Questa sera il cielo
è caduto nel lago
e nasce un sole rosso
sul fondo
a illuminare di fuoco
tutto il mondo
a galla sull’acqua
canneti una folaga
i miei occhi incantati.
Questa sera il cielo
è caduto nel lago
e nasce un sole rosso
sul fondo
a illuminare di fuoco
tutto il mondo
a galla sull’acqua
canneti una folaga
i miei occhi incantati.

Lo sci alpinismo fa il suo debutto olimpico e diventa subito una delle discipline più affascinanti dei Giochi. Tra salite con le pelli di foca, scalinate da affrontare di corsa e discese tecniche in slalom, questa specialità unisce resistenza, tattica e spettacolo puro. Dalle imprese individuali alla spettacolare staffetta mista, il racconto di uno sport che non lascia tregua, non annoia mai e si candida a diventare uno dei nuovi amori del pubblico olimpico.

Sospeso sopra il villaggio di Surlej, nel cuore dell’Engadina, il Crap da Sass domina il paesaggio come una sentinella del tempo. Da fortezza medievale a residenza romantica ottocentesca voluta dal barone Friedrich von Planta, fino al paesaggio che ispirò le riflessioni di Friedrich Nietzsche, questo luogo racconta una storia di potere, abbandono e rinascita.

Percorrere il tracciato per ciaspole del Morteratsch è un’esperienza che si vive prima nel silenzio e poi nel cuore. Appena i passi iniziano ad affondare nella neve soffice, il ritmo del mondo quotidiano sembra dissolversi, sostituito da un tempo più lento, quasi antico, scandito soltanto dal respiro e dal lieve scricchiolio sotto i piedi…

Un viaggio sensoriale tra distese ghiacciate e boschi innevati, dove il silenzio dell’alta quota incontra il ritmo degli sci. Scopri perché scivolare nel cuore dei Grigioni è molto più di uno sport: è una forma di libertà che rigenera anima e corpo.