’22”8 dalla vincitrice, che già a metà gara l’aveva distanziata d’oltre un minuto. Il terzo posto sul podio è andato a un’altra keniana, la trentenne Jepkesho Visile, staccata di 2’47”3, mentre la prima europea all’arrivo è stata la 46ene italiana Catherine Bertone, sesta. La prima atleta elvetica al traguardo è la 32enne Susanne Rüegger (Zugo), ottava, mentre la prima ticinese, arrivata al 32° posto, è la 21enne Flavia Roncoroni, iscritta con i colori dell’USC Atletica.

La Half Marathon RelayRun ha visto imporsi il team dell’ASRC Cornèr Banca 1 formato da Ralf Mureddu, Nicolas Colombo e Alessio Beninca, che hanno concluso la gara in 1h22’16”1, precedendo sul traguardo gli “Scapà da cà” (Paolo Pertusio, Daniele Fruttero Diego Cascia) di soli 7”1, mentre il terzo posto assoluto è andato al team The Swatch Group Assembly SA – E Bombers, che schierava Emanuele Bernasconi, Jacopo Palladini e Stefano Straface, giunti a 5’22”5.

Nella 10 Km CityRun la vittoria è andata al locarnese Adriano Engelhardt. L’atleta 26enne si è imposto con un tempo di 31’49”1, precedendo il ligure Emanuele Repetto (che ha chiuso in 32’16”8) ed mentre terzo è giunto Erich Huber (Rechthalten-FR), che ha percorso la distanza in 33’25”. Engelhardt e Repetto sono rimasti l’uno nella scia dell’altro fino a due terzi di gara, quando il ticinese ha allungato il passo, imponendosi con quasi mezzo minuto di margine, ma senza minacciare il record 2015 di Thomas James Lokomwa (28’37”8). Tra le personalità impegnate in questa gara segnaliamo che il sindaco di Lugano Marco Borradori ha chiuso al 527° posto, mentre il Consigliere di Stato ticinese Paolo Beltraminelli è giunto 665°.

In ambito femminile si è imposta la 35enne keniana Caroline Cherono, che ha tagliato il traguardo in 34’54”4, davanti alla ticinese Paola Casanova che ha concluso in 39’40”2, e la comasca Silvia Marinoni, che con il tempo di 39’46”4 è giunta terza concedendo una manciata di secondi alla 51enne atleta di Massagno che l’ha preceduta.

Il programma 2018 della StraLugano proponeva pure vari altri eventi molto interessanti. È il caso della Monte Brè Vertical Race, disputatasi su un tracciato di 9 chilometri e dislivello di quasi 730 metri. Una prova impegnativa, nata dalla sinergia tra la StraLugano e la Scenic Trail, che ha visto i concorrenti impegnati dal lungolago di Lugano fino alla vetta del Brè (925 metri di quota), affrontando il ripido sentiero boschivo che porta in cima.

Non è mancata ovviamente la KidsRun, la manifestazione agonistica per i ragazzi sviluppato su un percorso di 700 metri che ha attraversato le strade del centro di Lugano e che ha visto partecipare oltre mezzo migliaio di ragazze e ragazzi under 16.

Un grande successo di partecipanti e pubblico l’ha meritato domenica la Walk&Run4Charity, “gara” in cui con la sola iscrizione i concorrenti hanno sostenuto il programma di solidarietà promosso da StraLugano in favore di una delle organizzazioni benefiche aderenti al programma Charity. Il tracciato di 3 o 5 km è stato sviluppato in modo da rivelarsi alla portata di tutti, poiché poteva essere affrontato camminando, passeggiando o correndo, senza preoccuparsi della classifica: infatti il fine ultimo di questa manifestazione si basa sulla condivisione del tempo e del divertimento e la consapevolezza che il ricavato sarà devoluto a favore di chi ne ha bisogno. Una nota particolare la merita la StraCombinata, che per soddisfare i “nostalgici” della 30 km disputata fino al 2015, ha miscelato la CityRun da 10 Km del sabato con la Half Marathon del giorno successivo.

“Anche quest’anno abbiamo proposto una serie di eventi molto apprezzati dagli atleti come dal pubblico e lo standard che abbiamo raggiunto è testimoniato dal fatto che quest’anno la StraLugano era valida per il campionato svizzero di mezza maratona”, ha rimarcato Vanni Merzari, presidente del Comitato organizzatore. “Il record di vittorie segnato dal vincitore, Jairus, ormai “habitué” della gara e del primo gradino del podio a Lugano davanti a concorrenti di primo piano come l’elvetico Tadesse Abraham o dei tanti giovani africani iscritti, mostra l’interesse che il nostro appuntamento suscita tanto in campioni affermati quanto in futuri protagonisti della disciplina. Tutti sono inoltre entusiasti di gareggiare su un percorso che attraversa un centro pittoresco come Lugano”, conclude Merzari, cogliendo l’occasione per “ringraziare tutti i collaboratori, volontari e sostenitori che consentono alla StraLugano di brillare sempre più, ogni anno”.

