Questa sera il cielo
è caduto nel lago
e nasce un sole rosso
sul fondo
a illuminare di fuoco
tutto il mondo
a galla sull’acqua
canneti una folaga
i miei occhi incantati.
Questa sera il cielo
è caduto nel lago
e nasce un sole rosso
sul fondo
a illuminare di fuoco
tutto il mondo
a galla sull’acqua
canneti una folaga
i miei occhi incantati.

Torino è una città elegante e composta, dove l’imponenza dei palazzi, dei portici e delle piazze crea un’atmosfera ordinata e quasi monumentale, più incline alla misura che alla vivacità immediata. Durante il weekend, il contrasto tra la quiete del centro storico e l’energia del Salone Internazionale del Libro ha mostrato una città che sa aprirsi e animarsi attraverso la cultura.

Al Salone Internazionale del Libro di Torino di questi giorni ha colpito la grandissima affluenza, con oltre duecentomila presenze e padiglioni costantemente pieni: un segnale forte che, nonostante tutto, il libro non sembra affatto in crisi. Eppure, dentro questo entusiasmo collettivo, emerge anche una contraddizione: in molti spazi la ressa, il rumore e la confusione rendevano difficile vivere quel rapporto lento e silenzioso che la lettura richiede.

Mentre il Giro d’Italia attraversa città, pianure e montagne, milioni di persone continuano a seguirlo perché il ciclismo non è soltanto una gara, ma un viaggio dentro un intero Paese. Nonostante le ombre del doping che hanno segnato questo sport nel passato, il pubblico resta affascinato da ciò che rende unica questa disciplina: la fatica autentica, il coraggio e la capacità dei corridori di superare i propri limiti.

Nel corso del 2017 avevo stilato la lista degli Ironman Finisher Ticino, che all’epoca aveva raggiunto quota 111 atleti, confermandosi un club ancora molto esclusivo ma sempre più prestigioso. Per un territorio piccolo come il Ticino, superare il traguardo dei cento finisher ufficiali Ironman rappresentava infatti un risultato davvero importante e significativo. Per entrare nell’elenco era necessario aver completato almeno una gara sulla leggendaria distanza Ironman del circuito ufficiale WTC (World Triathlon Corporation), simbolo di resistenza, disciplina e determinazione.