UN’ESCURSIONE ALLA TORRE DI BOGGIANO DA ROVEREDO, IN MESOLCINA

L’escursione alla Torre del Boggiano sopra Roveredo, nel Canton Grigioni, è un percorso ideale per chi desidera immergersi nella natura e godere di viste mozzafiato sulla valle Mesolcina. La torre, una storica struttura in rovina, è immersa in un paesaggio affascinante, ed è una meta perfetta per gli amanti della storia e della montagna.

Partenza da Roveredo

L’escursione inizia da Roveredo, villaggio situato nella valle Mesolcina. Si può lasciare l’auto nei parcheggi (gratuiti) disponibili in zona San Fedele, proprio all’inizio dell’itinerario.  

Sentiero verso la torre

Da San Fedele si raggiunge dapprima la Chiesa della Madonna per procedere poi in direzione del Grotto Gardelina senza però raggiungerlo. Imbocchiamo infatti la stradina che si alza sulla destra e che è presenta i tradizionali segni “bianco-rossi”: la mini carrozzabile funge quindi da sentiero; si attraversano boschi di castagni e querce, tipici della regione, su un percorso inizialmente abbastanza dolce che diventa più ripido man mano che si sale.

A quota 579 m troviamo i cartelli che ci indicano la direzione verso la torre: imbocchiamo quindi il sentiero che in un quarto d’ora ci conduce al promontorio dove sorgono i ruderi della Torre di Boggiano, una torre d’avvistamento a pianta quadrata.

Durata e dislivello

L’escursione richiede circa 45 minuti di cammino in salita (e una mezz’ora per il rientro) per raggiungere la torre, con un dislivello di circa 400 metri. Il sentiero è ben mantenuto, ma si consiglia di indossare scarponi da trekking.

Arrivo alla Torre del Boggian

Giunti alla torre, si possono esplorare i resti di questa struttura medievale, un tempo usata come punto di avvistamento e difesa. La posizione strategica della torre offre una vista panoramica sulla valle Mesolcina e sulle montagne circostanti.

Ritorno

Il ritorno avviene sullo stesso sentiero oppure, per i più esperti, è possibile proseguire su percorsi alternativi che conducono ad altre mete nelle vicinanze.  Per chi lo volesse si può ad esempio proseguire verso i Monti di Lava (1052 m) per un percorso ad anello che alla fine sarà di circa 10 km.

Consigli utili

Abbigliamento: portare indumenti adeguati alle condizioni meteo, poiché il clima in montagna può cambiare rapidamente.

Acqua e snack: non ci sono fonti lungo il percorso, quindi è essenziale portare acqua a sufficienza.

Stagione ideale: la primavera e l’autunno sono i periodi migliori per affrontare l’escursione, grazie al clima mite e ai colori spettacolari del paesaggio.

Questa escursione combina il fascino storico della Torre del Boggian con la bellezza naturale della Mesolcina, offrendo un’esperienza appagante per escursionisti di tutti i livelli.

La curiosità del Barba Zepp

“Dalla chiesa di Sant’Anna, che s’erge allo sbocco della Traversagna, una mulattiera ripida e sassosa ci conduce sui Monti che si trovano sulla riva destra dell’aspra valle. La strada raggiunge l’alpe di Aiano, ai confini dell’Italia. Dopo un quarto d’ora di salita e precisamente al “Mot Garlenda”, essa si biforca, ed un sentiero ancor più ripido ci conduce sui Monti di Lava che dominano il fianco della montagna. In basso, su di una rupe si ergono le rovine di un’antica torre. È la torre di Boggiano, testimone di tempi passati, quando i Sacco e i Trivulzio erano i signori della valle.”

Max Giudicetti, Bondì, Bon an: vita, usi, costumi, leggende d’un tempo e d’oggi in Mesolcina e Calanca, 1942

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ti può interessare anche

Scenic Trail 2026, risultati e fotografie: oltre 1’500 atleti sui sentieri del Sottoceneri

Dal 12 al 14 giugno torna a Tesserete lo Scenic Trail 2026, manifestazione internazionale che porterà in Ticino oltre 1’500 atleti provenienti da 42 nazioni per tre giorni di sport sulle montagne del Sottoceneri. L’evento ha contribuito negli anni a valorizzare un territorio straordinario, facendo riscoprire a sempre più persone i sentieri e i panorami che hanno ispirato il nome “Scenic Trail”.

leggi tutto »

Ironman 70.3 Alghero: Sasha Caterina conquista un ottimo quinto rango assoluto

Continua la crescita di Sasha Caterina nelle competizioni di lunga distanza. Dopo il 12° posto all’Ironman 70.3 di Brasilia, il triatleta ticinese ha centrato un prestigioso 5° rango assoluto all’Ironman 70.3 di Alghero, gara che ha richiamato al via circa 2.900 partecipanti. Un risultato di spessore che conferma il suo ottimo stato di forma e le ambizioni in vista dei prossimi appuntamenti della stagione.

leggi tutto »

Svizzeri sempre più in cammino: sulle tracce di Johann Jakob Ess

L’escursionismo è una delle attività più amate in Svizzera: coinvolge circa quattro milioni di persone, pari al 58% della popolazione sopra i 15 anni, e continua a registrare una crescita costante grazie al desiderio di vivere la natura e il territorio. Alla base di questa straordinaria rete di 65 mila chilometri di sentieri c’è la visione dell’insegnante turgoviese Jakob Ess, che negli anni Trenta ideò percorsi dedicati agli escursionisti e introdusse i caratteristici cartelli gialli diventati un simbolo nazionale.

leggi tutto »

Il rumore che ci distrae dall’essenziale

Viviamo immersi in una continua produzione di parole, opinioni e dibattiti. Ma mentre il rumore aumenta, cresce anche la sensazione che i problemi restino gli stessi. Forse è arrivato il momento di riscoprire il valore dei fatti e di una politica meno concentrata sulla comunicazione e più sull’azione.

leggi tutto »