I risultati e le classifiche della StraLugano 2018 sono reperibili sul sito www.datasport.ch. La manifestazione tornerà puntualmente nel 2019, sempre in primavera, essendo in calendario nei giorni 25 e 26 maggio.

CLASSIFICHE

Fonte: Marketing StraLugano

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La StraLugano verso un record di iscritti

La StraLugano si ripropone agli appassionati della corsa a piedi offrendo, questo weekend, un ricco “menu” fatto di agonismo, sano divertimento e tanta solidarietà. Un evento sportivo giunto alla 12ma edizione e che è cresciuto di anno in anno divenendo tra i maggiori non solo a Lugano e in Ticino, ma a livello nazionale. “La StraLugano – ha detto il sindaco Marco Borradori, in occasione della conferenza stampa di presentazione tenuta la scorsa settimana a Palazzo Civico – sta diventando sempre più importante per la Città, una “classica” dove ci si diverte, ci si mette in gioco e in più dove c’è quella sana voglia di stare insieme”.

Promozione del territorio

Un giudizio al quale fa eco quello di Roberto Badaracco, responsabile del dicastero sport della Città, da sempre partner fondamentale della manifestazione. “La StraLugano è un punto fermo per noi, un evento in cui si sposano alla perfezione l’aspetto sportivo, quello conviviale e la promozione dello splendido territorio e della plaga luganese”.

Verso un nuovo record?

“Sono già oltre 4 mila gli atleti iscritti, un numero superiore allo stesso periodo dello scorso anno”, ha precisato con soddisfazione Vanni Merzari presidente del CO. È quindi possibile che venga nuovamente superato il record di presenze che nel 2016 furono 5.260 (contro le 4.190 del 2015). Numerosi come sempre gli atleti che giungeranno dall’Italia e da altri paesi esteri (ben 28 al momento le nazioni rappresentate).

Viaggio gratuito con le FFS

“Tra le novità di quest’anno – ha inoltre precisato Merzari – c’è l’accordo con le FFS che consente a tutti i partecipanti di usufruire gratuitamente del viaggio in treno da ogni località della Svizzera. Un’offerta che già ora ci ha permesso di raddoppiare il numero di partecipanti provenienti da oltre Gottardo. E possiamo già annunciare la grande (e bella) novità del prossimo anno, ovvero che la StraLugano varrà per l’assegnazione dei titoli svizzeri di mezza maratona”.

Le gare e i percorsi

I percorsi sono confermati e saranno completamente “cittadini”. Quattro le gare principali in programma: la Half Marathon (e staffetta), mezza maratona di 21, 097 km e la 10 km CityRun che si svolgeranno domenica con partenza alle 10 (dopo l’inno svizzero), rispettivamente le 13. Gli atleti scatteranno dal lungolago per raggiungere la zona dell’Università e in seguito Cassarate e il Ponte del Diavolo. Da qui rientro toccando il Parco Ciani fino a Paradiso e di nuovo verso il centro lungo Via Nassa fino al traguardo. Un giro per chi affronta i 10 km, due per la “mezza”. Il sabato ci saranno invece, su un percorso abbreviato, le prove dei KidsRun (ore 19) e la 5 km Run4Charity (21).

Un cast d’eccezione

Attesi anche quest’anno diversi atleti di caratura internazionale. Saranno presenti i vincitori dell’edizione 2016, ovvero il keniota Cosmas Kipchoge e, tra le donne, l’etiope Mulye Haylemariyam. “Questi atleti saranno confrontati con un cast d’eccezione – ha detto Maurizio Lorenzini, responsabile degli atleti élite – comprendente, tra le donne, anche la giovane Evelyne Dietschi, un grande talento del podismo ticinese che mira ad abbassare il proprio record dello scorso anno”.

La solidarietà

Come da tradizione, accanto alle diverse competizioni è stato allestito un programma di beneficenza (Charity Program) allo scopo di raccogliere fondi per dieci associazioni della regione. Lo si potrà fare in tutte le gare e in particolare nella staffetta, nella 5km Run4Charity di sabato e nella Half Marathon, dove acquistando un pettorale speciale del valore di 150 franchi ci sarà la possibilità di partire nella batteria dei “top runner”. Info: www.stralugano.ch

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La StraLugano verso un nuovo record!

