Questa sera il cielo
è caduto nel lago
e nasce un sole rosso
sul fondo
a illuminare di fuoco
tutto il mondo
a galla sull’acqua
canneti una folaga
i miei occhi incantati.
Questa sera il cielo
è caduto nel lago
e nasce un sole rosso
sul fondo
a illuminare di fuoco
tutto il mondo
a galla sull’acqua
canneti una folaga
i miei occhi incantati.

In una sera qualunque, quando la luce del giorno sta per spegnersi sul Luganese, nasce il desiderio improvviso di salire verso la montagna. Così prende forma una corsa serale sul Monte Boglia, tra sentieri conosciuti, muri a secco, vecchie fontane e boschi che custodiscono memorie e silenzi. L’ascesa diventa un viaggio interiore: lontano dalla frenesia della città, il gesto semplice della corsa ritrova il suo significato più autentico. Non c’è cronometro, non c’è competizione. C’è soltanto il piacere del movimento, il respiro della natura e lo sguardo che finalmente si apre su panorami vasti e luminosi.

Questo articolo sostiene che, durante la corsa, il corpo utilizza inizialmente soprattutto carboidrati e solo dopo circa 30 minuti aumenta il consumo di grassi. Per questo, secondo la teoria di Jeff Galloway, correre 40–60 minuti a intensità moderata alcune volte a settimana è più efficace per favorire il metabolismo dei grassi e migliorare l’efficienza energetica dell’organismo.

La Maratona Engadinese 2026 è uno degli eventi più iconici dello sci di fondo: 42 km da Maloja a S-chanf attraverso laghi ghiacciati e spettacolari paesaggi alpini. La gara unisce fatica, tradizione e grande partecipazione popolare, coinvolgendo atleti professionisti e amatori. Tra momenti simbolici, volontari lungo il percorso e il calore del pubblico, il traguardo rappresenta molto più di un risultato sportivo: è un’esperienza personale e collettiva indimenticabile.

Nel 1967 una giovane studentessa americana, Kathrine Switzer, si presenta alla partenza della Maratona di Boston con un pettorale regolare e un segreto: è una donna, in un’epoca in cui alle donne era proibito correre i 42 chilometri. Grazie a uno stratagemma formale e a una determinazione incrollabile, Switzer entra in gara e diventa protagonista di uno degli episodi più iconici della storia sportiva del Novecento, quando un ufficiale tenta di fermarla fisicamente sotto gli occhi dei fotografi.