TUTTI DALLO PSICOLOGO, E LE CASSE MALATI ESPLODONO!

Il nuovo disciplinamento volto a facilitare l’accesso alle prestazioni psicoterapeutiche – entrato in vigore nel 2022 – ha generato costi supplementari pari a 131 milioni di franchi annui a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Lo ha reso noto oggi in un comunicato l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), secondo cui i costi per la psicoterapia sostenuti dalle casse malati tra il 2021 e il 2024 sono lievitati di 394 milioni di franchi, passando dai 528 milioni dell’ultimo anno prima della riforma a 922 milioni (ovvero un aumento medio del 20,4% all’anno).

Una volta ci si sfogava al bar, oggi si va dallo psicologo. Non c’è dubbio: la salute mentale è diventata la nuova priorità nazionale. E poco importa se il prezzo di un’ora di terapia supera ormai quello di un weekend in un albergo a Rimini: lo pagherà la cassa malati.

Secondo le stime, dal momento in cui le sedute di psicoterapia sono state rimborsate dall’assicurazione, le richieste sono cresciute a valanga. In alcune città svizzere trovare un appuntamento è più difficile che prenotare un tavolo la sera di San Valentino. Alcuni parlano di un aumento del 30-40% delle domande in pochi mesi.

Il problema? Più sedute significa più fatture, e più fatture significano premi assicurativi pronti a impennarsi. E così, mentre i cittadini speravano in una mente più leggera, rischiano di ritrovarsi con un portafoglio più pesante da alleggerire.

C’è anche chi scherza dicendo che il prossimo passo sarà aprire dei “psicologi drive-in”: ti fermi, scarichi l’ansia, paghi e riparti.

Morale della favola: tra costi, stress e sedute a catena, una cosa l’abbiamo capita — siamo forse un po’ tutti matti… senza nemmeno sapere d’esserlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Triathlon Locarno 2026 risultati

LIVE TRIATHLON DI LOCARNO 2026: RISULTATI E CLASSIFICA/RANGLISTE/RESULTS

Questo fine settimana siamo al Triathlon di Locarno per raccontarvi da vicino due giornate di sport e adrenalina. Sabato seguiremo il clima festoso del Mini Tri e delle gare giovanili, dove l’entusiasmo conta più del cronometro. Domenica, invece, il ritmo cambierà: sarà il momento delle prove più dure, con i campioni che si sfidano sulla distanza olimpica e la distanza media e i tanti appassionati pronti a misurarsi con sé stessi. Vi porteremo tra partenze, arrivi ed emozioni, per farvi vivere i protagonisti e l’atmosfera di questo grande evento sul Lago Maggiore.

leggi tutto »
Importanza del docente: docente che insegna e coinvolge gli studenti in classe

Il docente che fa amare la scuola: quando insegnare significa educare

Ci sono insegnanti che spiegano una materia e insegnanti che riescono a farla amare. La differenza non sta soltanto nella preparazione, ma nella capacità di entrare in relazione con i ragazzi, di suscitare curiosità e di diventare, nel tempo, una figura di riferimento. Perché il vero docente non trasmette soltanto conoscenze: aiuta a leggere la realtà, a sviluppare un pensiero autonomo e, soprattutto, a crescere.

leggi tutto »
StraLugano 2026 a Lugano, corsa sul lungolago per il 20° anniversario

StraLugano 2026, manca un mese: verso un nuovo record per i 20 anni della corsa

Manca un mese alla StraLugano 2026, che il 26 e 27 settembre festeggerà il 20° anniversario con un weekend dedicato alla corsa. Le iscrizioni sono in crescita e, dopo gli oltre 7’600 partecipanti della scorsa edizione, la manifestazione punta a un nuovo record. Tra 10 km CityRun, Half Marathon, Monte Brè Run, gare per famiglie e KidsRun, il programma è ricchissimo. Riflettori puntati soprattutto sulla mezza maratona, valida per i Campionati svizzeri, che darà ulteriore prestigio alla StraLugano 2026.

leggi tutto »
Perdere la motivazione per correre: runner che corre su una strada durante un'uscita di allenamento

Quando passa la voglia di correre: come ritrovare la motivazione e ripartire

Può capitare anche a chi corre da anni: la voglia di correre diminuisce. Il caldo, gli impegni, la stanchezza o semplicemente il bisogno di staccare possono allontanarci dalle scarpe da running. Ma una pausa non significa abbandonare la corsa. Si può rallentare, fermarsi per un po’ e poi ripartire, senza sensi di colpa e senza pretendere di essere subito quelli di prima. Perché la motivazione non è sempre uguale e, qualche volta, per ritrovare il piacere di correre basta semplicemente ricominciare con calma.

leggi tutto »