È una StraLugano che non smette di crescere. E di piacere agli appassionati della corsa a piedi. Quest’anno sono già più di 4 mila gli atleti iscritti, un numero che supera abbondantemente la situazione dello scorso anno nello stesso periodo. In una affollatissima conferenza stampa tenuta stamani a Palazzo Civico, il presidente del CO Vanni Merzari ha sottolineato la sua soddisfazione per la crescita della manifestazione, ringraziando in particolar modo i membri del comitato e la Città di Lugano per il preziosissimo sostegno logistico e finanziario.

Quali i motivi di questo successo? Due in particolare, come è stato sottolineato: la bellezza del paesaggio e della Città di Lugano, e l’alto livello organizzativo della manifestazione. Oltre a ciò, risulta sempre apprezzata l’ampia offerta che soddisfa davvero tutti, dall’agonista al semplice amatore, da chi cerca un momento di convivialità fino alla solidarietà. A questo proposito, si ricorda che sarà possibile devolvere un contributo che andrà a favore di una delle dieci associazioni a scopo benefico che partecipano all’evento.

Sul piano agonistico sarà presente un cast di atleti di livello internazionale, costituito in particolar modo da alcuni fortissimi kenioti ed etiopi. Le famose “gazzelle” degli altipiani africani. Ci saranno i vincitori della passata edizione, così come tutti i migliori ticinesi e parecchi atleti di spicco della vicina Italia. Presente anche la forte triathleta Sara Dossena. Sempre in campo femminile un occhio di riguardo sarà per la promettente Evelyne Dietschi: la luganese è considerata una promessa e in occasione della StraLugano cercherà di limare il suo “personal best” nella mezza maratona.

ELENCO ISCRITTI

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La StraLugano, un evento di successo

Manca ormai solo un mese all’appuntamento con la StraLugano, in agenda nel weekend del 20 e 21 maggio. Un evento sportivo divenuto tra i più importanti e coinvolgenti per la Città, riuscendo a dare vita e a trasmettere energia positiva a tutta una regione. Una gara che ha i suoi punti forti in un’organizzazione di alto livello, nello scenario in cui si svolge (lo splendido golfo di Lugano) e nel tracciato, velocissimo e completamente cittadino.

La Stralugano, dunque, chiama e gli appassionati della corsa a piedi rispondono. Anche quest’anno, in occasione della dodicesima edizione, sono attesi più di cinquemila atleti alla partenza. Numeri che da noi raramente si vedono in manifestazioni del genere. Certo, altri sport attirano più gente. Ma partecipare in prima persona, mettendosi in gioco, è un’altra cosa. Soprattutto ha un valore diverso.

Gli inizi

La StraLugano è una manifestazione che è entrata velocemente nelle scelte di tanti runner, sia svizzeri che stranieri, e che continua a vedere una crescita numerica delle partecipazioni, quando invece altre gare faticano a mantenere e a fare crescere i numeri.

Naturalmente anche per questo evento gli inizi non sono stati facili. La città era pronta per ospitare una manifestazione del genere, ma occorreva mettere in piedi tutta la macchina organizzativa, era necessario farsi conoscere, soprattutto l’evento doveva entrare nel cuore dei luganesi. Un obiettivo che in pochi anni è stato raggiunto pienamente, grazie in particolar modo al lavoro straordinario del Comitato di organizzazione presieduto, fin dall’inizio, da Vanni Merzari.

Una curiosità…

E proprio da Vanni Merzari scopriamo che l’evento, in origine, non doveva essere una corsa podistica, bensì un Ironman! “Mi piace ricordare che la StraLugano è nata intorno a un tavolo di un bar, evocando com’era iniziato l’Ironman delle Hawaii; ci siamo detti se non potevamo organizzare qualcosa del genere anche a Lugano”, ci ha confidato una volta Merzari. “Era l’autunno del 2005 e le circostanze del momento ci hanno fatto ridimensionare in fretta i nostri sogni. Ma oramai eravamo lanciati e, pur se limitando la nostra idea, abbiamo proposto l’organizzazione di una gara podistica. L’idea è piaciuta subito ai responsabili del Dicastero Sport della città e così il 17 settembre 2006 si è corsa la prima StraLugano”.

La crescita

La StraLugano ha registrato una crescita costante nella partecipazione, passando dalle poche centinaia della prima edizione del 2006 (vinta da Slimani Kaddur) agli oltre 5 mila del 2016. Con gli anni l’offerta si è allargata e diversificata, coinvolgendo ogni fascia di appassionati, dal top runner al podista amatoriale, fino alle spettacolari prove riservate alle hanbike e alla beneficenza.

Cambiamenti ci sono stati anche nei percorsi, di cui il più importante è stato il passaggio dalla 30 chilometri, attorno al San Salvatore, alla mezza maratona cittadina, cambiamento, come detto, avvenuto a partire dallo scorso anno e che è certamente stato apprezzato dai concorrenti.

