Tra nebbia e larici dorati: da Carì al Rifugio Gana Rossa UTOE

In autunno, la montagna sopra Carì si veste di silenzio e di luce dorata. Il sentiero che sale verso la Capanna Gana Rossa parte dolce, tra i prati ormai spenti e i larici che si accendono di rame. L’aria è fresca, umida di nebbia, e il bosco sembra respirare piano, con un ritmo che invita a rallentare.

Dopo una ventina di minuti si raggiunge la Capanna Prodor, piccolo rifugio tra i pascoli, spesso immerso in una bruma sottile che rende tutto più ovattato. Da qui il cammino si fa più deciso: si sale accanto alla seggiovia, seguendo la linea dei piloni che scompaiono a tratti tra le nuvole, fino a quota duemila. Ogni tanto il velo grigio si apre e lascia intravedere i pendii color ocra, le prime chiazze di neve, il luccichio lontano delle valli.

Oltre il limite degli impianti, la traccia diventa più solitaria e segue una dorsale panoramica che accompagna verso l’alto. Il tratto finale si impenna, ma la fatica è lieve: la nebbia si dirada e il profilo della Capanna Gana Rossa appare improvviso, come una visione. In pietra chiara, con le gelosie color rosso vivo, il rifugio sorge su un piccolo terrazzo naturale che domina i monti della Leventina.

Là, nel silenzio del pomeriggio, l’autunno mostra il suo volto più intimo: un miscuglio di quiete, malinconia e gratitudine. Si resta un momento a guardare il paesaggio che scompare e riappare tra le nubi, respirando l’odore del legno e della terra fredda. Poi, solo quando la luce comincia a calare, si riprende il sentiero, con negli occhi il rosso delle imposte e nel cuore la calma della montagna.

Dati tecnici

Partenza: Carì, 1650 m

Arrivo: Capanna Gana Rossa, 2270 m

Dislivello: 620 m

Tempo: 1h45’

Difficoltà: T2

Una risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

ENGADINER SOMMERLAUF 2026: RISULTATI E CLASSIFICHE/RANGLISTE/RESULTS

L’Engadiner Sommerlauf è molto più di una gara podistica: è un’esperienza unica che unisce sport, natura e panorami mozzafiato nel cuore dell’Alta Engadina. In vista dell’edizione del 9 agosto, ripercorro i ricordi della mia partecipazione di tanti anni fa, quando, in una splendida giornata di sole, corsi gli spettacolari 22,9 chilometri tra laghi, boschi di larici e il fiume Inn. Una corsa che lascia il segno… e che, chissà, magari il prossimo anno mi vedrà di nuovo al via.

leggi tutto »
Vista panoramica del Lago di Silvaplana in Alta Engadina con escursionista seduto su una panchina tra i pini e le montagne svizzere.

Lago di Silvaplana: quando la natura ci ricorda ciò che conta davvero

Ci sono luoghi che ci ricordano ciò che conta davvero. Il lago di Silvaplana, nel cuore dell’Alta Engadina, è uno di questi: un angolo di straordinaria bellezza dove il tempo sembra rallentare. Di fronte a un panorama così armonioso, si riscoprono il valore della natura, della gratitudine e della grande fortuna di vivere in un Paese come la Svizzera, ricco di paesaggi che meritano di essere ammirati e custoditi.

leggi tutto »

L’identikit del politico ticinese ideale: meno protagonismo, più Ticino

Esiste ancora il politico ticinese ideale? Probabilmente sì, ma oggi sembra sempre più difficile riconoscerlo. Eppure i cittadini non chiedono protagonisti o professionisti del gossip: chiedono persone serie, competenti, riservate, grandi lavoratori, capaci di mettere il Ticino e l’interesse della popolazione davanti agli ego e alle logiche di partito. Perché la buona politica non si misura con la visibilità, ma con la capacità di risolvere i problemi e restituire fiducia nel futuro.

leggi tutto »