TRISTAR LUGANO: UN SUCCESSO LA PRIMA EDIZIONE

Parte con il piede giusto il TriStar Triathlon Lugano. In una giornata splendida dal punto di vista meteorologico, sono stati oltre 250 gli atleti che si sono dati appuntamento al Lido di Lugano per la sfida che prevede in sequenza e senza soluzione di continuità tre sport diversi: nuoto, bici e corsa.

Il triathlon, appunto, dove nei primi 500 metri a nuoto il migliore è stato l’ex nuotatore Nils Andelind, uscito dopo appena 6’35’’. Alle sue spalle, racchiusi in una manciata di secondi, una decina di altri triatleti, tra cui l’italiano Matteo Fontana (6./7’27’’) e il nostro Adriano Engelhardt (4./7’09’’) che saranno i protagonisti della tratta successiva, quella in bicicletta.

Una frazione di 50 km piuttosto selettiva, lungo tutta la Val Colla, con ben 780 metri di dislivello. Come dire, la frazione determinante, perché è proprio qui che Fontana, forte ciclista, ha costruito il suo successo, transitando con circa 5’ di vantaggio su Engelhardt a Maglio di Colla: “Quando ho visto che il mio vantaggio era già così consistente ho solo cercato di amministrare lo sforzo senza rischiare troppo in discesa”, ha detto sorridente il vincitore subito dopo aver tagliato il traguardo.

Fontana chiuderà con il tempo complessivo di 2.05’09’’, due minuti prima di Adriano Engelhardt (2.07’08’’), che segnerà dal canto suo il miglior parziale nei 5 km di corsa a piedi (17’17’’). Terzo posto per Giacomo Trabattoni, un giovane molto promettente di stanza a Zurigo, ma di origini luganesi (2.15’38’’).

Per Engelhardt si tratta di un ottimo risultato, un ulteriore importante tassello nella sua ancora breve carriera da triatleta: “Sono molto contento della mia gara, dell’ambiente straordinario e di tutto il magnifico paesaggio, anche se devo riconoscere che il formato di oggi non si addice perfettamente alle mie caratteristiche, dove prediligo una tratta a nuoto e soprattutto a corsa più lunghe”.

Al femminile la vittoria è andata alla neozelandese Meredith Hill (2.27’55’’) che ha fatto gara pari con l’elvetica Diane Luethi fino al secondo cambio, per prendere il vantaggio decisivo nella tratta finale portata a termine in 20’24’’, un minuto e mezzo meglio dell’avversaria.

Brillante terza la ticinese Carola Fiori-Balestra, ormai abituata ai podi, che ha chiuso in 2.34’08’’. Grande interesse anche per le staffette e questo per la presenza dell’olimpionico Fabian Cancellara che ha corso insieme all’ex campionessa di nuoto Ivana Gabrilo e al sindaco di Lugano Marco Borradori.

Il “Team Cancellara” ha chiuso al quinto posto, mentre il migliore terzetto è risultato quello del Dicastero Sport con Roberto Badaracco, Rocco Cattaneo e Igor Zellweger. Soddisfatta e sorridente dopo la gara, Ivana Gabrilo, alla sua prima esperienza in una prova di triathlon, non si aspettava una partenza così concitata: “Nei primi 60 metri è stata lotta dura per accaparrarsi le posizioni e non c’è stata neppure esclusione di colpi… per me che sono abituata a gareggiare in corsia è stata davvero un’esperienza nuova”. 

CLASSIFICHE

Un momento della “storica” conferenza stampa di presentazione della prima edizione del Triathlon da Lugano con, da sinistra: Fabian Cancellara, Nicola Pfund e Marco Borradori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Franjo von Allmen, oltre l’oro: l’altra faccia del successo

Dietro tre medaglie d’oro e un sorriso composto si cela una storia fatta di perdite, sacrifici e resistenza silenziosa. Franjo von Allmen, oltre l’oro racconta il cammino di un campione che ha raggiunto la vetta dello sci mondiale attraversando il dolore per la morte del padre, le difficoltà economiche e l’incertezza di un futuro tutt’altro che scontato.

leggi tutto »

Sci alpinismo alle Olimpiadi: la sorpresa che conquista i Giochi tra fatica, spettacolo e cambi mozzafiato

Lo sci alpinismo fa il suo debutto olimpico e diventa subito una delle discipline più affascinanti dei Giochi. Tra salite con le pelli di foca, scalinate da affrontare di corsa e discese tecniche in slalom, questa specialità unisce resistenza, tattica e spettacolo puro. Dalle imprese individuali alla spettacolare staffetta mista, il racconto di uno sport che non lascia tregua, non annoia mai e si candida a diventare uno dei nuovi amori del pubblico olimpico.

leggi tutto »

Crap da Sass: storia del castello di Surlej in Engadina

Sospeso sotto il villaggio di Surlej, nel cuore dell’Engadina, il Crap da Sass domina il paesaggio come una presenza fuori dal tempo. Non nasce come castello medievale né come roccaforte di signorie armate, ma come creazione consapevole dell’età moderna: un dialogo architettonico tra roccia, memoria e paesaggio alpino.

leggi tutto »

Con le ciaspole al ghiacciaio del Morteratsch

Percorrere il tracciato per ciaspole del Morteratsch è un’esperienza che si vive prima nel silenzio e poi nel cuore. Appena i passi iniziano ad affondare nella neve soffice, il ritmo del mondo quotidiano sembra dissolversi, sostituito da un tempo più lento, quasi antico, scandito soltanto dal respiro e dal lieve scricchiolio sotto i piedi…

leggi tutto »