Top runner e amatori

La Stralugano è da sempre una manifestazione fortemente orientata verso il podismo amatoriale, al running rivolto alla massa, a tutti quelli che praticano questo sport per stare bene e questa sarà sempre la sua matrice e filosofia principale.

Tuttavia ha sempre strizzato l’occhio ai campioni, che nel corso degli anni hanno avuto modo di apprezzare una gara ed un percorso ideali per misurarsi al meglio delle loro capacità. Basta scorrere le classifiche degli anni precedenti per rendersene conto: Stephen Kiplimo, Rachid Kirsi, Oukrid Lhoussaine, Abraham Eshak, Hakin Radivan, Tadesse Abraham e, in campo femminile, Nancy Koech, Sang Chelangat, Ivana Iozzia, Eliana Patelli, giusto per citare alcuni nomi. Molti di questi atleti hanno ottenuto importanti successi prima e dopo la loro partecipazione alla Stralugano.

Anche l’edizione del 2017 darà sicuramente la possibilità al numeroso pubblico di ammirare dei forti runner che daranno vita ad un nuovo ed entusiasmate spettacolo lungo le vie della Città.

Un appuntamento fisso

Alla StraLugano sono particolarmente affezionato. Dall’inizio, quindi fin dalla prima edizione del 2006, ho “raccontato” questo evento e la gara sulle pagine sportive del “Corriere del Ticino”. Per alcuni anni in compagnia di un grande giornalista sportivo e amico, Mariano Botta (caporedattore prima del “Giornale del Popolo” e in seguito de “LaRegione”), la “penna gentile del giornalismo sportivo ticinese” che purtroppo ci ha lasciati prematuramente.

In questi anni ho dunque “respirato” l’ambiente, ho vissuto dall’interno il pulsare e le emozioni di questa manifestazione. E devo dire che ogni volta è stata un’esperienza molto bella e appagante. Da amante dello sport, e soprattutto delle discipline di resistenza, ho naturalmente creduto fin dall’inizio in questa gara e in un certo qual modo mi sono sentito in dovere di dare il mio contributo. L’ho fatto tramite queste cronache sul giornale, ma anche nelle vesti di… “speaker in bicicletta”.

Speaker in bicicletta

Da alcune edizioni, infatti,… partecipo anch’io alla StraLugano. Non come concorrente, ma come volontario. Seguo l’evoluzione della gara, e soprattutto dei primi, in sella alla mia mountain bike con una radio al collo e con il compito di fare gli aggiornamenti in diretta agli altoparlanti in zona traguardo. È un’idea nata alcuni anni fa proprio insieme a Vanni Merzari e che ha avuto successo. Così, puntualmente in occasione della StraLugano, al mattino presto quando l’aria è ancora fresca, inforco la bici e scendo verso il Centro lungo le strade deserte di una città ancora addormentata… Ecco come avevo raccontato questa esperienza in un’edizione di alcuni anni fa:

Percorrere le vie di Lugano senza traffico è qualcosa di speciale, ne rileva in qualche modo un’anima diversa dal solito e predispone a un nuovo sguardo. Quando giungo al Palazzo dei Congressi è un brulichio di gente in calzoncini e scarpette chi cerca riparo sotto una copertura, chi si muove senza una meta precisa con la mantellina. I corridori riempiono le strade e i marciapiedi lungo Viale Carlo Cattaneo fino alla foce, dentro il Parco Ciani e in Riva Caccia. Ci si muove da soli, in coppia o a piccoli gruppi: alcuni sorridono, altri parlottando, altri ancora fanno stretching. Qualcuno, malgrado l’umidità, fa yoga nel parco fissando un punto impreciso in direzione del lago, oltre le nubi gonfie d’acqua, cercando forse la giusta concentrazione. È un clima di festa, anche se il pensiero è ormai rivolto a quei trenta chilometri di percorso – altamente suggestivo, sì, ma non facile! – attorno al San Salvatore. Come sarà? Tre, due, uno… partenza! Il biscione colorato si mette in moto, la corsa è partita e con essa la storia “del tutto personale” di migliaia di persone che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco. Correre la StraLugano è qualcosa di particolare. È la possibilità di entrare in quel silenzio in cui ascolti e assecondi il ritmo del tuo cuore e dei pensieri, la fatica che ti sorprende improvvisa e ti si fa compagna a ricordarti chi sei e i tuoi limiti, a ripeterti che l’importante non è ribellarsi, ma imparare. Mi sono chiesto se Lugano ha connaturato il correre al proprio respiro. Forse non ancora, ma il crescente successo della StraLugano, che quest’anno ha toccato i 4000 concorrenti, ci indica che piano piano anche da noi ci si sta aprendo alla consapevolezza della corsa lunga; alla sfida pulita di un traguardo da raggiungere con umiltà.

Fonte: Triathlon, che passione!

 

 

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